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Rimango dell'idea che per un uso prettamente casalingo (internet, musica e giochini) e per un'utenza poco ferrata in informatica (bimbi in generale e gente poco avezza all'uso del computer) il System classico risulta essere quello più indicato, esente da virus, privilegi da riparare e facilmente gestibile nei suoi problemi. All'utente medio non interessa sapere che mentre grabba un cd, può lanciare un filtro su Photoshop mentre sta trasferendo un file da 500 Mb su una rete PC... Come primo impatto, Classic risulta essere nettamente più amichevole di X, almeno questo ho notato facendo provare i due System a persone che non hanno mai usato il mac (mammà e papà, per la cronacaPosted Image).

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"Non vedo perche' dovrebbe essere necessario CUPS per stampare sulla stampante usb locale se hai i driver."

Perche' MacOSX e' un sistema operativo Unix-like. Potrebbe sembrare una risposta banale, ma cosi' e'. E non mi riferisco tanto alla scelta di CUPS, quanto alla scelta di utilizzare un sistema client-server all'interno della macchina stessa. Provo a spiegarmi meglio.. Su un sistema unix quasi tutte le funzioni sono gestite appunto da una architettura che prevede un demone (server) e un client. Questo vale anche per componenti di bassissimo livello dell'os come i window server (Quartz e X11 sono server), le estensioni del kernel (kextd e' un server), la gestione dei log (syslogd, crashreporterd), tantissime (direi quasi tutte) altre componenti del sistema operativo. Per fare altri esempi: coreservicesd, nfsiod, mountd, confid, lookupd, e infine cupsd. Nella maggior parte dei casi (ma NON tutti!) l'unico client che puo' collegarsi a questi server e' il localhost, tant'e' vero che alcuni di questi demoni non usano il tcp/ip e non 'ascoltano' su nessuna porta proprio perche' nn prevedono login remoti.

Ora, venendo al sodo: e' normale che su un sistema unix NON basti avere la stampante e i driver... e' naturale che ci sia un processo server che gestisce un particolare servizio su una particolare porta e che, come nel caso della stampa, dia accesso solo al localhost o ad altri hosts a seconda delle necessita'. Cosi' come e' naturale che al localhost sia concesso l'accesso a tale server, anche se su un sistema unix MODERNO, POTENTE E RIVOLUZIONARIO questo accade in modo trasparente e senza l'ausilio di noiosi how-to googlati Posted Image

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io credo di aver trovato la soluzione definitiva...è una semplice integrazione tra prodotti già esistenti...

allora VOGLIO un nuovo prodotto che:

abbia le dimensioni del powerbook 12"

abbia il G5 DP a 2 ghz

costi quanto l'ipod da 5 gb

Gentile Apple aspetto con impazienza la presentazione del prodotto sopraindicato

allego alla missiva il mio indirizzo

certo in una celere risposta, ringrazio ed ossequio

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>scelta di utilizzare un sistema client-server all'interno della macchina stessa

--- SI, ma un imac o un powerbook *non sono un server*.

Mi pare davvero un complicarsi la vita (o almeno complicarla all'utente medio) per rincorrere chissa' cosa (a meno che l'intento non sia usare CUPS che e' bello e pronto senza doversi sbattere).

Sara' un caso che su linux almeno meta' degli utenti si duole di avere una architettura client-server per quanto riguarda il sottosistema grafico?

Apple ricava soldi dalla vendita di computer per l'informatica personale o dai server? Quale e' il core-business?

Continua sembrarmi strano che tutti i processi di stampa debbano passare per cups.

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Oggi sono ripassato all'Iper il mostro monta un P IV overcloccato a 3,82 GHz, sul fronte c'è un termometro che indica -25°, speriamo che non si raffreddi Posted Image

Il prezzo è di € 3499,00.

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mc100: "SI, ma un imac o un powerbook *non sono un server* "

Marco, stai bestemmiando! Il termine 'server' innanzitutto NON E' riferibile a un hardware, ma solo ed esclusivamente a un software. Non esistono pc server e pc client. Esistono computer con software server e/o software client. Il fatto che un computer sia progettato con uno specifico target non esclude che questo possa essere utilizzato per tutt'altro. E' infatti assolutamente errata l'abitudine di chiamare 'server' cio che' e' un semplice 'computer'. Ora, se su un computer viene installato un sistema operativo unix-like, mi ripeto, c'e' poco da fare: la 'filosofia' intorno alla quale e' costruito l'os e' basata sul binomio client-server, che ti piaccia o no. Quindi la gran parte dei servizi offerti dalla macchina all'utente sono appunto dei SERVER che prevedono un CLIENT. Noi siamo i client. Il sistema operativo gestisce i server. Il desktop e' un server. SSH e' un server. CUPS idem. Su questo possiamo pontificare per secoli, elencando pregi e difetti di questo approccio, ma di sicuro non possiamo pensare di cambiare questo aspetto di unix, perche' significherebbe stravolgere tutto. E se gli utenti Linux non apprezzano l'architettura di X11, che tornino a windows, perche' *tutti* gli os unix legacy e opensource usano una implementazione di X11R6, e non potrebbe che essere cosi'. E se qualcun'altro dovesse implementare un nuovo server grafico, sicuramente non rinuncerebbe alla comodita' dell'implementare una struttura client-server, perche' negli ultimi 30 anni si e' fatto cosi'.

mc100: "Apple ricava soldi dalla vendita di computer per l'informatica personale o dai server? Quale e' il core-business?"

Questa la capisco ancora meno, davvero. Non centra nulla il core-business, Apple utilizza lo stesso demone sia per far stampare un ibook in treno, sia per condividere 10 plotter su una rete di 200 mac con qualche cluster di calcolo. Ora, a me questa sembra *razionalizzazione* delle risorse, che si traduce in scalabilita' e portabilita' nonche' stabilita' e possibilita' di intervento a basso livello... ossia cio' che fa grande unix. Marco, non capisco come puoi pensare di scardinare questo principio chiave che sta alla base anche della scelta che Apple fece nell'adottare Mach e quindi unix.

mc100: "Continua sembrarmi strano che tutti i processi di stampa debbano passare per cups. "

cups potrebbe tranquillamente essere bypassato se gli sviluppatori creassero drivers e kernel extensions proprietarie... ma questo si tradurrebbe in enormi problemi di compatibilita' con i diversi modelli di cpu, di controller, di kernel... quindi una volta introdotto cups, e' ovvio che tutti si adattino perche' costa meno e si fa prima Posted Image

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Ciao.

Hai ragione Hany, tranne che per una cosa:

Quartz non ha affatto un'architettura client/server, proprio perchè MacOSX non ha vocazioni da terminal server, e quindi è meglio un motore grafico prestante al massimo per un utilizzo desktop puro, dove per desktop puro intendo non basato su un sistema distribuito come X11.

Tra l'altro X11 benchè altamente flessibile, è un pò più debole nell'utilizzo desktop e soprattutto con i giochi...

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