Mac mini: Le recensioni in concorso


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Hai acquistato Mac mini e non vedi l'ora di raccontare agli altri le tue impressioni d'uso? Di mostrare la tua installazione, le tue foto e le tua capacità di scrittura?

Da sabato 12 Marzo puoi inviarci la tua recensione e vincere uno dei tre premi nel concorso che Macitynet e Upware hanno organizzato. Leggi i dettagli...

di Redazione

( 11-03-2005 )

Macitynet ha pensato di organizzare il suo primo concorso riservandolo ai lettori che possiedono o hanno provato un Mac mini.

Si tratta di scrivere una recensione e di inserirla in una apposita sezione del nostro forum (occore registrarsi) utilizzando gli strumenti che il Forum mette a disposizione degli utenti e corredandola, se possibile, di grafici e foto.

Parteciperanno al concorso tutte le recensioni pervenute nel periodo che va dal 12 al 26 Marzo. Nella settimana successiva una "commissione" costituita dalla redazione di MacityNet e dallo sponsor prenderà in esame tutte quelle pervenute e attribuirà ad insindacabile giudizio i premi alle 3 più meritevoli.

Nella pagina del forum saranno incluse le sole recensioni senza commenti di lettori terzi.

I criteri di giudizio? Riguarderanno la migliore recensione tecnica, quella più originale e quella con le migliori foto.

Il primo classificato avrà diritto a scegliere il premio che desidera, il secondo i due restanti e il terzo...

I premi sono stati gentilmente messi in palio da Upware, distributore nazionale di prodotti hardware e software per Mac. Eccoli.

- Scheda Audio USB surround Sonica con uscita digitale ottica

- Software di duplicazione DVD - Fast DVD Copy 3.5

- Gioco per Mac - GhostMaster di Feral

Che aspetti?

Scrivi la tua recensione in questa sezione...

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Responsabile missione: Mac Mini

Obiettivo della missione: infiltrarsi tra le linee nemiche e conquistare un avamposto per l'armata Apple

Risultato missione: missione completata con successo

PROLOGO

Vediamo di dare un senso al tutto partendo dall'inizio: sono un consulente informatico che si occupa di assistenza a sistemi Windows e si diletta nel tempo libero con Linux. Sono sempre stato incuriosito dal mondo Apple ed in particolare dal sistema Mac Os X, peccato solo per i prezzi fuori portata di un qualsiasi sistema Mac.

Quando il 12 gennaio ho letto in Internet dell'uscita del Mac Mini mi sono subito precipitato sul sito della Apple: ho fatto due conti e mi sono detto che questa era la volta buona per provare a fare il salto. Detto fatto: alle 12.30 avevo già ordinato un Mini da 1.42 Ghz dopato con bluetooth e wireless, 512 MB di ram, superdrive, tastiera e mouse bluetooth.

A proposito, lo chiamo Mac Mini per due motivi:

  • l'ho visto chiamare in questo modo da Steve Jobs nello streaming del MacWorld 2005
  • chiamarlo Mini Mac evoca delle immagini cinematografiche poco adatte
Non ho deciso di acquistare il modello base perché ritengo che, in generale, sia poco ragionevole intervenire con modifiche successive sui computer.

Il discorso vale in modo particolare considerando le caratteristiche di scarsa espandibilità del Mini: se ad esempio si decide di aumentare la RAM in un secondo tempo, bisogna trovare il modo di riutilizzare il banco esistente dal momento che è presente un solo slot.

Il giorno 8 febbraio il corriere ha suonato alla porta e mi ha consegnato la piccola confezione in stile "detersivo" del Mini e le due scatole del mouse e della tastiera Bluetooth.

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Perché ho parlato di "infiltrazione tra le linee nemiche"?

Semplice, perché questa è la situazione in cui il Mini si trova attualmente a funzionare:

  • il pc principale, detto "il bestia", per le dimensioni e la massa d'aria che sposta quando è acceso: un AMD64 con WindowsXP Sp2 e Gentoo Linux in un case Cooler Master Stacker che ha più ventole di un condizionatore
  • il server di backup, detto "il mulo": un Athlon900 Mhz che ha resistito a torture varie per oltre 4 anni ed è stato retrocesso al ruolo di server di backup
  • un pc "intruso" (non mio) su cui sto facendo esperimenti come mail server con Gentoo Linux: 1 AthlonMP 1800 bi-processori ed 1 GB di ram
  • il vecchio notebook con Pentium III 900 Mhz
  • il tutto collegato da un router DSL wireless e switch della D-Link, due monitor lcd da 17'', una stampante LexMark e molti altri accessori che non starò ad elencare
Come potrete immaginare serviva qualcosa di non troppo ingombrante, lo spazio comincia a scarseggiare...

APRIAMO LE SCATOLE

Nella confezione del Mac Mini si trovano:

  • il Mac Mini (mai dare le cose per scontate...)
  • l'alimentatore
  • il manuale del Mac Mini, il libretto della garanzia, il dvd di Ilife 05, il dvd di Mac OsX e Mac Os 9
  • un adattatore VGA-DVI
Nel complesso il design di tutto il materiale Apple è impressionante per chi arriva dal mondo x86, curato nella scelta dei materiali ma anche nei piccoli dettagli: l'interruttore del mouse che copre il led quando è chiuso, il cavo dell'alimentatore che si inserisce perfettamente all'interno dell'alimentatore stesso.

Sul fondo del Mac Mini c'è una sezione in materiale plastico morbido per evitare che il dispositivo scivoli sulla superficie di appoggio ed inizi a circolare autonomamente per la casa.

Sul lato posteriore sono presenti, da sinistra a destra:

  • il tasto di accensione e l'ingresso dell'alimentazione
  • presa rj45 Ethernet
  • presa rj11 modem
  • uscita DVI per il monitor
  • due prese USB
  • presa firewire
  • l'uscita delle cuffie e l'aggancio per il cavo di sicurezza acquistabile come accessorio

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Il Mac Mini è sprovvisto di viti e l'assemblaggio della struttura è ad incastro: per coloro che sono interessati, sono disponibili in rete diversi link che mostrano il dispositivo sezionato e spiegano come aprirlo (questo è un esempio con relativo video). Personalmente non ho in previsione operazione chirurgiche di questo tipo.

PRIMA ACCENSIONE DEL MAC MINI

Attacco l'alimentatore, il monitor (un Philips 170B2 con ingresso DVI) ed accendo il Mac Mini con l'apposito pulsante posto sul retro del dispositivo.

A questo punto la prima sorpresa: il Mac Mini comprende un piccolo altoparlante interno che emette una musica quando si accende il Mini. Poche settimane dopo scoprirò che si tratta di una caratteristica dei Mac: che volete, sono abituato ai fastidiosi beep degli x86.

La qualità del suono è accettabile, forse leggermente inferiore a quella di un portatile di ultima generazione.

Se non fosse per la musica e per la piccola luce bianca frontale posta sotto al lettore ottico non mi sarei neppure accorto di averlo acceso: la rumorosità del Mini è assolutamente impercettibile ed è ridotta persino quella dell'unità ottica in funzione. Per dare un esempio pratico, quando il Mac Mini è acceso riesco a sentire il ronzio dell'alimentatore del router.

