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Sapete perché questa volta sono un pò più fiducioso del solito? Perché basta provarlo ;)

http://www.microsoft.com/windowsxp/mediacenter/evaluation/tours/default.mspx

Ma per favore ... è un'indecenza!

La notizia che il 13% degli acquirenti di iPod comprerebbe un Mac è davvero allentante, se poi aggiungiamo anche il fatto del grandissimo interesse suscitato da OS X presso gli sviluppatori, ci sarebbe da sfregarsi le mani. Pare proprio che quella vecchia volpe di Steve ci abbia preso, incrociamo le dita.

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Caro Mickey, partecipo volentierissimo a questo thread. Purtroppo, però, non sono ottimista come te.

A tutt'oggi, ci piaccia o no, non esiste un solo settore dell'Information Technology esente dalla legge del "Buco Nero al Centro del Mercato", come la chiamo io, naturalmente riferendomi all'effetto che Microsoft ha sui mercati.

In tutti quelli che citi te ci sono casi, come i palmari, in cui si è puntualmente avverato ciò che dicevo. Ed ora aspetto, chiaramente, che qualcuno venga qui a dire che "Palm faceva prodotti peggiori". Noi sappiamo benissimo che non è così, e che i vantaggi del monopolio schiacciano in ogni caso la concorrenza. Anzi, sappiamo che si resiste per anni solo se si fanno prodotti nettamente migliori. Ciò nonostante, però, dopo si viene inghiottiti.

Ma che qualcuno rivenga ad insegnare che "Palm faceva prodotti peggiori" è un inevitabile frutto della ideologia dei nostri tempi. E, come tutte le ideologie, si deve solo attendere che sparisca.

Viceversa neppure noi dobbiamo farsi prendere dalla ideologia opposta, che definirei del "sogno perpetuo".

Esistono, e continuano ad esistere, leggi e forze sostanzialmente ineluttabili. E sulle quali Microsoft vive e prospera.

La prima di queste leggi è il "Modello di distribuzione del software". Microsoft è l'unica ad avere pieno accesso agli OEM, facendoti trovare tutto pronto, ed al canale Windows Update. Chiunque altro, Apple compresa con iTunes, deve fare una fatica bestiale per riuscire ad installare un solo bit sulle macchine altrui. Anzi, si può tranquillamente affermare che esiste una classe ampia di persone che non installa niente, a prescindere. Questo è già un vantaggio enorme, per Microsoft. Ed è questa la gente che fa partire Windows Media Audio e robe simili dal 40% di share anzichè da 0% come i suoi concorrenti.

Poi la seconda legge è la compatibilità dei software. Sai meglio di me che avere accesso al sistema operativo fornisce vantaggi immensi in termini di capacità di integrazione di un software, di velocità e di potenza. Anche qui, riprendo il caso Apple, la fatica che fa un concorrente è immensa. iTunes è arrivato a 20MB, perchè si porta dietro anche Quick Time, la Rava e la Fava. Capisci che un prodotto analogo di Microsoft potrebbe benissimo pesare 2MB, il che è ovvio che è un vantaggio. E comunque un siffatto armadillo del diavolo passerebbe dal canale Windows Update, cioè in pratica saresti obbligato ad installarlo.

La terza legge è quella di avere accesso alla strategia di sviluppo del sistema operativo ed al suo codice anni prima degli altri. E' chiaro che questo è un vantaggio enorme per chi scrive applicativi, perchè sa già dove andare a parare, può ridurre i costi, semplificare il lavoro, rendere più stabili i prodotti.

La quarta legge è quella di mercato: i Profitti Stellari di Office e di Windows, che agiscono in regime di assoluto monopolio, consentono di sostenere altre iniziative a fondo apparentemente perduto per anni, se non decenni, finchè i concorrenti non cadono sfiniti dai costi. Ovviamente nessun altro può minimamente sognarsi niente di simile.

La quinta è la potenza pura del capitale. Sostanzialmente, in caso di vero panico, Microsoft si compra il concorrente ricoprendolo d'oro zecchino, tanto pagano gli utenti di Windows e di Office. Anche questo nessuno al mondo può farlo.

