Mac chat


chest
 Share

Recommended Posts

  • Replies 22.6k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

per scelte commerciali... ;)

per poter offrire 'varietà' di schede, per poter montare quella più adatta ai vari modelli (di medio livello sui PM per poter poi vendere via Applestore le radeon 9700 - su cui ci guadagna poco- o le GeForce4 Ti -su cui guadagna di più; fino a poco tempo fa c'erano solo ati sui portatili per questioni di consumi), per poter fare nuovi modelli, ecc...

<font color="ff0000">Mai riuscito a far funzionare l'hub integrato del La Cie...</font>

Posted Image

ehm... perdona la domanda... lo colleghi il cavo USB?

Link to comment
Share on other sites

Ritengo che Matteo abbia ragione. Il costo superiore delle schede video per Mac rispetto a quelle analoghe pr PC è da attribuirsi in gran parte a scelte commerciali. Secondo i produttori gli utenti Mac sono più disponibili a spendere. In ogni caso in ambito Mac la concorrenza è molto meno numerosa e questo contribuisce a mantenere i prezzi elevati. Se poi aggiungiamo che le differenze progettuali, seppur piccole, ci sono e i costi sono suddivisi su un numero di pezzi largamente inferiori, ecco che tutto si spiega.

Link to comment
Share on other sites

OT

sto provando iTunes per Windows su un win98 emulato con vpc su osx. E' ancora in fase alpha, ma promette bene. Graficamente e' identico alla versione osx, compreso semaforo versione 'incassata'.

/OT

Pochi giorni fa l'annuncio che AOL avrebbe integrato Quicktime. Oggi l'annuncio dell'adozione di WMP e Explorer. Mi sto chiedendo che ruolo ha iTunes in tutto questo. Che fosse una medaglia con 2 facce belle distinte lo avevo gia' sospettato, ma ora mi viene il dubbio che il porting su win possa non essere la mossa giusta. Centuplicare gli utenti porta soldi, ma in questo modo osx perde l'esclusiva, e quindi una parte di valore aggiunto.

Mah. Riflessioni di un venerdi' sera con di fronte a me una applicazione apple aqua su win 98.

Link to comment
Share on other sites

<font color="0000ff">Il prossimo passo di indipendenza da M$ lo farà la Francia?</font>

In un'intervista al Sales&Marketing manager di Red Hat Italia che ho letto pochi giorni fa, si faceva riferimento al fatto che la Francia aveva già scelto Linux, con Mandrake (la Germania invece si è orientata su Suse).

Allo stesso tempo Cina, Russia (e altri Paesi, purtroppo non ricordo) hanno aderito al Government Security Program di Microsoft (un nuovo tipo di licenza che consente ai Governi l'accesso al codice sorgente di Win XP, 2000, Server 2003) http://www.microsoft.com/presspass/features/2003/Jan03/01-14gspmundie.asp

Idem per la NATO.

E l'Italia? In attesa dei risultati della Commissione sull' Open Source, il Parlamento ha siglato con la Microsoft un accordo triennale, detto "enterprise agreement", che prevede l'aggiornamento dell'intera gamma di soluzioni desktop per la Camera dei deputati.

<font size="+1">Uhmmmmmmm..............</font>

Un'ultima cosa... ovvero il disegno di legge "Norme in materia di pluralismo informatico sull'adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione".

http://www.interlex.it/testi/ddlopsour.htm

http://www.parlamento.it/leg/14/Bgt/Schede/Ddliter/16976.htm

Link to comment
Share on other sites

<font color="119911">Giusto una spiegazione sommaria del meccanismo che sta alla base del Gsp...</font>

Come funziona il Gsp?

Valboni (CTO Microsoft Italia):Viene dato accesso, attraverso una Smart Card, a un sito web dove, chi ha accesso, può leggere il codice sorgente.

Chi certifica la corrispondenza fra il codice che il tecnico vede e l'effettiva piattaforma che il governo possiede?

Valboni:A parte le nostre dichiarazioni (Posted Image), in realtà si può verificare la coerenza fra le due cose perchè attraverso l'accesso remoto posso debuggare il codice eseguibile di una mia macchina.

<font color="119911">Concludo con questa gustosa filippica...</font>

Valboni: Io sono peraltro convinto che alcune funzionalità di Windows XP/2000, in particolare a livello di desktop, siano state oggetto di reverse engineer. Non abbiamo le prove, ma è evidente. Qualche recente desktop di derivazione Linux risulta essere copiato pari pari da Windows. (...) Di fatto, è la conferma che non c'è una grande innovazione dall'altra parte, si tende molto ad emulare.

<font color="119911">Che copioni! D'altronde la Microsoft cerca sempre di dare il buon esempio...</font>Posted Image

Link to comment
Share on other sites

>Varicad 9.0 promette molto bene, ed in principio c'è sempre Crossover Office

--- si, ma qui parliamo di 14000 desktop con alle spalle anni di lavoro, montagne di documenti gia' prodotti e altrettanti utenti gia' formati...

Non e' proprio una passeggiata, e non e' propriamente una cosa economica...

>Qualche recente desktop di derivazione Linux risulta essere copiato pari pari da Windows

--- se vogliamo essere ipocriti ok, ma nessuno puo' negare che alcune cose siano abbastanza macroscopiche: evolution e' un clone assoluto di outlook ad esempio, un tool per la masterizzazione (non ricordo il nome) e' identico a nero, poi ci sono delle distribuzioni che ricalcano alla perfezione il look di windows, eccetera eccetera.

Link to comment
Share on other sites

quindi il passaggio è:

Apple fa qualcosa, introduce qualcosa in puro stile mac...

MS copia Apple adattando le 'innovazioni' allo stile win (quindi aggiungendo orpelli vari, miriadi di opzioni inutili, wizard invadenti e soprattutto menu contestuali con millemila voci, ovviamente ingombranti, inutili ma l'importante è che ci siano)...

Linux copia MS per fornire un' 'esperienza' d'uso del computer simile a quella di win (bisogna essere masochisti eh?) e rubargli clienti...

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share