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Per quanto riguarda MSN per Mac avrete già letto l'articolo di Antonio Dini. Nessuna novità per l'Italia.

Qui e' notte fonda.

San Francisco e' sicuramente una delle piu' belle città del mondo, sicuramente tra le migliori degli Stati Uniti.

Un grande parco, culture che si mescolano e completano ma mai come in questa città passi in pochi metri dall'inferno al paradiso e viceversa.

Nello spazio che ci divide dall'albergo all'expo si trova di tutto: una scuola di yoga, un negozio di sushi, un bar esclusivo, un angolo un po' sudicio dove fare colazione la mattina con un caffè lungo da portar via, un parcheggio dal forte odore di olio, la sede di CNet con la finta cascata che attraversa l'atrio di ingresso.

La notte poi cambia tutte le prospettive, quella donna curva vecchina vecchina con le gambe esilissime che si trascina con fatica fino all'angolo e poi sparisce come per uno strano incantesimo, il grattacielo che di giorno si mimetizza come un camaleonte nel cielo grigio tiepido e che la notte acquista la profondità delle luci rimaste accese forse per nessun motivo tranne che per dare un segnale della dimensione terza alle piccole anonime scatole che illuminano.

Dal loro interno la città sembra diversa, una piccola simulazione di vita reale in uno spazio organizzato ortogonalmente come in un disegno di bambino imbarazzato dalle regole della geografia.

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C'è un sacco di gene che non usa il Macintosh.

Vi siete mai chiesti il perché?

Sono tanti ma diversi tra loro. Vediamo chi sono.

1) I videogiocatori incalliti.

Il PC è una consolle.

Il Mac, onestamente, non fa per loro.

Qualcuno ricorderà gli opuscoli Apple di "digital lifestile" col Mac al centro di vari apparati digitali.

Intel plagiò l'idea all'istante e vidi pubblicità sulle riviste dove un PIV appena uscito era circondato dagli stessi appartai ma *in più* c'era un volante per giochi automobilistici, a voler sottolineare neanche tanto velatamente, che col Mac si gioca poco e male.

Jobs lo ha capito da un pezzo e ha iniziato una serie di manovre per portare i giochi sul Mac. Con limitato successo.

MacOS X, invece, ha resto il porting davvero facile e stanno "piovendo" giochi. Dopo anni di carestia vedo giochi di automobilismo (ben due in pochi giorni), e addirittura (incredibile) di calcio.

10.2.3 ha portato il force feedback.

C'è di che sperare bene.

2) I distratti.

Hanno una versione distorta del Mac.

Ne sono venuti a contatto troppo fugacemente, e non gli è piaciuto, anzi lo snobbano.

Quando si è abituati a qualcosa e si viene a contatto con qualcosa di migliore il primissimo impatto può non dare sensazione di "migliore" ma di "diverso". La diversità, lo sappiamo, spaventa.

Quindi ho sentito spesso falsi problemi come "i cursori non sono disposti in maniera standard" (tastiera LC), "il mouse ha un solo tasto" (ormai è diventato davvero un problema ma un mouse USB si trova per 10 euro) "non ci sono i programmi" (leggasi "si trovano con difficoltà programmi piratati").

Provate a chiedere, per pura prova, a un utente PC medio che vi dia la copia pirata di qualcosa che non sia Office, Autocad, o MAX. Vedrete con che facilità si trovano... Posted Image

3) Gli smanettoni.

Quasi sempre giovani, hanno approccio "hackeristico". La struttura "chiusa" del Mac non li alletta. Hanno la sensazione (perlopiù errata) di non poter "smanettare" abbastanza. In qualche circostanza hanno ragione (interfacciamento con hardware, programmazione PIC...). Vi sono effettivamente cose che col Mac o non si fanno o si fanno con difficoltà o limitazioni.

MacOS X, offre molte più occasioni a questa categoria.

I vecchi MacOS non avevano neanche la CLI, facendo inorridire gli smanettoni.

Ora hanno di che smanettare (pure troppo a detta di alcuni frequentatori il forum).

4) I lavoratori.

Al contrario della maggior parte di noi, hanno il PC a casa e un Mac sul lavoro.

Spesso si tratta di Mac datati con l'OS obsoleto e pasticciato da troppe mani inesperte.