Una volta caricato il sistema operativo, l'utente viene guidato attraverso le prime fasi:

  • viene riconosciuto il mouse bluetooth
  • viene riconosciuta la tastiera bluetooth e richiesto il codice di associazione per la connessione
  • da questo momento le domande vengono poste in una serie di finestre che si alternano con un effetto di rotazione tridimensionale: vengono richiesti la nazione, il layout della tastiera, se si vuole utilizzare un Apple ID, le informazioni per la registrazione del prodotto, il nome da utilizzare per creare un account utente, se si vuole effettuare l'accesso ad Internet (è possibile configurarlo in un secondo tempo) ed il fuso orario
Finalmente il Mac Mini è pronto all'uso; nel mio caso ho dovuto configurare la rete wireless (è connesso ad un router ADSL wireless D-Link) e la rete ethernet, il tutto in pochissimi secondi.

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ALCUNI DETTAGLI TECNICI

Tutte le seguenti informazioni sono ottenute attraverso il Profilo di sistema.

CPU: frequenza 1.42 Ghz, tipo PowerPC G4 (1.2), cache L2 512Kb, velocità bus 167 Mhz.

RAM: la memoria (512 MB) è di tipo DDR SDRAM PC3200

HARD DISK: sulle recensioni presenti in Internet si parlava di hard disk Toshiba, mentre nelle informazioni sul sistema al disco fisso è associato il codice ST9808210A, che corrisponde ad un Seagate Momentus 4200.2 80GB ATA100

UNITÀ OTTICA: il superdrive è uno MATSHITA DVD-R UJ-835F

La presa firewire ha una velocità di 400 Mb/sec.

CONCLUSIONI

Vediamo di trarre qualche conclusione utile da questa prolissa introduzione.

A chi è destinato il Mac Mini?

Il Mac Mini è uno straordinario computer per la casa, a mio avviso particolarmente adatto a chi un computer non l'ha mai acceso: può essere utilizzato per guardare DVD, collegarci un Ipod, navigare in Internet, utilizzare programmi di videoscrittura, collegarci la macchina fotografica e molto altro ancora.

Non ha senso pretendere di utilizzarlo per giocare con giochi 3D estremamente complessi, per fare montaggi video professionali o grafica ad alto livello; non è una macchina PRO o PROSUMER.

Giusto per chiarire, io attualmente lo utilizzo per:

  • realizzare siti con DreamWeaver MX 2004
  • fare piccoli lavori grafici con GIMP
  • elaborazione testi e fogli di calcolo con OpenOffice
  • navigazione in Internet e posta con Mozilla Firefox e Thunderbird
  • ICQ con AdiumX
  • giocare a Nanosaur 2 (sorvoliamo sui commenti...)

Come sono le prestazioni?

Ad essere sincero mi aspettavo di peggio: un processore da 1.42 Ghz (sono consapevole che la frequenza da sola conta fino ad un certo punto), un disco da 4200 rpm ed una scheda video da 32 MB non mi davano molte garanzie.

Al contrario le prestazioni sono decisamente buone: se proprio si vuole trovare un difetto si può parlare di una certa lentezza in fase di avvio rispetto al pc che lo affianca, per il resto non sento una differenza abissale. Da notare che il boot è più lento anche rispetto a quello di un Powerbook, probabilmente favorito dal disco a 5400 rpm. Per quanto riguarda i tempi di arresto il Mini stravince rispetto a Windows XP.

Per avere un riferimento, il pc affiancato, oltre ad un processore AMD64 3000+, ha 3 dischi SATA da 160GB, 1 GB di ram ed una scheda video da 256MB, per cui direi che non ci si può lamentare del piccolino.

Giusto per togliere il dubbio ed avere un riferimento oggettivo, ho provato ad eseguire Xbench 1.1.3; il test completo è stato eseguito senza nessun software in esecuzione e con Bluetooth e Wireless attivi.

Il punteggio finale è stato di 121.72: il testo completo della prova è reperibile a questo indirizzo (PDF), qui il risultato del submit.

Per curiosità ho ripetuto il test disattivando il wireless, ottenendo un risultato di: 121.66

Per avere un ulteriore termine di confronto, un PowerBook G4 1.5 Ghz con 512 MB di ram, scheda video ATI da 64 MB, collegato alla corrente con un prestazioni massime, ottiene un risultato di 132.43; anche in questo caso è disponibile il testo completo della prova (PDF) ed il risultato del submit

Confrontando i due risultati, si può vedere come la media della differenza a favore del PowerBook sia di circa 6 punti, mentre il Mini risulta superiore nel test della memoria (PC3200 contro PC2700), nel Quartz test e nell'User Interface.

La differenza nei testi OpenGL è nella norma, mentre dove il Mini cade miseramente è nel test del disco: quasi 20 punti di differenza, che diventano oltre 30 nel test sequenziale.

In fin dei conti era prevedibile: se un difetto si vuole trovare nel Mini è proprio l'hard disk con i suoi 4200 rpm.

Come sono rumorosità e dissipazione del calore?

Come anticipato sopra la rumorosità è inesistente e non ho mai notato particolare surriscaldamento; peraltro, stiamo parlando di un pc da tavolo e non di un notebook, per cui a mio avviso non ha molto senso preoccuparsi di quanto scaldi. Per sentire il rumore del Mini bisogna posizionare l'orecchio sulle bocchette di ventilazione posizionate sopra ai connettori posteriori.

Perchè la mela non si accende?

Evidentemente non c'era spazio sufficiente per inserire questo simpatico effetto; basti considerare che qualcuno ha anche avuto l'idea di smontare un Mini e tentare di farci entrare un x86, con il risultato che era impossibile farci stare una unità ottica.

Se proprio qualcuno ne sente la mancanza, in commercio esistono già degli accessori "luminosi", anche se personalmente ritengo un colpo di genio quello che permette di trasformare il Mini in un mini-desktop verticale.

Perché ho parlato di missione compiuta con successo?

A distanza di un solo mese dall'arrivo del Mini, sono già il felice possessore di un PowerBook G4 da 15'' e sono in attesa dell'arrivo di un iPod Shuffle da 1GB; può bastare come vittoria per la casa di Cupertino?

Un saluto dalla scrivania del Mac Mini.

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Francesco Lodolo

(flod)

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Ci ho messo un po' a decidermi, anche se il nostro era stato quel che si dice amore a prima vista.

Le sue foto sul giornale mi avevano colpita e mi ero detta: “ Così giovane e già così famoso, deve avere per forza qualcosa di speciale. Carino è carino, non c'è che dire, ma uno così sulla cresta dell'onda, figuriamoci se può andar bene per una come me.â€

E poi chi glielo andava a dire a Mr. Ruby che tra noi era tutto finito dopo 7 anni di serena convivenza, tutto liscio come l'olio, mai uno screzio, un tradimento, un colpo di testa ?

Ci voleva un bel coraggio e poi lui, il bel tomo, il Sig. MM , non era mica un tipo così disponibile. Facevano la fila per lui, anche solo per vederlo.

Mi ero già quasi messa l'anima in pace, come era accaduto quella volta che mi ero incaponita per Shuffle, uno che tutti ne parlavano ma pochi l'avevano visto in faccia.

Invece poi un mio amico mi ha telefonato ed ha fatto la spiata: “ se vai nel tal posto alla tale ora del tal giorno lo puoi incontrare di persona, fidati e sbrigati.â€

Gli ho dato retta e l'ho conosciuto. Stranamente quel giorno non era già impegnato…siamo subito usciti insieme , ci siamo piaciuti. Tutto è stato perfetto da subito ed ho deciso di portarmelo a casa. A dir la verità Mr. Ruby non è stato felicissimo quando gli ho detto che doveva trasferirsi nella stanza degli ospiti, in attesa di trovarsi una nuova sistemazione. Mi ha guardato triste con quella sua facciotta da cocomero maturo, ma alla fine ha capito e non ha fatto storie.

