Software


gianni
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Guest falkor

Secondo me FCP è meglio di Premiere ma nessuno dei due è professionale. Per dirla tutta non so chi abbia dato il via all'equazione secondo la quale un software è tanto più professionale quanto è ricco di funzioni; se qualcuno lo conosce ditemelo perché gli/le tirerei volentieri una torta in faccia. L'opulenza è esattamente il contrario della professionalità che si fonda sulla presenza logica e strutturata delle sole funzioni che la destinazione di un applicativo richiede a quest'ultimo; tutto il resto sta solo fra i <FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT><FONT COLOR="ff0000"></FONT> e fa cose in modo insufficiente per essere considerato professionale: 2000 transizioni stile matrimonio del secolo fra brachicefali grossetani (compreso il 30% 3D che permette di mappare la faccia di lui nella tazza del cessso mentre lei tira la catena) sono orrori che non valgono una dissolvenza in virgola mobile (che ne FCP, ne PremierePro hanno ma che su Irix sono la norma). E che dire del mixer audio di Premiere? Dopo anni di obesità software ho riscoperto il concetto di 'streamlining' e per l'uso (ahimè) saltuario che faccio di un NLE trovo perfetto MainActor 5.1 da 200€

ps: Stefano, non vorrei sbagliarmi ma su Premiere 1.5 c'è ColorFinesse di Synthetic Aperture (di sicuro in AE). Questo è moolto più versatile del modulo di FCP e ha anche la correzione secondaria: assolutamente necessaria quando si deve intervenire pesantemente nella correzione del colore; infatti tolta la dominante di fondo c'è sempre qualche colore che finisce fuori posto e con ColoFinesse ne puoi riprendere separatamente tre o quattro.

http://www.synthetic-ap.com/products/cf/

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Grazie per l'interessante link.

Su premiere non sono aggiornato. In effetti vedo che gli strumenti per la correzione del colore ci sono, almeno nell'ultima versione.

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Ma FinalCtPr e Premiere non sono software per il montaggio audio/video???

TAGLIA-INCOLLA-SINCRONIZZA....... fine!

<FONT COLOR="ff0000">(...)un software è tanto più professionale quanto è ricco di funzioni(...)

</FONT><FONT COLOR="000000">Sono diversivi ,soltanto diversivi!

Utilizzo FinalCut sin dalla sua prima versione e ancora sto aspettando il sequecer midi al suo interno da integrare con campionatori esterni per la rumoristica,il doppiaggio,e la musica(in questo modo sicuramente si vendono più Cubase,Logic,NUendo,RME,avidProtools ecc.).

Purtoppo o per fortuna dal lato tecnico/informatico ne capisco ben poco ma sicuramente posso dire che è l'APPLICAZIONE e le sue infinite funzioni che caratterizzano solitamente il montato.

L'applicazione(montaggio audio/video) va dominata con la scrittura a tavolino prima ancora delle riprese o dell'animazione.

Saremmo sicuramente più creativi se ci fossimo fermati alla prima versione di iMovie(quella senza frames per intenderci).

TAGLIA-INCOLLA-SINCRONIZZA....... fine!</FONT>

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Illustrator 10 apre abbastanza tranquillamente i file .dwg senza alcun plug-in. Con i filtro di ricerca di Illustrator devi sostituire l'attributo spessore di tutti gli elementi di un certo colore con il giusto spessore per ottenere una messa in tavola decente!

No, autocad (anche il 2004) non esporta in .pdf.

Prova a installare una qualche utility free su pc che ti crei una stampante virtuale .pdf. Ne esistono parecchi ! anche se tutti quelli che ho usato fanno abbastanza ca6are. Fai un salto su versiontracker o cerca con google. Sono a casa con il Mac non posso essere piu preciso

ciao

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Sì ma insomma, che vuol dire PROFESSIONALE?

Certo, a livello dei lavori di Spielberg o Lucas Final Cut è probabilmente un po' scarso...

Ma per il fotografo vicino a casa mia che realizza filmati di matrimoni, battesimi e comunioni FCP (ma anche Premiere) basta e avanza. Anzi, io con Final Cut Express e la mia videocamerina ultracompatta faccio a volte cose migliori di lui.

Eppure questa è la sua professione, dunque gli strumenti che usa possono essere etichettati come PRO.

E' evidente che fra il fotografo/cineoperatore di matrimoni e Steven Spielberg c'è una vastissima gamma di livelli intermedi, che peraltro possono tutti definirsi a buon diritto PRO.