Similmente ai distratti hanno una versione parziale del Mac.

Un MacOS pre X può essere molto stabile se ben calibrato ma un disastro se si tocca dove non si deve.

I lavoratori non lo sanno e vanno in giro a dire che il Mac si pianta "come e più di Windows".

Nella lore mente si forma il sillogismo Mac = Lavoro = Sofferenza.

5) Gli ignoranti totali.

Sono, tristemente, la maggior parte.

Sono quasi sempre a digiuno di informatica, col PC fanno quattro cose e col Mac le farebbero meglio e più facilmente.

Peccato che non sanno neanche che esista.

Quei pochi che sono a conoscenza che "esiste qualcos'altro là fuori" mi deliziano con domande come (vera): "ma si può andare in Internet col Mac?".

Dopo un iniziale euforia da parte mia mi ero ricreduto e cominciai a pensare che i Mac nei punti non tradizionali (Vobis, Trony, Euronics ecc...) siano stati un errore. Questa frase mi è stata pronunciata da un commesso di una catena: "Abbiamo quei due Mac che vede, non ne abbiamo mai venduto uno, io li sconsiglio ai clienti. Venduti questi non ne prenderemo mai più". Fortunatamente di recente ho trovato commessi con tutt'altro atteggiamento che, sebbene manchino di preparazione di base da ritenere adeguata a vendere Mac, ce la mettono tutta: "USB2 è una schifezza la Apple ha visto giusto a scegliere Firewire ("scelgliere"? l'hanno inventato... n.d.a.). Poi adesso IBM si è messa con Linux..."

In quest'ottica la presenza dei Mac in queste sedi "alternative" contribuisce in maniera determinante a ridurre l'esercito degli "ignoranti totali". Speriamo bene.

6) I "Linux rulez"

Hanno abbandonato Windows per Linux. Hanno tutta la mia stima perché vivono in un ambiente di nicchia come noi. Hanno superato barriere iniziali non da poco. Hanno passato notti insonni su "Appunti Linux".

Ma ora hanno un sistema su misura che funziona e hanno scoperto il piacere dimenticato di far funzionare l'OS e di conoscere l'HW.

Ne conosco vari e sono entusiasti. Hanno scoperto che Windows non funziona. Che esiste altro.

Per uno che voglia solo Linux non ha un gran senso comprare HW Apple.

Per questione di costi e di comodità.

Sono dalla nostra parte della barricata. Linux ha un grande vantaggio, corrode piattaforma a Windows a costo zero. Linux non è una ditta che si può comprare, boicottare, far fallire o altro. Bill ne è letteralmente terrorizzato.

Per questi valorosi, magari in futuro, MacOS X potrebbe diventare davvero allettante per loro.

7) I "a me Windows funziona"

Il 90% di questi ha Win da meno di due settimane.

L' 1% non accende mai il PC.

Il restante 9% mente.

8) I "se installi *solo* Office, Win è stabilissimo"

Credetemi, esistono.

9) I rassegnati.

Fanno tenerezza.

"Bello il Mac ma ormai ho preso un PC...".

Sentono che hanno sbagliato piattaforma ma stoicamente sono disposti a soffrire per il resto dei loro giorni.

10) I contenti e felici.

A questi Windows funziona bene, fanno tutto senza intoppi, non devono mai fare i "formattoni", insomma vivono Windows con gioia.

Questa categoria, ovviamente, non esiste.

E' che, arrivato a 9, volevo farne 10...

;)

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C'è un sacco di gene che non usa il Macintosh.

Vi siete mai chiesti il perché?

Sono tanti ma diversi tra loro. Vediamo chi sono.

1) I videogiocatori incalliti.

Il PC è una consolle.

Il Mac, onestamente, non fa per loro.

Qualcuno ricorderà gli opuscoli Apple di "digital lifestile" col Mac al centro di vari apparati digitali.

Intel plagiò l'idea all'istante e vidi pubblicità sulle riviste dove un PIV appena uscito era circondato dagli stessi appartai ma *in più* c'era un volante per giochi automobilistici, a voler sottolineare neanche tanto velatamente, che col Mac si gioca poco e male.

Jobs lo ha capito da un pezzo e ha iniziato una serie di manovre per portare i giochi sul Mac. Con limitato successo.

