Mac chat


chest
 Share

Recommended Posts

  • Replies 22.6k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Giovanni> se Apple desse retta alle tue esigenze che hai esposto sul forum, sarebbe in perdita per i prossimi dieci anni, ed a nessuno fa piacere lavorare in perdita. Lavorare in perdita e' un'operazione che a volte alcune aziende fanno, proprio per tenere un mercato e non lasciarlo alla concorrenza, ma sono le singole operazioni ad essere in perdita e non tutta l'azienda.

Mi spiego, un operazione in perdita e' la seguente:

Apple guadagna in Italia 100 lire, localizzare Appleworks costa 20 lire, Appleworks rende 18 lire. L'operazione Appleworks e' in perdita (di due lire) ma non mette Apple in crisi perche' apple in italia rimane in attivo di 98 lire.

Quella descritta da te sarebbe invece un'operazione che mette in perdita tutto il mercato:

Apple guadagna 100 lire, localizzare viavoice costa 130 lire, viavoice rende 25 lire. Alla fine dell'anno apple perde 5 lire. Una politica di questo tipo distrugge le aziende, noi perderemmo Apple Italia, se Apple dal mercato italiano guadagna ancora meno noi avremo ancora meno supporto ed ancora meno prodotti localizzati.

Le operazioni in perdita vanno fatte solo in casi estremi, per risolvere situazioni altrimenti non risolvibili e cruciali per l'azienda, Apple in questo momento ha ben altri problemi per preoccuparsi di viavoice in italiano ed ogni risorsa va impiegata per risolvere altre situazioni, anche una percentuale infinitesimale del fatturato.

Diego> viavoice non e' un pacchettino che localizzi con resedit, pensa solo alla difficolta' di interpretare come fonemi dei suoni che in inglese neppure esistono, oppure di non interpretare come fonemi dei suoni che in inglese sono diffusissimi: th in inglese si pronuncia piu' o meno dolcemente a seconda della parola, in italiano non esiste un suono similare. In italiano abbiamo suoni come 'gli' che un inglese non saprebbe neppure pronunciare, oppure tutta la gamma di 'z' ed 's' piu' o meno dolci che vanno interpretate correttamente: danza e senso hanno una z ed una s che suonano in modo molto simile e devono essere interpretate correttamente sia che parli un bolognese che un palermitano... un linguista potra' dirti le differenze, ma poi servono gli ingegneri che implementano tecnicamente le differenze di interpretazione.

ciao

Link to comment
Share on other sites

Concordo con Attilio (su questo). Via Voice e' praticamente l'unico esempio di software che va rifatto a seconda della lingua.

Quello della pirateria del software in Italia e' un problema diversissimo. Tra l'altro Via Voice viene venduto in confezioni che contengono anche piccoli pezzetti di "hardware" (come cuffie e microfono) ed a prezzi parecchio piu' bassi di Office: 2 cose che riducono l'esigenza economica della pirateria.

Invece Office non si vergogna affatto di restare invenduto ad ammuffire sugli scaffali dei mercatoni a lire 1 milione + Iva (al media world di Bologna ve ne sono delle copie del Paleozoico).

In assenza di controlli (forse impossibili e cmq "politicamente" ingiusti o almeno impopolari) questi prezzi sono altrettante offerte di lavoro per piratoni, piratelli e piratini di ogni ordine e risma (pescati nel gia' nutritissimo sottobosco di irregolari, furbastri, furbacchioni, arruffoni, mestatori, evasori totali, finanzieri nel senso di pacinibattaglia, finti bancomat, posteggiatori abusivi, assenteisti, parainfermieri con il quinto lavoro, guardie forestali piromani, collusi, corrotti e superbi ladroni che popolano il nostro paese).

La finanza finisce per beccare o gli esagerati (che fanno *distribuzione* di software piratato e vendono piu' di Microsoft...) oppure una azienda su N.

Tra l'altro il nostro tipico esempio di azienda incoraggia la pirateria, perche' piu' piccole sono le dimensioni piu' si sente il costo di questi pacchetti, piu' diventa improbo per la finanza controllare il popolo delle partite-Iva (speriamochetorniperche'cimanca).

Ad ogni modo io temo si sia aperta ufficlamente la stagione di caccia alle streghe. E qualche capro espiatorio paghera' per tutti, questa volta.

Si vede che le lobbies sono arrivate a bussare ai giusti portoni anche nel Belpaese.

