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Gennaro: <FONT COLOR="aa00aa">Cavaliere, mi pare d'aver sentito l'esistenza di un fantomatico Objective C++?</FONT>

Esiste, e consiste nella possibilità di utilizzare Objective-C e C++ nello stesso file sorgente, con qualche piccolo accorgimento. In pratica, puoi creare e utilizzare oggetti C++ da codice Obj-C, e viceversa. Però i due modelli rimangono separati, e per chiamare un oggetto Cocoa devi usare comunque la sintassi Obj-C, anche dall'interno di una routine C++.

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<Cixxo,

E che diamine! Fateglielo un portatile degno, a quest'uomo che lo vuole acquistare!

Io ho seguito questa sua attesa, e devo dire che comincio a capire che anzi è molto calmo...

P.r.a miseria mi accodo a Franco, se proprio gli fate fare un portatile degno , fatene 2 va...

Mickey

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gennaro > Ripeto se prendi un PC ben carrozzato le differenze al momento le noti purtroppo. Forse Photoshop è ancora più efficente sul macintosh, però mi dicono che ad esempio Illustrator a parità di Mhz va alla stessa velocità, mentre come afferma sempre Franco, pare che Acrobat abbia più funzioni in versione PC.

no. nel modo più assoluto. a prescindere dal fatto che su illustrator ci si lavora già a 200 MHz.

io su w2k ho avuto solo problemi coi programmi adobe.

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Circa centosessanta messaggi in circa quarantotto ore.

Per un thread che probabilmente intendeva filosofeggiare, nelle intenzioni di chi l'ha aperto, sugli stilemi più recenti in relazione alla presenza o meno di contenuti tecnologici, in un raffronto con l'insorgere e il degenerare del barocco.

Evidentemente, il dente duole molto.

E allora fuori l'ultima carie, che riguarda le prospettive a distanza.

Mi pare pacifico che passare da 9 a X richiede acclimatazione, è un'altra piattaforma.

Fin qui passi, mi programmo un fine settimana in cui non ho scadenze e faccio il salto, studiando e testando.

Occorre, però, che il prodotto sia finito, e non è così.

Quindi, devo intanto arrabattarmi con un sistema incompleto.

La cosa è accettabile, purché sia certo che esso verrà man mano aggiornato e che quindi il mio investimento in tempo (che è l'unica risorsa che non posso sprecare, il denaro posso rimpiazzarlo ma le ore no) non sia sterile.

Chi mi può garantire che, con questo chiaro di luna, un software non maturo, sviluppato da un'azienda che non riesce ad aggiornare a puntino il suo hardware e che copre meno del 5% del mercato, fra tre anni verrà ancora aggiornato per future esigenze (eufemismo)?

Viceversa, se devo comunque cambiare piattaforma e quindi imparare nuove modalità d'uso e aggiornare applicazioni, è più o meno intelligente utilizzare un sistema operativo sempre diverso da MacOS9, ma comunque di buona qualità e condiviso da oltre il 95% del mercato, tra cui praticamente tutti i professionisti con cui collaboro?

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<Filippo,

"Ma solo il G5 permetterà di recuperare la forza bruta di cui molti accusano la mancanza... Promette molto questo G5, non ricordo se il G4 prometteva così tanto, ero un po' più piccolo e mi interessavo meno di questo, allora calzavo le mie scarpette da atletica per molto più tempo....

Penso che il G4 stia arrivando alla fine degli suoi sviluppi, spero di sbagliarmi perché così avremo ibook con G4 sopra al Ghz con bassi consumi..."

Si ok l'iBook con il G4 ad 1Ghz, si ma quando? nel 2003 e verso la fine seguendo i normali ritmi di Apple, che una parte di voi ritiene giusti, che fa che poi il resto del mercato con il quale Apple SI DEVE confrontare va al doppio o al triplo di Apple...è quindi giusto fossilizzarsi sulle abitudine di Apple che storicamente rinnova la sua linea di portatili ogni 9mesi...mah?

