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Scusate ma personalmente non penso che le idee di trent'anni fa sono da spazzare via. Sono valide anche oggi. Solo che nessuno le percepisce e le applica correttamente.

Forse il problema è che non c'è una metedologia che permetta a chi non vuole perder nella progettazione di creare interfacce utilizzabili. Ci sono numerose indicazioni, ma di carattere microscopico. Cioè, le linee guida riguardano sempre dettagli dell'interfaccia (i pulsanti vanno a destra, devono avere questa spaziatura, le icone vanno evidenziate secondo queste regole...). Sarebbe utile avere una letteratura di indicazioni di più alto livello. Insomma, mancano i design pattern per l'interfaccia utente.

Leggendo l'articolo si notano alcuni dettagli interessanti. Ad esempio, quando si parla di interfaccia orientata al documento in contrapposizione a quella orientata al comando, non si vuole stabilire il primato dell'una rispetto all'altra. Si dice solo che una è più adatta dell'altra a certi contesti. Un'altra cosa che di cui si legge è l'indicazione secondo cui un sistema desktop andrebbe sviluppato fin dalle fondamenta tenendo conto delle esigenze dell'interfaccia utente (queste cose confermano la mia teoria secondo cui i sistemi come linux non sono adatti ad interfacce desktop, fatte ad imitazione del mac e di windows, ma avrebbero bisogno di interfacce di altro tipo).

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Ragazzi ma trovate sempre qualcosa per lamentarvi e per prevedere un'immatura morte di apple??

Ora come ora penso che possiamo dormire sonni + tranquilli, come detto tempo fa, non è il processore a 2ghz invece che 1,4 a rendermi ottimista, ma la scossa generale che apple si è data....

P.S. Ma sareste così scontenti se Apple producesse un Photoshop tutto sua 3 volte migliore di quello di Adobe?!?! E' successo + o meno così tra Premiere e Final Cut e ancora non ho sentito nessuno rimpiangere Premiere

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chissà... in fondo c'è qualcuno che dive che la preview di panther è stata fatta ad hoc per 'impressionare'...

forse le modifiche al FS, pur essendo state sviluppate, verranno mostrate solo verso la fine...

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Nessuno usa LaunchBar? E' l'unica applicazione che ha cambiato realmente il mio modo di usare il Mac. Come dite? Sembra più un'evoluzione della linea di comando che un'estensione al Finder? Chissà, forse la strada è quella.

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Alessio> purtroppo Apple non può diventare un'isola felice in cui tutte le major apps sono di sua produzione, anche se queste fossero 10 volte meglio della concorrenza, perché:

a) dal punto di vista del marketing verrebbe dimenticata dall'utente normale ('come? non c'è Photoshop? non c'è Office? non c'è InDesign?...'); mancando un punto di contatto, ad Apple mancherebbe un certo appeal, oltre a rischiare di essere allontanata dalle stesse software house

b) la concorrenza aiuta a migliorare (vedi CPU, vedi browser...)

c) Apple NON potrebbe vendere quelle applicazioni gratis, a quel punto ci sarebbero i soliti ingoti che sentenzierebbero: 'ma come? con quel che costano i Mac devo anche pagare per avere un programma di grafica...'

d) la comparazione fatta con Photoshop (software che viene ottimizzato per entrambe le piattaforme) è, anche se strausata, la miglior forma di pubblicità che Apple possa fare: è uno di quei famosi test sul campo che vengono richiesti a gran voce per i G5... più applicazioni in comune ci sono, meglio è (a patto ovviamente che queste girino meglio sul Mac che sul PC)...

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>personalmente non penso che le idee di trent'anni fa sono da spazzare via. Sono valide anche oggi.

--- neppure io lo dico.

Io sostengo che gli studi che avevano fatto 30 anni fa poggiavano su un contesto ben differente da quello attuale.

Pensa solo alla diversita' della dimensione del monitor originale del mac e ai 15-17" lcd attuali, al fatto che allora si era in b/n e ora a milioni di colori, al monotask contro le decine di programmi in esecuzione contemporanea e costante oggi, alla quantita' limitata di dati e progranni e alla dimensione ridicola dei filesystem del tempo contro quelli odierni...

Potremmo andare avanti per ore, ma il succo e' che magari, facendo studi seri e senza pregiudizi, potremmo accorgerci che una periferica come il mouse e la tecnica del "punta e clicka" non sono piu' tanto produttivi quando per selezionare un file devi andare in profondita' di una decina di subfolder, ragionare su centinaia di nomi e attraversare metri di schermo...

