Mac chat


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Luca, la mia impressione è che in Panther ci siano molte novità a livello estetico, e sinceramente lì non le vedo.

poi:

- credi che Apple sostituisca il celeste di Aqua con quel violetto brutto? e che i pulsanti rimarranno identici a quelli di jaguar?

- il font dell'about box è sempre il vecchio Apple Graramond, se non sbaglio ora usano il Myriad o come si chiama lui;

- l'anno dell'about box è il 2002.

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Penso anche io che ci siano un po' poche novità per essere Panther.. anche le piles a vederle li mi sembrano un po' una minkiata.. cmq l'about box del finder dice 2002 anche nel 10.2.5.. quindi potrebbe anche tornare se è una delle prime build di panther..

In ogni modo molto probabilmente sono false... è saltata fuori la voce qualche tempo fa delle piles e tzak due screenshottini di queste piles e di un menu.. un po' sospetto...

Ancora un mesetto e secondo me qualche vera screenshot la vedremo..

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<font color="ff0000">Ancora un mesetto e secondo me qualche vera screenshot la vedremo..</font>

Beh, ancora un mesetto e mezzo, e vedremo le release ufficiali presentate al WWDC Posted Image

Cmq, da MacConvert:

<font color="0000ff">Panther, the new version of OSX.

Fom 'Mac OS Rumours":

Here's an interesting bit of information we have just received from Apple sources....

Panther, the new version of OS X that will be previewed at WWDC in June, may well be the first version of Apple's modern operating system that allows multiple simultaneous graphical user logins.

Currently, only one user can be actually logged into the Finder at a time; command-line BSD UNIX terminal sessions can be started remotely via SSH for other users, but otherwise OS X is intended for only one user at a time at the graphical level. With the advent of a device such as the wireless "thin client" based on an iPod-like low-cost hardware architecture we described earlier today, OS X would do well to allow multiple cheap client systems that cannot themselves run OS X to run their own graphical terminal sessions.

It is not clear whether this would be restricted to Mac OS X Server, or perhaps would only allow a limited number of clients to be run off of the consumer version of the OS. Also, not only thin clients would be served by such a feature....servers running OS X would also be able to run multiple remote graphical terminal sessions for desktop and laptop computers using Remote Desktop over LAN or Internet connections.

Along with significant user interface updates, 64-bit processor support, a long list of optimizations (expect Quartz Extreme to become even more 'extreme'....), and numerous new bundled applications, Panther is shaping up to be well worth the upgrade price.</font>

Spero che con "to be well worth the upgrade price" non intendano un "prezzo" economico...altrimenti la consuetudine Apple comincerebbe a diventare un po' troppo "Microsoftiana", ogni anno un upgrade a pagamento....speriamo di no Posted Image

Che ne dite se in Panther reintroducessero anche il "taglia-incolla" sui files nel finder (MELA-X attualmente mi sembra non funzioni), e introducessero una versione di Mail aggiornata, più veloce e con qualche feature in più per renderla più a livello di altri programmi ?

Ciao,

Daniele

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>quindi esce iTunes4 per PC? Oppure pensi davvero che Apple si voglia appoggiare ad una terza parte?

--- io penso ad una terza parte, come adesso per il sw a corredo dell'ipod.

E no, non penso che si tratti di mp3: se mi vogliono far pagare per comprare canzoni, devo avere un formato perfetto, a qualita' pari a quella del cd. E se sono una casa discografica e vogliono distribuire la mia musica, devono darmi un formato che consenta una iradiddio di controlli e limiti.

>Questa cosa io la sto gia' usando...

se ci metti il prezzo di un iBook usato e il palmare che uso con una scheda wi-fi e' tutto gia' possibile e con un prezzo complessivo sotto i 3 milioni.

--- col cavolo, per dirla alla oxfordiana.

metti un mac nello sgabuzzino: che senso ha mettere un prodotto completo di monitor, mouse e tastiera? Ci vorrebbe un xserve, ma non mi pare il caso ;-)

Il modello piu' economico e' un emac: grosso, fragile e caro.

Poi, l'ibook, dici tu. No, non mi convinci: il tablet e' comodo perche' ha un touch screen ed e' sostanzialmente bidimensionale. Sono caratteristiche che l'ibook non ha.

