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chest
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Macteo:

Quindi giustifichi il fatto che, dovendosi espandere come un buco nero, MS sia *costretta* a fare guerra a tutti altrimenti chiuderebbe...

No, intendevo dire che, dovendo Microsoft rispondere a degli azionisti, deve portare in bilancio degli incrementi di vendite.

Se però il pc tradizionale è in crisi, inevitabilmente deve fare delle strategie per vendere qualcosa di alternativo.

Guarda Matteo che in ogni azienda multinazionale accade ciò: non è uno scandalo, è la regola.

Si chiama "diversificazione".

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Chest:

<FONT COLOR="ff0000">E a chi mi risponde che in fin dei conti si tratta solo di imprenditori, beh,... Dimenticando il caso italiano (c'è l'off-topic per quello) sono pronto a scommettere con voi che Ziobill si candiderà alla guida degli Stati Uniti entro il 2010. Purchè M$ continui la propria espansione, beninteso.

A mio modesto modo di vedere tutto si tiene, fino al "naturale" sbocco politico</FONT>

Eheheh :D

Previsione già fatta qualche mese fa, non mi ricordo dove, da un nostro "comune amico" (quell'amico che ultimamente è stato spesso confuso con me, tanto per intenderci) ;D ;D

Ovviamente, concordo al parecchio% sia con te che col nostro comune amico.

Mi pare proprio lo sbocco naturale della storia.

Comunque, Chest, per tornare a ieri: io sono d'accordo con te al moltissimo% pure sulla necessità di una rigorosa (molto più di quanto non lo sia ora) normativa antitrust e di altrettanto rigorosi controlli per garantire che la concorrenza sia effettivamente tale. Lo penso, e non da ieri o dall'altro ieri.

Tuttavia, torno a ripeterlo: i monopoli o gli oligopoli non è che nascano sui rami. Nascono perché ci sono delle convenienze di più agenti (e quando dico convenienze non sto immaginando complotti massonici: parlo di convenienze economiche) a prendere delle decisioni, la cui conseguenza diretta od indiretta sarà poi il regime di monopolio/oligopolio.

Non voglio rimettermi a fare la storia di come e qualmente M$ sia arrivata dove sta ora (anche perché siete senz'altro tutti più ferrati di me): però quando, nell'ormai lontano millenovecentoottantaerotti, M$ convinse IBM a sottoscrivere quel famoso contratto in cui quest'ultima lasciava alla prima il diritto di continuare a sfruttare l'M$-DOS per conto proprio anche con altri produttori di PC (a quel tempo ancora di là da venire), probabilmente IBM vide in tutto ciò una convenienza. Se poi Gates seppe muoversi in tale, del tutto legittimo, quadro normativo in modo magistrale, gliene vogliamo fare una colpa?

E quando (cito dall'interessante articolo "An Economist's Guide to U.S. v Microsoft" degli economisti industriali di Berkeley Richard Gilbert e Michael Katz, che si può leggere o scaricare qui) nel 1995 "Microsoft began requiring computer manufacturers to license and install Microsoft's Internet Explorer browser as a condition for being able to obtain a license for the Windows 95 OS", i "computer manufacturers" avrebbero anche potuto non starci, mi pare di capire. Del tutto strategicamente (e senza la minima ombra di moralismo) avrebbero potuto provare a guardare un po' più lontano della punta del proprio , e rimandare la proposta di "agreement" al mittente, liquidandola come troppo onerosa - alla lunga. Se non l'hanno fatto, è segno che lì per lì ci devono aver trovato una qualche convenienza. Un po' come, del tutto legittimamente, avete fatto voi, nell'azienda in cui lavori tu: dico bene?

Poi Bill Gates "il predatore" puntualmente interpreta questi comportamenti "del mercato" come altrettanti segnali di resa alla sua vera e propria strategia bellica, di conquista dell'intero mercato dell'IT: e tutto sommato, guardando la faccenda dalla parte di un tipico apologeta del capitalismo, direi che faccia bene. Sfrutta magistralmente tutti i buchi, tutte le occasioni, tutte le opportunità che gli si presentano per conseguire vantaggi competitivi sui concorrenti. E ci riesce. Lo dico senza la minima ammirazione ;)

Venire adesso, tutti noi, a dire che manca la normativa di controllo è un po' come lagnarsi che in Europa possano ancora navigare petroliere a scafo singolo, e ripromettersi di colmare al più presto la lacuna dopo che il disastro in Galizia è accaduto e l'ecosistema locale è distrutto.

