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Apple, dal supercomputer alla tua foto digitale

Riflessioni ad alta voce post keynote.

Perchè il vero prodotto top dell'expo di San Francisco è un sogno avverato.

Chi segue le vicende di Apple da vicino, per mestiere o diletto, rimane sempre stupefatto o deluso da ogni Keynote, dalla celebrazione di genialità e dai prodotti che Steve Jobs porta sul palco di San Francisco, New York (fino a qualche anno fa) e Parigi.

Le aspettative sono tante, la somma di tutte quelle che gli utenti Apple prioettano nell'azienda di Cupertino per la realizzazione dell'aggeggio elettronico dei loro sogni.

In questa scommessa qualcuno dei sognatori esce sicuramente perdente, da una parte perchè Apple segue una politica dei piccoli passi in cui i suoi dispositivi digitali vengono aggiornati un poco alla volta con nuove funzionalità, dall'altra perchè Apple non è più abituata a presentare progetti, ma prodotti, non più schemi, ma soluzioni.

Facendo tesoro della fedeltà dei suoi clienti, dell'esperienza accumulata in un periodo in cui la potenza dei propri processori non cresceva secondo i ritmi della concorrenza e valutando le proprie forze produttive e di sviluppo, Apple sta adottando da qualche anno una strategia di comunicazione e di immissione di nuovi modelli sul mercato che spiazza in qualche modo l'utenza abituata ai Macworld di un tempo.

Le grandi manifestazioni pubbliche e in special modo quella di San Francisco diventano così l'occasione per promuovere a fondo o evidenziare un singolo prodotto o al massimo due ma in realtà tracciano la strada per un lungo periodo a venire.

Cosa ricorderemo di questo MacWorld San Francisco 2004?

Sicuramente i Mini iPod, iLife 04, l'anniversario del Mac e.. gli Xserve G5.

Ma come può un prodotto di nicchia come un server diventare un caposaldo della strategia Apple?

La spiegazione sta nel filmato che ha introdotto la sua presentazione: il responsabile della mega installazione di PowerMac G5 che concorrono a formare il terzo supercomputer del mondo afferma: " è bellissimo utilizzare la stessa piattaforma che uso sul mio desktop per controllare la posta e allo stesso tempo accedere ad uno dei più veloci supercomputer del mondo".

In queste parole è racchiusa tutta la missione di Apple, la quadratura del cerchio dei sogni di Steve Jobs quando fondò Next e quelli di Jobs e Wozniak quando fondarono Apple e pure quelli di Jef Raskin nella progettazione del Macintosh.

Scaricatevi il filmato di Virginia Tech disponibile su questa pagina del sito Apple e quello di iLife '04 disponibile qui: sembrano e sono mondi, mercati, target di utenti totalmente differenti e apparentemente inconciliabili eppure hanno una cosa in comune: usano tutti Mac OS X.

Un solo sistema operativo che funziona su un supercomputer e sull'eMac nella stanza dei ragazzi che registrano una canzone con GarageBand, o del padre di famiglia che gestisce i suoi album con iPhoto.

Mac OS X è finalmente un prodotto maturo, talmente maturo da non necessitare una promozione particolare: avete uno Unix nel vostro computer ma non può importarvene nulla perché quello che volete fare è semplicemente ascoltare musica, creare i vostri filmati o DVD, le vostre musiche oppure può interessarvi tantissimo perchè potete utilizzarlo in server compatto per calcoli in rete, per la ricerca scientifica per assemblare un "mostro" in pochi armadi con una potenza come quella di Virginia Tech.

L'altro aspetto più stupefacente di questo Keynote - MWSF è il costo.

Il costo bassissimo che hanno i computer di Apple, se vengono utilizzati.

Due cifre risaltano tra le tante mostrate sullo schermo del Moscone Center da Steve Jobs: 5.2 Milioni di dollari e 49 Dollari.

Il primo è il costo del sistema Virginia Tech costituito da 1100 PowerMac G5 (macchine commerciali, sostituibili in qualsiasi momento e in futuro a prezzi più bassi e maggior potenza), il secondo è quello della suite iLife 04 ai già utenti di computer Apple su cui può girare Mac OS X.

Le singole cifre senza confronti non significano nulla e allora confrontiamo i 10.28 Teraflops del supercomputer di VirginiaTech contro i 13.88 Teraflops ma a 215 milioni di dollari dell'ASCI Q del laboratori di Los ALAMOS e con i 35.86 Teraflops/350 Milioni di dollari con il simulatore della Terra che sta in Giappone.

E confrontiamo i 49 dollari o 49 Euro se preferite con la somma dei prezzi delle applicazioni che trovate in giro per gestire foto, video, DVD, registrazione audio e riproduzione audio nel mondo windows e sommate i loro prezzi senza ottenerne lo stesso livello di integrazione.

Il Supercomputer e la vostra foto digitale, accomunati dall'uso di Mac OS X, di un sistema con la mela stampigliata, accomunati dall'avere un costo reale per l'uso reale inferiore ai sistemi della concorrenza e allo stesso tempo facili da usare come non mai.

E' o non è questo non è il sogno del Macintosh avverato ancora venti anni dopo?

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Macity lancia questo invito ai lettori frequenti o occasionali, raccontare il vostro rapporto con il Mac attraverso la risposta a 10 domande.

Potete rispondere in tutta libertà senza limiti di battute.

Non sono ammessi commenti sui messaggi degli altri lettori (verranno cancellati).

1 - Qual è stato il tuo primo contatto con il Mac?

2 - Cos'è che ha fatto scattare la molla per farti diventare un utente Apple?

3 - Come ti trovi ora con "il resto del mondo" informatico?