E, infine, se sommi i costi di emac, ibook e palmare, schede wireless ecc. vai ben oltre i 3 milioni. Senza contare che tutto l'ambaradan non e' pensato per funzonare in quel modo, e immagino risulti ostico da configurare per troppe persone.

Ci vuole un G4 in un case tipo cubo, ridotto all'osso senza neppure le prese per il monitor, mouse e tastiera (altrimenti la gente lo compera come computer da lavoro), robusto e che non scaldi troppo.

Deve avere un lettore dvd/masterizzatore, Opzionalmnte un masterizzatore di dvd.

Il tablet deve essere un vero tablet: leggero e sottile, con un dock su cui posarlo che ricarica le batterie e che lo posiziona "in piedi", in modo che possa essere utile posato su un tavolo o un mobile per vedere i filmati o i dvd.

Deve avere due altoparlantini ai lati e un piccolo microfono, e un posto dove ficcare lo stilo per i touch screen (come un palm).

Deve avere una pesa usb e una firewire: la usb e' utile per minchiate varie, ma in particolare quando lo metti in piedi sul dock ci attacchi tastiera e mouse e diventa un comodo computer da tavolo. Con la firewire ci attacchi la videocamera ecc., e automaticamente importa il video sul disco del cubo. Al limiteusb e fw possono risiedere nel dock.

Deve essere in grado di fare un numero di telefono (il cubo nella dispensa e' gia attaccato alla linea per la adsl) pescandolo dalla rubrica o dai servizi di pagine gialle o bianche online.

Come detto, quello lo butti dove vuoi, poi

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Marco centofanti...

quello che descrivi tu e' un iMac 400 DV con una scheda Airport.

Lo trovi a 700-800 Euro

Lo puoi mettere nello sgabuzzino o meglio nell'ufficio di casa...

Poi ci colleghi non un iBook ma un Palm Tungsten con una scheda Wireless su SD per altri 500-550 Euro.

O un Pocket PC come il Dell Axim da 300 euro piu' la scheda wi.fi da 100 euro.

Costo finale? Inferiore ai 3 milioni, usando mac vecchi anche 2.5 milioni.

Con un iBook usato, che ti trasforma questa soluzione in una soluzione da tenere nello sgabuzzino, nello studio, nel salotto ma anche da portare dove vuoi, anche in campagna, anche in macchina o nel pullmino o nell'autobus sei sui 3 milioni.

Ci giri per casa, leggi la posta, leggi i programmi, editi i tuoi file di word ed excel, i tuoi PDF e lo tieni in tasca, ascolti gli MP3 in streaming con la cuffietta, parli al telefono con Voice over IP, ti vedi pure i filmati in streaming.

Questa' e tecnologia funzionante oggi. La sto usando in questo momento....

Senza portarmi dietro un tablet... non ci sta in tasca...

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Il buon Settimio ha indubbiamente le sue ragioni.

Per questo sento la necessità di un nuovo thread che si occupi di chiacchierare a tutto campo di Apple, partendo naturalmente dalle novità lette su Macity.

La mia idea è che se una persona non deve parlare unicamente e separatamente di HW o SW o di una unica cosa che abbia la sua etichetta possa discuterne qui. Con lunghezza libera del messaggio, s'intende.

Potremmo definirla, con uno sforzo di fantasia, una "Mac chat" all'interno di un'area dedicata a Macity di questo forum. Che trovata originale!

Q8]

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Comincio il thread con un commento all'articolo di Fabrizio Frattini sul fondo del barile. Un articolo non banale e che spero abbia anche preso qualche spunto dalle discussioni del Forum, con cui ha parecchi punti di contatto.

Non posso che essere d'accordo con quanto scritto: mi sono dilungato anche troppo su questo.

Rimane a mio giudizio un "particolare" importante da citare per quanto riguarda la qualità che Apple ha perso e quanto poco sta facendo per mantenere fedeli i propri utenti.

Infatti le qualità sia dell'assistenza tecnica che della rete di vendita, in Italia e in Europa, sono scese a livelli preocuppanti.

I rivenditori Apple sono ormai spesso incompetenti e i margini, ridotti, riducono a loro volta il tempo dedicato ad ogni utente.

Il quale viene trattato superficialmente e lasciato al suo destino una volta effettuato il pagamento.