Link to comment
Share on other sites

Ma Via Voice in italiano esiste già! è per windows certo ma le prove tecniche a livello di suono le hanno già fatte; immagino che gli schemi sonori siano gli stessi e quindi per quello che ci posso capire, si tratta di fornire al Via Voicde inglese per mac gli schemi sonori del Via Voice italiano per Windows ...certo Apple e IBM falliscono se perdono qualche miliardo pur di fornire il mercato di uno dei più importanti programmi da ufficio: strategicamente il più importante dopo Office..."se Apple ce lo avesse fornito sarebbe fallita"...ma piantala! anzi forse hai ragione: Il valore attuale di Apple equivale all'incirca alla somma dei suoi immobili e di quei 3 o 4 miliardi di dollari, di fondi liquidi per la ricerca, di cui è dotata: insomma un prezzo da asta fallimentare!!

Link to comment
Share on other sites

Giovanni> viavoice e' indispensabile, office e' indispensabile, la tastiera in opzione e' indispensabile, mille altre cose sono indispensabili e di tutto si deve fare carico Apple. Bene, rispetto il tuo punto di vista, ma non funziona cosi'..., secondo te Apple avrebbe dovuto farsi carico di tutto cio', bene, pero' le regole economiche ti danno torto.

Intanto vorrei capire qual'e', secondo te, il limite oltre il quale Apple dovrebbe fermarsi:

Apple e' presente in 37 paesi al mondo con 37 sedi locali, IBM fa Viavoice in 5 lingue, le altre 32 no. L'italiano lo localizziamo, e le altre 31? localizziamo anche quelle, perche' l'italia si ed il bangladesh no? bene, allora le localizzazioni diventano 32 in piu'? tutte a spese di Apple? bene. Office viene prodotto in 8 lingue, le altre 29? Apple si fa carico anche delle altre 29? certo, se si deve fare carico di viavoice, figuriamoci di office...; Photoshop viene prodotto in 12 lingue, le altre 25??? ci vogliamo dimenticare di Photoshop???

Mi sembra evidente che di questo passo potremmo andare avanti all'infinito, quindi mi sembra altrettanto evidente che ci dovrebbe essere un limite oltre il quale Apple non puo' andare. Bene, qual'e' secondo te questo limite? quali pacchetti dovrebbero essere localizzati e quali no a spese di Apple? e per quali paesi? dovremo dare un limite? in base a cosa?

Aspetto una risposta :-)

ciao

Link to comment
Share on other sites

Attilio>

La tua considerazione nelle mie capacita' intellettive e' offensiva...

Come ti ha gia' risposto Olmo hanno *gia'* creato i fonemi in italiano.

Basta "portare" il programma, non localizzarlo.

Office sono 20 mega solo di menu', ma ViaVoice si porta facilmente.

Non ti capisco...

Link to comment
Share on other sites

La localizzazione di un programma come ViaVoice, anche ammesso che sia una scherzo come sembra lasciare intendere qualcuno, non è solo il porting fisico. Quando si tratta di piccoli mercati come l'Italia il peso maggiore sulle decisioni ce l'hanno altri fattori: marketing, supporto, pubblicità, packaging che costano da noi quasi come quanto costerebbero in paesi con un mercato potenziale dieci volte superiore.

In Italia IBM avrebbe la ragionevole speranza di vendere 1000 copie di ViaVoice per Mac? Io non penso neppure la metà, ma anche fosse così come pensate che possano trarre profitti da un prodotto che sul mercato non potrebbe costare più di 200/250.000 lire? Con 250 milioni di fatturato (non di profitti) sapete che ci fanno alla IBM? Non lo dico perchè sennò compaiono i pallini rossi...

Anche se bastassero il diplomato ragioniere alle serali, due scopini e l'uscere part time assunto con la legge sui portatori di handicap che secondo Diego bastano e avanzano per la localizzazione, il punto del break even sarebbe talmente lontano da far sbellicare dalle risa perfino Fred Anderson, che a questo punto dell'anno tanto poco ha da rallegrarsi.

Sapete quanto può costare una pagina di pubblicità su un paio di riviste Mac ripetute per due mesi a supporto del lancio di ViaVoice? Diciamo il 5% di quel fatturato, e siamo generosi. Quanto costerà una persona che per sei mesi gira tra i rivenditori a promuovere il prodotto pagata a ritenuta d'acconto? Diciamo un altro 10% di quel fatturato, spese delle trasferte escluse? Infine aggiungiamoci i pacchetti promo, il costo dell'agenzia di PR e tutto il resto.

E non mi venite a raccontare che si tratta di costi "una tantum". Un prodotto come ViaVoice, essendo prodotto consumer, viene rilasciato una volta l'anno e quindi pubblicità, promo e PR sono costi ricorrenti.

Vi ricordo che ViaVoice è stato localizzato solo in Francese, Tedesco e Giapponese, mercati dove di copie (come mi disse il product manager di IBM) Big Blue pensava di venderne almeno 10.000, ma non in altre lingue importanti e sempre molto rispettate dai colossi del'industria come Spagnolo e Svedese, ad esempio. E anche questo qualche cosa vorrà pur dire o no?