Adesso gioca con mio figlio e non mi sembra poi così disperato.

MM ed io ora siamo felici: Lui è bello, snello svelto, poco invadente ed io ci faccio un figurone a presentarlo alle amiche e agli amici. Piace a tutti anche a quelli con la puzza di PC sotto il naso.

Con lui faccio proprio tutto: guardo la tv, vado al cinema , navigo, leggo, scrivo e ascolto musica e la vita ora sembra veramente più facile. E' il primo che mi sorride al mattino ed è l'ultimo che accarezzo la sera prima di dormire.

Si accende anche se soltanto lo sfioro . Ebbene si , mr. MM, io ti amo.

:):):)

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<h1>Mac mini: qualche commento</h1> <h3>dettagli tecnici sul nuovo "piccolino" di casa Apple</h3> <br/> <br/> <br/> <div align="left"> Il primo di febbraio sono entrato in possesso di uno splendido <a href="http://www.apple.com/it/macmini/">Mac mini</a>, modello base (1.25GHz, 256MB RAM, 40GB HD, combodrive, niente airport né bluetooth).<br/>

Premetto che del Mac mini mi sono innamorato appena lo hanno annunciato, e che dieci giorni di sperimentazioni non hanno fatto che confermare il mio invaghimento. Non è solo una questione di estetica (perfetta) e di personale fascinazione per l'elettronica non ingombrante. Il computer è anche molto performante, soprattutto se messo in relazione al suo prezzo.<br/> <br/> Nelle seguenti osservazioni tecniche mi concentrerò però su quelle piccole mancanze che mi sono saltate all'occhio, e -conoscendomi- probabilmente sfocerò nella pura pignoleria. ;-)<br/> <br/> <br/> <br/> <br/> <strong>La ventola</strong><br/> <br/> Il mini è molto silenzioso, ai livelli di un portatile. In condizioni di utilizzo normale si fa fatica a distinguere se è acceso o spento e sicuramente il rumore generato dalla ventola si confonde con quello dell'hard disk da 4200rpm.<br/> <br/> La sorpresa arriva provando a far girare un qualche programma di calcolo distribuito, o comunque qualcosa che occupi il processore al 100% con continuità per periodi di tempo superiori ai 5 minuti. Non è però una sorpresa del tutto spiacevole... quello che accade è che la ventola del mini accelera <em>gradualmente</em> poco a poco, a seconda della necessità! Anche il flusso d'aria in uscita dalla griglia posteriore si intensifica in velocità e temperatura.<br/> Premetto che le mie esperienze precedenti consistono in un PowerMac G3 B&W, la cui ventola del case sta sempre accesa (anche con il computer in stop :-() ad un regime di rumorosità accettabile, ed un PowerBook G4 Titanium 550, la cui ventola ha tre modalità discrete: spenta, lenta e veloce; e solo il terzo livello (peraltro raggiunto raramente) dà fastidio. Altre esperienze "aliene" riguardano certi assurdi portatili Toshiba, che accendono e spengono una ventolina rumorosissima ad intervalli di dieci secondi! Sembra che facciano apposta per dare il massimo del fastidio: 10 secondi accesa, 10 secondi spenta...<br/> <br/> La gradualità della ventola del mini è stata dunque una piacevole sorpresa. Ciononostante il raggiungimento della massima velocità è abbastanza rapido, e la rumorosità generata è tale da precluderne l'uso in una camera dove si voglia dormire. Pazienza, niente notti ad <a href="http://folding.stanford.edu/">aiutare la ricerca medica</a> o a <a href="http://distributed.net/">craccare chiavi crittografiche</a> (peccato perché, complice Altivec, il mini si era <a href="http://n0cgi.distributed.net/speed/query.php?cputype=99&cpumhz=1250&recordid=1&contest=rc572&multi=0">già dimostrato</a> quattro volte più veloce del <a href="http://n0cgi.distributed.net/speed/query.php?cputype=121&cpumhz=1100&recordid=1&contest=rc572&multi=0">B&[email protected]</a>)... D'altronde sono passati i bei tempi dei computer completamente fanless (come gli iMac CRT e i Cube, cui però, soprattutto durante le caldi estati italiane <a href="http://eshop.macsales.com/shop/item/6479/GIGGCDFANCUBE/">una ventolina</a> non fa certo male...) e credo che con le velocità dei computer odierni ciò sia inevitabile: l'unico modo di dormire sonni tranquilli sarà probabilmente quello di passare al raffreddamento a liquido, magari con il radiatore fuori dalla finestra ;-)<br/> <br/>

<strong>La temperatura del processore e del disco</strong><br/> <br/> Il processore del mini non sembra essere dotato di TAU (o thermal assist unit). O almeno così sostengono varie applicazioni di monitoraggio della temperatura interna ai nostri Mac (<a href="http://www.bresink.com/osx/HardwareMonitor.html">HardwareMonitor</a>, <a href="http://www.kezer.net/thermographx.html">ThermographX</a>, <a href="http://www.branox.com/Temperox/Temperox.html">Temperox</a>, ...). Più ottimisticamente ciò potrebbe invece essere dovuto ad un mancato aggiornamento dei succitati software, che non supportano ancora il mini e la sua nuova architettura. Lo spero, perché se così non fosse questo sarebbe il mio terzo Mac di fila cui non riesco a monitorare la temperatura (e la cosa sa tanto più di beffa per il b&w, che sotto MacOS 9 forniva la temperatura a <a href="http://www.kezer.net/thermograph.html">Thermograph</a>, mentre non sembra più in grado di farlo sotto MacOS X: davvero un'assurdità sul piano tecnico).<br/> <br/> A questo si aggiunge che neppure il disco rigido interno del mini sembra fornire la propria temperatura tramite sensore SMART, utile funzione cui ero abituato con i dischi a 3.5" del b&w. È possibile che questa mancanza sia però tipica di tutti i dischi da 2.5", dato che non è stata mai disponibile neppure sul PowerBook. (nota: pare che anche i dischi da 3.5" perdano tale funzione se collegati tramite un bridge ata-firewire).<br/> <br/>

<strong>Il suono all'avvio</strong><br/> <br/> Il piccolo altoparlante integrato nel mini (sono riusciti a farci stare pure quello!) fa egregiamente il suo dovere. Oltre ai suoni di sistema, risultano ascoltabili anche i brani musicali, a patto di non pretendere troppo come bassi e volume.<br/> <br/> Detto questo, pare abbastanza strano che il mini non rispetti uno dei comportamenti da sempre standard su Mac: se abbasso il volume di sistema, al successivo riavvio il classico "boing" sarà emesso con un volume commisurato alla mia regolazione. Stranamente il mini sembra ostinarsi invece a produrlo sempre al massimo volume. Inoltre sembra addirittura ignorare -in fase di avvio- la presenza di un jack inserito nella uscita audio e continua ad usare l'altoparlante per il boing. In sostanza non sembra esserci modo di far partire il mini senza che questo faccia sentire la sua presenza, se non ricordandosi di azzerare completamente il volume prima di spegnerlo... In alcune situazioni questo può risultare molto fastidioso: speriamo l'incongruenza non sia di tipo hardware e venga sistemata in futuri aggiornamenti software.<br/> <br/> A riprova della peculiarità della circuiteria audio del mini, riporto questa curiosa esperienza. Tramite un <a href="http://www.digidave.co.uk/product_info.php?cPath=24&products_id=88">bridge ata-firewire</a> ho avviato il mini da un hd esterno sul quale era installato MacOS 10.3.7, precedentemente utilizzato su un PowerMac G3 B&W. La estrema versatilità di X ha reso la cosa del tutto indolore (credo che con XP una cosa del genere sia semplicemente inimmaginabile), tranne che per un particolare: le preferenze di sistema relative al suono non rilevavano nessun dispositivo di output. Tale stranezza ? scomparsa dopo l'aggiornamento del sistema in questione a 10.3.8, ritengo probabile dunque che l'hardware audio del mini necessitasse di nuovi e diversi drivers audio... <br/> <br/>