Detto questo, ribadisco senza mezzi termini che anch'io, da seguace di Marx (Groucho Marx :D), no global, comunista, keynesiano, allievo ideale di Joseph Stiglitz e James Meade.... chiamatemi pure come volete, non mi offendo.... comunque, anch'io - dicevo - chiedo con forza che la politica torni a dire la sua, e che lo faccia con voce stentorea. Però penso anche che inasprire la legislazione antitrust e la disciplina della concorrenza in un solo paese serva a poco: questo è il tipico ambito, direi, in cui la scala appropriata alla trattazione del problema è quella globale.

[Dunque, ci piaccia o meno, torniamo alle questioni che in questi ultimi tre anni solo i no global (che non sono soltanto ragazzini pirletta con le Nike ai piedi e la sveglia al collo: nel movimento, quanto meno idealmente, si collocano anche personaggi che magari insegnano economia o scienze politiche a Princeton o alla LSE o alla Sorbona, eh? :D ) hanno avuto il coraggio di sollevare: questioni di governo della globalizzazione. Questioni sulle quali lancio una modesta proposta: discutiamone (ma seriamente, però) senza preconcetti in un thread apposito. Proviamo, da cittadini informati, a domandarci che si può fare o che cosa vorremmo che si facesse...].

E inoltre, ribadisco anche che - per quel che mi pare di vedere - nessun tipo di disciplina giuridica del commercio servirà mai a nulla se i consumatori non la smetteranno di fare le pecore e non cominceranno ad esercitare criticamente (provando anche a pensare ai costi sociali od ecologici dei propri atti di consumo) il proprio "diritto al consumo". Essere consumatori oggi, ho l'impressione che richieda molta più disciplina e molta più cultura di quanta ne bastasse cinquant'anni fa, ai tempi del boom della motorizzazione di massa...

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Linus:

nessun tipo di disciplina giuridica del commercio servirà mai a nulla se i consumatori non la smetteranno di fare le pecore e non cominceranno ad esercitare criticamente (provando anche a pensare ai costi sociali od ecologici dei propri atti di consumo) il proprio "diritto al consumo"

Pensiero condivisibile al 100%.

Purtroppo si scontra frontalmente con l'essenza stessa del capitalismo nel quale siamo immersi.

In particolare, cozza duramente in particolar modo col concetto stesso di progresso informatico: è chiaro che ogni volta che cambiamo un computer con uno più moderno, nel nostro piccolo contribuiamo all'autodistruzione del pianeta, così come quando cambiamo una automobile o un frigorifero.

In compenso arricchiamo sempre di più sempre meno persone, e togliamo sempre più lavoro ai nostri figli e nipoti, perchè i nostri soldi vengono reinvestiti per produrre sempre di più con sempre meno personale.

Un vero rebus, Linus.

Io abdico, come già ho detto, sulle valutazioni etiche, e vivo alla giornata.

Credo che la macchina perversa nella quale ci muoviamo si auto-distruggerà, e ne usciremo con le penne rotte tutti quanti.

Tutti, compresi però i Napoleoni (che si chiamino Microsoft, Daimler Chrysler, Nestlè, Fininvest, etc).

Tutti. Eh no, sennò non sarebbe giusto..

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secondo me è una stupidata non comprare MS nel tentativo di danneggiarla, bisogna cercare di comprare i prodotti che ci soddisfano maggiormente (possibilmente con la maggior qualità possibile). Detto questo è evidente (e scontato)che è la numero uno, ma il mercato da lei (come da tutti gli altri titoli tecnologici) si aspetta una crescita rapida & esponenziale, perché l'attuale valore della MS sconta una crescita enorme, se si calcolasse il suo valore in base al fatturato attuale (e ai prodotti) msft crollerebbe da 50 a UNO in un solo giorno... è questo quel che intendo per volatilità! Quindi secondo me, la questione è che essere i monopolisti non basta, bisogna vedere che cosa saranno capaci di fare con le loro risorse in un mercato (finalmente) aperto e altamente concorrenziale: negli ultimi anni, a causa del processo che impediva loro le solite pratiche, hanno dimostrato di non sapere vincere una sola battaglia nei rami che la dirigenza reputa fondamentali per il futuro dell'azienda; l'UE difenderà Nokia e in generale tutte le sue aziende con tutto il suo peso, e così faranno anche la Cina e tutte le altre aziende; se il mercato televisivo italiano venisse spalancato alla concorrenza quanto tempo durerebbe il monopolio berlusconiano della tv privata?