Ora, caro Mickey, tutte queste cose sono pienamente in piedi e remano ogni giorno a favore di Microsoft, per cui la prudenza è d'obbligo e non bisogna abboccare alla "propaganda" cupertiniana o dell'open source.

Esistono, però, anche alcuni segnali veri, ma da non esagerare.

Firefox sta prendendo quote, è vero. I motivi però sono solo 2, e non filosofici:

A) c'è gente che non riesce più ad aggiornare explorer perchè il canale Windows Update gli si è saturato o non se la sente di usarlo. Per cui l'unico modo che ha di aggiornarsi è scaricare un browser completo, vedi Firefox o Opera, cosa che con Explorer non riesce più a fare perchè Microsoft ha scelto di cacciarsi nel pertugio di non rilasciarlo più come prodotto singolo (kazzacci suoi)

B) Ha in dote alcune funzionalità, tipo il tabbed browsing, che effettivamente Explorer non ha

Nota bene: io uso Firefox per *lavoro*. Funziona davvero *alla grande*, ma le moltitudini se sono passate a Firefox, è essenzialmente per il punto "A".

Ora, correggere il punto "A" non è banalissimo per Microsoft, bisogna ammetterlo. Ed infatti il popolo di Firefox cresce tra quelli che non possono o vogliono aggiornare i service pack e/o che hanno copie di Windows piratate. Però le soluzioni alla fine esistono, nel caso peggiore si ridistribuisce IE7 come prodotto stand-alone. Per cui non mi cullerei sugli allori.

Correggere il punto "B" pure non è facile, ma se non ci riesce Microsoft non vedo chi, anche perchè dubito che i ragazzi dell'open source abbiano messo il brevetto sulle loro idee. Ed in questo mondo (in quello di Walter non so) contano solo i brevetti, non le idee. Quindi occhio.

Resta però un dato di fatto che Firefox cresce. Ma quanto potrà mai crescere, e quanto serve davvero che cresca?

La prima domanda è semplicemente: dipende da quando uscirà Longhorn. Perchè fino a quel giorno, a meno che Microsoft legga il mio post, si caghi sotto e rilasci di nuovo IE7 come prodotto stand-alone, l'umanità intera avrà dei grossi kazzo di problemi ad aggiornare Explorer perchè gli tocca, niente meno, aggiornare mezzo Windows. Quindi l'età media degli Explorer sui PC degli utenti invecchierà, il gap di modernità con l'ultima release di firefox, sempre liberamente scaricabile, aumenterà, ed il sex-appel di Firefox crescerà.

I guai per tutti arriveranno con l'uscita di Longhorn, contro il quale dobbiamo scatenare tutte le nostre modeste armi.

E quanto è necessario che Firefox conquisti per rompere le balle? Deve forse arrivare lui al 90% Ridicolo. Al 70%? Grottesco. Fifty-fifty? Demenziale.

Sarebbe sufficiente che Firefox arrivasse all'11%, un punto più del 10%, perchè tutti i web-master del mondo dovessero rimettere mano al proprio codice per renderlo compatibile con tutti i browser, cavandone via le caratteristiche supportate solo da Internet Explorer.

Chiaramente è questo il vero incubo di Microsoft, perchè basta 1 prodotto come Firefox al 10% per far tornare a fiorire i vari Real, Quicktime, Apple, Netscape, Opera, cioè tutto quello che fa di necessità (gli standard del W3C, perchè non riesce ad imporre i propri) virtù. In pratica Firefox, se vince, vince per tutti.

Ebbene, per il momento siamo ancora lontani da questa soglia dell'11%.

Ma, lo riconosco, c'è la possibilità che venga raggiunta.

Si tratta solo di sperare che Longhorn venga ricacciato nella melma dei suoi virus, bachi di sicurezza, avidità monopolistiche, ingordigia di risorse, per un altro paio di anni.

Speremm.

