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<FONT COLOR="0000ff">CUPERTINO, California--Jan. 14, 1998--Apple Computer, Inc. today announced financial results for its fiscal 1998 first quarter which ended Dec. 26, 1997. For the quarter, the Company generated revenues of $1.6 billion and unit sales of <FONT COLOR="ff0000">635,000</FONT>.

Q2 1998

Revenues for the quarter were $1.4 billion, down from $1.6 billion in the prior year quarter. International sales accounted for 50 percent of total revenues. Unit shipments were <FONT COLOR="ff0000">650,000</FONT>, an 8 percent increase from the prior year quarter.

>> FFWD >>

Q1 2003

Apple shipped 743 thousand (<FONT COLOR="ff0000">743.000</FONT>) Macintosh® units during the quarter, about even with the year-ago quarter.

Q2 2003

Apple shipped (<FONT COLOR="ff0000">711,000</FONT>) Macintosh® units during the quarter.

Q3 2003

Apple shipped 771 thousand (<FONT COLOR="ff0000">771.000</FONT>) Macintosh® units during the quarter.

Q4 2003

Apple shipped 787 thousand (<FONT COLOR="ff0000">787.000</FONT>) Macintosh® units during the quarter, up 7 percent from the year-ago quarter, as well as 336 thousand iPod® units, up 140 percent from the year-ago quarter.

Q1 2004

Apple shipped 829 thousand (<FONT COLOR="ff0000">829.000</FONT>) Macintosh® units during the quarter, up 12 percent from the year-ago quarter, as well as 733 thousand iPod® units, up 235 percent from the year-ago quarter.</FONT>

Io non capirò mai come viene calcolato il "market share", ma se viene calcolato come il paniere ISTAT, allora preferisco non saperlo affatto.

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Buonasera, è la prima volta che intervengo in questo forum. Lavoro da alcuni anni con Mac, ne ho avuti alcuni - il primo era un LC. Conosco anche l'ambiente Win: ho assunto per un periodo un ruolo di direzione creativa nella poco nota My-Tv e lì parte dei compiti erano svolti su piattaforma Wintel. In ambito di produzione musicale, poi, alcuni appilcativi girano su Win. Insomma, le mani su alcuni PC ce le metto spesso.

Ora: quello che mi rattrista nel leggere queste pagine di forum è la netta sensazione di quanto alcuni aspetti, per nulla legati agli ambiti professionali, vengano tenuti da conto per formulare analisi: le analisi si confondono in prima battuta con l'espressione libera d'opinione, poi - col tempo - prendono corpo ed esprimono un proprio peso.

Non è usuale, credetemi, nell'ambiente professionale dove si è scelto di affidarsi alla piattaforma Apple, di fare ragionamenti simili. Un sistema è caratterizzato dall'interezza della prorpia forma, dal sistema che si basa su scelte progettuali del prorpio costruttore: questo sistema deve offrire innanzitutto garanzie di affidabilità.

Nei primi mesi di vita del nuovo system, nonostante fossero rimaste invariate le risposte che il nostro sistema dava alle nostre svariate esigenze, si era creata una tangibile difficoltà per motivi di incompatibilità improvvisa con i comuni dispoisitivi. Era innegabile anche un certo fastidio per la cosiddetta collosità dell'interfaccia.

La cosa, però, è evidentemente in corso di competa chiusura.

L'affidabilità del sistema su cui facciamo girare i software del nostro studio è - praticamente - di qualità molto elevata: la misura di questa qualità si ricava dal calcolo dei costi che i danni provocati dall'inefficienza del sistema hanno provocato.

Mi dispiace contestare le posizioni dei più critici di voi, ma l'impressione è che esprimiate pareri inesperti, un po' da fascia cosiddetta "low": forse, che diate troppo peso all'abbondanza di notizie.

Badate, ciò che si è osservato nel tempo non riguarda affatto quel che si trova nelle pagine di borsa; si è constatato bensì che le politiche del mercato hanno modificato profondamente le scelte dei produttori di ciò che era sempre stato di ambito pro, ed il tentativo è attualmente di convogliare nel proprio bacino d'utenza il maggior numero di acquirenti: le nuove versioni dei sw pro hanno aggiunto caratteristiche che permettono risultati immediati e modesti, ma soddisfacenti per gli "utilizzzatori della domenica".

Negli anni, era già stato dimostrato che questo è un male: purtoppo, però, la spinta pervasiva di chi sostiene questo trend per assolute ragioni di profitto, ha cancellato posizioni solide, ponderate e fondate - così come per incanto.