MacOS X, invece, ha resto il porting davvero facile e stanno "piovendo" giochi. Dopo anni di carestia vedo giochi di automobilismo (ben due in pochi giorni), e addirittura (incredibile) di calcio.

10.2.3 ha portato il force feedback.

C'è di che sperare bene.

2) I distratti.

Hanno una versione distorta del Mac.

Ne sono venuti a contatto troppo fugacemente, e non gli è piaciuto, anzi lo snobbano.

Quando si è abituati a qualcosa e si viene a contatto con qualcosa di migliore il primissimo impatto può non dare sensazione di "migliore" ma di "diverso". La diversità, lo sappiamo, spaventa.

Quindi ho sentito spesso falsi problemi come "i cursori non sono disposti in maniera standard" (tastiera LC), "il mouse ha un solo tasto" (ormai è diventato davvero un problema ma un mouse USB si trova per 10 euro) "non ci sono i programmi" (leggasi "si trovano con difficoltà programmi piratati").

Provate a chiedere, per pura prova, a un utente PC medio che vi dia la copia pirata di qualcosa che non sia Office, Autocad, o MAX. Vedrete con che facilità si trovano... Posted Image

3) Gli smanettoni.

Quasi sempre giovani, hanno approccio "hackeristico". La struttura "chiusa" del Mac non li alletta. Hanno la sensazione (perlopiù errata) di non poter "smanettare" abbastanza. In qualche circostanza hanno ragione (interfacciamento con hardware, programmazione PIC...). Vi sono effettivamente cose che col Mac o non si fanno o si fanno con difficoltà o limitazioni.

MacOS X, offre molte più occasioni a questa categoria.

I vecchi MacOS non avevano neanche la CLI, facendo inorridire gli smanettoni.

Ora hanno di che smanettare (pure troppo a detta di alcuni frequentatori il forum).

4) I lavoratori.

Al contrario della maggior parte di noi, hanno il PC a casa e un Mac sul lavoro.

Spesso si tratta di Mac datati con l'OS obsoleto e pasticciato da troppe mani inesperte.

Similmente ai distratti hanno una versione parziale del Mac.

Un MacOS pre X può essere molto stabile se ben calibrato ma un disastro se si tocca dove non si deve.

I lavoratori non lo sanno e vanno in giro a dire che il Mac si pianta "come e più di Windows".

Nella lore mente si forma il sillogismo Mac = Lavoro = Sofferenza.

5) Gli ignoranti totali.

Sono, tristemente, la maggior parte.

Sono quasi sempre a digiuno di informatica, col PC fanno quattro cose e col Mac le farebbero meglio e più facilmente.

Peccato che non sanno neanche che esista.

Quei pochi che sono a conoscenza che "esiste qualcos'altro là fuori" mi deliziano con domande come (vera): "ma si può andare in Internet col Mac?".

Dopo un iniziale euforia da parte mia mi ero ricreduto e cominciai a pensare che i Mac nei punti non tradizionali (Vobis, Trony, Euronics ecc...) siano stati un errore. Questa frase mi è stata pronunciata da un commesso di una catena: "Abbiamo quei due Mac che vede, non ne abbiamo mai venduto uno, io li sconsiglio ai clienti. Venduti questi non ne prenderemo mai più". Fortunatamente di recente ho trovato commessi con tutt'altro atteggiamento che, sebbene manchino di preparazione di base da ritenere adeguata a vendere Mac, ce la mettono tutta: "USB2 è una schifezza la Apple ha visto giusto a scegliere Firewire ("scelgliere"? l'hanno inventato... n.d.a.). Poi adesso IBM si è messa con Linux..."

In quest'ottica la presenza dei Mac in queste sedi "alternative" contribuisce in maniera determinante a ridurre l'esercito degli "ignoranti totali". Speriamo bene.

6) I "Linux rulez"

Hanno abbandonato Windows per Linux. Hanno tutta la mia stima perché vivono in un ambiente di nicchia come noi. Hanno superato barriere iniziali non da poco. Hanno passato notti insonni su "Appunti Linux".

Ma ora hanno un sistema su misura che funziona e hanno scoperto il piacere dimenticato di far funzionare l'OS e di conoscere l'HW.

Ne conosco vari e sono entusiasti. Hanno scoperto che Windows non funziona. Che esiste altro.