Quanto alla musica digitale, io sarei ancora più prudente. A favore di Apple c'è solo la diffusione dell'hardware, ma nella storia dell'IT finora non è *mai* successo che un hardware piegasse un software, per la semplice ragione che nell'hardware i concorrenti esistono per definizione, mentre nel software chi controlla il sistema operativo controlla tutto l'ecosistema in modo deterministico. Mi auguro di sbagliarmi, e soprattutto mi auguro che Apple venda miliardi di iPod, ma credo che Microsoft abbia qualcosa da temere, in merito ai *suoi* formati di musica digitale, se e solo se le major abbandoneranno i CD classici per passare ai CD protetti da AAC (come se tu li avessi comprati sul Music Store). Quella sarebbe la linea Maginot di Microsoft. Ma da tutti i segnali che ho, sembra esattamente, purtroppo, il contrario: che le major inizieranno avendere direttamente in WMA, isolando il negozio Apple e la sua tecnologia nella solita nicchia del cavolo.

Infine i motori di ricerca: il challenge non è tanto la tecnologia. Il challenge è *fare i soldi* con la tecnologia.

Yahoo ha già rinunciato (indovina chi lo diceva?) e adesso vende papere morte in decomposizione agli stupratori di cani, che così trovano, finalmente, un sollazzo diverso.

Google è nettamente più avanti, ma da un punto di vista economico è nella stessa identica situazione di netscape anni fa: se fa pagare i propri servizi, quelli di Microsoft (che ovviamente paghi già con Windows...) diventano immediatamente molto sexy; se non li fa pagare non arriverà *mai* ad avere un fatturato lontanamente simile alla divisione "prodotti per la cura del mal di collo dei tori da monta negli allevamenti argentini" di Microsoft. Cioè nell'industria sarà comeil cugino alterantivo con le scarpe di tela a cui tutti vogliono bene ma che non konta un kazzo.

$ rules. Questa è la vita.

PS: chioso con Xbox. Mi spiace deluderti, ma coi soldi di Windows ed Office stanno facendo guadagnare ogni giorno quote e Xbox, che ormai sta alle costole a Playstation.

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Hola Chest ben rivisto...

Bene bene, molti pareri molte opinioni...

Non sono particolarmente ottimista che tutto vada come vorrei io e molti altri, ma neanche pessimista da vedere tutto nero...cerco di essere realista e nella realtà vedo motla difficoltà per MS, causata sopratutto da MS stessa, lo ripeto ma è quella la mia sensazione.

Ho come l'impressione che abbia perso il timoniere, la rotta e quindi l'offensiva è semrpe vasta ed onnipresente, ma meno coordinata...

Ritorno su Palm solo per segnalare che probabilmente, tardi d'accordo, si è resa conto che il mercato suo classico stava collassando nei numeri, erodendosi per il PocketPC e convergendo sulla commistione Palmare/Cellulare, cioè il Treo.

Basterà il Treo? non so, non credo ma la linea è giusta.

Dai palmari si sono autoeliminati, IBM, Sony, Toshiba e credo Acer, effettivamente non gli ultimi arrivati ne le ultime aziende senza peso politico e/o economico.

Sono sostanzialmente rimaste Palm, HP, Asus, Dell...ma il vero nuovo mercato sono i cellulari intelligenti di 3a generazione...

Samsung alle recenti olimpiadi di Atene ha "provato" un modello basato su PalmOS...vuol dire qualcosa...

Symbian per adesso domina, e credo lo farà sempre di più per almeno prossimi 3 anni...

Non credo assolutamente che MS mollerà la presenza e la quota conquistata con il PocketPC, ma non credo neanche che vivrà bene.

Ci sono tanti segnali contro MS ed a favore della "resistenza", anche StarOffice della Sun sta lentamente ri-affermandosi, non solo nelle scuole italiane, ma in molte nazioni...bene.

Forse non basta, ma è importante.

Si certo MS può comprare tutto e tutti, ma non la vedo così semplice.

Macromedia continua a essere standard del web, il web parte della strategia fondamentale di MS per dominare, o cercare di farlo.

...continua

Mickey

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Massimo

<FONT COLOR="ff0000">Dai genanro anche windows e explorer sono quello che sono, ma sono sul 95% dei pc al mondo.