Ebbene, a mio giudizio Final Cut Pro copre tranquillamente le necessità di almeno l'80 per cento di questi PRO, includendo fra questi la miriade di operatori delle TV locali che fanno a volte montaggi da brivido, e ai quali un corso di qualche settimana di FCP farebbe un gran bene.

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Qualcuno può darmi conferme del funzionamento sotto Mac di html2pop3 (baccan.it) o di macliberopops, entrambi associati alle webmail di virgilio.it?

Grazie

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Guest falkor

Si sperimenta con mente, la creatività. Al fotografo fuori casa, che più è bravo come fotografo e meno sarà capace di comunicare col cinema - che è storia ed intreccio, movimento, giustapposizione, analogia, ripetizione, divenire concatenato ma non necessariamente immediato di eventi, puoi dargli tutto che dunque gli avanzerà sempre.

A Dudley Murphy e Fernand Léger - nel 23/4, non servì molto per fare "Ballet Mécanique"; Ne, qualche anno dopo... nel '58, a Bruce Conner per girare "A Movie" - anzi con uso di found footage. Oppure a Geoffrey Reggio nel 1983 per Koyaanisqatsi.

Fuor dalla sperimentazione (neppure troppo) Manoel De Oliveira avrebbe potuto girare il suo ultimo capolavoro con la tua telecamera e montarlo con QuickTime Player...

ps: ma cosa ci troveranno le donne in John Malcovich (il capitano della nave) ?

Posted Image

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Io: <FONT COLOR="ff0000">faccio video montaggi ma non sono un professionista</FONT>

Non intendevo fare distinzioni particolari tra professionisti e non. Io, che mi reputo una persona creativa, penso di fare cose migliori di molti "professionisti" del settore, ovvero persone che usano questi programmi per lavoro ed in modo molto più frequente di me. Tutto qui il significato del termine "professionista" per me. Tanto per capirci, non esistono "pennelli" da professionisti, ma solo pittori più o meno bravi. Tuttavia esistono "pennelli" che permettono tecnicamente di fare cose diverse da altri "pennelli". La mia domanda era proprio questa: cosa FCP mi permette di fare che Premiere non mi permette? O anche, cosa mi permette di fare in modo più veloce e intuitivo?

Il fatto è che FCP costa parecchio, e quindi vorrei potere valutare se mi vale la pena di fare questo acquisto visto che con Premiere ho più o meno fatto sempre tutto quello di cui avevo bisogno.

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P.S.

Io sono un uomo, ma ritengo comunque John Malcovich uno dei migliori attori del nostro tempo. Ma ve lo ricordate in "Le relazioni pericolose" di Stephen Frears? Film fantastico, anche per la sua recitazione. E per il regista (inglese vero?), che assieme a David Linch e a Peter Greenaway rappresenta per l'Inghilterra un'ondata di talento eccezionale, secondo me.Posted Image

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Guest falkor

Giovanni, concordo con il discorso sulla definizione di professionale ma vado oltre dicendo che per me qualunque cosa si fregi della dicitura 'Pro' di per se è rivolta ad un pubblico che non lo è. Come in tutte le cose ciò non significa che non sia valida, solo che è all-rounder: una/o per tutte le occasioni che, quando capitano, ti dimostrano che la correzione del colore non è sufficiente, il compositing non basta (e che te ne fai se poi non hai traveling mattes?), il rendering mpeg-2 di Kompressor...insomma. Nemmeno che ce l'abbia con la categoria dei fotografi d'ordinanza: il lavoro è lavoro. Mi infastidisce l'uso degli strumenti a titolo di rappresentanza: per convincere se stessi di essere professionisti e far colpo su mandrie di clienti da soma con i quali mi rifiuto normalmente anche di parlare. Poi ho visto cose orribili, ho visto video [accezione dispregiativa di cinema fondata su una discriminazine tecnica di per se insufficiente a limitarne la capacità espressiva] video di matrimoni che sembravano slide show con la differenza che le bocche si muovevano ed i nasi pure. Per questo ho insistito sulla storia e l'intreccio. Per non dire del senso che ha fare lo stesso film mille volte per tren'anni, cambiando solo i personaggi senza neppure poterli scegliere! E dire che John Malkovich l'ho conosciuto all'epoca di 'Urla del Silenzio' Sai che recitava la parte del fotografo... Ricordo di essere stato colpito dai suoi occhiali da sole tanto che ne comperai un paio molto simile.

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