<strong>Le porte USB</strong><br/> <br/> Una porta USB in più non avrebbe certo guastato, dato anche il dilagare di questo genere di connessione anche su periferiche una volta riservate a Firewire (hard disk esterni, film-scanners, ...).<br/> Ma bisogna osservare che generalmente Apple è piuttosto parca nel dotare le sue macchine di porte USB: si vedano i portatili anche di fascia alta con due sole porte, quando la maggior parte dei portatili PC viene oggi venduta con 4 se non 5 porte USB!<br/> <br/> Rimane inoltre da approfondire se le due porte fornite operino o meno su canali distinti, se cioè condividano un throughtput rate comune di 480Mbps od ognuno abbia il suo.<br/> <br/>

<strong>La porta Firewire</strong><br/> <br/> La presenza di una sola porta FireWire è invece controbilanciata dalla possibilità di collegare questo tipo di dispositivi "in cascata" (possibilità non offerta dalla tecnologia USB, che obbliga ad acquistare ingombranti hubs).<br/> Il problema però si ripresenta per chi possegga più dispositivi provvisti di una sola porta FW (come iPod e quasi tutte le videocamere DV), che quindi andranno connessi alternativamente. (A meno di non dotarsi di <a href="http://www.charismac.com/Products/firedino/">simpatici hubs firewire</a>, ma su questo mi dilungherò più avanti.)<br/> <br/>

<strong>La RAM</strong><br/> <br/> 256 MB di RAM sono probabilmente un quantitativo accettabile per un uso "tranquillo" del mini. E forse il target di mercato principale cui si rivolge il mini si troverà a suo agio con tale quantitativo di ram.<br/> Ma il bello delle macchine Apple è che possono rimanere settimane accese (o in stop) senza mai bisogno di riavvii; e per esperienza personale posso dire che anche con 512mb di ram, applicazioni pur banali come Safari, dopo qualche giorno di uso senza riavviare, si "bevono" quantità enormi di memoria. Mi è capitato di trovare anche 2 GB di spazio su disco occupato dai files di swap! E non voglio pensare quanto swap così grandi possano incidere sulle prestazioni di un mini, con il suo lento HD interno...<br/> <br/> Una breve prova con VirtualPC 7 e Windows XP si è poi dimostrata molto deludente (nonostante in molti <a href="http://www.macosxhints.com/article.php?story=20050128001523612">sostengano</a> che XP sia la versione di Windows migliore da emulare sotto VPC: a me pare in effetti così strano... possibile che sia meglio del ben più leggero Win98? che ci sia lo zampino di Microsoft?). Attribuisco comunque il terribile calo di prestazioni (si arriva alla quasi inusabilità della macchina) alla scarsa dotazione di ram.<br/> <br/>

<strong>Le memorie di massa</strong><br/> <br/> Deludenti i <a href="http://www.macintouch.com/perfpack/comparison.html">test letti su internet</a> quanto alle prestazioni non solo dell'HD interno (comprensibili, in quanto si tratta di un 2.5" a 4200 rpm), ma anche di eventuali dischi da 3.5" @ 7200rpm esterni agganciati via Firewire. Strano davvero il limitato incremento percentuale di prestazioni rispetto al disco interno: secondo <a href="http://www.barefeats.com/mini01c.html">alcuni siti</a> è la particolare implementazione del controller FW a fare da collo di bottiglia. Appena avrò occasione farò qualche test per confermare questa ipotesi.<br/>

<strong><em>breve inciso su Firewire800</em></strong><br/> <br/> Una soluzione futura sarebbe l'utilizzo di Firewire800, ma tale protocollo (oltre ad essere più costoso da implementare) pare poco adatto ad una macchina dichiaratamente consumer come il Mac mini, data la scarsissima diffusione di periferiche economiche di questo tipo.<br/> <br/> Né pare che FW800 uscirà mai dalla sua attuale connotazione di prodotto di nicchia. In questo <a href="">interessante documento</a> pubblicato da <a href="http://www.wiebetech.com/pressreleases/firewireevolution.pdf">WiebeTech</a> (ditta leader nella produzione di periferiche esterne per Mac) ne vengono spiegati i presunti motivi.<br/> Tutti validissimi, ma a mio avviso il maggiore errore di Apple in questo caso è stato quello di cambiare il tipo di connettore nel passaggio da FW400 a FW800 (errore dal quale Intel si è ben guardata introducendo USB 2.0). Ho sempre considerato il connettore di FW400 (derivato direttamente -con minima modifica- nientepopodimenoche dal connettore GameLink del <a href="http://www.cyberiapc.com/vgg/nintendo_gameboy.htm">Nintendo Gameboy</a> del 1989, studiato per resistere alle sollecitazioni di pestiferi tech-adolescenti) un ottimo esempio di ergonomia (facilità di inserimento, intuitivo orientamento del connettore trapezoidale rispetto alla poco indicativa rettangolarità di quello USB, che si finisce sempre per cercare di infilare rovescio nei computer che non si conoscono) e di <a href="http://www.proav.de/data/1394.html">qualità tecniche</a> (oltre allo stratosferico throughput, fantascienza per il 1999 (anno in cui fu per primo introdotto nel PowerMac G3 B&W), soprattutto per il notevole amperaggio di corrente che poteva fornire e che aprì la strada ad una pletora di comodissime periferiche autoalimentate - sottoinciso: precluse al Mac mini, la cui porta Firewire eroga purtroppo solo 8 watt :-(). Sfortunatamente pare che un qualche difetto progettuale abbia causato inizialmente una serie di fastidiosi incidenti agli utenti (<a href="http://www.wiebetech.com/pressreleases/FireWirePortFailures.htm">porte firewire bruciate</a> per colpa di un cavo difettoso). Ciò era dovuto forse proprio alla intrinseca delicatezza di un connettore non rigidissimo che doveva portare un discreto numero di watt direttamente su scheda madre, e fu risolto solo successivamente inserendo un chip di controllo delle sovracorrenti.<br/> Forse il nuovo connettore studiato per FW800 garantisce ulteriormente contro potenziali incidenti. Rimane il fatto che la sua adozione ha complicato le cose per quanto riguarda la retrocompatibilità dei dispositivi, e ha certamente nuociuto alla riconoscibilità della connessione. Come fu all'inizio della diffusione di Firewire400 quando la regnante incertezza tra i vari nomi tecnici e commerciali (IEEE1394, FireWire, iLink) causata dalla tarda decisione di Apple di licenziarne il nome, probabilmente contribuì a rallentarne l'adozione di massa quel tanto che è bastato per farsi raggiungere da USB 2.0 (arrivata 3 anni più tardi e con una velocità solo nominalmente più alta - anche qui marketing azzeccato, poiché il grande pubblico prende per buona solo quella, senza considerare i test reali e altre importanti caratteristiche).<br/>

