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Rispondo sia a Franco che a Massimo: era un paragrafo, che sarebbe stato tranquillamente sostituibile con un foglio di "errata corrige", purtroppo per lo studio di grafica il cliente ha preteso la ristampa intera del lavoro a causa di vecchi casini che lo studio aveva avuto con il cliente che, a mio parere per ripicca, ha voluto la ristampa.

Non sono stato pagato, o meglio, loro vogliono 10 milioni da me, che pero' mi devono gia' in quanto 5 milioni erano l'importo di tale lavoro (manuali di inglese) e altri 5 l'importo (mai pagato) per l'impaginazione di un'altra rivista che non c'entra nulla con i manuali di inglese.

Sto pensando seriamente di andare da un avvocato, ma non vorrei che, essendo un discorso piuttosto "contorto", la sentenza dipenda dall'umore del giudice (voglio dire, mettersi a spiegare il discorso cianografica / correttore di bozze / OK stampa e via dicendo ad un giudice e' difficilotto)...

E' per questo che volevo sentire la vostra opinione in merito..

Massimo, e' vero, non c'e' contratto, ma c'e' la mia offerta approvata da loro e oltretutto c'e' il pagamento dei precedenti volumi.

Dite quindi che un giudice mi darebbe ragione?

Attendo altri pareri in merito.. Posted Image

Grazie infinite ragazzi!

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Zeno se lui ha accettato la tua offerta e non ha contestato per iscritto la tua fornitura entro i 60 giorni dalla scoperta della difformita' o dei vizi come da codice civile art.1667, forse forse non sei messo male.

pero' qui devi sentire un avvocato

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Scusate l'obiezione forse stupida, ma Omniweb, che e' Cocoa, non mi sembra abbia una velocita' cosi' esagerata rispetto ad Opera, che e' Carbon...

Fino ad ora non ho visto nessun programma Cocoa che fosse diverso da un qualsiasi altro Carbon...

Parlo ovviamente da perfetto ignorante in tema di programmazione...

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Zeno>

Premetto che non sono un avvocato. Faccio solo un paio di considerazioni a lume di buon senso.

Il punto nodale - secondo me - riguarda gli accordi che avevate preso circa la correzione degli errori, l'esistenza dei quali a quanto pare era già nota a loro (i contraenti della commessa).

Se nel compenso che tu chiedevi e che loro avevano accettato di pagarti era incluso il tuo lavoro di "correzione bozze" (e dunque tu fungevi da correttore in subappalto, oltre che da realizzatore della versione stampabile) e se avevate convenuto su ciò, mi sa che potrebbero effettivamente anche citarti, adducendo come motivo il tuo non aver svolto nel modo pattuito (ma come avevate pattuito, in tal caso? Con quali margini di errore da parte tua? Anche qui, è da vedere) una delle mansioni che ti eri impegnato ad eseguire. Il fatto che non ci sia un contratto scritto non sono sicuro che abbia importanza: se vi siete "stretti la mano" ed erano stati presi impegni di fronte a testimoni, è sufficiente.

Da qui a chiederti il pagamento dell'intera vagonata di milioni, però, ce ne corre. Perché, come fa acutamente notare Franco, loro sono stati pure notevolmente incauti nel voler per forza mandare in stampa del materiale che poteva richiedere un ulteriore controllo. In fin dei conti, i responsabili dell'esito finale del lavoro di fronte al cliente sono loro, non tu!

Inoltre non ti hanno pagato: la richiesta dei dieci milioni, quindi, sarebbe il tentativo di accollare a te (che evidentemente sei la parte meno tutelata nel rapporto) la loro incuria professionale. Poiché, tra l'altro, le consuetudini editoriali permetterebbero di risolvere il problema con una spesa ulteriore minima e con un aggravio, per chi realizza materialmente il lavoro, piccolissimo tanto dal punto di vista materiale quanto da quello "dell'immagine" (la banale aggiunta di errata-corrige la fanno anche le più grandi e prestigiose case editrici!!!), la loro richiesta sarebbe comunque del tutto infondata. Aggiungiamoci il danno che deriva da tutto ciò alla tua immagine professionale e alla tua integrità. Tutto sommato, secondo me, si configurerebbe tranquillamente la possibilità - da parte tua - di passare al contrattacco, in caso di una loro intenzione di adire le vie legali.

Se invece non ci fu alcuna assunzione di impegno, da parte tua, riguardo al farti carico anche del lavoro di "correzione di bozze", e gli errori - dei quali tu non sei stato messo al corrente, quanto meno non con il livello di dettaglio che loro adesso, a posteriori, vengono ad esigere - sono venuti alla luce man mano che tu procedevi nell'opera: beh, la loro richiesta in tal caso mi pare che non stia proprio né in cielo né in terra. Anzi: potresti (e forse dovresti) essere tu a presentare loro un conto più salato, per tenere conto dell'aggravio d'impegno causato dal fatto che ti sei dovuto accollare un lavoro in più. E le eventuali pendenze fra loro e il committente dell'opera, secondo me, in questo caso non ti riguarderebbero in alcun modo.

In ogni caso: metti in mano la faccenda ad un avvocato. Prova magari anche a rivolgerti ad un sindacato....

