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Jonathan,

Bang&Olufsen è una gran bella azienda, ma di recente ne ho discusso con alcuni esperti del settore, e mi hanno dimostrato come non sia più all'altezza del nome in fatto a qualità di componenti utilizzati.

Son sempre buoni, ma nonostante abbiano lasciato la loro fascia di prezzo molto alta, NON hanno mantenuto la stessa qualità all'interno.

Insomma una specie di Macintosh attuale...ottimo design, probabilmente il migliore, buone prestazioni, componentistica buona ma non eccellente e prezzi alti.

Mickey

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Oddio... se consideriamo che ancora ci sono delle segreterie di studi grafici che usano dei classic

difficilmente tutti passeranno a X!

La statistica 1 su 5 e' assolutamente fuorviante.

Il parco dei Mac attualmente in USO comprende macchine talmente vecchie che magari non possono usare nemmeno Mac OS 9!

Posted Image

Attualmente io per problemi di "vetusta'" del mio parco macchine posso usare Mac OS X solo su 3 macchine su 6 di cui attualmente dispongo: proprio perche' su queste, pur perfettamente funzionanti ed attive, Mac OS X proprio non puo' essere montato!

Sono macchine del 1994, 1995 e una particolarissima del 1997.

Per il resto vado a leggermi l'articolo ma visto che e' off-topic rispetto al titolo dell'argomento vi prego di continuare la discussione su un altro thread.

Suggerisco un titolo... "Mac OS X: piu' Next che Mac OS 9+1?"

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>Calma calma bang&olufsen sta agli impianti stereo e televisivi come il mac sta ai pc

...

>Bang&Olufsen è una gran bella azienda, ma di recente ne ho discusso con alcuni esperti del settore, e mi hanno dimostrato come non sia più all'altezza del nome

--- Per favore, non scherziamo: B&O e' una mezza truffa, per quei prezzi.

E non e' neppure mai stata una icona della vera hi-fi.

I veri mostri sacri sono, in tempi e segmenti di mercato diversi, i vari McIntosh (guarda caso), Quad, Marantz (dei tempi d'oro, non certo oggi), Krell, Mark Levinson, ecc...

Attualmente ci sono ottimi prodotti anche italiani di qualita' ben piu' elevata a prezzi migliori.

Vorrei citare, solo per esempio, Sonus Faber per i diffusori e AM Audio e Audio Analogue per le elettroniche.

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Zeldman ha ragioni da vendere - stranamente, dice in modo più autorevole cose che già scrivevo su qualche thread circa un anno fa, e cioè che comunque si tratta di cambiare sistema operativo.

Fuori dai denti, OS X è stata ed è una presa per i fondelli colossale: si è finto con l'utenza di avere effettuato un upgrade di un sistema operativo macintosh, mentre è tutt'altra roba con la mascherina, e con una mela appiccicata sopra.

Cosa costava dirlo prima che è tutt'altra roba?

Dice Zeldman, un sistema "that looks like mac, but behaves like next".

E' proprio così, purtroppo per il longtime user.

Ieri l'altro ho comperato un iBook per mia moglie, sostituendo assieme un iBook 366 ormai inadeguato (monitor a risoluzione fissa 800x600) e un iMac500. Ovviamente prima di tutto ho trasferito i dati, quasi tutti contenuti su una partizione singola.

Vuoi perché ero stanco, vuoi chissà cosa, fatto sta che eseguii il backup con un drag and drop dell'immagine del disco, come è prassi normale da anni e annorum, e in due copie distinte in luoghi diversi come uso sempre per sicurezza.

Un'ora dopo, dopo aver formattato l'iMac già venduto, scopro di possedere come backup due bellissimi alias (4k) riferiti a una partizione da 10 giga, contenente dati che non esistono più.

Per la prima volta in un decennio il sottoscritto, grazie a questo str... aordinario sistema perativo, ha perso dati, tra cui una riga di immagini digitali (familiari) non ancora backuppate e una bella fetta del lavoro scolastico di mia moglie.

Ovviamente, nulla avverte che la copia effettuata è solo un alias. Complimenti, Apple, way to go.

Il tutto, ovviamente, è condito dal fatto che con X non è possibile realizzare un cd di avvio con software di recupero dati, e che non è nemmeno possibile usare un disco firewire esterno.

Quindi, per la prima volta in quindici anni, ieri ho dovuto smontare un disco e affidarlo a un service, per montarlo fisicamente come slave e vedere cosa si riesce a spremerne fuori. Non l'ho ancora ritirato.

Ma mi hanno già detto che non è la prima volta che questo problema si è verificato, già altri si sono imbattuti in questo fatale problema, con perdita dei dati.

Questo sistema operativo non è un mac, è una autentica mina vagante.

Se avessi perduto dati professionali per una modifica così sostanziale e non adeguatamente documentata del comportamento del finder, credo che qualcuno starebbe già ricevendo una raccomandata da parte di un legale.

