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Stefano, XML è più lento (e parecchio) di un qualunque DB. Lo dico per la precisione. Si tratta di file ideali per storare metadati in formati leggibili anche da un umano, ma assolutamente NON orientati alla performance.

Almeno, stando all'attuale stato dell'arte.

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Negli ultimi giorni in giro per la rete ho letto talmente tante cacchiate su spotlight che vorrei mettere due puntini sulle i... scusandomi con chi aveva già detto queste cose e con chi le troverà ovvie. Dunque...

1) Spotlight concettualmente non è niente di rivoluzionario, e non è rocket-science.

1b) Spotlight non copia M$, e non ha praticamente niente a che spartire con Longhorn e WinFS.

2) Spotlight sarà veloce ed efficente.

3) Spotlight non cambierà il modo in cui archiviate i dati, vi aiuterà semplicemente a gestirli e organizzarli al volo.

---

1 e 1b : ragazzi, Spotlight potevano chiamarlo Sherlock 2005... non c'è niente di nuovo sotto il sole. Rispetto allo Sherlock del vecchio MacOS, Spotlight indicizzerà un po' di formati di testo in più, leggerà un po' di metadata in più dai file multimediali, e si gioverà dei miglioramenti introdotti da OSX in questi anni (facilità di integrazione, e possibilità di indicizzare in background in maniera praticamente trasparente per l'utente), ma *è la stessa cosa*.

Poi, sì, ci sono 'sti smart folders, ma il concetto di salvare e aggiornare automaticamente il risultato di una ricerca non è certo un'idea nuova o inesplorata... se non sbaglio Apple stessa programmava di inserire una feature del genere proprio nel primo Sherlock, poi non ne fece niente.

Certo, nel software commerciale contano le feature effettivamente implementate, non quelle lasciate nel cassetto, e quindi gli smart-folders sono una novità, e un gran passo avanti sulla concorrenza, non voglio sminuirli... solo non pensate che Apple abbia tirato fuori dal cilindro qualcosa di fantascientifico perché non è così.

E di conseguenza, toglietevi dalla testa che Apple abbia scopiazzato longhorn perché spotlight non c'entra niente, e se vogliamo è "prior art" :-)

L'unico legame riguarda il marketing e la scelta delle feature da implementare in tiger: se non ci fosse in giro tutto questo hype sulle novità rivoluzionare di longhorn, Jobs non avrebbe dato tutto questo risalto a spotlight, che magari non avrebbe neanche guadagnato l'esposizione nell'angolo sx della menubar...

2) Come faceva notare Olaf, la ricerca per contenuto su MacOS 9 era *veloce*. L'indicizzazione era un po' lentina, almeno nella creazione del primo archivio, e poi andava lasciata andare periodicamente in foreground.

Non c'è motivo di credere che su OSX 10.4 e con macchine molto più veloci di quattro o cinque anni fa, la ricerca per contenuto possa essere lenta. Per quanto riguarda l'indicizzazione, beh immagino che in tutto questo tempo avranno un po' lavorato sugli algoritmi, e soprattuttto c'è il grande vantaggio di avere sotto un os che permette di fare un sacco di operazioni in background in modo ordinato, trasparente ed efficiente. Una volta creato l'indice iniziale, i file sul disco fisso non si materializzano dal nulla. O li create salvando dalle applicazioni, o li copiate da qualche sorgente esterna. Dio bonino, pensate che OSX non sia in grado di organizzarsi per indicizzare il contenuto di un file che salvate o copiate senza rallentarvi il lavoro? Si tratta di semplicemente di leggere qualche coppia chiave/valore all'inizio dei file, eventualmente addentrarsi a dare una passata al contenuto testuale, quindi aggiungere i risultati ad un indice. Pensate davvero che possa essere un problema per un G3 o un G4 con OSX??

3) Come faceva notare Lorenzo, il gran vantaggio di spotlight e smartfolders lo si misura quando si deve fare qualcosa con i dati già archiviati.

Non c'è motivo di smettere di archiviare i nostri dati in cartelle come abbiamo sempre fatto, e buttarli in un unico calderone solo perché si possono ritirare fuori con spotlight. Continueremo ad archiviare i dati come al solito, solo che avremo molta più flessibilità per estrapolarli, incrociarli, raggrupparli per chiavi multiple, etc...

Insomma, metti che ho trenta cartelle per trenta clienti, ed in ogni cartella ho i file dei preventivi, degli esecutivi, delle fatture, etc...

Se voglio backupparmi periodicamente tutte le fatture, basterà che mi crei un'opportuno smartfolder, e voilà, ce le avrò sotto il naso in un'unica lista, sempre aggiornata, senza per questo doverle ricercare tutte le volte, oppure "rompere" l'archiviazione in cartelle per cliente, che magari mi torna comoda per una sacco di altre necessità, oppure duplicare inutilmente i dati in un'altra struttura fisica, oppure creare alias, o che altro, oppure infine ricorrere ad un'applicazione dedicata per l'archiviazione dei dati.

