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>i sembra una mera cacchiata.

Ridurre decenni di teorie di marketing a questo assunto è una cosa che non sta né in cielo né in terra...

--- se lo dici tu...

Prenditi il tempo di leggere una decina di pagine del blog del signore in questione e di provare le trial del suo software. Poi leggi il suo curriculum ;-)

Quello che dici e' vero, ma joel parla del tipo di sw che scrive lui, e che e' adatto alla stragrande maggiornaza di persone, non a nicchie specialistiche di mercato.

Puoi contiunare a credere che siano panzane, ma vai a vedere quanto sw esce ogni giorno per win e poi guarda quanto per mac, guarda per chi escono prima le versioni dei best seller... ricorda poi che se in apple poi non avessero scelto un os unix-based, che permette di attingere a piene mani dal mondo linux e bsd con porting relativamente facili, ti scordavi robe come maya, openoffice, mathlab ecc.

Tutte le sw house sono gestite da cretini che non sanno vedere oltre al proprio naso?

>Oltre a questo sviluppare per Mac molte volte non significa sviluppare per una piattaforma sola ma per piu' piattaforme e con i tool che ci sono a disposizione e' molto facile.

--- se parliamo di cd multimediali vabbe', ma dimmi con cosa lo sviluppi un open office cross-platform... certo, qualcosa e' riutilizzabile, ma e' ben poco rispetto alla mole enorme del lavoro

Chi sviluppa per win non crederai mica che si metta a scrivere tutto da zero: gira su google e ricicla codice adattandolo, compra librerie e tool pronti ecc. tutte cose che per mac sono ben piu' rare.

Sullo sviluppo multipiattaforma, lasciami sfatare alcuni miti: la diffusione di unix e' stata limitata per anni dalla pletora di dialeti simili e piu' o meno compatibili presenti sul mercato, cosa che rompeva le palle non poco alle sw house, e adesso che linux ha fatto piazza pulita di quasi tutti, la situazione non e' migliorata.

In una recente intervista il presidente di the Kompany, una delle poche sw house per programmi desktop su linux, affermava che sviluppare e supportare sw su linux e' un masacro: la compatibilita' si rompe da disrubuzione a distribuzione, e da release a release delle stesse.

Tutto si puo' fare, ma se e' un rompicapo programmare supportando 3 distribuzioni linux, immagina tu per win e mac.

>Ci sono sempre piu' sviluppatori che fanno questo, grazie al cielo.

--- numeri please.

Mac, in questo momento, e' salvato sul lato sw dalla base unix e dal fatto che ha un passato di leader del mercato, con sw house che hanno programmatori ormai skillati, milioni di righe di codice scritte e investimenti effetuati, nonche' un posizionamente sul mercato esistente, una base di utenti da continuare a supportare ecc.

Se non fosse cosi', con la piattaforma che e' riconosciuta da tutti come compresa fra il 2 e il 3%, ti scorderesti photoshop.

>In base al principio di marketing di questo signore ad esempio non dovrebbero esiste case automobilistiche come la BMW.

--- la bmw circola sulle stesse strade e con la stessa benzina della panda.

>c'e' chi, portando all'estremo il ragionamento malsano di quest'uomo sviluppa siti solo per Explorer Windows in base al principio di minizzare gli sforzi o forse di limitare l'intelligenza

--- ma tu non penserai mica che chi sviluppa solo per IE lo faccia perche' vuole affossare il mac o perche' e' cretino!

Deve sempre esistere un complotto?

Se parliamo di siti promozionali, e' possibile mantenere la compatibilita' con costi umani quasi sempre (magari cavandosela con un sito interamente in flash), ma per applicazioni web mediamente complesse IE non e' piu' solo un browser,e il suo uso semplifica e velocizza lo sviluppo.

Poi, ovviamente, da cosa nasce cosa: se ie e' usato dal 95% delle persone, saranno sempre di piu' coloro che imparano a programmare usando le sue peculiarita', piuttosto che gli standard, e usarenno quello che sanno quando dovranno lavorare.

Gli standard possono essere definiti quanto si vuole sulla carta, ma se quelli "de facto" sono differenti, i giochi sono fatti.

>I computer sono strumenti, bisogna saperli sfruttare al meglio per il proprio lavoro, sceglierli per la funzione che devono svolgere (e il lato estetico puo' essere in molti casi a sua volta funzionale a questioni di rappresentanza o di piacevolezza di utilizzazione).

--- e' quello che ho scritto circa 20 volte in 3 giorni.

>Il tuo ragionamento taglia fuori tutti quelli che dovrebbero usare internet con i palmari, i cellulari etc...

--- no, il suo e' il ragionamento di chi sviluppa cose per mercati medi, che sono poi quelle usate dalla grandissima maggioranza delle persone.

