Mac chat


chest
 Share

Recommended Posts

Allo stato attuale direi che è almeno doveroso aspettarsi un G5 nell'iMac.

Troppo tempo senza aggiornamento, troppo tempo fermo al palo, troppe poche macchine vendute, troppa pazienza di noi utenti...troppo altro il prezzo per le dotazioni...

La cosa che mi scoraggia un bel po' è la scheda video...sopratutto guardando ai PowerMac...spero almeno che daranno la possibilità via BTO di poterla cambiare da subito.

Il tutto ovviamente a meno che Motorola non abbia un nuovo taglio di processore G4, fosse anche a 1,6Ghz...andrebbe bene uguale.

Mickey

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 22.6k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Frescale (divisione processori di Motorola) ha in programma di produrre un'evoluzione del G4 con velocità fino e, probabilmente, oltre i 2 GHz...

non conosco i tempi di rilascio, ma mi paiono i candidati per l'uso nei Powerbook, negli iBook e, forse, nei desktop consumer...

i miei dubbi nascono da queste considerazioni:

* il PPC970fx, allo stato attuale, scalda più di quanto previsto da Apple (o promesso da IBM); difficile l'utilizzo in case ridotti come quelli di portatili e i/eMac

* il ritardo dei nuovi PM G5 dovuto a questa 'scoperta', non fa presupporre niente di buono per l'uso del nuovo G5 in altri prodotti

* il suddetto G5 di Motorola, se esiste, non pare essere prossimo al rilascio

quindi:

* è probabile un Mac-speciale con G5 per il 20° anniversario

* contestualmente, nuovi iMac con G4 a 1,5 Ghz (puah) oppure annuncio di iMac con i nuovi processori Freescale (fanta-rumor).

ovviamente nei miei sogni c'è un nuovo iMac, nuovo anche nel concept, basato su G5...

Link to comment
Share on other sites

Se iMac G5 sarà, avrà un nuovo design.

Gli iMac G3 sono quelli a goccia 'bicolori', gli iMac G4 sono le 'lampade semisferiche'... gli iMac G5 saranno... XXYY!

Link to comment
Share on other sites

Ciao a tutti,

dato che vorrei comprarmi l'iPod, volevo sapere se qualcuno sa quando potrebbero uscire nuovi modelli...

Insomma è possibile che al WWDC venga presentato qualcosa in tal senso?

Link to comment
Share on other sites

Alain...

Una sezione dedicata alla musica è uno dei progetti che abbiamo in cantiere. Non avevamo materiale di partenza, come invece è successo per la parte "letteraria", e così stiamo aspettando di capire come si evolve tutta la baracca. Gireremo la tua proposta nella Sala riunioni di Artaria, per vedere un po' che effetto fa. Ti terrò informato.

Link to comment
Share on other sites

Jovenale.....

Dunque, ti rispondo io, Mia, che ad Artaria mi occupo dei testi, della parte che ha a che fare con le parole.

Non è facile rispondere al volo al tuo messaggio, acuto e intelligente, che apre discussioni e riflessioni che forse vanno oltre. Prima di tutto mi fa piacere sentirti dire che cose come Artaria sono necessarie...è molto gratificante, vuol dire che abbiamo lavorato bene, almeno fino ad ora.

E' vero, alla base del nuovo argomento che abbiamo messo nel forum, si può rintracciare una certa simpatia per il concetto di copyleft, anche se in realtà volevamo far presente che c'è proprio un rapporto sbagliato di fondo per tutto quello che riguarda questo argomento.

Ti parlo da lettrice, certo, ma soprattutto come autrice che ha e avrà sempre problemi a conciliare la propria voglia di scrivere con il quanto mai complesso mondo dell'editoria.

Trovo che il copyleft e tutto quello che può alleggerire il lato commerciale della scrittura un buon modo di procedere. Più onesto e veritiero.

Ma soprattutto più utile.

Ed è vero che bisognerebbe saperne di più, è un po' che penso di inserire, ancora non so come, delle informazioni più dettagliate su questo argomento, ma non è facile.

Non vorrei però che si creasse un vincolo troppo stretto tra Artaria e il portare avanti un certo discorso, tra mille virgolette, " politico". Non perchè non abbiamo voglia di essere coinvolti, o perchè la cosa ci spaventa o baggianate simili, ma perchè (...) scrivere per Artaria (...) non deve necessariamente avere qualcosa a che fare con il copyleft.

Scrivere per Artaria vuol dire avere voglia di condividere i proprio lavori, spero con cognizione, con la consapevolezza, cioè, che mandare qualcosa ad un sito internet è come immettere le proprie cose in una specie di terra di nessuno....

....Se poi uno che mi manda un testo, o altro, è un estremo difensore del copyright, e di tutto quello che ne consegue, bhe, lasciamolo dire, sono tutti problemi suoi. Non è Artaria che vuole insegnare agli altri come gestire il rapporto personale che ognuno ha con la propria creatività. Noi, nel nostro piccolo, la pensiamo in un certo modo, ed è più che naturale che il nostro modo esca fuori anche nel sito, anzi, è un bene, ma la cosa finisce qua. Lanciamo argomenti, facciamo presente che esistono altri modi di fare e altri punti di vista da cui guardare le cose. Quel che deve succedere succederà.

Uff...non so se sono riuscita a spiegarmi...

Per concludere, i WU MING, evoluzione dei Luther Blisset, pubblicano i loro lavori con la formula del copyleft.

Come autrice, spero di poter presto fare altrettanto.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share