Mickey

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Lorenzo, come ho già detto in quel posto, non sono un grafico e quindi non conosco a fondo le prestazioni dei programmi di "grafica" (tu stesso però dici che con illustrator....).

Con programmi quali mathematica e specialmente matlab (che tra l'altro la versione per macintosh non è aggiornata dal '97 ed è di vitale importanza per tutti gli analisti numerici) il PC semplicemete straccia il più veloce dei macintosh.

Sicuramente ti avrai notato che lo scrolling di file PDF su OS X (almeno con i G3) fa piangere, mentre su questo portatile che sto utilizzando e che tra l'altro è un entry entry level del mondo pc è infinitamente più fluida.

Circa la completezza di alcuni programmi, ed in particolare Acrobat, ho riportato le impressioni di Franco, che certamente non è uno che si diverte a dare contro il mac.

Comunque ho provato XP e 2000 su diveri tipo di computer, dal PIII a 500Mhz al PIV a 1400Mhz e non ho mai avuto un solo problema. E parlo di computer collegati in rete 24 ore su 24 su cui si esercitano decine di studenti o fanno ricerca molti docenti.

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Mickey per l'iBook del 2003 parli di presentazione o di commercializzazione? Sai ultimamente c'è un pò di differenza perchè nel primo caso mi sa che ci vuole almeno il 2004!

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Cavaliere >

Non le pare sia l'ora di smetterla di chiamare le applicazioni carbon 'native' e di cominciare a chiamarle 'compatibili' ??

Eppoi: lei pensa che Adobe & co. riscriveranno mai, da zero, decine di milioni di linee di codice per permettere ad Os X di avere applicazioni, questa volta si, native ??

Perche' - linguaggi di coding a parte - in caso contrario sarebbe veramente un naufragio.

E meno male che uno dei motivi di preferenza di NextStep su BeOs fu detto essere il bacino di programmatori derivabile dall'ambiente UNIX (fratellino di Multics...)

G.

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Nel 1995 lessi su Newsweek (una rivista del menga) un'intervista a degli alti dirigenti Apple riguardo a Windows 95. Essi sostenevano che per un utente Windows 3.1 passare alla nuova piattaforma rappresentava un grosso investimento, esattamente come era sempre stato per il passaggio al Mac. Di conseguenza, Windows 95 poteva rappresentare una grossa opportunità per la casa della mela, perché per un utente posto di fronte alla necessità di cambiare piattaforma sarebbe stato più facile passare al Mac.

Il problema, naturalmente, è che la situazione del mondo Mac di quel tempo non era certo delle più rosee (eufemismo), quindi l'"opportunità" non fu sfruttata.

Oggi sono gli utenti Mac a trovarsi di fronte al dilemma del cambio di piattaforma. La costante è che, ancora una volta, è tempo di vacche magre a Cupertino; ma in questo caso l'effetto è opposto. Apple rimarrà vittima della sua stessa profezia? Mac OS X sarà un'ottima occasione per passare... a Windows? L'emozionante conclusione qui, su questo stesso forum, fra uno o due anni.

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Tangari> Non ho X installato, lo usato solo nei vari negozi... sommando le varie mezz'ore ho ore di utilizzo... Infatti io non sto parlando della attuale usabilità, sicuramente ha delle mancanze è innegabile, Mac OS 9 ha impiegato anni ad arrivare dove è ora, Apple ha iniziato ad implementare ciò che riteneva basilare per un uso friendly del computer poi pian piano ha la possibilità di implementare tutto ciò che ancora manca, l'importante è che lo faccia. Continuo a ripetere se quando uscirà la versione 11 continueranno a mancare funzionalità che ci farà sentire la mancanza di 9 allora ci sarà da preoccuparsi, ora siamo alla versione 1.1.3 non vi sembra di chiedere la luna... volevate un sistema perfetto alla versione 1?????? E dalla versione 1 voi stabilite se avrà successo oppure meno guardando ciò che ha e non le potenzialità che mostrà, mi sembra un po' riduttivo. A mio parere bisogna guardare con occhio critico fare feedback ma iniziare crociate adesso mi sembra prematuro...