Microsoft ha un ruolo preminente nella determinazione di una situazione come questa. Intel ha un ruolo di forte complicità. I sistemi Wintel sono utili per parte della realizzazione di prodotti pro, ma esprimono modelli di efficienza molto bassi; almeno, troppo ricchi di lacune/imprevisti/incuria. Se esprimi in 100imi il ciclo di produzione di un lavoro, affidare compiti per 98/100 ad un sys Wintel sarebbe improprio per gli ambiti professionali tipici del nostro settore.

Mi sono dilungato, ma non avrei tempo di seguire la discussione quotidianamente; sbircio spesso, m aproprio non potrei seguirvi. Scusate [comunque, è un forum simpatico, aomplimeti a chi partecipa a farlo vivere ].

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Allora, prima di dare del parere di inesperti voglio che qualcuno "ottimista" mi contraddica in quel che sto dicendo:

1) La quota di mercato di Apple in questi anni è scesa inesorabilmente ed inarrestabilmente fino ad avere un attuale (a quanto pare) 1.7%

2) Tutti i software commerciali più diffusi e "caldi" per il 90% delle professioni su mac non sono altro che un mero porting delle rispettive versioni per windows (le quali di solito sono anche più ricche di funzionalità. un esempio : Adobe Acrobat)

3) A fronte di qualche piccolo "revival" (vedi Matlab che comunque su Mac fa letteralmente schifo, non sfrutta neanche Quartz) si ha un progressivo abbandono di suite per la nostra piattaforma

4) Apple stessa spinge molto più su servizi alternativi che sull'hardware (vedi la massiccia presenza ed investimento su iPod, iTunes music store)

5) Un'indubia difficoltà tecnologica (PowerMac G5 a parte) che spinge i Mac di fascia con/pro-sumer a respirare la polvere dei clonazzi (nonostante un indubbio valore qualitativo dell'esperienza d'uso del Macintosh)

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http://daringfireball.net/2003/07/market_share

<FONT COLOR="0000ff">In the last few years, they’ve used Apple’s supposed “2 percent and dwindling†market share as the cornerstone of their arguments. As in, Apple doesn’t matter anymore. They used to have like a 10 percent market share, then 5, and now it’s down to 2 — obviously it’s heading toward zero, dude.

It certainly sounds dire when put that way. But it’s a bogus statistic. Overall PC market share covers large market segments where Apple isn’t competing — including markets where Apple doesn’t want to compete. Fifteen or 20 years ago, personal computers were generally only purchased and used by people who were “into†computers. Today, however, many computers are purchased for use as generic business machines, modern-day typewriters and adding machines.

PCs are used everywhere from telemarketing cubicle farms to supermarket checkout registers. The much ballyhooed “network computer†platform never emerged the way companies like Sun and Oracle had hoped (meaning “no Microsoftâ€), but very cheap PCs are frequently used as little more than network terminals. And Apple simply doesn’t make machines that would be good choices for extremely low-end tasks.</FONT>

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<FONT COLOR="ff0000">4) Apple stessa spinge molto più su servizi alternativi che sull'hardware (vedi la massiccia presenza ed investimento su iPod, iTunes music store)</FONT>

Il Fatto che non vedi pubblicità Apple su "l'Espresso" o "Il Corriere dei Piccoli", non significa che non ci siano pubblicita a doppia pagina dei sistemi integrati G5+ FCP, sulle riviste di Video Editing (qui, in Italia).

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Andrea

<FONT COLOR="ff0000">ciao a tutti!ricordo a chi indica nel 2% la quota di mercato di Apple che questo dato risale a prima del '98</FONT>

Beh, veramente la notizia è dell'ultimo quarto fiscale ;) Credo che a quegli anni la quota si attestasse intorno al 5%.

<FONT COLOR="ff0000">apple prima del 1997 era in rosso con gli indici

ora non ha nemmeno debito, notizia di pochi giorni fa

e poi è L'UNICA azienda che nel periodo 2000-oggi durante la crisi dell'IT non ha perso nessun punto, in alcuni quadrimestri ha pareggiato e altri addirittura incrementato gli utili</FONT>

Ma nessuno dice che Apple se la sta passando male! Apple sta benissimo! Il problema è che è il Mac a non passarsela affatto bene!!