Altrimenti perche' dimenticarsi della compatibilita' con linux e con amiga, con gli as400 e con sgi?

Usare roba che gira sul cellulare, oggi non e' "standard", quando domani lo sara' gli sviluppatori ci penseranno.

Per quel momento avrai ie sul cellulare e sul palmare, e avrai generazioni di programmatori che si sono formati usando le caratteristiche di ie, e troveranno piu' semplice, rapido (e quindi economico) usare queste.

Tutto cio' non e' bello e neppure etico, ma e' la realta', e negarla nascondendo la testa sotto la sabbia non migliora le cose.

>perchè buttare via il 2/3% di utenza? cmq mi riferisco a siti commerciali abbastanza leggeri, mi immagino che su cose un po' più pesanti una ottimizzazione per altri sistemi possa essere più complessa e portare via più tempo, e quindi soldi..)

--- ti sei risposto da solo...

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>i sembra una mera cacchiata.

Ridurre decenni di teorie di marketing a questo assunto è una cosa che non sta né in cielo né in terra...

--- se lo dici tu...

Prenditi il tempo di leggere una decina di pagine del blog del signore in questione e di provare le trial del suo software. Poi leggi il suo curriculum ;-)

Quello che dici e' vero, ma joel parla del tipo di sw che scrive lui, e che e' adatto alla stragrande maggiornaza di persone, non a nicchie specialistiche di mercato.

Puoi contiunare a credere che siano panzane, ma vai a vedere quanto sw esce ogni giorno per win e poi guarda quanto per mac, guarda per chi escono prima le versioni dei best seller... ricorda poi che se in apple poi non avessero scelto un os unix-based, che permette di attingere a piene mani dal mondo linux e bsd con porting relativamente facili, ti scordavi robe come maya, openoffice, mathlab ecc.

Tutte le sw house sono gestite da cretini che non sanno vedere oltre al proprio naso?

>Oltre a questo sviluppare per Mac molte volte non significa sviluppare per una piattaforma sola ma per piu' piattaforme e con i tool che ci sono a disposizione e' molto facile.

--- se parliamo di cd multimediali vabbe', ma dimmi con cosa lo sviluppi un open office cross-platform... certo, qualcosa e' riutilizzabile, ma e' ben poco rispetto alla mole enorme del lavoro

Chi sviluppa per win non crederai mica che si metta a scrivere tutto da zero: gira su google e ricicla codice adattandolo, compra librerie e tool pronti ecc. tutte cose che per mac sono ben piu' rare.

Sullo sviluppo multipiattaforma, lasciami sfatare alcuni miti: la diffusione di unix e' stata limitata per anni dalla pletora di dialeti simili e piu' o meno compatibili presenti sul mercato, cosa che rompeva le palle non poco alle sw house, e adesso che linux ha fatto piazza pulita di quasi tutti, la situazione non e' migliorata.

In una recente intervista il presidente di the Kompany, una delle poche sw house per programmi desktop su linux, affermava che sviluppare e supportare sw su linux e' un masacro: la compatibilita' si rompe da disrubuzione a distribuzione, e da release a release delle stesse.

Tutto si puo' fare, ma se e' un rompicapo programmare supportando 3 distribuzioni linux, immagina tu per win e mac.

>Ci sono sempre piu' sviluppatori che fanno questo, grazie al cielo.

--- numeri please.

Mac, in questo momento, e' salvato sul lato sw dalla base unix e dal fatto che ha un passato di leader del mercato, con sw house che hanno programmatori ormai skillati, milioni di righe di codice scritte e investimenti effetuati, nonche' un posizionamente sul mercato esistente, una base di utenti da continuare a supportare ecc.

Se non fosse cosi', con la piattaforma che e' riconosciuta da tutti come compresa fra il 2 e il 3%, ti scorderesti photoshop.

>In base al principio di marketing di questo signore ad esempio non dovrebbero esiste case automobilistiche come la BMW.

--- la bmw circola sulle stesse strade e con la stessa benzina della panda.

>c'e' chi, portando all'estremo il ragionamento malsano di quest'uomo sviluppa siti solo per Explorer Windows in base al principio di minizzare gli sforzi o forse di limitare l'intelligenza

--- ma tu non penserai mica che chi sviluppa solo per IE lo faccia perche' vuole affossare il mac o perche' e' cretino!

Deve sempre esistere un complotto?

Se parliamo di siti promozionali, e' possibile mantenere la compatibilita' con costi umani quasi sempre (magari cavandosela con un sito interamente in flash), ma per applicazioni web mediamente complesse IE non e' piu' solo un browser,e il suo uso semplifica e velocizza lo sviluppo.

Poi, ovviamente, da cosa nasce cosa: se ie e' usato dal 95% delle persone, saranno sempre di piu' coloro che imparano a programmare usando le sue peculiarita', piuttosto che gli standard, e usarenno quello che sanno quando dovranno lavorare.