L'assistenza tecnica è un disastro epocale: l'hotline per pochi mesi, la riparazione all'estero con i suoi tempi e con la sua scarsa flessibilità. E la sua scarsa competenza, oserei dire dopo la vicenda di un iBook che ho appena passato.

Tutto questo in un'ottica nazionale dove Apple Italia non esiste e le sedi parigina e californiana fanno di tutto per non vendere un accidenti nel paese più adatto ai Mac, con le sue piccole e medie imprese e l'esercito di professionisti che ci ritroviamo.

L'assoluta incapacità di comprendere i mercati nazionali è forse il fallimento più grande di Apple, che avrebbe potuto battere Microsoft in molti paesi creando uno standard a livello nazionale. Un po' come ha fatto la Pepsi in India, se avete presente.

Per sintetizzare direi che nella metafora il barile è la pazienza degli utenti. Che sta svanendo e tra poco Apple rischia di venir vista semplicemente come un sistema legacy, che va bene per chi non ha soldi o capacità per passare a qualcosa di più produttivo ed efficiente.

Come IBM e Novell prima di lei, per fare solo due esempi a cui Microsoft ha fatto tanto male.

Vostro, Q8]

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"Apple rischia di venir vista semplicemente come un sistema legacy, che va bene per chi non ha soldi o capacità per passare a qualcosa di più produttivo ed efficiente."

Incredibile come cambiano i tempi!

Una volta Apple era considerato un computer per pochi eletti, per utenti danarosi e iperspecializzati, per mercati di nicchia.

Ora é tutto il contrario?

Chi usa Apple non e' produttivo ed efficiente?

Vallo a raccontare agli studi di architettura winteliani che impiegano il doppio del tempo a fare un piano regolatore, agli utenti PC che combattono con la incompatibilità delle schede firewire con la propria piastra madre, che vanno in assistenza e il consiglio piu' seguito e' "riformatti l'hard disk, sono solo 80.000 Lire" e poi reinstalli tutte le applicazioni...

Certo, non mandano il computer in Olanda ma il tipo di assistenza che hanno é quella... e poi se anche il computer va a 50km di distanza i tempi di riparazione sono quelli (con tutte le macchine che i centri devono seguire... - caso reale personale con portatili ACER e Compaq)

Noi utenti Mac proviamo a togliere qualche estensione, facciamo dei backup con la certezza che rimettendo tutto nel disco possiamo evitare lunghe installazioni...

Questo si chiama essere produttivi ed efficienti...

Che la gestione della riparazione dei modelli consumer sia sbagliata é cosa che trova d'accordo tutti, che ci sia una centralizzazione francese e' vero...

ma da qui a creare standard a livello nazionale ce ne corre...

Non riesco a comprendere...rimpiangiamo i tempi di Olivetti M20?

Ci piace davvero la "patente europea" che ti obbliga ad usare Office e Windows?

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Non dico che Apple oggi sia un sistema legacy. Dico che ha intrapreso una direzione che rischia di arrivare lì.

Quando una azienda non segue lo standard de facto diventa automaticamente "fuori standard". Se l'essere fuori standard è un vantaggio competitivo, bene, altrimenti l'aspetta solo l'obsolescenza.

Apple -oggi- è ancora nella situazione che tu descrivi. Ma ci sono parecchi segnali preoccupanti.

Forse il più grave è, come sempre, lo scarso sviluppo di software per Mac OS (ormai -ahi- anche di shareware).

Tu dici giustamente che Apple produce ancora un sistema di personal computing più efficiente ed efficace rispetto alla concorrenza.

Sono d'accordo. Ma per quanto? Per fare un stupidissimo ma doloroso esempio un utente MacOS italiano non può dettare (a costi ragionevoli) al proprio Mac. Mi sembra che il riconoscimento vocale dia in tantissimi campi un notevole incremento alla produttività. O no?

E' solo un esempio, ma rende l'idea. Se parliamo di sistema operativo, poi, purtroppo cadiamo male. Mac OS X, tocca ricordarlo, è in fondo solo uno dei tanti "sapori" di Unix.

Ci sogneremo di spostare le cartelle sistema con OSX: non avremo neanche sotto controllo la reale struttura dei file (con le applicazioni Carbon fatte di moltissimi filettini).