Per uno che voglia solo Linux non ha un gran senso comprare HW Apple.

Per questione di costi e di comodità.

Sono dalla nostra parte della barricata. Linux ha un grande vantaggio, corrode piattaforma a Windows a costo zero. Linux non è una ditta che si può comprare, boicottare, far fallire o altro. Bill ne è letteralmente terrorizzato.

Per questi valorosi, magari in futuro, MacOS X potrebbe diventare davvero allettante per loro.

7) I "a me Windows funziona"

Il 90% di questi ha Win da meno di due settimane.

L' 1% non accende mai il PC.

Il restante 9% mente.

8) I "se installi *solo* Office, Win è stabilissimo"

Credetemi, esistono.

9) I rassegnati.

Fanno tenerezza.

"Bello il Mac ma ormai ho preso un PC...".

Sentono che hanno sbagliato piattaforma ma stoicamente sono disposti a soffrire per il resto dei loro giorni.

10) I contenti e felici.

A questi Windows funziona bene, fanno tutto senza intoppi, non devono mai fare i "formattoni", insomma vivono Windows con gioia.

Questa categoria, ovviamente, non esiste.

E' che, arrivato a 9, volevo farne 10...

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Vi siete mai chiesti il perché?

Sono tanti ma diversi tra loro. Vediamo chi sono.

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Il PC è una consolle.

Il Mac, onestamente, non fa per loro.

Qualcuno ricorderà gli opuscoli Apple di "digital lifestile" col Mac al centro di vari apparati digitali.

Intel plagiò l'idea all'istante e vidi pubblicità sulle riviste dove un PIV appena uscito era circondato dagli stessi appartai ma *in più* c'era un volante per giochi automobilistici, a voler sottolineare neanche tanto velatamente, che col Mac si gioca poco e male.

Jobs lo ha capito da un pezzo e ha iniziato una serie di manovre per portare i giochi sul Mac. Con limitato successo.

MacOS X, invece, ha resto il porting davvero facile e stanno "piovendo" giochi. Dopo anni di carestia vedo giochi di automobilismo (ben due in pochi giorni), e addirittura (incredibile) di calcio.

10.2.3 ha portato il force feedback.

C'è di che sperare bene.

2) I distratti.

Hanno una versione distorta del Mac.

Ne sono venuti a contatto troppo fugacemente, e non gli è piaciuto, anzi lo snobbano.

Quando si è abituati a qualcosa e si viene a contatto con qualcosa di migliore il primissimo impatto può non dare sensazione di "migliore" ma di "diverso". La diversità, lo sappiamo, spaventa.

Quindi ho sentito spesso falsi problemi come "i cursori non sono disposti in maniera standard" (tastiera LC), "il mouse ha un solo tasto" (ormai è diventato davvero un problema ma un mouse USB si trova per 10 euro) "non ci sono i programmi" (leggasi "si trovano con difficoltà programmi piratati").

Provate a chiedere, per pura prova, a un utente PC medio che vi dia la copia pirata di qualcosa che non sia Office, Autocad, o MAX. Vedrete con che facilità si trovano... Posted Image

3) Gli smanettoni.

Quasi sempre giovani, hanno approccio "hackeristico". La struttura "chiusa" del Mac non li alletta. Hanno la sensazione (perlopiù errata) di non poter "smanettare" abbastanza. In qualche circostanza hanno ragione (interfacciamento con hardware, programmazione PIC...). Vi sono effettivamente cose che col Mac o non si fanno o si fanno con difficoltà o limitazioni.

MacOS X, offre molte più occasioni a questa categoria.

I vecchi MacOS non avevano neanche la CLI, facendo inorridire gli smanettoni.

Ora hanno di che smanettare (pure troppo a detta di alcuni frequentatori il forum).

4) I lavoratori.

Al contrario della maggior parte di noi, hanno il PC a casa e un Mac sul lavoro.

Spesso si tratta di Mac datati con l'OS obsoleto e pasticciato da troppe mani inesperte.

Similmente ai distratti hanno una versione parziale del Mac.

Un MacOS pre X può essere molto stabile se ben calibrato ma un disastro se si tocca dove non si deve.

I lavoratori non lo sanno e vanno in giro a dire che il Mac si pianta "come e più di Windows".