Gli standard possono essere definiti quanto si vuole sulla carta, ma se quelli "de facto" sono differenti, i giochi sono fatti.

>I computer sono strumenti, bisogna saperli sfruttare al meglio per il proprio lavoro, sceglierli per la funzione che devono svolgere (e il lato estetico puo' essere in molti casi a sua volta funzionale a questioni di rappresentanza o di piacevolezza di utilizzazione).

--- e' quello che ho scritto circa 20 volte in 3 giorni.

>Il tuo ragionamento taglia fuori tutti quelli che dovrebbero usare internet con i palmari, i cellulari etc...

--- no, il suo e' il ragionamento di chi sviluppa cose per mercati medi, che sono poi quelle usate dalla grandissima maggioranza delle persone.

Altrimenti perche' dimenticarsi della compatibilita' con linux e con amiga, con gli as400 e con sgi?

Usare roba che gira sul cellulare, oggi non e' "standard", quando domani lo sara' gli sviluppatori ci penseranno.

Per quel momento avrai ie sul cellulare e sul palmare, e avrai generazioni di programmatori che si sono formati usando le caratteristiche di ie, e troveranno piu' semplice, rapido (e quindi economico) usare queste.

Tutto cio' non e' bello e neppure etico, ma e' la realta', e negarla nascondendo la testa sotto la sabbia non migliora le cose.

>perchè buttare via il 2/3% di utenza? cmq mi riferisco a siti commerciali abbastanza leggeri, mi immagino che su cose un po' più pesanti una ottimizzazione per altri sistemi possa essere più complessa e portare via più tempo, e quindi soldi..)

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Ridurre decenni di teorie di marketing a questo assunto è una cosa che non sta né in cielo né in terra...

--- se lo dici tu...

Prenditi il tempo di leggere una decina di pagine del blog del signore in questione e di provare le trial del suo software. Poi leggi il suo curriculum ;-)

Quello che dici e' vero, ma joel parla del tipo di sw che scrive lui, e che e' adatto alla stragrande maggiornaza di persone, non a nicchie specialistiche di mercato.

Puoi contiunare a credere che siano panzane, ma vai a vedere quanto sw esce ogni giorno per win e poi guarda quanto per mac, guarda per chi escono prima le versioni dei best seller... ricorda poi che se in apple poi non avessero scelto un os unix-based, che permette di attingere a piene mani dal mondo linux e bsd con porting relativamente facili, ti scordavi robe come maya, openoffice, mathlab ecc.

Tutte le sw house sono gestite da cretini che non sanno vedere oltre al proprio naso?

>Oltre a questo sviluppare per Mac molte volte non significa sviluppare per una piattaforma sola ma per piu' piattaforme e con i tool che ci sono a disposizione e' molto facile.

--- se parliamo di cd multimediali vabbe', ma dimmi con cosa lo sviluppi un open office cross-platform... certo, qualcosa e' riutilizzabile, ma e' ben poco rispetto alla mole enorme del lavoro

Chi sviluppa per win non crederai mica che si metta a scrivere tutto da zero: gira su google e ricicla codice adattandolo, compra librerie e tool pronti ecc. tutte cose che per mac sono ben piu' rare.

Sullo sviluppo multipiattaforma, lasciami sfatare alcuni miti: la diffusione di unix e' stata limitata per anni dalla pletora di dialeti simili e piu' o meno compatibili presenti sul mercato, cosa che rompeva le palle non poco alle sw house, e adesso che linux ha fatto piazza pulita di quasi tutti, la situazione non e' migliorata.

In una recente intervista il presidente di the Kompany, una delle poche sw house per programmi desktop su linux, affermava che sviluppare e supportare sw su linux e' un masacro: la compatibilita' si rompe da disrubuzione a distribuzione, e da release a release delle stesse.

Tutto si puo' fare, ma se e' un rompicapo programmare supportando 3 distribuzioni linux, immagina tu per win e mac.

>Ci sono sempre piu' sviluppatori che fanno questo, grazie al cielo.

--- numeri please.

Mac, in questo momento, e' salvato sul lato sw dalla base unix e dal fatto che ha un passato di leader del mercato, con sw house che hanno programmatori ormai skillati, milioni di righe di codice scritte e investimenti effetuati, nonche' un posizionamente sul mercato esistente, una base di utenti da continuare a supportare ecc.

Se non fosse cosi', con la piattaforma che e' riconosciuta da tutti come compresa fra il 2 e il 3%, ti scorderesti photoshop.

>In base al principio di marketing di questo signore ad esempio non dovrebbero esiste case automobilistiche come la BMW.

--- la bmw circola sulle stesse strade e con la stessa benzina della panda.