E la cosa non cambierebbe neppure se Apple, contro ogni logica di mercato, acquistasse in licenza ViaVoice per tradurlo in Italiano. La società che produce le macchine che usiamo in questo momento ha un consiglio di amministrazione che deve generare profitti e non sperperare risorse. Buttare soldi nel cesso, anche se si tratta di pochi soldi, non è un suo compito istituzionale e soprattutto non è un'operazione graditissima dagli investitori

Link to comment
Share on other sites

L'italia fa parte del G7...non la puoi paragonare al Bangladesh...se non altro per il fatturato

Fabrizio: davvero Via Voice per PC in Italia ha venduto solo 10,000 copie? è incredibile...pensavo molto di più....ma si sa' gli utenti PC copiano molto di più di quanto copierebbero quelli mac...

Link to comment
Share on other sites

continuo a non capire: IBM in tutti questi anni ha venduto solo 10,000 copie del Via Voice, ma lo vende in ben tre versioni diverse!! è assurdo: sei sicuro? dove li trovi i dati delle vendite? comunque è un peccato...mi sarebbe sempre piaciuto parlare col mio mac...fin da quando la Apple introdusse il suo (purtroppo pessimo) sistema...

ViaVoice Pro

Facile, potente, per la produttività.

Per eseguire la maggior parte delle attività sul PC mediante la propria voce.

ViaVoice Web

Facile, interattivo, divertente.

Per accedere al Web utilizzando la propria voce

ViaVoice Standard

Facile, veloce, divertente.

È sufficiente parlare in modo naturale per creare documenti di testo sul proprio PC.

Link to comment
Share on other sites

<!-NOTE: Message edited by 'fabrizio'-!>Non so quanto ha venduto ViaVoice per PC in Italia, io ho detto solo che IBM mi disse che aveva intenzione di proporre la versione Mac dove stimava di venderne una quantità sufficiente; alla mia domanda "quante" mi hanno sparato lì le 10.000 copie. La stima mi é parsa un po' esagerata, ma considerato che si tratta di un prodotto che non costa molto é probabile che la stima, anche se arrotondata per eccesso, fosse vicina al vero in fondo su un mercato come quello francese si tratterebbe di una copia venduta ogni 60/70 Mac in circolazione.

In Italia la pirateria, la focalizzazione del mercato Mac sul settore Pro e DTP (che non userebbe ViaVoice) il parco di installato mediamente più vecchio di quello di altri paesi Europei renderebbero problematico raggiungere cifre così alte. I costi di marketing e promozione oltre che di localizzazione e di packaging sarebbero gli stessi.

Per il mercato PC, invece, probabilmente IBM è in grado di ragionare su basi diverse. Credo che vendere 10.000 copie di ViaVoice (che costiuiscono una fonte di profitto e coprono i costi) non sia un problema anche se poi in circolazione ce ne sono altre 50.000 copie pirata.

ADDENDUM

Le cifre sulla diffusione di prodotti consumer mi giungono da colloqui con distributori e produttori. Si parla di qualche centinaio di copie quando di giochi per Mac, ad esempio ma solo in caso di grandi successi. In ambiente PC società come Leader si dicono soddisfatte quando hanno venduto 3 o 4 mila copie di un gioco e i giochi costano la metà di ViaVoice.

Quando si parla di sofware professionale le cifre sono più alte per ovvie ragioni. E' piu' facile che un giocatore pirati Diablo che un professionista del DTP Photoshop o perlomeno un professionista una copia di software originale nel suo scaffalino ce l'ha sempre, molti utenti Mac (ma soprattutto PC) casalinghi non hanno un solo titolo originale

Link to comment
Share on other sites

Ma l'avete mai usato ViaVoice?

Io l'ho fatto su due PC diversi... per un utente normale, casalingo, o per un professionista che non sia un radiologo o un medico che fa referti non serve assolutamente a nulla.

Ti diverti a vedere rispondere il computer per due o tre volte e poi lasci perdere...

Quanti professionisti conoscete che lo usano per PC? E per quali scopi?

Quanti utenti home PC che conoscete lo utilizzano per scrivere le lettere?

ViaVoice è un prodotto di nicchia e non un prodotto consumer...

Molte installazioni sono quelle gratuite (delle versioni intermedie) abbinate alla vendita di un PC.

Si tratta quindi di un ottimo software sviluppato da signori programmatori (gran parte del merito va ad ingegneri italiani) ma non vedo poi tutta questa grande necessità di diffusione a livello capillare...

Per giocarci un po' basta il riconoscimento della voce di MacOS e qualche trucchetto per inventarsi la fonetica italiana usando i fonemi inglesi...

tipo

"Thchaoh MeK, Lahntcha Office"

:-)

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share