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che il x fosse tutt'altra cosa rispetto a 9 non è mai stato nascosto da nessuno.

anzi, l'uso di una gui completamente diversa da quella cui eravamo abituati è stato fatto proprio per sottolinearne anche visivamente questo.

pure io ho avuto problemi per adattarmi alle nuove procedure (che in gran parte ancora ignoro), proprio per questo quando faccio qualcosa che non ho mai fatto precedentemente su x ci vado coi guanti.

mi ricordo quanti cd ho buttato via perché cancellavo dei file invisibili di cui non conoscevo il significato.

se questo uso questo sistema operativo è perché nel novantapercento dell'uso che ne faccio lo trovo nettamente superiore al precedente, non "perché è mac".

allora chi è sempre stato abituato a scrivere a macchina non dovrebbe mai iniziare a scrivere su un "word" perché se spegne il computer senza aver salvato tutto quello che ha scritto è perso.

ps: sul fatto che sia meglio scrivere a macchina o su computer, fare foto con macchina a 35 mmm o digitale, usare mac os 9 o x questo dipende solo dai gusti personali e da come uno si trova più comodo.

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>non è nemmeno possibile usare un disco firewire esterno.

--- qui lo sanno in molti quanto io sia critico verso l'interfaccia di X, e quante volte io abbia fatto notare dei problemi di Next (pardon, del nuovo macos), ma un hd firewire esterno puoi usarlo eccome.

Sono anzi rimasto sorpreso domenica quando un amico mi ha affidato un Prismo che non bootstrappava ne' da hd ne' da cd, l'ho collegato al mio hd fw esterno, con il backup dell'osx del mio Tibook, e il prismo ha bootato tranquillamente.

>allora chi è sempre stato abituato a scrivere a macchina non dovrebbe mai iniziare a scrivere su un "word" perché se spegne il computer senza aver salvato tutto quello che ha scritto è perso

--- infatti questa e' una <FONT COLOR="ff0000"></FONT> colossale di design della interfaccia umana, che e' nata in questo modo per ovviare ai problemi di velocita' e risorse dei primi computer, ma che oggi sopravvive solo per inerzia.

La aveva corretta gia' Jeff Raskin nel suo CanonCat...

Una altra minchiata colossale e' il fatto che in quasi nessuno word processor puoi cliccare in un punto a piacimento dello schermo e iniziare a scrivere da li.

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>a) nell'anno di grazie 2002, se metti un apostrofo, un punto di domanda o altre cose simili nel nome di un file, uinzozz si rifiuta di scriverlo ...

--- non vedo il problema: e' una scelta di design per compatibilita' col passato, non una esigenza tecnica dell'os o del filesystem o un bug.

In ogni caso, il fatto e' documentato e si viene avvertiti chiaramente quando si cerca di farlo.

Ah, l'apostrofo puoi usarlo, non puoi usare ?|\/*:"

>se spegni un computer (o il suddetto crania, che è più probabile) mentre ha un mac collegato, scordatevi di scollegare dal mac il disco che vi è rimasto sulla scrivania: macchina freezata

--- aemh... questo e' un problema del mac (anzi, direi della implementazione di samba fatta dal mac) non certo di windows...

>c) inutile elencare il numero di bestemmie e riavvii per riuscire a condividere una cartella (da uinzozzolone 2000 Prooooofescional)

--- tasto destro ---> proprieta' ---> condivisione

TERIBBBBILEEEE...

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>"ma un hd firewire esterno puoi usarlo eccome"

Non direi, ci ho ben provato.

Il 10.2 in dotazione all'iBook di mia moglie, infilato nell'iMac, si è esplicitamente rifiutato di installarsi sul disco firewire esterno (iconcina sbarrata in rosso sull'immagine del disco), avvertendo che "non è possibile avviare da questo disco" o qualcosa di simile - spazio disponibile, beninteso, oltre 20 giga.

Se poi copiandolo e provando va lo stesso, questo non lo so.

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<FONT COLOR="blue">Vuoi perché ero stanco, vuoi chissà cosa, fatto sta che eseguii il backup con un drag and drop dell'immagine del disco, come è prassi normale da anni e annorum, e in due copie distinte in luoghi diversi come uso sempre per sicurezza.

Un'ora dopo, dopo aver formattato l'iMac già venduto, scopro di possedere come backup due bellissimi alias (4k) riferiti a una partizione da 10 giga, contenente dati che non esistono più.</FONT>

Eri stanco, perché oramai dovresti esserti abituato al fatto che quando crei un'alias con un drag&drop, ti compare una freccina sull'icona. E comunque, set ti può consolare (ma non credo), qualsiasi altro sistema operativo fa la stesa cosa (o quasi). Era il 9 particolare.

<FONT COLOR="blue">...non è nemmeno possibile usare un disco firewire esterno</FONT>

Non so perché capiti a te, ma ti assicuro che ho un VST FW esterno sul quale ho tenuto Jaguar per qualche settimana. Riuscivo tranquillamente a fare il boot da questo disco.

Comunque, concordo sul fatto che l'interfaccia dell'osx è da riverede. Ma questo non perché alla Apple si siano completamente rincitrulliti (lo sono un po, ma non troppo, e per altri versi sono più furbi di prima), ma perché fare un'interfaccia all'altezza della complessita dei sistemi di oggi è una cosa diversa dal farla per un sistema nato nel lontano 1984, certamente più semplice, e costruito da zero.

A me dispiace tanto che la Apple Italia abbia tolto dal proprio sito la pagina per i feedback su OSX. Anzi, mi chiedo che fine abbiano fatto tutti i commenti che gli ho inviato. Insomma, sono costretto ad usare la stessa pagina nel sito US, e il mio inglese non è granché.

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