>c'e' chi, portando all'estremo il ragionamento malsano di quest'uomo sviluppa siti solo per Explorer Windows in base al principio di minizzare gli sforzi o forse di limitare l'intelligenza

--- ma tu non penserai mica che chi sviluppa solo per IE lo faccia perche' vuole affossare il mac o perche' e' cretino!

Deve sempre esistere un complotto?

Se parliamo di siti promozionali, e' possibile mantenere la compatibilita' con costi umani quasi sempre (magari cavandosela con un sito interamente in flash), ma per applicazioni web mediamente complesse IE non e' piu' solo un browser,e il suo uso semplifica e velocizza lo sviluppo.

Poi, ovviamente, da cosa nasce cosa: se ie e' usato dal 95% delle persone, saranno sempre di piu' coloro che imparano a programmare usando le sue peculiarita', piuttosto che gli standard, e usarenno quello che sanno quando dovranno lavorare.

Gli standard possono essere definiti quanto si vuole sulla carta, ma se quelli "de facto" sono differenti, i giochi sono fatti.

>I computer sono strumenti, bisogna saperli sfruttare al meglio per il proprio lavoro, sceglierli per la funzione che devono svolgere (e il lato estetico puo' essere in molti casi a sua volta funzionale a questioni di rappresentanza o di piacevolezza di utilizzazione).

--- e' quello che ho scritto circa 20 volte in 3 giorni.

>Il tuo ragionamento taglia fuori tutti quelli che dovrebbero usare internet con i palmari, i cellulari etc...

--- no, il suo e' il ragionamento di chi sviluppa cose per mercati medi, che sono poi quelle usate dalla grandissima maggioranza delle persone.

Altrimenti perche' dimenticarsi della compatibilita' con linux e con amiga, con gli as400 e con sgi?

Usare roba che gira sul cellulare, oggi non e' "standard", quando domani lo sara' gli sviluppatori ci penseranno.

Per quel momento avrai ie sul cellulare e sul palmare, e avrai generazioni di programmatori che si sono formati usando le caratteristiche di ie, e troveranno piu' semplice, rapido (e quindi economico) usare queste.

Tutto cio' non e' bello e neppure etico, ma e' la realta', e negarla nascondendo la testa sotto la sabbia non migliora le cose.

>perchè buttare via il 2/3% di utenza? cmq mi riferisco a siti commerciali abbastanza leggeri, mi immagino che su cose un po' più pesanti una ottimizzazione per altri sistemi possa essere più complessa e portare via più tempo, e quindi soldi..)

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>Già ora la maggior parte della gente crede che il mouse e internet siano un parto della mente di Bill Gates,

--- tu lo sai?

la maggior parte della gente non sa neanche chi ha inventato la tv o la radio, e allora?

> le mie ingiurie sono rivolte a chi parla male di qualcosa che neanche lo riguarda, come se io possessore di una Toyota andassi in giro ad inveire contro la Peugeot...e comunque ho ho aggiunto qualcosa riguardo la coda di paglia...

fai nomi e cognomi, mi pare piu' semplice

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>Già ora la maggior parte della gente crede che il mouse e internet siano un parto della mente di Bill Gates,

--- tu lo sai?

la maggior parte della gente non sa neanche chi ha inventato la tv o la radio, e allora?

> le mie ingiurie sono rivolte a chi parla male di qualcosa che neanche lo riguarda, come se io possessore di una Toyota andassi in giro ad inveire contro la Peugeot...e comunque ho ho aggiunto qualcosa riguardo la coda di paglia...

fai nomi e cognomi, mi pare piu' semplice

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>Già ora la maggior parte della gente crede che il mouse e internet siano un parto della mente di Bill Gates,

--- tu lo sai?

la maggior parte della gente non sa neanche chi ha inventato la tv o la radio, e allora?

> le mie ingiurie sono rivolte a chi parla male di qualcosa che neanche lo riguarda, come se io possessore di una Toyota andassi in giro ad inveire contro la Peugeot...e comunque ho ho aggiunto qualcosa riguardo la coda di paglia...

fai nomi e cognomi, mi pare piu' semplice

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Non condivito tutto ciò che è stato detto sulle cpu G4 e sul loro futuro.

Se mi si dice che attualmente non competono con i prodotti AMD e Intel a livello di tecnologia allora non batto ciglio poichè non c'è nulla di più vero.

Se si parla però dal punto di vista dell'architettura (PPC) allora dissento totalmente da chi ha parlato di futuro "cieco" invidiando il mondo x86.

Non mi piace "sparare sull'ambulanza" però l'unico problema dei G4 è Motorola, che fabbrica ancora cpu a 0.18 micron (quando Intell, AMD, Via Transmeta, IBM e altre sono già da tempo passati a 0.13) senza FSB DDR (idem) e senza apportare alcun miglioramento "strutturale" da ben 2 anni.

Cisco

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