Nella lore mente si forma il sillogismo Mac = Lavoro = Sofferenza.

5) Gli ignoranti totali.

Sono, tristemente, la maggior parte.

Sono quasi sempre a digiuno di informatica, col PC fanno quattro cose e col Mac le farebbero meglio e più facilmente.

Peccato che non sanno neanche che esista.

Quei pochi che sono a conoscenza che "esiste qualcos'altro là fuori" mi deliziano con domande come (vera): "ma si può andare in Internet col Mac?".

Dopo un iniziale euforia da parte mia mi ero ricreduto e cominciai a pensare che i Mac nei punti non tradizionali (Vobis, Trony, Euronics ecc...) siano stati un errore. Questa frase mi è stata pronunciata da un commesso di una catena: "Abbiamo quei due Mac che vede, non ne abbiamo mai venduto uno, io li sconsiglio ai clienti. Venduti questi non ne prenderemo mai più". Fortunatamente di recente ho trovato commessi con tutt'altro atteggiamento che, sebbene manchino di preparazione di base da ritenere adeguata a vendere Mac, ce la mettono tutta: "USB2 è una schifezza la Apple ha visto giusto a scegliere Firewire ("scelgliere"? l'hanno inventato... n.d.a.). Poi adesso IBM si è messa con Linux..."

In quest'ottica la presenza dei Mac in queste sedi "alternative" contribuisce in maniera determinante a ridurre l'esercito degli "ignoranti totali". Speriamo bene.

6) I "Linux rulez"

Hanno abbandonato Windows per Linux. Hanno tutta la mia stima perché vivono in un ambiente di nicchia come noi. Hanno superato barriere iniziali non da poco. Hanno passato notti insonni su "Appunti Linux".

Ma ora hanno un sistema su misura che funziona e hanno scoperto il piacere dimenticato di far funzionare l'OS e di conoscere l'HW.

Ne conosco vari e sono entusiasti. Hanno scoperto che Windows non funziona. Che esiste altro.

Per uno che voglia solo Linux non ha un gran senso comprare HW Apple.

Per questione di costi e di comodità.

Sono dalla nostra parte della barricata. Linux ha un grande vantaggio, corrode piattaforma a Windows a costo zero. Linux non è una ditta che si può comprare, boicottare, far fallire o altro. Bill ne è letteralmente terrorizzato.

Per questi valorosi, magari in futuro, MacOS X potrebbe diventare davvero allettante per loro.

7) I "a me Windows funziona"

Il 90% di questi ha Win da meno di due settimane.

L' 1% non accende mai il PC.

Il restante 9% mente.

8) I "se installi *solo* Office, Win è stabilissimo"

Credetemi, esistono.

9) I rassegnati.

Fanno tenerezza.

"Bello il Mac ma ormai ho preso un PC...".

Sentono che hanno sbagliato piattaforma ma stoicamente sono disposti a soffrire per il resto dei loro giorni.

10) I contenti e felici.

A questi Windows funziona bene, fanno tutto senza intoppi, non devono mai fare i "formattoni", insomma vivono Windows con gioia.

Questa categoria, ovviamente, non esiste.

E' che, arrivato a 9, volevo farne 10...

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allora il punto 10 te lo riscrivo io:

10) quelli che con Windows ci lavorano, magari in una gorssa azienda e non si pianta mai perchè c'è uno schiavetto (pagato appositamente) per fare manutenzione ordinaria e straordinaria sui computer dove gli utenti fanno le peggiori schifezze.

Per loro Windows è il miglior sistema operativo senza sapere minimamente come funzioni un computer...

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allora il punto 10 te lo riscrivo io:

10) quelli che con Windows ci lavorano, magari in una gorssa azienda e non si pianta mai perchè c'è uno schiavetto (pagato appositamente) per fare manutenzione ordinaria e straordinaria sui computer dove gli utenti fanno le peggiori schifezze.

Per loro Windows è il miglior sistema operativo senza sapere minimamente come funzioni un computer...

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allora il punto 10 te lo riscrivo io:

10) quelli che con Windows ci lavorano, magari in una gorssa azienda e non si pianta mai perchè c'è uno schiavetto (pagato appositamente) per fare manutenzione ordinaria e straordinaria sui computer dove gli utenti fanno le peggiori schifezze.

