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chest
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Io ho l'Adsl di Fastweb da 2 Mbit, Airport, e vado che è na bellezza.... Unico problema: da quando sono pantherizzato (ho upgradato la base e il Ti ai software 5.2 e 3.2), dopo un 5/6 ore di utilizzo la base e il Ti non si filano più... Posted Image

Per il resto la navigazione senza fili e Fastweb va bene bene!

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L'altro giorno ho abbastanza facilmente dimostrato che la quota di mercato di Apple per il 2003 è all'1.8%. Del resto se i computer venduti nel mondo sono 165 milioni ed Apple ne vende 3, il conto è facile.

Dispiace vedere commentatori intelligenti come Accomazzi (e gli sto per scrivere privatamente la stessa cosa) pubblicare articoli in cui si dice che Apple è al 7% "con i se e con i ma", cioè limitatamente ai portatili venduti in USA e da parte dei grandi brand (cioè eslcusi gli assemblati, che comunque esistono anche per i portatili).

Non ce ne facciamo niente dell'orchestra del titanic.

Ma quello su cui vorrei portare l'attenzione oggi è la notizia pubblicata dalla mia fonte preferita (Macity) in merito ai licenziamenti di programmatori Apple da parte di Adobe. Se ne sono sentite tante, quindi forse anche questa è una balla. Tuttavia si sente ancora dire, come alla metà degli anni '80, che "Apple contribuisce al 50% delle vendite di Photoshop" o al "30% delle vendite di Illustrator". Qulunque studente al primo anno di statistica sarebbe in grado di dimostrare che con una quota di mercato dell'1.8%, mentre windows ce l'ha del 97% (cioè 45 volte tanto), e poichè i prodotti sono sostanzialmente simili, la probabilità che la quota Mac si discosti sensibilmente dal 2% è bassa, tanto più bassa quanto più ci si allontana dal 2. Figuriamoci il 30 o il 50...

E' ragionevole supporre quindi che Adobe voglia dedicare al costo del lavoro per Mac una cifra prossima al 2%.

Io saluterei dati migliori, ma in loro assenza a nulla vale inventarseli.

Segnalo poi un'altra tendenza molto preoccupante, troppo sottovalutata dai giornalisti del settore: il fatto che ormai ad ogni aggiornamento del sistema operativo tutto diventi una assoluta incognita. Non si sa se i programmi funzioneranno, se i driver funzioneranno, talvolta persino se il computer, funzionerà!

Se mi si risponde che lo fa anche Windows dico che un sistema all'1.8% forse dovrebbe fare qualcosa in più per risalire la china...

Ma poi nel caso nostro c'è una perversione in più: il fatto che le fondamenta Unix potrebbero rendere tutti gli aggiornamenti sostanzialmente indolori. Lo stesso Finder non è che una interfaccia. Figuriamoci le altre applicazioni che simapticamente contraddisguono le nuove release.

Invece per esempio Panther si è portato via Java, tanto è vero che oggi pare ci sia l'update. Ma non dubito che si sia portato via anche Php, perl, gli script da shell e una infinità di altre cose, magari legate ad Apple Script o a QuickTime. Altre cose sono partite per via del G5.

Il succo è che pur avendo l'1.8%, tutte le volte che si cambia OS si chiede agli sviluppatori di ritornare sul codice. Un PURO DELIRIO.

Questa, l'ho scritto mille volte, è la via della morte. E mi secca di vedere gli autorevoli commentatori che fanno scientemente finta di non vedere che la quota di mercato è ogni anno più bassa, sostenendo anzi l'esatto contrario!

CUI PRODEST, cari giornalisti?

Una casa come Apple, che ha a disposizione un motore Unix ed una quota di mercato così bassa, si deve interfacciare col mondo come se tutti gli utenti fossero dei sistemisti, rendendo le proprie innovazioni anzitutto rocciose dal punto di vista della continuità. Il che non vuol dire mancanza di innovazione, vuol dire controllo di qualità nelle successive generazioni di software.

Invece questo controllo è sparito. Che sia stato licenziato assieme agli sviluppatori di Adobe?

Augh ho parlato, ciao, Chest.

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Raramente sottoscrivo uno scritto del Toracico Storico come stavolta.

Azz, l'altra sera, mentre ragionavo in background per l'ennesima volta sull'opportunità di prendere subito l'AlBook da quindici e rischiare seriamente un lemon, oppure aspettare gennaio in modo che le ciofeche e i refurbished vadano in mano agli acquirenti natalizi, mi è scappato un pensiero inconscio che mi ha raggelato.

In sintesi, mi sono sentito pensare che quasi quasi lo prendo anche se ha un sistema operativo balengo e rattoppato come X.

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Chest purtroppo il discorso lo devi pure estendere agli utenti.

Ben sai che se in un forum come questo ti permetti a sparare qualcosa contro l'affidabilità/facilità d'uso di Mac OS X vieni come minimo bruciato sulla piazza pubblica insieme ad APLE.

Tra l'altro G5 a parte, tutta la linea è altamente criticabile (ohh intendiamoci, nonostante quello che dico lo sapete tutti che son pur sempre un mactalebano) a cominciare dall'assemblaggio per finire alla scelta dei materiali (e colori ... chi ha un ibook bianco, o un altro computer bianco sa di cosa parlo).

Leggevo tra l'altro giorno un forum americano in cui si parlava di Tevanian ... a quanto pare (e non ci vuole tanto a capirlo) il ragazzo non nutriva alcuna simpatia per la vecchia Apple e le sue tecnologie ... il risultato lo si vede anche oggi, dove il nuovo System (anche qui sottolineo che mi piace comunque più degli altri) rinnega ed abbandona tecnologie e soluzioni che rendevano il Macintosh quella macchina unica che tutti conosciamo.