In questo business non vince il bello ma chi ha i muscoli piu' grandi e qui ms e' ben messa.</FONT>

Verissimo, ma qua in termini di stile sta raschiando veramente il fondo.

Riallacciandomi al discorso di sopra ... senza voler essere né ottimisti e né pessimisti, è necessario ammettere che il grosso problema oggi è il fatto che Windows, così come lo conosciamo, è presente, volendo o nolendo, in virtualmente ogni attività elettronico/informatica. Andando dalle segretarie fino a sistemi di cui l'utente medio neanche sogna l'esistenza. Windows attualmente è veramente troppo diffuso per poter essere scalfito.

Come ha potuto raggiungere una posizione del genere? Beh, oltre che con pratiche più o meno lecite, Microsoft ha virtualmente garantito il funzionamento di applicazioni progettate anche dieci e più anni fa, con un minimo di aggiornamento, anche nelle versioni più recenti del suo sistema operativo. In pratica, lo sappiamo bene, il vecchio Space Commander che girava sul DOS nell'82-83, continua a funzionare anche su XP (vabbé magari ho forzato un pò la mano ... ma in generale è così).

Il bello arriverà quando Microsoft introdurrà un sistema operativo realmente nuovo, magari come ha promesso, proprio con Longhorn. Una volta che si creerà una breccia, quando aggiornando il sistema operativo si dovrà per forza adottare un cambio delle "vecchie abitudini", allora forse ci sarà possibilità per la concorrenza d'insinuare un dubbio. Ma fin quando la vecchia apps continuerà a funzionare industurbata, i vecchi documenti continueranno ad essere letti senza problemi, è possibile scalzare M$ solo da percentuali misere di mercato.

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Chest> <FONT COLOR="ff0000">PS: chioso con Xbox. Mi spiace deluderti, ma coi soldi di Windows ed Office stanno facendo guadagnare ogni giorno quote e Xbox, che ormai sta alle costole a Playstation.</FONT>

fin dall'inizio della commercializzazione di Xbox, MS ha tenuto un atteggiamento frutto dei suoi monopoli... il prezzo europeo era l'unico al di sopra del costo di produzione, mentre i prezzi in USA e Giappone erano decisamente sottocosto (solo per avvicinarsi al prezzo della PS2).

forse, MS potrebbe vendere Xbox a 50 €, tanto ripianerebbe le perdite con gli introiti sul software...

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Solo un appunto al post, che condivido, di Chest:

<FONT COLOR="ff6000">chioso con Xbox. Mi spiace deluderti, ma coi soldi di Windows ed Office stanno facendo guadagnare ogni giorno quote e Xbox, che ormai sta alle costole a Playstation.</FONT>

No, mi spiace ma la XBox è un bel flop rispetto alla PS2 in tutto il mondo, per non parlare del Giappone dove si vendono più GameBoy di XBox...

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Il servizio e' insufficiente perche' il rivenditore non ha alcun interesse a vendere Apple. Se il vendor avesse dei margini piu' decenti, vedresti che servizio...

Chi me lo fa fare, ad esempio, ad assumere un esperto Mac, con i margini da fame di Apple?

Che servizio posso darti, poi, se Apple surclassa il rivenditore e fa finta di non avere macchine?

CHe servizio posso darti, poi, se Apple non fornisce nemmeno materiale pubblicitario?

E dai! Non difendeteli anche quando sbagliano.....

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Mi chiedo una cosa: secondo voi... esistono in qualche angolo del mondo dei veri miliardari di così grande intuito e lungimirante avversione a MS (filantropi e volponi allo stesso tempo... tipo George Soros) da essere spinti a sovvenzionare pesantemente lo sviluppo di tecnologie contrapposte a MS, influenzando quindi l'esito di questi armageddon informatici di cui si parla sopra?

Me lo sono chiesto più volte... il mondo è così strano per certi versi... non posso credere che gran pare del mondo economico (esclusi gli stessi concorrenti di settore) possa starsene a guardare le mosse di MS senza batter ciglio...

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