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gianni

Software

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Il paragone con le auto o con altri mercati è fuorviante. Le case come Mercedes non è che producano auto il cui carburante è disponibile nel 5% delle pompe di benzina o che possono correre sul 5% delle strade.

Se così fosse fallirebbero subito!

Invece nell'informatica esistono i cosiddetti "Effetti di rete". Il valore di una macchina o di un programma dipende parecchio da quanti altri ne hanno una/uno *perfettamente* compatibile.

Ecco perchè essere minoranza tende ad essere mortale.

Non so se voi giocate a Risiko. Ma nel Risiko esiste una soglia sotto la quale non puoi scendere senza precipitare. Quel gioco difatti premia chi è in testa, proprio come la guerra vera.

Nell'IT è lo stesso. Se scendi sotto una soglia poi precipiti.

Apple è sul bordo di quella soglia e ci oscilla intorno, purtroppo. Anni fa c'erano uffici e realtà in cui esistevano solo Mac. Oggi persino Cixxo si compra un PC e cmq tutti noi vorremmo avere virtual PC sulla macchina.

Concordo con Cixxo che la situazione sia peggiorata con la crisi di Motorola, ma a costo di tediarvi tutti quanti per la millesima volta ripeto che l'unica soluzione per interrompere gli effetti di network (letali per Apple, Opera, netscape, Palm, Linux, Novell, Real etc etc) è solo SMEMBRARE MICROSOFT.

Se questa gioia ci è negata dalla storia (come sembra) allora ad Apple non resta che confinarsi nell'equivalente della Oceania del Risiko: cioè una nicchia con pochi confini da controllare e difendere.

In cui possa sire "Solo io faccio certe cose".

Il DTV è la nuova Terra Promessa per Apple.

Speriamo gliela lascino prendere.

Postilla: che Apple fosse "finita" da un punto di vista di "alta informatica" lo si capì quando dismise lo sviluppo di un browser. Capite? Nell'era di Internet il secondo produttore mondiale di sistemi operativi di massa rinunziò a fare un semplice programma di navigazione (che ci prova persino Opera o qualche nostalgico open source)! Fu il segno che si arrendevano senza condizioni, lasciando l'Asia per confinarsi appunto in Oceania.

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Naturalmente non volevo dire che Mac Os 7 faceva schifo acnzi era una bella svolta, (forse si poteva intendere male) ma bensi che Win 3.1 faceva schifo......non riuscivano nemmeno a copiare bene!!!!! Come adesso......daltro canto....

Saluti Mattia

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C`e` anche SGI che si fa in casa tutto processori compresi ma anche lei sta andando male. Il problema che con microsoft piglia tutto e con i pc che hanno prestazioni sempre piu` elevate e` difficile ritagliarsi una nicchia di mercato.

Forse occorrerebbe qualche cosa di nuovo, di diverso, quando Apple ha prodotto i primi Apple II i personal non esistevano, qui siamo nella stessa situazione. Per come la vedo io l`unico modo per uscirne potrebbe essere quello di produrre un sistema differente, qualche cosa di molto potenete e non esportabile in Windows, qualche cosa per esempio come quello che prometteva open doc, ucciso perche` doveva essere sostituito da Java, cosa che poi non e` successa oppure il multiprocessing distribiuto che permetta a tutti i computer in rete di collaborare all`elaborazione di un task. Insomma continuare l`opera di portare sulle scrivanie della gente le tecnologie fino a ieri riservate a pochi.

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In fondo il segno che non volevano (o meglio non potevano) più inventare qualcosa di veramente nuovo è il fatto che dismisero lo sviluppo di un nuovo sistema operativo per comprarne un altro: NeXTStep!

Oggi ci ritroviamo con Mac OS X che non è niente di nuovo. E' basato su UNIX, un sistema operativo disponibile sin dai primi anni '70, basato interamente su tecnologie esistenti. Anche i servizi, spesso sottovalutati, erano ben presente in NeXTStep così come gli altri tool che permettono la gestione del computer (netinfo manager etc. etc.). Quicktime, Applescript, l'elenco di tutte queste tecnologie "comprese" in OS X esistono in molti casi da decenni.

Quello che c'era bisogno è di un nuovo modo di rapportarsi col computer, di organizzare il lavoro, le idee. Qualcosa che rompesse completamente col passato, proprio come il Macintosh originale che portò l'interfaccia grafica in un mondo dominato da oscuri terminali. Ma queste non sono solo opinioni mi, le ho lette tempo fa, quando presentarono Aqua, su Macworld. Le scrisse Luca Accomazzi (scusa mr. Akko se ti chiamo sempre in causa!!!) e penso che siano in pieno condivisibili.