Diciamocelo chiaramente, se vende "poco" (parlando rispetto alle quote di mercato) e l'iTunes Music store non fa realizzare (ancora) grandi guadagni ... i profitti di Apple derivano dagli iPod e dal fatto che guadagna tanto, più di qualunque altra casa produttrice di computer, dal singolo computer venduto. Ciò è dovuto anche dal fatto che alcuni modelli hanno prezzi irreali.

<FONT COLOR="ff0000">il 40% dei miei amici ha MAC, nel 2000 nemmeno io,

gente che usa il mac per le proprie cose o per divertirsi o per portare a casa il mese...

localmente c'è stato un incremento pazzesco</FONT>

Questo mi da un piacere immenso credimi. Tuttavia qui da me ad usare il mac sono io e pochissimi altri. C'erano 4 negozi nella mia città fino a 3 anni fa. Ora ne è rimasto uno e mezzo ;)

Zio, hai dimenticato di riportare gli anni 1999..2001 quando si vendevano di soli iMac 700000 pezzi (mi pare su un totale di 1.5 milioni di mac venduti a quarti fiscali). I dati che hai riportato dimostrano un sostanziale stagnamento delle vendite.

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<FONT COLOR="ff0000">2) Tutti i software commerciali più diffusi e "caldi" per il 90% delle professioni su mac non sono altro che un mero porting delle rispettive versioni per windows (le quali di solito sono anche più ricche di funzionalità. un esempio : Adobe Acrobat)</FONT>

Quali sarebbero questi "meri porting"?

Sul serio, sono curioso!

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Zio

<FONT COLOR="ff0000">Il Fatto che non vedi pubblicità Apple su "l'Espresso" o "Il Corriere dei Piccoli", non significa che non ci siano pubblicita a doppia pagina dei sistemi integrati G5+ FCP, sulle riviste di Video Editing (qui, in Italia).</FONT>

E quindi? In quanti leggono quel tipo di riviste? Ed in quanti guardano invece le noti reti nazionali quando IBM, HP e Microsoft fanno mandare le loro pubblicità?

Per favore ... non scherziamo! ;)

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Gennaro:

2) / 3) & 5) sottoscrivo.

4) credo comunque che iPod + MusicStore rappresentino solo una piccola parte degli introiti di Apple anche se le forniscono molta visibilità.

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Gennaro> concordo che Apple faccia poca (praticamente zero) pubblicità a livello nazionale, ma ti assicuro, come ha suggerito ziodiavle, che nelle riviste di settore di pubblicità ne fa parecchia... anzi ti stupiresti di vedere pubblicità che nemmeno si vedono al di fuori di tali settori (video editing); anzi nel video editing, le riviste hanno sempre un angolo 'Apple' ben strutturato, ampio e con commenti positivi (non come eventuali articoli dubbi su riviste per PC).

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<FONT COLOR="ff0000">E quindi? In quanti leggono quel tipo di riviste?</FONT>

Tutti quelli interessati a quel settore professionale, che é un settore in cui Apple vuole vendere computer e SW.

<FONT COLOR="ff0000">Ed in quanti guardano invece le noti reti nazionali quando IBM, HP e Microsoft fanno mandare le loro pubblicità? </FONT>

Un fracco di persone, la maggiorparte delle quali se ne fotte del "on demand" o che pensa (a ragione) che siano pubblicità dedicate alle aziende.

Ah già HP pubblicizza anche il suo "digital imaging"...che in pratica significa macchine fotografiche digitali, mica PC.

Per vendere un prodotto, non conta a quanti lo fai vedere, ma a chi lo fai vedere.

Se no se volessi vendere il mio famosissimo Ziodiavulatorâ„¢, mi basterebbe andare in una favela di San Paolo, visto che li c'é tanta gente....ma lì son tutti dannati, i diavoli stanno altrove...non ne venderei manco uno ;)

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Non dico il contrario, figuriamoci! Tuttavia Matteo, sono riviste fortemente di nicchia. In quelle categorie i professionisti già conoscono Apple, il problema è che tutto il resto del mondo non la conosce.

<FONT COLOR="ff0000">non come eventuali articoli dubbi su riviste per PC). non come eventuali articoli dubbi su riviste per PC</FONT>

Questa è una cosa che vorrei smentire. Ho tra le mani l'ultima copia di PcWorld e c'è un articolo sull'iMac 20" ... ti assicuro che un articolo così ben fatto non lo leggevo dai tempi dell'indimanticata Macintosh Magazine.

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