Bsd->Darwin: Darwin è basato su Mach 3, che è una filosofia Microkernel per un sistema operativo, che prevede il passaggio di messagi per ogni operazione del kernel... Darwin implementa in parte questa filosofia ma non completamente perché rallenterebbe molto il kernel una struttura completamente a messaggi come era previsto in Mach 3.0. Il Bsd di darwin in realtà sono solo le chiamate di sistema disponibili al sistema e la struttura del filesystem... in pratica bsd è un modulo che gira su darwin e che permette di acceddere al kernel... poi come sono implementate le varie api, può essere diverso o meno da Freebsd... in realtà BSD e Darwin appogiano lo standar POXIS per le Api di sistema, anche linux lo fa anche se non ha il riconoscimente dello standard perché per averlo bisogna pagare profumatamente.

Le tecnologie QuickTime, OpenGL sono Api che mettono a disposizione del sistema certe funzioni, che dovranno essere state in parte reingegnerizzate per girare sotto X, penso che non sia esattamente uguale sotto mac os 9 e X come implementazione, avranno le stesse API ma si interfacceranno in modo diverso al sistema questa è solo una mia considerazioni senza certezze, il codice di quicktime non è disponibile e neppure quello dei driver OpenGL. In pratica quando programmo io uso queste Api e creo il mio codice usando queste Api, creo i miei oggetti, le mie routine, ma devo imparare a coordinare tutte queste cose ed intanto ottimizzare il codice per il sistema che uso (è diverso ottimizzare per tutti i vari sistemi) per il linguaggio che uso, per il processore che uso. Poi se voglio ottimizzare per il multiprocessore devo ancora scrivere le mie applicazioni in modo differente.

Cocoa, Carbon: bhe il problema in realtà non esiste perché programmare in carbon e cocoa non cambia molto le cose se si programma bene, cioé se le applicazioni sono scrite bene sono veloci sia con Carbon che con Cocoa solo dovrò adottare strategie diverse, devo ancora leggere il treand consigliatomi dal Cavaliere, lo farò appena avrò tempo, ora scrivo qui e studio, poi leggerò e studierò... l'unico mio dubbio è sulle applicazioni ibride che devono girare sia su 9 che su X, perché credo che si possano scrivere anche applicazioni carbon che sotto 9 non funzionano ora mi chiedo se applicazioni del genere abbiano prestazioni maggiori... forse sì forse no...

Usare Cocoa ha vari vantaggi intrinsechi: di usare oggetti che sono già attimizzati da Apple, quindi sicuramente veloci e che cmq sfrutteranno anche sviluppi futuri senza troppi problemi.

Infatti grazie a Cocoa si sta aprendo anche un nuovo mercato di vendite degli oggetti che sotto 9 non esisteva...

Omnigroup fa il porting di vari videogiochi usando cocoa quindi portare anche Photoshop ed altre applicazioni in cocoa non credo sia impossibile. Con le nuove aggiunte è possibile usare codice C, C++ anche sotto Cocoa, non so bene come non l'ho guardato, prima mi studio le basi poi le varie implementazioni particolari.

Java: per le particolare caratteristiche di java, un programma scritto in java e "compilato" per la virtual macine java sarà più lento di un programma compilato per il processore... naturalmente è possibile compilare anche java per il processore... ma perde molte delle sue carattistiche basilari. Non credo che ci siano parti del sistema sviluppate in Java ed usate in virtual machine, magari hanno usato Java come linguaggio object oriented per lo sviluppo e poi l'hanno compilato in linguaggio macchina, ma sarebbe un approccio abbastanza strano, non impossibile.

Piccole software house: Per sviluppare una killer applicazione ci vuole tempo, non un anno... ed una killer applicazione la si tiene ben nascosta fino a quando non è completamente pronta. Poi per sviluppare una killer applicazione bisogna conoscre perfettamete il sistema operativo, e per ora Mac Os X non lo si conosce ancora completamente...