<strong><em>breve inciso su serialATA</em></strong><br/> <br/> Dalla lettura del documento di WiebeTech sopracitato sembra di poter ipotizzare che il futuro dello storage esterno sia rappresentato da SerialATA, nella sua recente versione esterna (che chiamerò eSATA). Tra i vantaggi di una soluzione del genere (già aggiungibile oggi sui PowerMac tramite schede come <a href="http://www.sonnettech.com/product/tempo-x_sata44.html">questa di Sonnet</a>, ma si spera in un prossimo futuro implementata di serie sulle macchine Apple) c'è sicuramente quello della velocità (fin d'ora il doppio di FW800) e l'uniformità di protocollo con i dispositivi interni, che permetterà di evitare l'acquisto di costosi e rallentanti bridge di conversione (ATA-FW, ATA-USB), come si faceva una volta ai tempi della cara vecchia SCSI, con la quale (prima che emergesse l'allucinante casino di connettori delle varie UltraWide, SCSI 2, SCSI 3, ...) si poteva banalmente spostare l'hd interno del nostro Mac in un case esterno e viceversa.<br/> <br/> A mio parere però eSATA nasconde un enorme passo indietro rispetto a FW (ed anche rispetto ad USB): i dispositivi SATA non sono in alcun modo concatenabili né "hubbabili". Per capirci: ogni dispositivo esterno occupa una porta sul computer e deve essere connesso direttamente ad esso. Oggi se ho 4 periferiche esterne, con FW posso collegarle a cascata una all'altra e attaccare solo l'ultima al computer. Con USB sono costretto a comprare un hub, ma avrò comunque un solo cavo che va al computer. Con eSATA avrò invece per forza quattro cavi che vanno al computer. Soprattutto per chi usa macchine portatili o estremamente compatte come il Mac mini, questo potrebbe essere un grosso impiccio.<br/> Riassumendo, si tratta di tre topologie di connessione diverse: USB= a nodi (hub) oppure punto-a-punto; FW= a cascata, a nodi o punto-a-punto; eSATA= solo punto-a-punto.<br/> Si badi che la connessione punto a punto non è un male in sé, anzi è l'unica che permette di avere sempre il massimo del throughtput tra periferica e computer. Ed infatti sia firewire sia USB permettono anche questo tipo di connessione laddove se ne ravvisi la necessità. Quello che contesto è l'impossibilità per eSATA di utilizzare altre topologie di connessione, laddove siano preferibili per ragioni di comodità o convenienza.<br/> <br/>

<strong>Espandibilità Airport e Bluetooth</strong><br/> <br/> Finalmente i moduli Bluetooth e Airport sono entrambi ordinabili come accessori post-vendita, e installabili su un apposito mezzanine slot.<br/> Mentre la cosa è sempre stata pacifica per le schede Airport, non era fino a poco tempo fa così per i moduli bluetooth. E ne sanno qualcosa i possessori degli iBook "colpevoli" di non aver ordinato il modulo al momento dell'acquisto (come opzione BTO e quindi tra l'altro non disponibile presso la maggior parte dei rivenditori) e costretti dunque a non poter mai più aggiungere tale funzionalità alla propria macchina (se non con il tipico dongle esterno, decisamente scomodo in un portatile).<br/> Nel caso del mini un dongle BT esterno non è altrettanto scomodo (e per un computer fisso Airport è spesse volte superflua), ma certamente prima o poi penserò all'acquisto del mezzanine slot, non foss'altro per il gusto di aprire il gioiellino e installarlo da me! ;-)<br/> <br/> Parte 1 di 2

.... continua....

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... continua... <br/> Parte 2 di 2 <br/>

<strong>L'alimentatore</strong><br/> <br/> Veniamo all'alimentatore. Innanzitutto è esterno, e Apple di questo non fa cenno esplicito sul sito. La sua presenza si scorge solo nei <a href="http://www.apple.com/hardware/gallery/mac_mini_jan2005_480.html">QTVR del mini</a>, mentre nella lista del contenuto della confezione si cita un generico cavo di alimentazione ("Power Cable" nell'AppleStore USA, opportunamente corretto -ma solo di recente- in "alimentatore" sull'AppleStore italiano): davvero poco corretto a mio parere!<br/> <br/> Come mi aspettavo, non è compattissimo, soprattutto confrontato alla macchina (è lungo esattamente come un lato del Mac mini, 16 cm e rotti) e ai lillipuziani alimentatori cui ci ha abituato Apple nei portatili. Va detto però che a differenza degli alimentatori degli xBooks che forniscono 14 volts, questo del mini sembra fornire almeno 2 voltaggi diversi (presumo 5 e 12 volts, come quelli dei PC desktop - mancherebbe però il 3.3V per l'elettronica... :-/). Lo deduco dal fatto che sullo spinotto (proprietario ahimè, come anche il connettore trilobato dalla parte dei 220V: cosa aveva che non andava il collaudatissimo trapezoidale in uso dai tempi del Mac Plus?), sono presenti 5 pin, ma che esso non ha un verso di inserimento obbligato, per cui i contatti devono per forza, a coppie speculari, fornire voltaggi uguali.<br/> E perlomeno non è grande come quello del Cube! :-) È anche decisamente più leggero; forse scalda un pochino di più di quest'ultimo, ma ciò è comprensibile per un alimentatore di plastica: quello del Cube dissipava certamente molto meglio, essendo inserito in una struttura di alluminio traforato.

<strong>La portabilità</strong><br/> <br/> Uno degli aspetti più soddisfacenti di questa macchina, è la facilità di portarlo in giro per farlo vedere agli amici potenziali switchers! Fa davvero un figurone, la gente è incredula... e pesa le metà di un PowerBook 15"!<br/> <br/> Inoltre la macchina dà un forte sensazione di solidità. A questa sensazione contribuisce sicuramente anche la opportuna eliminazione del pulsante a sfioramento tipico del Cube, perenne fonte di cautele nel toccarlo-spostarlo-appoggiarci sopra qualcosa mentre era alimentato.<br/> <br/> Un tocco da maestro a mio parere infine il rivestimento di gomma presente sul fondo del mini: funzionale ed elegante, con la mela incisa al centro.

<strong>iLife '05 e masterizzatori esterni</strong><br/> <br/> Avendone acquistata la versione base, il mio mini era sprovvisto di SuperDrive interno. Tramite un bridge Firewire-ATA ho facilmente collegato al mini un Pioneer 107D (lo stesso masterizzatore utilizzato anche da Apple nei PowerMac G4). Precedenti esperienze con iLife04 mi avevano fatto scoprire come fosse possibile (tramite una <a href="http://examples.oreilly.de/english_examples/imoviemm4/Burning_the_Unburnable.pdf">piccola modifica</a>) imporre a iDVD di funzionare anche senza SuperDrive interno e salvare il lavoro effettuato su una immagine disco (per poi quindi masterizzarlo con Toast).<br/> <br/> La splendida sorpresa è stata che con iLife05 tutto questo non è più necessario! iDVD riconosce spontaneamente il masterizzatore esterno collegato via Firewire e masterizza direttamente con quello! Non so se questo sia un caso particolare dovuto al fatto che il mio Pioneer è una delle meccaniche utilizzate fino a poco tempo fa da Apple stessa, ma se così non fosse (e la compatibilità con i masterizzatori esterni fosse universale) saremmo di fronte ad un dovuto ripensamento da parte di Apple sulle sue precedenti strategie. Era infatti davvero seccante che chi volesse aggiungere un masterizzatore DVD esterno al proprio Mac non potesse utilizzarlo con iDVD, tanto più da quando la suite iLife è divenuta a pagamento. Se questa strategia poteva anni fa avere il senso di spingere all'acquisto delle nuove macchine con SuperDrive integrato, a mio parere ha fatto ormai il suo tempo.