Il mio vero rincerscimento e' che Xerox su queste cose ci si sbatte' la testa per anni, e altrettanto fece apple, che ci butto' dentro tali e tante quantita' di denaro da mandare in bancarotta qualsiasi altra azienda, ma adesso un comportamento simile e' impossibile, sia perche' le metafore sono oramai codificate e assimilate e quindi qualsiasi buona idea sarebbe bruciata in partenza perche' "non compatibile" con il background dell'utente medio, sia perche' nessuno puo' permettersi di fare ricerca per cosi' tanto tempo senza avere una direzione chiara in mente.

E' il problema del passare da una fase pionieristica di una tecnologia, una nella quale il terreno e' ancora sostanzialmente vergine e quindi c'e' spazio per creare, coltivare e inventare, ad una fase consolidata, in cui c'e' solo da continuare a produrre e a raccogliere.

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>personalmente non penso che le idee di trent'anni fa sono da spazzare via. Sono valide anche oggi.

--- neppure io lo dico.

Io sostengo che gli studi che avevano fatto 30 anni fa poggiavano su un contesto ben differente da quello attuale.

Pensa solo alla diversita' della dimensione del monitor originale del mac e ai 15-17" lcd attuali, al fatto che allora si era in b/n e ora a milioni di colori, al monotask contro le decine di programmi in esecuzione contemporanea e costante oggi, alla quantita' limitata di dati e progranni e alla dimensione ridicola dei filesystem del tempo contro quelli odierni...

Potremmo andare avanti per ore, ma il succo e' che magari, facendo studi seri e senza pregiudizi, potremmo accorgerci che una periferica come il mouse e la tecnica del "punta e clicka" non sono piu' tanto produttivi quando per selezionare un file devi andare in profondita' di una decina di subfolder, ragionare su centinaia di nomi e attraversare metri di schermo...

Il mio vero rincerscimento e' che Xerox su queste cose ci si sbatte' la testa per anni, e altrettanto fece apple, che ci butto' dentro tali e tante quantita' di denaro da mandare in bancarotta qualsiasi altra azienda, ma adesso un comportamento simile e' impossibile, sia perche' le metafore sono oramai codificate e assimilate e quindi qualsiasi buona idea sarebbe bruciata in partenza perche' "non compatibile" con il background dell'utente medio, sia perche' nessuno puo' permettersi di fare ricerca per cosi' tanto tempo senza avere una direzione chiara in mente.

E' il problema del passare da una fase pionieristica di una tecnologia, una nella quale il terreno e' ancora sostanzialmente vergine e quindi c'e' spazio per creare, coltivare e inventare, ad una fase consolidata, in cui c'e' solo da continuare a produrre e a raccogliere.

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>personalmente non penso che le idee di trent'anni fa sono da spazzare via. Sono valide anche oggi.

--- neppure io lo dico.

Io sostengo che gli studi che avevano fatto 30 anni fa poggiavano su un contesto ben differente da quello attuale.

Pensa solo alla diversita' della dimensione del monitor originale del mac e ai 15-17" lcd attuali, al fatto che allora si era in b/n e ora a milioni di colori, al monotask contro le decine di programmi in esecuzione contemporanea e costante oggi, alla quantita' limitata di dati e progranni e alla dimensione ridicola dei filesystem del tempo contro quelli odierni...

Potremmo andare avanti per ore, ma il succo e' che magari, facendo studi seri e senza pregiudizi, potremmo accorgerci che una periferica come il mouse e la tecnica del "punta e clicka" non sono piu' tanto produttivi quando per selezionare un file devi andare in profondita' di una decina di subfolder, ragionare su centinaia di nomi e attraversare metri di schermo...

Il mio vero rincerscimento e' che Xerox su queste cose ci si sbatte' la testa per anni, e altrettanto fece apple, che ci butto' dentro tali e tante quantita' di denaro da mandare in bancarotta qualsiasi altra azienda, ma adesso un comportamento simile e' impossibile, sia perche' le metafore sono oramai codificate e assimilate e quindi qualsiasi buona idea sarebbe bruciata in partenza perche' "non compatibile" con il background dell'utente medio, sia perche' nessuno puo' permettersi di fare ricerca per cosi' tanto tempo senza avere una direzione chiara in mente.

E' il problema del passare da una fase pionieristica di una tecnologia, una nella quale il terreno e' ancora sostanzialmente vergine e quindi c'e' spazio per creare, coltivare e inventare, ad una fase consolidata, in cui c'e' solo da continuare a produrre e a raccogliere.

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