E in bocca al lupo!!!! Posted Image

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Grazie infinite per le risposte, aggiungo solo una cosa: il fatto che, appena accaduto il fatto, io abbia detto che mi assumevo la responsabilita' (l'ho detto al telefono per tranquillizzare i tipi, convinto pero' che sarebbe bastata una errata corrige) e dopo pochi giorni abbia mandato una raccomandata dicendo che non mi assumevo proprio niente (dopo aver saputo l'importo di 10 milioni) puo' costituire un problema?

Cioe', voglio dire, il fatto che A VOCE abbia detto "non ci sono problemi, ho sbagliato e mi assumero' le responsabilita'" e che poi abbia subito scritto raccomandata con FAX e via dicendo dicendo che non possono pretenere niente da me, comporta qualche cosa?

Oppure anche qui vale il discorso che valgono solo le cose scritte (in questo caso la mia raccomandata)?

Thanks!

Zeno

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Secondo me, fa testo lo scritto.

Quello che hai detto per telefono potrebbe significare qualunque cosa... potresti avere capito male quanto ti stava dicendo chi era all'altro capo, potresti essere stato in un momento di "scarsa lucidità"...

Comunque, ripeto, a mio parere il punto nodale è ciò che ti eri impegnato a fare allorquando ti sei messo d'accordo con l'emissario dello studio grafico.

Vado per punti, per chiarezza.

A. Se ti eri impegnato esplicitamente a fare anche il controllo bozze, e - in mancanza di un contratto scritto - c'è qualcuno che può specificare dettagliatamente l'ampiezza dell'impegno da te assunto, direi che è chiaro che oggi qualcuno possa venire a rivalersi su di te. Il tuo comportamento, in questo caso, sarebbe da ritenere almeno in parte responsabile della perdita economica subita dallo studio grafico per il fatto di dovere ristampare il manuale. Però, non mi pare assolutamente possibile accollare interamente tale perdita a te, dal momento che la decisione di andare in stampa senza procedere ad ulteriori controlli è stata presa da qualcuno dello studio, probabilmente anche senza consultarti.

Per questo dicevo "in parte responsabile": il grosso della responsabilità mi pare che spetti allo studio, che in ultima analisi: a) era il principale responsabile della qualità finale del lavoro davanti al committente e in quanto tale b) se era stato preavvisato della presenza di errori nelle bozze consegnate dalla scuola di lingue, avrebbe dovuto organizzare con maggiore cura e attenzione la ripartizione dei compiti e l'affidamento di parti del lavoro a terzi.

In fondo, la correzione bozze è un lavoro estremamente difficile e complesso. Tu avresti potuto benissimo non sapere l'inglese e non essere quindi neanche in grado di accorgerti della presenza di errori più o meno consistenti nel testo a te affidato. I limiti del tuo lavoro erano chiari, mi sembra: dovevi occuparti della composizione grafica!

Pensa un po': e se fosse stato un testo di teoria quantistica dei campi? O di teoria della relatività generale? O di teoria dell'equilibrio economico generale? Tutte cose che, magari, conosci alla perfezione Posted Image Ma un redattore grafico non è tenuto a fare cose che non gli competono.

Da questo punto di vista, dunque, mi pare evidente la loro incuria e la loro superficialità nell'organizzare il proprio lavoro.

Se quindi le cose fossero andate così, oserei dire che loro - ove ritenessero di avere effettivamente subito una perdita economica per causa tua - dovrebbero ritenersi del tutto soddisfatti e risarciti non pagandoti o pagandoti meno di quanto convenuto. Altro che dieci milioni!!!...

B. Se invece non ti eri impegnato esplicitamente a fare alcunché di diverso dalla pura e semplice composizione grafica, allora non vedo di cosa potrebbero rivalersi. La responsabilità della perdita economica, in tal caso, é esclusivamente loro. Ripeto: conterebbe poco il fatto che tu poi abbia preso per telefono degli "impegni" di assunzione di responsabilità più o meno integrale. Non ce l'avresti: perché, lo ribadisco, fare il correttore di bozze - senza nulla volerti togliere - è un lavoro specifico, che richiede sempre e comunque competenze specifiche che non si può dare per scontato che il responsabile della composizione grafica possegga!

Io la vedo così, ed è questa la linea di difesa che adotterei se fossi al tuo posto.

Ma, ripeto, se temi grane cerca un buon avvocato. E prova a rivolgerti ad un sindacato, che di solito è estremamente utile - in casi di questo genere - anche per l'eventuale servizio legale....

Di nuovo, in bocca al lupo. E tienici aggiornati....

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infatti, i nuovi dev tools con gcc 3, promettono (non ho ancora verificato) velocità maggiore, poichè ottimizzano meglio il codice. e come ho scritto al post precedente non c' è differenza tra carbon e cocoa.... come ha detto camillo conoscere qualche "trucco" in più farebbe solo bene, diciamo che secondo la mia (discutibile) teoria, se i programmatori si fossero impratichiti a ottimizzare codice per 10.1 (cosa non molto facile su ppc) su 10.2 avrebbero delle app razzo (carbon e cocoa)

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Zeno,riguardo alle difficoltà di un giudice a comprendere i termini tecnici del caso,non credo che ci si debba preoccupare...guarda il processo MS,li ne usano a bizzeffe di termini tecnici,l'importante è che vengano spiegato in maniera correta.

Franco...ti prego,abbi pietà!!! :P

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