<strong>Alcuni giochi</strong><br/> <br/> Ho avuto occasione di provare solamente <a href="http://www.garagegames.com/pg/product/view.php?id=3">Marble Blast</a>, giochino molto simpatico in dotazione con la macchina, e il sempreverde <a href="http://trilogyrelease.bungie.org/">Marathon</a> (grazie al fantastico progetto opensource <a href="http://source.bungie.org/">AlephOne</a>).<br/> In entrambi i casi i giochi girano molto fluidamente. Evidentemente non si tratta di applicazioni troppo pesanti, che dunque non stressano troppo i soli 32mb della scheda video. Qualche difficoltà in più si può notare con alcuni grossi scenari di <a href="http://www.giofx.net/osx/chimera.htm">Chimera</a> (spettacolare utility di benchmark OpenGL sviluppata da un ragazzo italiano).<br/> <br/> Una cosa però mi è saltata all'occhio: in particolare giocando a Marble Blast, vi sono ciclicamente (ogni due-tre minuti, direi) dei brevissimi congelamenti del gioco, accompagnati da una rapido ticchettio del disco rigido. Soprattutto in un gioco d'azione, la cosa è fastidiosa, si ha l'impressione di perdere il controllo del mouse, seppure per un attimo. Ho memoria che il fatto si ripetesse simile anche su altre macchine, con altri giochi, e in assenza di diversi applicativi aperti.<br/> Ritengo dunque che non si tratti di un problema prestazionale, né di una cattiva programmazione del gioco in sé, ma che purtroppo questo genere di problema sia ineliminabile in quanto connaturato alla natura multitasking di X (i moltissimi processi, demoni, etc comunque attivi che "distraggono" periodicamente il processore).<br/> <br/>

<strong>Qualche foto</strong><br/> <br/> Ed infine qualche foto, a confronto con il mitico G3 blu&bianco che andrà a sostituire (macchina longeva ed espandibilissima, aggiornata di recente con una strepitosa <a href="http://www.powerlogix.com/products/g3_zif/index.html">CPU da 1,1 GHz</a>, ma che lo scorso mese ha deciso di dare improvvisamente forfait...<br/> Ed anche con il mitico Cube, in una foto (il mini <em>dentro</em> il Cube!) che, sebbene nel frattempo già comparsa altrove su internet, era un mese esatto che aspettavo di poter fare...

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ecco le foto del mio Mac mini.

spero vi piacciano! :)

per chi è interessato alle foto in alta risoluzione, le puo trovare sul mio sito a questo indirizzo:

http://www.raffaz.net/macmini.html - ci sono anche 2-3 foto in piu, visto che qui avevo finito lo spazio a disposizione per l'upload :)

e trovate anche altre foto su Mac, iPod, ecc... qui

http://www.raffaz.net/mac.html

raffa

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*Mac mini*

*Preambolo personale*: dal mio blog, prima di comprare il mini, scoperto per puro caso sfogliando il corriere della sera on line “Ciò che gli altri promettono, lui mantiene. Cercavo da tempo un computer poco ingombrante, un Cappuccino PC per intenderci! Ma il mac mini non può non folgorare: in un sol colpo può far fuori i mini pc barebone e i "videoregistatore-computer" costosi e pesanti che hanno il windows "multimedialeâ€.

*Considerazioni generali*: una “mattonellina†che è persino in grado di montare in HDTV dà un’impressione d’uso che certo non è quello di stare usando un computer economico. Monta un g4 1.25 Ghz o 1.42 Ghz, 256 MB 333 MhzDi certo le sue più grosse limitazioni sono la scheda video (Radeon 9200 32 MB)e l’hard disk ( da due pollici e mezzo 4200 rpm ).

Anche l’ambito sonoro è ridotto a solo una presa per le cuffie, ma va ricordato che per avere una scheda sonoro per dilettarsi con la musica è sempre meglio usare un dispositivo esterno, che garantisce un rumore minore. Lo stesso dicasi per l’uso di hard disk firewire esterni, il cui uso accorto, insieme a una memoria adeguata garantiscono grandi possibilità di utilizzo per questa macchina. La scheda video comunque sa gestire elevate risoluzioni, fino all’Apple Cinema Display da 23 pollici, che non è certo poca roba (1920*1200), i n grado di affrontare ogni televisore del mercato. Inoltre ha raggiunto il punteggio di 135 fps con Quake 3 1.32.

*Connessioni*: 2 prese usb 2.0 e una Firewire possono sembrar poche, tanto da render spesso necessario un hub usb. Va detto però che un’accorta scelta delle periferiche può renderlo inutile: l’uso si stampanti multifunzione rende secondario l’acquisto di uno scanner,se hard disk e masterizzatori possono esser collegati con la Firewire e il modem con l’ethernet, mouse e tastiera possono esser risolti in vari modi: di certo la tastiera Mac con 2 porte Usb 1.1 può essere una soluzione, ma anche l’uso della tastiera Bluetooth non è eccessivamente penalizzante, specie se abbinato a un modulo interno senza occupare porte usb. Ecco allora che possiamo collegare mouse e tastiera bluetooth, modem adsl, masterizzatore e hard disk esterno senza usare neppure una sola porta usb. Il mac mini può essere dotato di scheda blutooth e/o airport interna, rendendolo un computer all’avanguardia. L’uso della tastiera bluetooth Mac insieme a bluetooth non consigliato potrebbe dar dei problemi, ma sul campo pare che siano poco presenti. L’unica cosa da stare attenti è l’adeguata chiusura delle batterie nella tastiera, pena un impossibile utilizzo della stessa, il forum americano degli utenti del mac mini è pieno di proteste sulletastiere mac; è mia convinzione personale che dopo un paio di settimane di uso intenso “scatti†qualcosa nellla “scossa†della tastiera e bisogna quindi controllare l’adeguata chiusura delle batterie della tastiera. Rimane comunque un problema facilmente risolvibile e nulla toglie alla praticità di questa periferica, priva di inutili fronzoli di molte altre tastiere, rimanendo pienamente compatta e tnendo come tasti “speciali†solo l’estrazione del cd o il controllo del volume, che sono poi le uniche cose che si controllano veramente da tastiera.

*lato ludico*: il mac mini non nasce certo per giocare. Ma spesso l’utilizzatore di queste macchine preferisce generi di gioco a basse richieste hardware, come giochi di simulazione strategica o avventure grafiche. Per gli altri, l’acquisto di una console dedicata pare all’acquisto migliore, visto la vendita al costo di tali oggetti.

*uso domestico*: il mac mini è forse il primo computer desktop che si può perfettamente integrare in un salotto, in una cucina o nella sansa dedicata alla visione dell’Home Cinema. Gli utenti stanno cercando molti modi di usare il mac mini, sia come media cenare che come computer per l’automobile.

*upgrade*: l’evoluzione del computer sta cambiando; se in ambito mac la longevità dei computer e contemporaneamente la loro poco espandibilità è comune, ora anche nel mondo PC il mercato Home e Soho ricercano una minore foga nella riceca delle espansioni.