Lentezza applicazioni: La lentezza delle applicazioni non è solo colpa di X, ma anche delle software house... vedi Virtual PC... Illustrator sarà lento non lo so non l'ho mai usato, In design neppure, però io per ora le maggiori lamentele le ho sentite per Virtual PC, e le cose sono già cabiate con la versione 5.0.2 e potranno ancora cambiare...

Tangari>Invecchiamento delle macchine: Continuo a ripeterlo, come fa settimio a quanto pare, se non ti piace X per ora non hai l'obbligo di usarlo, se ti da l'impressione di essere meno produttivo torna a 9. Lo sa anche Apple che X non è ancora finito completamente altrimenti non ci sarebbe la possibilità di tornare a 9 sulle nuove macchine.

Tangari>Win e magagne: tutto quello che ho scritto su Win era specifico per 2000 e XP...

Per il problema del cestino, è un problema ormai conosciuto e sicuramente ci staranno lavorando ad Apple.

Per i problemi descritti da me su 2000 sono problemi presenti da anni e mai risolti...

Come i problemi a mettere in rete un computer... cosa per nulla intuitiva sotto win, ed ho usato 2000... Nel laboratorio dell'università il sistemista dopo tre giorni di smanettamenti si è rifiutato di gestire una mailing list sotto 2000 server, non riusciva a trovare il modo di settare tutti i parametri che cercava... è tornato a Linux ed in 3 ore ha rimesso tutto a posto come voleva...

Tangari>Personalizzazione dell'interfaccia: Bhe questo è un punto dolente in effetti, non so quanto Jobs lascerà personalizzarla... da un punto di vista di marketing la sua scelta è condivisibile, sarà impossibile vedere un mac con un'intefaccia obbrobriosa, (al contrario di luna che a mio parere è già obbrobriosa al primo avvio, sembra progettata per provocare attacchi epilettici) è una scelta condivisibile o meno, ma non sarà la possibilità si scegliere una finestra blu o argento a farmi propendere per windows... io ho spiegato i motivi per cui ho scelto il mac e perché vedo per i miei bisogni Mac Os X la scelta migliore ed i motivi per cui per adesso non compreò il nuovo ibook... se proprio ti senti così poco produttivo con il tuo ibook e ti senti così avvantaggiato con 2000 o Xp, bhe continuo a non capire perché non mi regali il tuo ibook e ti compri un altro PC. ;o)

Filippo

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Tutti (o quasi) i software che sono giunti sul Mac OS X dal mondo UNIX sono tutti scritti per essere o utilizzati da terminale o con interfaccia X-Window quindi assolutamente non in linea con l'interfaccia "umana" di Mac OS X.

Inoltre l'installazione di tali programmi necessita molto spesso buone conoscenze di UNIX.

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Gianni Maselli: <FONT COLOR="ff0000">Cavaliere >

Non le pare sia l'ora di smetterla di chiamare le applicazioni carbon 'native' e di cominciare a chiamarle 'compatibili' ??</FONT>

No, perché?

<FONT COLOR="ff0000">Eppoi: lei pensa che Adobe & co. riscriveranno mai, da zero, decine di milioni di linee di codice per permettere ad Os X di avere applicazioni, questa volta si, native ??</FONT>

Giammai. Oggi si scrive codice multipiattaforma; pretendere una riscrittura da zero (utilizzando un linguaggio e un framework che di fatto sono proprietari, per di più!) per ottenere buone prestazioni è un assurdo anacronismo.

<FONT COLOR="ff0000">Perche' - linguaggi di coding a parte - in caso contrario sarebbe veramente un naufragio.</FONT>

E allora afferrate i salvagenti, perché It's not going to happen. (uso la lingua d'albione che le è così cara...)

<FONT COLOR="ff0000">E meno male che uno dei motivi di preferenza di NextStep su BeOs fu detto essere il bacino di programmatori derivabile dall'ambiente UNIX (fratellino di Multics...)</FONT>

Da questo punto di vista si sta già vedendo qualcosa. Ovviamente, quel che Apple non ha considerato è che se un programmatore UNIX farà una killer application, quella sarà la killer app di Linux, non di Mac OS X.

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