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Alberto: <FONT COLOR="ff0000">Lo Stato del Texas con un decreto legge ha avvisato che a partire da una certa data fara' chiudere d'ufficio tutti i siti non conformi agli Standard (codice non valido)...</FONT>

!!!!!!!!!!!

Giusto in Texas potevano fare una cosa del genere... (ma è proprio vero?)

<FONT COLOR="ff0000">Se il codice e' Standard, il copyright e' del W3C (e di tutti, in sostanza), non della Free Software Foundation.</FONT>

Se il codice è standard il copyright è dell'autore, se non è standard pure. Non c'entrano né il W3C né la FSF.

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Grande Texas!!! Così il Texas protegge la libera concorrenza, creando una reale neutralità degli strumenti rispetto ai contenuti.

Sennò qualcuno finirà per imporre gli standard privati.

Gli standard riconosciuti devono essere tutelati come bene pubblico alla stregua del suolo e dell'etere.

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Certo! Gli Standard rappresentano una tecnica di sviluppo web *super partes* e in quanto tale va tutelata e incoraggiata.

Conviene a tutti imparare una sola tecnica (standard, appunto) anziche' cercare di far coesistere decine di tecniche proprietarie, incompatibili fra di loro.

Questa e' la missione del Web Standards Project, il cui 'deus ex machina' (Jeffrey Zeldman, Mac-lover di comprovata fede) ha dato per primo la notizia sull'iniziativa texana.

Vedrete che presto molti altri Stati (non solo americani) faranno altrettanto... IO ME LO AUGURO.

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Chest: <FONT COLOR="ff0000">Grande Texas!!! Così il Texas protegge la libera concorrenza, creando una reale neutralità degli strumenti rispetto ai contenuti.</FONT>

Il Texas è anche lo stato che crede di proteggere i cittadini onesti mettendo a morte gli omicidi.

<FONT COLOR="ff0000">Sennò qualcuno finirà per imporre gli standard privati.</FONT>

Il W3C è un ente pubblico? Da quando?

No, dico sul serio. Cerchiamo di guardare un momento al di là del fatto che la legge asseconda i nostri desideri, e consideriamola oggettivamente.

Per come l'ha esposta Alberto, la legge dice che, in pratica, se la casalinga di Houston va "fuori standard" nel suo sito di ricette, le può arrivare in casa Walker Texas Ranger che chiude tutto d'ufficio con una fucilata al server. [ammettendo ai fini dell'esempio che le casalinghe texane tengano abitualmente un web server in casa]

Ma vi pare possibile?

A quando i roghi dei libri non conformi al Manuale di Stile Texano?

Alberto: <FONT COLOR="aa00aa">Questa e' la missione del Web Standards Project, il cui 'deus ex machina' (Jeffrey Zeldman, Mac-lover di comprovata fede) ha dato per primo la notizia sull'iniziativa texana.</FONT>

Sia detto per inciso: tu hai una minima idea di cosa voglia dire "deus ex machina", o lanci le parole di qua e di là come fossero coriandoli? [suggerimento: non significa "mago dei computer" ;)]

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Camillo, una settimana fa Jeff Zeldman ha fatto il sito di Nike. Certamente non sara' un mago dei computer (come dici tu), ma dubito fortemente che Nike un giorno si rivolga a te per avere una consulenza... :)

Ti spaventa il Texas? Lo Stato Italiano, in barba alla Costituzione, chiude persino i siti dei cittadini che esprimono liberamente le proprie opinioni e hanno solo il torto di non appartenere alla *Corporazione dei Giornalisti*. Altro che Standard!

Le Camere di Commercio fissano delle regole a cui le aziende devono attenersi. Credo che in Texas abbiano fissato delle regole (piu' per le aziende che per le casalinghe) che riguardano anche i siti Web. Non mi semba uno scandalo...

Microsoft e' forse un ente pubblico?

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In quanto grafico, uso da sempre Freehand di Macromedia.

Quando è arrivata la versione 10 l’ho subito provata e acquistata. Inutile ribadire qui oggi che è in assoluto la versione più disastrosa e piena di difetti che si ricordi e Il suo peggio lo dava sotto OS X. Ma veniamo al dunque: adesso, settembre 2003, lavoro definitivamente con OS X (ebbene si, l’ho fatto) e sono passato a Freehand MX, tutto sembra funzionare a dovere o comunque molto meglio che con la precedente versione. Rimane un piccolo, insignificante, trascurabilissimo e stupido particolare...proprio stupido per chi ha come me centinaia di fonts da gestire tutti i giorni; Freehand sembra essere l’unico programma di grafica che non riunisce le fonts per famiglia, cosa che invece fanno egregiamente Indesign, illustrator, Photoshop, ecc. senza l’aiuto di nessun altro programma di gestione fonts. Con la scomparsa di ATM deluxe e Adode Type reunion, ho acquistato anche Suitecase 10.2.2 convintissimo di risolvere il problema... ma niente...niente!!!!

Cerchi il Frutiger Black? Bene, lo troverai sotto la B di BL FRUTIGER Black. Hai bisogno del frutiger light, elementare è sotto la L di L FRUTIGER LIGHT Cerchi l’helvetica roman? no, non l’hai perso, è sotto 65 HELVETICA... e così via fino all’esaurimento nervoso. Tra l’altro così splittando tutte le fonts singolarmente si ottiene un elenco a dir poco mostruoso di nomi di fonts. Se disgraziatamente ti serve lo Zapf Chancery, per scorrere fino in fondo il menù dei fonts occorre prendersi un giorno di ferie!!! argh!

Ok! cercherò di stare calmo. Questa è la mia richiesta: c’è qualcuno che sa come e perchè Freehand MX sotto OS 10.2.6 non riunisce le fonts in famiglie come gli altri programmi grafici?

grazie

Un grafico isterico!

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perchè non lo fa neanche fireworks mx, nè flash mx... e non sai quanto mi manca questa opzione, visto che li uso tutti e due quotidianamente... spero proprio che con la versione 2004 le cose siano sistemate... ma per la versione 2004 di freehand, mi sa che bisognerà aspettare ancora un po...

ma photoshop lo fa?! è una domanda da ignorante...

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trovato!!!

http://www.unsanity.com/haxies/fontcard/

la unsanity, mi stupiscono sempr di più questi ragazzi!, ha da poco terminato questo hach, che raggruppa appunto i font per famiglia... per ora funziona solo con le applicazioni carbon, ma han già promesso che presto ancdrà su quelle cocoa...

comunque freehand e tutte le applicazioni macromedia sono carbon, quindi...

è shareware e costa 17 dollari... mi sembra proprio che li valga...

ciao!

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Lorenzo: perché è fatto col culò?

No, perchè è fatto per/con Microsoft nel mirino. Anche Word e compagnia hanno spesso pasticciato nella gestione dei font. E Windows non è certo un modello in questo senso.

Comunque è un bug "delirante". Roba da restituire il programma.

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