La fase “eroica†sta finendo: connessioni veloci come FW e USB 2.0, HD capienti, masterizzatori DVD, schede sonore avanzate, fanno evitare numerosi upgrade anche agli acquirenti più smaliziati. La parola d’ordine oggi è minore ingombro e maggiori praticità. Una praticità di cui il mac può portare una marcia in più rifornendo col sistema operativo una completa suite di programmi per la produzione personale di documenti oltre alla SUITE Ilife, comprendente le principali necessità multimediali delle famiglie.

*trasportabilità*: l’utente ha spesso apprezzato i portatili non tanto per il loro uso all' esterno, quanto per il loro ridotto ingombro. Il mac mini può risultare avere una marcia in più rispetto ai portatili: 1.3 kg di un parallelepipedo 16.5 cm * 16,5 cm * 5,1 cm.

*Sistema Operativo*:deve essere economico, stabile e facile da usare. Se windows è “economico†e facile da usare, rimane poco stabile, oltre ai vari problemi con virus e spyware; linux bisogna conoscerlo a fondo; il mac os X poteva peccare di venir montato su computer costosi, ma non è più così, e rimane un sistema facile da usare e stabile, colmando il suo punt debole.

*Last but non the least*: l’alimentatore non è eccessivamente ingombrante. Il computer è assolutamente muto quando con accede all’unità ottica o all’hard disk nei momenti più intensivi. E’ un computer che garantisce un notevole modding. Esistono numerosi modi per decorarlo o per renderlo ancor meno ingombrante ( come l’uso di appositi ripiani di plastica per poterlo mettere sotto il monitor LCD).

Insomma, è un computer per lo studente universitario, per la casalinga, per il negoziante , per lo switcher parziale, per chiunque voglia creare prodotti multimediali a livello amatoriale spendendo poco e trovandosi quasi tutto già a disposizione, perdendo meno tempo a capire il computer e l’iterazione fra i vari programmi e potendosi dedicare appieno all’uso creativo.

*Dal mac mini non si torna indietro*: nel mercato PC l’utente poco esigente è spinto sempre di più nell’acquisto di un portatile (è così da anni in America ed oggi anche da noi aumentano i portatilivenduti, la stessa apple vende più computer portatili che desktop). Il mac mini potrebbe cambiare le carte in tavola; ha reso di colpo antiquati i pc barebone che stanno conquistando una importante fetta del mercato. Vediamo già ora quallche tentaivo di mini Pc : la praticità rimane il fattore decisivo in un mercato saturo di computer desktop tradizionali.

la mia configurazione: mac mini con tastiera bluetooth Mac, mouse bluetooth della Mac Mice, hard disk esterno firewire di Lacie Monitor Sony HMDA200con 4 prese usb 1.1.

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[Purtroppo le limitate possibilità di includere immagini mi obbligano a postare la mia recensione in più parti...]

Finalmente anche io, da pochissimi giorni, mi posso fregiare del titolo di MacUser. premetto che non sono un tecnico informatico esperto né tanto meno un abile scrittore, ma voglio ugualmente cimentarmi in quest'avventura, del resto sto utilizzando un Mac e questo mi spinge ad esplorare mondi e sensazioni nuove...

- Perché un Mac?

ormai sono un utente di PC/Windows da oltre un decennio, sia per lavoro che per uso personale. Il PC era tutto, era un mito; era facilmente configurabile, espandibile e abbastanza facile da usare (per me che qualche cosa ne capisco, ma per buona parte degli utenti è già molto se riescono ad usare alcuni applicativi da ufficio). Ho imparato ad assemblarmi i computer da solo, senza grosse difficoltà. Insomma vivevo nella mia felice oasi informatica e convivevo con virus ed attacchi vari, anche se mi proteggevo con un valido Firewall (freeware), un antivirus ed uno spyware (anche loro rigorosamente freeware). Le uniche cose che mi irritavano erano i frequenti blocchi dei programmi, del sistema e le annesse fatidiche "schermate blu". Fino a qualche anno fa la mia idea su Apple era di considerarlo solo un produttore di nicchia per utilizzi professionali in campo grafico e video, idea dettata anche dalle informazioni (ora capisco che erano solo (dis)informazioni) che provenivano dal mondo dei computer. Ho anche provato la carta Linux ma dopo pochi anni, anche a causa del poco tempo da dedicargli, sono tornato al sistema Windows. Tutto bene quindi (bene si può anche definire un eufemismo) fino a che alcuni anni fa una tempesta (il ciclone della verità) non ha colpito la mia oasi felice, portando scompiglio ed incertezze nella mia stabilità quotidiana. Il responsabile di un tale dissesto è stato un film intitolato "I Pirati della Silicon Valley". Dopo averlo visto ho iniziato a provare un certo "rigetto" nei confronti di un determnato "monopolio e monopolista" dell'era informatica. Mi si sono dischiusi gli occhi e piano piano ho iniziato a vedere il mondo con tutti i suoi colori e non solo con i quattro colori base che compongono una bandierina sventolata in nome di uno standard de facto imposto. A causa di problemi economici per due anni buoni sono rimasto sull'uscio della casa di Cupertino bloccato dal timore di un salto nel buio troppo dispendioso e con poca voglia di rischiare, fino a gennaio 2005, quando ho visto il buon Steve maneggiare un piccolo scatolotto metallico. Me ne sono subito innamorato, e grazie anche al costo abbastanza contenuto e ad un S.O. creato sulle basi dello Unix ho deciso di fare il grande salto e di addentare finalmente la mela fino ad ora a me celata e proibita.

- Il piccolo Davide.

La mia avventura è iniziata il 3 febbraio 2005 quando finalmente mi sono deciso ed ho ordinato il MacMini. Dopo oltre un mese di travagliata attesa finalmente anche io potuto urlare ai quattro venti HO UN MAC!

Ma ora cerchiamo di parlare un po' di questioni tecniche....

La configurazione del mio MacMini è così composta:

Tipo CPU.......................PowerPC G4 (1.2)

Numero di CPU.............1

Velocità CPU.................1.42 GHz

L2 Cache (per CPU):.....512 KB

Memoria.......................1 GB DDR SDRAM PC2700U-25330

Velocità Bus:................167 MHz

Hard Disk....................Seagate Momentus 4200.2 80GB (mod. ST9808210A), velocità 4200 rpm, Capienza utile 74.53 GB

Unità disco..................Unità combo CD-RW/DVD-ROM (mod. MATSHITA CD-RW CW-8123)

Scheda Video...............ATI Radeon 9200, VRAM 32MB SDRAM DDR, supporto AGP 4X

Tastiera italiana Apple USB

Mouse Apple USB

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Come si può vedere dalle foto il computer è racchiuso in una scatola a forma di parallelepipedo a base quadrata. I colori richiamano le tinte bianche e argento del MacMini stesso. All'interno della confezione oltre al computer, protetto da un guscio di polistirolo, ci sono un adattatore DVI/VGA per poter connettere un monitor privo del connettore DVI, l'alimentatore, una scatolina grigia contenente i cd di installazione, il manuale d'uso e quello della garanzia, il coupon per richiedere il CD per l'aggiornamento a iLife 5 e due adesivi raffiguranti una mela bianca.

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Il neonato della casa di Cupertino è davvero compatto, un parallelepipedo di metallo a base quadrata con il lato di 16,5 cm, un'altezza di 5 cm e gli angoli arrotondati. Sul lato frontale si trova la fessura del masterizzatore per inserire i CD/DVD ed una piccola lucina che indica lo stato del computer: la luce fissa sta ad indicare l'avvenuta accensione del MacMini, mentre la luce lampeggiante ad intermittenza molto lenta indica che il sistema è in stato di STOP (per farlo riavviare basta toccare un qualsiasi tasto della tastiera o del mouse).