4 - Qual'è secondo te la più grande conquista del Mac?

5- E qual è stata la più grande occasione persa?

6 - Qual è il modello di Mac che più ha segnato la storia dell'azienda?

7 - E la tua personale?

8 - Quali pensi che siano le più grandi risorse degli utenti Mac?

9 - Qual'è la tua iApplicazione preferita?

10 - Come vedi il futuro di Apple?

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difficile trovare sul mercato un lettore mp3 che costi meno di quanto costa l'iPod a parità di hd.

Forse il settore mp3 è quello in cui apple riesce a reggere meglio il mercato proprio perchè solo con gli iPod è in linea con il resto dell'offerta. Inoltre ci sono buone possibilità di veder scendere entro l'estate il 15 giga sotto i 300€ e il piccolo sotto i 200.

Se apple riuscisse ad adottare una politica di adeguamento prezzi sul resto dei prodotti come su iPod non ce ne sarebbe per nessuno... purtroppo però una <FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT> Jobs l'ha fatta:

FARCI PAGARE GLI AGGIORNAMENTI AD IPHOTO!

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Come ho già detto, ondivido l'entusiasmo, caro settimio. Apple è leader in molti settori, soprattutto fa la lepre nel settore strategico dello sviluppo. Nessuna casa ha innovato tanto come Apple in questo anno. Microsoft sta a guardare, Linux è spompata...

Tuttavia, non posso non rilevare con perplessità alcuni comportamenti.

Apple Swisse ha recentemente perso un cliente importante per via della mancanza di comunicazione sulla politica di prodotto di fascia alta (G5). Condivido le preoccupazioni di chi deve fare un'acquisto e non può aspettarsi le "sorprese" di mamma Apple per decidere.

I prezzi dei G5 sono sovrastimati, e non di poco, per una serie di fattori, tra i quali voglio ricordare la mancanza di leadership sulle prestazioni CPU e GPU e il cambio valutario.

Apple non comunica per tempo le scadenze di prevedibili aggiornamenti delle macchine perchè teme di rimanere con i magazzini pieni in prossimità di tali scadenze. Questo vale per il settore consumer. Ma il settore professionale può essere gestito diversamente, mi pare. Per esempio utilizzando il parco macchine in scadenza come promo per chi deve aggiornare in volumi.

Ma il punto più sconcertante appare la politica dei prezzi. Mamma Apple ci usa come parco buoi. Il dollaro flette significativamente, ma i prodotti restano inchiodati sugli stessi prezzi. I prodotti hanno sei mesi di vita, ma il prezzo non ne risente per nulla!

Risultato: un bel pò di persone stanno alla finestra. Ma quel che è peggio, perdono fiducia nei comportamenti di Apple riguardo la politica di prodotto e di prezzo. Almeno, questa è la sensazione che colgo e che provo.

Forse qualcuno ha dubbi come me. Forse qualcuno ricorda i G4 della prima generazione e le fregature che furono rifilate ai clienti in quell'occasione. Forse qualcuno si domanda perchè un prodotto che era leader del mercato sei mesi fa ora costi come allora sebbene abbia perso quella leadership. Sono domande che è legittimo farsi. Visto che, tutto sommato, Apple campa con i nostri soldi.

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si, in effetti ho rivisto il filmato originale 1984 e l'ipod c'era gia' allora..

leggendo un sito di rumors ho scoperto che jobs aveva copiato il progetto di quello che poi sarebbe diventato l'ipod da alcuni misteriosi disegni nel grano vicino a Stonehenge

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Guest

Avevo delle remore a dirlo, quasi che stia cercando di rimuovere la causa ma... ho spostato la Canpopus ADVC-50 dal Mac al PC... ed ora mi appresto a spostare anche l'hd da 80Gb... sto trapiantando i pezzi destinati al mio G3(trasformato in G4/500) all'AMD da 1,4Ghz piano piano per fare editing video.

Di chi la colpa?

- Del G4/500 (un processore obsoleto grazie a software malscritti)

- della ATI7000 (non supporta Extreme)

- di iMovie3 (lo scandalo informatico dello scorso anno)

- di iDVD3 (che non mi porta mai a termine la codifica di un **zz* di DVD)...

sono un po triste.

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1) Vidi il primo Mac nel lontano 1987, ogni volta che passavo davanti una rilegatoria (dove battevano anche tesi di laurea) mi fermavo a guardare la vetrina, che mi lasciava intravedere i ragazzi che lavoravano su un computer a forma di scatolotto ... era un Macintosh Plus

2) L'ho sempre avuto dentro.

3) Se non uso un Mac mi sento a disagio

4) Aver dato la possibilità a tutti di usare un computer senza prendere una laurea in ingegneria

5) Essersi fidati di Microsoft e non aver sfruttato il vantaggio tecnologico dell'hardware e di usabilità e faciilità d'uso del System alla fine degli anni 80/inizi anni 90

6) Sono convinto che sia il Macintosh Plus ... seguito dal Mac II e poi l'iMac originale

7) L'indimenticabile iMac bondie

8) Sicuramente il senso d'appartenenza ad una comunità e la capacità e voglia di darsi una mano

9) iTunes ... ma se iPhoto 4 rispetta quanto promette ...

10) Tutto sommato abbastanza roseo.

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1) Quando l'ha comprato mio padre, un LC

2) Chiedetelo a mio padre

3) ALLA GRANDE, diciamo che guardo win e godo.

4) Boh

5) Umh...Non so...potrebbero essere tante o nulle..boh

6) Il primo iMac

7) L'attuale Quicksilver

8) La collaborazione e l'intelligenza

9) IPhoto

10) Roseo, insomma un futuro alla grande.

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