Mi sembra semplice da capire, ed ancor più semplice da apprezzare, no? :-)

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E comunque, ammesso che venga creato un DB, mi pare evidente che il sistema dovrà essere sufficientemente intelligente da saper distinguere i dati inerni al file dai metadati interni al file stesso.

Un tipico esempio: l'immagine da 7MB fatta con ultima Nikon 9999 IPERPLUS della "Dentiera rotta della nonna" (e scattata per ragioni di assicurazione), avrà qualche metadato del tipo "Scattata il 25 Dicembre 2003" (si ruppe al quarto panettone addentato dalla nonnastra), "con Flash" eccetera. Di tutto il codice JPG della dentiera stessa non gliene frega niente a nessuno, ergo si presume che il motore di Apple IGNORERA' tale parte del file.

Ora, fino a che si tratta delle iApps Apple ha il controllo totale. Quando si tratta di altri software, Apple dovrà *sperare* che questi si adeguino agli standard internazionali.

E poi ci sono i casi tipo Office, dove a differenza del file jpg di cui sopra, potrà interessare anche il CONTENUTO del file "Analisi dei germi nella dentiera rotta della nonna.doc", perchè l'assicuratore digitando "Strepto" vorrà assolutamente ricavare in 1 secondo i 4678 streptococchi trovati nella dentiera, ciascuno talmente sviluppato da avere un accounto su Google.

Insomma: è una bella sfida.

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ah beh, io ho apprezzato tantissimo !Posted Image

<FONT COLOR="ff0000">Spotlight concettualmente non è niente di rivoluzionario</FONT>

Infatti, non è l'obiettivo/idea che fa la differenza, ma la tecnologia che si usa: sia il conte Zeppelin che i fratelli Wright volevano volare...

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abundance, non è esattamente come dici tu. se ti leggi bene le pagine di Apple ti accorgi che sotto Spotlight ci sono API di nuova generazione, che non c'erano nel vecchio OS. L'indicizzazione deve avverire in real-time, immagino con una collaborazione delle applicazioni e del nuovo OS. L'indicizzazione in background alla Sherlock avrà senso solo per il pregresso. Altrimenti è una pippa di livello galattico.

Ecco perch, ti dico, ci saranno problemi. Perchè anche tutti i servizi di rete dovranno lavorare con l'OS per aggiornare gli indici.

Inoltrre come GIUSTAMENTE dice Franco NOn dovranno essere indicizzati files che non puoi vedere! E se cambiano i permessi Unix dovrai anche CANCELLARE dall'indice le informazioni relative. Vi imamginate che cosa ridicola impedire allo Zio Gianni di vedere il contenuto della dentiera della nonna e lasciargli accesso all'indice con le informazioni più importanti del file stesso o addirittura tutto il file???

Ragazzi, o questa feature è un colabrodo di sicurezza oppure vi assicuro che si succhierà parecchie risorse di sistema per stare dietro a tutto.

Perchè il filesystem di Unix NON è un database e non è pensato per gestire robe così "fighette".

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Mh, sulle prestazioni non penso sia proprio così.

Tieni conto che se metti su un DB devi allocare parecchie risorse (ram a sfare) per gestire il tutto. Si potrebbe fare qualche prova (ed itunes ne è un esempio, nella mia libreria ci sono circa 4000 files [che non sono certo paragonabili a quelli di un filesystem a pieno carico] e la velocità di presentazione delle ricerche è paragonabile a quella vista nel keynote con spotlight, cioè immediata) della velocità di gestione tramite xml e db. Con un DB oltre ad avere lo spazio su disco (e un db occupa molto più spazio rispetto al corrispettivo xml) per la sola struttura devi anche avere delle routine molto veloci per presentare i risultati. Basta provare a lanciare una query su una tabella di 100.000 righe (quanti saranno i files in un filesystem?) e attendere i risultati. Il tutto poi deve essere anche formattato e presentato a video. Con xml invece il contenuto è già bello pronto, basta usare il giusto "foglio di stile".

Altrimenti che c'azzeccherebbe iTunes (l'ha detto proprio il mio omonimo) con tutto questo?

Aspettiamo il responso dello Squarz.

Un saluto.

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il mio commento:

i monitor (belli) hanno segnato il ritorno del dvi, ma anche la sua morte col 30", se si vuole aumentare i punti sarà necessaria una nuova porta (firewire3200?)... e poi, corregetemi se sbaglio, ma è aumentata la densità a 100 dpi, sarà questa la strada da battere nei prossimi anni per aumentare la risoluzione?

tiger stupendo!! la cosa che mi ha colpito di più è stata la demo di coreimage e corevideo: fotoritocco e video editing in tempo reale for the rest of us all' orizzonte!! di spotlight ne state già ampiamente parlando e questo la dice lunga sulle potenzialità di questa tecnologia... per il resto credo che apple abbia ancora qualche cilindro nel cappello da tirare fuori al momento giusto....

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Cmq non ridevo così tanto dal keynote in cui Phil Schiller si è (spontaneamente?) buttato da 3 mt. di altezza con l'iBook.

Questa volta hanno veramente regalato e Casanova è il mio nuovo punto di riferimento :D

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