La parte inferiore è rivestita da uno strato gommoso di color grigio per consentire un'ottima stabilità sul piano di appoggio, per evitare di farlo scivolare a causa di eventuali urti e per creare un leggero rialzo in modo da incanalare l'aria nelle feritoie bianche situate tutto intorno al perimetro inferiore per il raffreddamento.

Nella parte posteriore, partendo da sinistra, si trovano il bottone per l'accensione con sotto il connettore per inserire la piccola spina proveniente dall'alimentatore (incluso nella confezione, di colore bianco ed anche lui rigorosamente marchiato con la mela smangiucchiata tipica di Apple). Di seguito sono situate le due prese per le connessione di rete (una presa RJ-45 Ethernet 10/100BASE-T ed una di tipo RJ-11 per connettere alla rete telefonica il modem integrato V.92 a 56K). Al centro è posta la porta per l'uscita video di tipo DVI (è inoltre possibile collegare un monitor provvisto di attacco VGA utilizzando l'adattatore DVI/VGA fornito di serie. A seguire ci sono due porte USB 2.0 ed una porta FireWire 400 Mb/sec. All'estrema destra troviamo lo spinotto dell'uscita cuffie/audio per inserire una spina mini jack stereo (cuffie, altoparlanti esterni o connetterlo ad un amplificatore stereo), questo è sormontato dallo slot di sicurezza per permettere di ancorare il MacMini (ad esempio utilizzando i cavi di sicurezza della Kensington) ed evitare possibili furti (visto la trasportabilità del prodotto). Sulla parte superiore e per i tre quarti della lunghezza è posta una ferritoia bianca a lamelle inclinate che serve per far uscire l'aria calda prodotta dal computer e sospinta fuori dalla ventola interna.

La parte superiore è di materiale plastico bianco con al centro impresso il logo della Apple in colore grigio. Purtroppo quando il computer è avviato la mela non si illumina come invece accade sui computer portatili (un vero peccato perché sarebbe stato di certo un gran bell'effetto scenico).

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Nelle foto seguenti si possono apprezzare le ridottissime dimensioni paragonate al mio "vecchio" PC middle-tower, praticamente il piccolo "MacMini/OS X Davide" ha surclassato e battuto il "PC/Windows GOLIA", in questo caso come dimensioni, ma anche e soprattutto come stabilità di tutto il sistema e silenziosità.

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- Impressioni operative.

Devo dire che sono in possesso del mio primo computer Mac da pochissimi giorni, infatti l'ho ritirato dal negozio giovedì scorso in mattinata. Non ho mai usato computer Apple nella mia vita per cui ero totalmente a digiuno di conoscenze su questo sistema e sul suo OS X. Sono rimasto davvero strabiliato dalla facilità di installazione e configurazione avvenuta all'avvio del Mini, in pochissimi minuti ho creato i miei account di accesso, ho settato la connessione per internet (PPPoE) utilizzando un modem ADSL di tipo ethernet, ho configurato e personalizzato le mie utenze e subito sono partito ad utilizzare il mio MacMini. E' stato tutto molto semplice e di facile realizzazione. Il sistema lo trovo abbastanza intuitivo (bisogna considerare che ho un'esperienza decennale ma solo sui PC), anche se devo ammettere che venendo dal mondo Windows mi devo ancora abituare a determinate scorciatoie tramite tasti in quanto alcune situazioni sono abbastanza differenti e a come avviene la gestione dei files, dei programmi e delle loro librerie. Ho da subito effettuato l'aggiornamento del sistema operativo da OS X 10.3.7 al 10.3.8 e l'aggiunta di alcune patch di sicurezza tramite il sistema di aggiornamento automatico. Dopo pochissimo tempo ho iniziato a scaricarmi i classici programmi di utilità alcuni dei quali ero abituato ad utilizzare già sull'altro sistema (FireFox, Thunderbird, ICQ e AUDIUM come instant messanger, NeoOfficeJ, etc.). La loro successiva installazione non ha comportato problemi ed i suddetti programmi hanno funzionato immediatamente. Attualmente riscontro ancora il problema per l'importazione delle mail, mentre quello dei contatti e delle varie rubriche è andato a buon fine.

Davvero sconvolgente la silenziosità globale, abituato ma anche infastidito dall'intenso rumore provocato delle ventole dell'alimentatore, del processore e dell' HD del PC; ora sembra davvero di essere in un paradiso del silenzio e della quiete, turbato solo dalle note della musica suonata da iTunes. Si percepisce giusto un leggero sibilo che per altro forse è anche dovuto al modem ADSL. Gli unici rumori "molesti" avvengono solo quando si utilizza il lettore CD (abbastanza rumoroso) e quando si spinge il sistema ai limiti con più attività avide di risorse e attive contemporaneamente; ma come dicevo prima, nel normale uso quotidiano il rumore è del tutto attenuato. Da segnalare il controllo ortografico sempre attivo su molti programmi sia di videoscrittura che di chat e messaggistica istantanea e soprattutto la funzione di scelta/selezione di un oggetto (immagine, video, testo, etc) ed il successivo drag&drop sull'applicazione più adatta per visualizzarlo. Molto interessante e pratico l'uso e la funzione del DOCK e di Exposé.

Il computer è anche fornito di serie con iLife 5, una suite di programmi per la multimedialità che permettono di realizzare prodotti visivamente interessanti anche da parte di un "utente casalingo". Le sole 2 porte USB e l'unica FireWire presenti potrebbero risultare un po' limitate per un uso intensivo di periferiche aggiuntive, in ogni modo si può sempre ovviare utilizzando degli hub di espansione; del resto questo tipo di sistema non è stato progettato per un uso strettamente professionale ma più per un integrazione nell'ambiente domestico o in quello dove si possono svolgere attività d'ufficio. Inoltre allo studio ci sono progetti per poter far diventare il MacMini, grazie anche alle sue ridotte dimensioni ed al design accattivante, come centro della multimedialità sia in casa che in automobile, dotandolo di piccoli touch-screen e/o telecomandi realizzati con i cellulari e connessione BlueTooth. Insomma, dopo gli iPod, Steve Jobs ha lanciato sul mercato un altro prodotto che di certo farà parlare di se a lungo.

In conclusione di questa recensione molto personale posso tranquillamente asserire che ho fatto un ottimo acquisto e che sono contento di essermi imbattuto nel mondo della mela e, a vedere dalle ultime foto, non sono il solo in famiglia ad essersi innamorato del MacMini.

Il piccolo di casa Cupertino è un ottimo sistema per un uso casalingo/scolastico/ufficio e anche per qualche lavoro semiprofessionale, una valida scelta anche per quelle persone che avrebbero voglia di passare ad un sistema alternativo a quello monopolista ma che non hanno a disposizione grosse finanze da "rischiare" in un salto al buio. in ogni caso a queste persone consiglierei veramente di passare a Mac, ne guadagnerebbero in operatività, in salute e minor stress quotidiano.

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ecco qua!

1) la mia postazione

2) un occhietto rosso e uno bianco

3) il mio monitor Sony con 4 porte usb, una dedicata al bluetooth

4) il mac mini sfoggia la sua bellezza in verticale

5) la postazione dall'alto

6) le periferiche che ho comprato col mac mini.

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