Per loro Windows è il miglior sistema operativo senza sapere minimamente come funzioni un computer...

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C'è una undicesima categoria: quelli che in tutta franchezza fanno due conti, sia di denaro che soprattutto di tempo, e ammettono obiettivamente che certe mansioni le fa meglio il pc, specie se poi il risultato non è concluso (per esempio, un foglio stampato) ma da diffondere in ambiente multistandard (un lavoro preliminare, o un cd-rom).

E che non sono così entusiasti da non accorgersi che OS X 10.2 è in realtà una 0.9.x beta.

E nemmeno da non accorgersi, per dirne solo due ma la lista è lunga, che la navigazione sull'internet è più lenta, a volte drammaticamente (e non mi interessa il perché e il percome, conta il fatto), e che con qualunque stampante (uso una laser Epson che mi ha fatto piangere per funzionare sotto X, ma con una HP avuta in prova qualche giorno la musica era analoga) grazie a quella vaccata che è il PrintCenter, stampa con tempi nettamente pìù lunghi che sotto windows xp.

Ma lo sai, Diego, che quando ho lunghe code di stampa mi sono ridotto a spedire i file al pc e stampare di lì? E che risparmio paccate di tempo, specie se c'è qualcosa a 1200 dpi o stampe parziali, per esempio da pagina 2 a pagina 5?

E' possibile che dopo ogni stampa in cui vario un parametro questo sedicente sistema operativo mi metta qualunque stampante in stand-by ("stampa interrotta") senza avvertirmi?

Meriterebbe un calcio nei denti, altro che evangelismo e switch.

Resta il fatto che attualmente il Mac è promettente, e se (ma sottolineo il "se") si riempie il gap prestazionale e si limano le str...anezze di cui è costellato il sistema operativo, potrebbe recuperare la sua superiorità.

Ho spesso a che fare con fior di professionisti in ambito tecnico-ingegneristico, dalle competenze affilate come rasoi, e non ce n'è uno che usi Macintosh, e quasi tutti l'hanno provato e scartato, o messo nettamente in secondo piano.

La base unix attrae fino a un certo punto, tanto eventualmente esiste linux.

Tutti obnubilati?

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C'è una undicesima categoria: quelli che in tutta franchezza fanno due conti, sia di denaro che soprattutto di tempo, e ammettono obiettivamente che certe mansioni le fa meglio il pc, specie se poi il risultato non è concluso (per esempio, un foglio stampato) ma da diffondere in ambiente multistandard (un lavoro preliminare, o un cd-rom).

E che non sono così entusiasti da non accorgersi che OS X 10.2 è in realtà una 0.9.x beta.

E nemmeno da non accorgersi, per dirne solo due ma la lista è lunga, che la navigazione sull'internet è più lenta, a volte drammaticamente (e non mi interessa il perché e il percome, conta il fatto), e che con qualunque stampante (uso una laser Epson che mi ha fatto piangere per funzionare sotto X, ma con una HP avuta in prova qualche giorno la musica era analoga) grazie a quella vaccata che è il PrintCenter, stampa con tempi nettamente pìù lunghi che sotto windows xp.

Ma lo sai, Diego, che quando ho lunghe code di stampa mi sono ridotto a spedire i file al pc e stampare di lì? E che risparmio paccate di tempo, specie se c'è qualcosa a 1200 dpi o stampe parziali, per esempio da pagina 2 a pagina 5?

E' possibile che dopo ogni stampa in cui vario un parametro questo sedicente sistema operativo mi metta qualunque stampante in stand-by ("stampa interrotta") senza avvertirmi?

Meriterebbe un calcio nei denti, altro che evangelismo e switch.

Resta il fatto che attualmente il Mac è promettente, e se (ma sottolineo il "se") si riempie il gap prestazionale e si limano le str...anezze di cui è costellato il sistema operativo, potrebbe recuperare la sua superiorità.

Ho spesso a che fare con fior di professionisti in ambito tecnico-ingegneristico, dalle competenze affilate come rasoi, e non ce n'è uno che usi Macintosh, e quasi tutti l'hanno provato e scartato, o messo nettamente in secondo piano.

La base unix attrae fino a un certo punto, tanto eventualmente esiste linux.

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