Sarebbe un pò ora di svegliarsi .... io la mia guerra contro i mulini a vento (leggi: inivo di feedback in cui chiedo il ritorno di questa o quella features) la continuo anche con Panther ... che ne dite, assoldiamo qualche altro mercenario?

ps: nonostante, infondo, la bontà di molti prodotti e l'affezione di noi utenti ... nella storia attuale di Apple rivedo parecchio quella di NeXT (d'altra parte le persone sono sempre quelle ...) speriamo 'sta volta finisca diversamente!

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Ciao.

I dati portati da Chest sono incontestabili...

Anche se sono convinto che il vero albatross che pende sul collo di Apple (spero Coleridge non si rivolti nella tomba...) è il mercato Europeo che non brilla certo, tra l'altro Apple fa di tutto per non incentivarlo, abbiamo i G5 finalmente, peraltro c'è anche un buon programma di finanziamento: CHI LO SA A PARTE NOI? L'altro giorno ho convinto un mio collega a prendersi un iBook G4 ma se non gli parlavo io di Apple, lui sarebbe ancora convinto della prematura scomparsa della linea Mac.

Ma possibile che nel 2003 dobbiamo far pubblicità ad Apple, almeno in Italia, ma sicuramente in Europa non è molto diverso, con medodi da carboneria?

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Chest, ti dedico 5 stelle, per quanto riguarda il settore Computer hai pienamente ragione ... è possibile che la linea di galleggiamento venga garantita da altro (su cui hanno investito meno e da cui stanno magari raccogliendo di più) ...

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Chest> condivido in parte quello che dici. Dal punto di vista di un produttore Hardware, la quota del 2% significa essere fra i primi del mondo, la situazione non è affatto catastrofica.

Secondariamente, Apple ha un bilancio, quello conta: se registra utili, OK, se no chiude, al momento il bilancio è accettabile.

Noi ci sentiamo minoranza perchè a quel prodotto ne è associato un altro che (quello sì!) è in minoranza: il sistema operativo.

A noi interessa la sopravvivenza del Os, prima che del suo Hardware, e l'unica speranza che abbiamo passa attraverso UNIX, a mio parere.

Il passaggio a UNIX non è indolore, non è facile e non è finito: la prova è che ogni volta una nuova versione è più veloce della precedente, quindi l'ottimizzazione del codice è ancora in divenire.

Ai vecchi tempi non era necessario aggiornarsi così di frequente, specie dopo Os 8.6, oggi pare che la transizione verso la stabilità non sia finita. Cmq, anche allora abbiamo assistito a trapassi epocali e difficili, vedi PPC.

Apple è un'azienda che rischia, e quando si rischia si commettono errori, compreso il colore del iBook.

Infine: <FONT COLOR="0000ff">se una volta era tutto così figo, perchè Apple ha perso quote di mercato ?</FONT>

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Il problema alla base di tutto è la propaganda. Questa, proprio come il famoso "campo di distorsione" di Jobs ha finito per colpire chi deve vendere invece di chi deve comprare!

Malattia pericolossima questa, perchè se c'è una azienda in crisi, è proprio quella che crede alla propria propaganda...

In Europa la propaganda snocciola le cifre USA (migliori; drammaticamente migliori).

In USA la propaganda dice nei portatili siamo al 7%.

Alla fine alla gente arriva il messaggio che Apple è al 7%.

In realtà non lo è. In realtà siamo al 2. E di questi molti sono ancora fermi ad Os9, e non se ne staccheranno mai, fino al giorno in cui passeranno a windows.

Propongo forse io di piangersi addosso? Non sono il tipo.

Dico solo ai giornalisti: cribbio, fate qualche telefonata, informatevi, sondate il terreno, cercate la verità.

Lo vogliamo dire che la prospettiva è Apple all'1%?

Abbiamo una idea di quante licenze Adobe o Macromedia vengono vendute in Italia ogni anno per Mac o Windows? Quanto tempo manca alla mancata localizzazione dei prodotti Adobe o Macromedia per Mac?

Sono tutte cose che l'ufficio stampa di questa aziende alla fine dice, ai colleghi, se si danno un po' da fare.

Certo, se il canale dei giornalisti del settore si fa intasare dalla propaganda, allora sono tutte e sempre rose e fiori.

Invece la realtà è che Apple ormai vende 400mila iPod a semestre e 800mila computer.

Ma-vi-rendete-conto?

La verità è che non più di 10 milioni di computer useranno mai OSX, pari a circa l'1.2% del mercato mondiale, perchè in questo caso si parla di cicli di rinnovo di 5 anni, che a 160 milioni di computer l'anno fanno 800 milioni di computer in giro per il mondo. E di questo solo 10 milioni useranno X, donde 1.2%. Lo so, gli stomaci deboli non amano i numeri. Ma ai giornalisti tocca anche mangiare queste cifre.

Ne vogliamo parlare?

Qui noi l'iceberg lo stiamo vedendo avvicinarsi da anni. Non so se mi spiego.

Pare quasi che in Apple si siano "rassegnati" ad uscire dal mercato dei personal computer, e che stiano disperatamente cercando di migrare il marchio su altri settori, musica digitale, gadget, eccetera.

Encomiabile. Ma i giornalisti non hanno niente da dire al riguardo????

L'effetto placebo, l'omeopatia, non danno grandi risultati nel business.

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