Anch'io fino a qualche mese fa non facevo altro che ripetere sempre e comunque che il Mac è superiore al PC e molto spesso negando (o meglio evitando) l'evidenza. Poi ho provato un PC moderno con Win 2000 Server ed ho cominciato a fugare molti luoghi comuni che noi utenti Mac abbiamo nel riguardo dei PC. E specialmente ora che mi trovo a lavorare come assistente tecnico-scientifico alla rete della facoltà, ho visto che il diavolo è molto meno brutto di quanto immaginiamo. Se vogliamo che la piattaforma Appe continui a vivere non dobbiamo negare l'evidenza (che i PC sono moooooooolto più performanti ed in molti casi più versatili dei nostri amatissimi Macintosh) ma far pressione per quanto c'è possibile su Apple affinchè ci dia sistemi operativi e computer realmente competitivi con gli "avversari".

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Dici bene. Per esempio, la metafora del finder e la divisione gerarchica in cartelle erano indicate con una limitata mole di documenti, non con migliaia di file che spesso non si ha il tempo o la voglia di innestare al punto giusto.

Eppure la gestione a colonne di OS X non mi fa fare un solo passo in avanti, tutt'altro, mi porta allo stesso livello di uno qualsiasi degli ingegneri con windows, cui ho sempre sorriso per il tempo che ci mettono a trovare una relazione in archivio senza un motorino di ricerca.

Siamo di fronte ad un nuovo che sembra seducente, ma in realtà è sedicente.

Circa il topic principale del thread, certamente il DTV può essere un business interessante, ma per ripetere la conquista di una posizione è necessario non solo disporre dello hardware adeguato, ma anche mantenere il gap rispetto agli inseguitori.

Sul DTP il gioco è durato a lungo, ma allora il divario era sostanziale, non diciamo cose non vere: perfino nel 1995, quando il Mac toccò il minimo storico dell'affidabilità con i portatili che si incendiavano e il system 7.5.x, ben pochi riuscirono a sciropparsi il windows dell'epoca.

Adesso, obiettivamente, non è più così, a meno che vogliamo farne una questione ideologica o un autodafé.

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Sono daccordo, il sistema operativo del futuro dovra` essere un database, le ricerche dovranno essere globali sui dischi e sulla rete, (l`evoluzione di sherlock?) non sara` piu` `importante sapere dove e` un file, (cartella, sottocartella etc.) ma dovra` essere il computer a saperlo.

Per quanto riguarda lo Unix non credo che il fatto che sia vecchio lo faccia diventare obsoleto, un sistema diventa obsoleto quando se ne raggiungono i limiti, e per ora non e` il caso dello Unix

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Non intendevo dire che UNIX è obsoleto ma che adottandolo nel "nuovo" sistema operativo non si è creato niente di rivoluzionario.

Carina l'idea di un sistema operativo a 'mo di database...

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E' esattamente ciò che intendevo.

Già adesso tendo a buttare la roba dove capita (spesso l'OS stesso propone la cartella "documenti") e usare sherlock per ritrovarla, ci metto molto meno tempo che a metterla a posto man mano, e poi cercare di ricordare in quale archivio ramificato è finita.

Andrebbe ancora meglio se l'indicizzazione fosse un sistema intelligente e non primordiale: per esempio, se si potesse scegliere di indicizzare i soli file creati con Office, e non le immagini.

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Anche se non conosco l'utilizzo di flash, mi ha incuriosito il discorso dei benchmark e sul mio iMac 600Mhz, 512Mb di RAM, 16Mb VRAM Ati Rage Pro Ultra e Mac OS 10.1.3 ho ottenuto 20 fps

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Sono un profano di Flash, ma ho cercato di capire il succo di questo discorso. Non ci sono riuscito.

Ho provato il test su un iMac 400DV ed all'apertura ho avuto un fps di 20 sia sugli ultimi dieci che sugli ultimi 100 frames. Poi ho cercato di far ragionare la cpu e semplicemente cliccando sulla scrivania il dato ha cominciato a decrescere rapidamente. Una semplice ricerca nel menu mela e l'apertura dell'archivio appunti hanno fatto precipitare il dato a 6 fps.

Mi aiutate a capire?

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Chiedo scusa per l'invasione. Mi sento un uomo di neandertal o di prima ancora, ma questa programmazione a oggetti mi ricorda le mie prime esperienze ('84 o '85) con i computer sincler ed in particolare col basic del QL che aveva un processore Motorola 68010. In quel Basic si usava un comando "DEF PROC" che apriva una subroutine in cui era possibile (fatto allora rivoluzionario) definire variabili locali che funzionavano solo per quella determinata procedura anche se il loro nome era identico a quello di un'altra variabile in altre righe del listato. In pratica con un DEF PROC "orologio" bla, bla, bla, END DEF si programmava un orologio che poi si pteva richiamare ovunque semplicemente col comando "orologio". Naturalmente all'interno poteva esseci due volte una procedura che si chiamava "lancette" e cosi via nidificando senza limiti come una qualsiasi nidificazione di cicli FOR NEXT ma con la semplicità di usare nomi facili e concreti decisi da se.

Questa odierna programmazione ad oggetti mi par di capire che sia la stessa cosa o sono pure rinbecillito oltre che troglodita?

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