Vedremo. Comunque mi dà tantissima tristezza leggere, da parte di una persona che ha la situazione Apple sotto controllo, "il tipo di assistenza che hanno é quella...". Noi dobbiamo avere una assistenza migliore, non la stessa!!! Altrimenti il fuori standard è solo uno svantaggio! E' esattamente quello che intendevo.

Credo di non essermi espresso bene sullo standard. Io intendo Mac OS standard al posto di DOS/Windows. Nel nostro paese si poteva fare, volendo.

E anche abbastanza facilmente. Qualcuno mi sa spiegare perché non è mai uscito un bundle per architetti (ci sono dei software Mac mitici in questo campo)? E per le agenzie immobiliari, che fino a pochissimi mesi fa avevano ancora i loro fidi LC sulle scrivanie (ora sono Wintel ahimé)? E per i medici? E per gli onnipresenti geometri?

Il perché è semplice: perché Apple ha sempre pensato che l'Italia fosse come il Minnesota. E così niente supporto a chi sviluppava geniali applicazioni in FileMaker o 4th Dimension, così niente penetrazione negli studi professionali e nelle piccole aziende. E soprattutto campagne pubblicitarie imbecilli con sempre la solita famiglia di ignoranti beoti con i capelli rigorosamente biondi.

Ma ormai è tardi per recriminare. In Italia è andata invenduta una fantastica versione Hypercard della Divina Commedia (edizioni Zanichelli) mentre le scuole compravano i tristemente famosi 286 Olivetti a 8MHz (che erano destinati a solo due mercati: Europa dell'Est e scuola italiana) pagandoli come Mac di fascia alta.

E Apple guardava. Complimenti.

Tuttavia non rinnego il passato: è stato bello trovarsi nella vera elite informatica, in quello sparuto gruppo di persone per le quali il proprio tempo vale più dei soldi impiegati per uno strumento che permette loro di risparmiarlo.

Ma ora ho timore: non vedo nell'industria dell'IT una azienda che possa soddisfare veramente queste persone. Apple è ancora la meno peggio. Speriamo.

Q8]

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Scarso sviluppo di software e di shareware per Mac?

A me sembra che avvenga esattamente il contrario...

Esempi?

ACDSEE, JukeBox (per parlarti di software shareware che esiste su ogni PC e che e' stato portato su Mac)

solidThinking, Viavoice (certo, non in italiano ma qui la miopia e' di IBM), Maya, Sonic

per citare qualcosa di piu' professionale...

e non sono cose da poco...

Bundle per architetti ne sono stati fatti fino ad un anno fa... e penso che Apple Italia potrebbe (direi dovrebbe) riproporne di nuovi nella prossima primavera: ma si tratta di mettersi d'accordo con sviluppatori e distributori...

Per quanto riguarda la nota dolente dell'assistenza concordo che dobbiamo avere la migliore ma (come diceva la nonna) se la coperta ha una certa lunghezza non ti puoi coprire i piedi e la faccia allo stesso tempo: se vuoi avere prezzi bassi sulle macchine devi pensare ad una assistenza fatta in questo modo, altrimenti devi farti un contratto AppleCare... questo é semplicemente un fattore di mercato che Apple, volendo offire macchine entry-level in competizione con altri produttori e' costretta a fare proprio.

La cosa é triste anche per me... come puo' esserlo il fatto che adesso i plotter di HP hanno lo chassis in plastica, che non ci sono piu' le auto con i paraurti in acciaio, che il negozietto di alimentari dietro l'angolo ha chiuso...

Quello che puo' consolare e' che nonostante i Mac non siano piu' un prodotto di elite e si usino componenti standard, sono ancora piu' facili da mantenere e da aggiornare: pensa al poter cambiare un disco IDE su iMac DV, aggiungerne altri 2 su un G4, collegare tutte le stampanti USB che ci sono sul mercato (senza doverti comprare quella con la seriale fatta apposta)... anche questo é nuovo software (e hardware) che cresce per la nostra piattaforma...

Campagne pubblicitarie con i biondi beoti (ovviamente senza offesa per i biondi) non ne vedo piu' da tre anni... per fortuna...

In quanto a MacOS X...

quien sabe?

Che sia Unix non mi dispiace, quanto sia facile da usare lo vedremo a Parigi con la beta o forse solo quando uscirà definitivament l'anno prossimo.

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