Se tra un anno la MS per quel che riguarda console, palmari e telefonini sarà ancora al palo, sarà duramente punita, non c'è bisogno che entri in crisi, basta che non riesca a crescere come in passato.

Il Tablet PC non esiste: come il SUV è l'invenzione per far vendere più 4X4 così la tavoletta punta a far vendere più portatili; le statistiche dicono che il mercato dei portatili in futuro crescerà tantissimo, la tavoletta è un'idea di marketing per attirare nuovi consumatori in quel segmento, cioé non è altro che un costoso portatile touch-screen e forse wireless, non la leggerissima ed economica lavagnetta che molti sognavano; insomma, secondo me, un normale i-book con lo schermo rovesciabile (come il nuovo zaurus) è molto più versatile ed economico.

per quel che riguarda il Bill for President, io invece ne dubito, in questi anni ha venduto quote cospicue di MS per finanziarci la sua fondazione, per me è probabile che alla politica attiva non si interesserà più di tanto, quanto meno non per difendere il monopolio MS... casomai per imporre le sue idee, che dubito possano essere più bacate e pericolose di quelle di Bush

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Perchè riteniamo MacOs X e le macchine Apple le più adatte a svogere il nostro lavoro/hobby?

Quali migliorie, sw e hw, riteniamo indispensabili e perchè

Senza arrivare, come al solito, al confronto con winzozz e gli IBM compatibili vogliamo provare a rispondere serenamente a queste "semplici" domande?

Lancio questo argomento perchè mi piacerebbe sentire il vostro parere sul sw e lo hw della Apple senza dove sentire che i 3GHz di quello sono meglio del nostro povero GHz e, se riusciamo, quando qualcuno arriverà a fare il paragone proviamo a non rispondere, non per cattiveria ma perchè mi piacerebbe senti parlare di Mac e non di Win. Se voglio sentire le lodi delle finestre e delle cornici che devono reggerle vado su wincity (se esite) non su macity. :-)

Ciao

Roberto

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a) perchè si! stabilità, integrazione tra i software, GUI (anche e soprattutto con X), design - per quel che conta - e, last but not least, la naturale predisposizione a "pensare differente"

b) un po' più di potenza non guasterebbe, indubbiamente. per il mio ibook gradirei forse soprattutto la radeon 7500 32 mb (ovvero dovrei prendermi un nuova serie), a livello di CPU non ho grossi problemi ... inoltre, credo che l'incremento prestazionale (passaggio al g4, schede video finalmente decenti) della fascia home abbia svogliato un po' i programmatori ... chi ha provato come va quake 3 su un semplice imac DV 450 sa cosa voglio dire ...

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1) stabilità, integrazione hardware/software, GUI (soprattutto con OS9). facilità d'uso e di gestione. assenza di virus. ottimo shareware. strumenti di sviluppo all'avanguardia (OSX). il mac è l'unico computer in grado di dare emozioni.

2) niente più G4! si a nuovi processori (vorrei qualcosa di simile al Power4 di IBM). macchine con più di 2 processori. basta con motorola. hardware sulla serie pro più recente. a ridatece manuali decenti!

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ragazzi date un'occhiata qui:

http://www.top500.org/list/2002/11/

c'è la lista dei 500 computer più potenti al mondo. non voglio (ne mai potrei) confrontarli con i nostri amati mac...ma da quello che si vede i primi posti sono occupati da macchine con processori a clock relativamente basso. sarà indice che veramente i mhz non sono tutto?

a quanto la prima macchina apple con più di 2 processori?

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pro: integrazione hw/sw, virtuale assenza di virus, buona tenuta del valore dell'usato, buon design, silenziosita' (fino agli ultimi modelli), il consumo nei portatili.

Contro: la gui di x, i processori relativamente lenti, la mancanza di certi sw, il costo.

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Gennaro si hai ragione spesso e volentieri in questi SuperComputer si hanno velocità di clock molto basse, ma di quanti processori si parla??

Il trucco sta li, ma questo tu lo sai molto meglio di me... Posted Image

Certo il dato che emerge in modo impressionante è la quantità di installazzioni di IBM, allucinante...

Mickey

p.s: mi è sembrato di scorgere solo una installazzione in Italia...desolante per essere la 7à potenza del Mondo...

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