Software


gianni
 Share

Recommended Posts

  • Replies 6.8k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Ma insomma che c'è di tanto difficile nel declinare le proprie generalità anche in un Forum ?

Forse che la Digos poi viene a fare accertamenti o chissa quale altra stramaledetta inchiesta nella nostra privacy ?

Io trovo maledettamente EDUCATO farsi conoscere, specialmente quando i 3D non sono squisitamente tecnici (tipo fare o rispondere a domande di aiuto).

Mi sono incuriosito tantissimo quando Mauri ha postato alcuni 3D del tipo: cosa state facendo... qual'è la vostra professione, ecc.

Di alcuni di voi ho imparato a leggere meglio gli interventi solo dopo che vi ho seguiti su alcuni 3D, non di carattere tecnico, ma più discorsivo.

E allora, perchè non essere meno ermetici ?

Non so se l'avete notato ma quasi tutti i nuovi iscritti si registrano "solo stringatamente" quasi avessero paura di essere criticati. Ma andiamo ...!

Beh, questa cosa mi stava sullo stomaco da qualche tempo ed ho colto l'occasione per esprimerla.

P.S.: se salta fuori un nuovo utente con uno strano nickname che si mette a cazzeggiare sul forum quello non sono IO.

Cerea.

Link to comment
Share on other sites

•x,

:

Romualdo, per cortesia: spiega meglio cosa vuoi dire. Poiché, fino a ora, ti ho letto solo in cose intelligenti, per piacere spiega se ritieni che mantenere un'alternativa ridefinita del proprio carattere [una maschera, un alterego, uno sganarello mezzo cuore del dracula don giovanni] debba essere una colpa. Morale, intendo. Sociale.

Inoltre, voglio esprimere il mio dissenso per la quantità di post rivolti a Càcca. Davvero, quando vedo queste reazioni smodate: tra l'altro, ipocritamente sostenute dalla storia che il cacone di turno si è ribellato all'accusa del primo bacchettone di 'sta ceppa — ho l'impressione che ci sarebbe da discutere su quanto sia ingessata l'evoluzione civile e del linguaggio. Una seconda metà del '900 davvero di càcca.

[Alex, scusami: non ce la faccio a mantenermi in questo incastro immobile, Devo dire. Non sono Uomo in questo senso, non posso essere radice homus dell'estensione che ne può derivare: quella homertosa, omertosa, di uomo solido, di uomo maschio che non parla, che non pronuncia ad alcun beneficio dello straniero. Che mantiene, si mantiene.

Alex [forse anche stefano]: non si può cambiare nulla, forse. Allora, se è così, meglio andare a ruota].

Link to comment
Share on other sites

•|

s

PS

Certo è che sarà la milionesima volta che si affronta questo argomento metacaratteristico.

Quindi, modifico l'ultima riga del mio previous post in:

— <FONT COLOR="119911">Alex [forse anche stefano]: non si può cambiare nulla, forse. Allora, se è così, meglio</FONT> <FONT COLOR="ff6000">tagliarsi le vene.</FONT>

Link to comment
Share on other sites

Jove, il mio intervento voleva essere solo una precisazione sulla assoluta, almeno da parte mia, inutilità di "pseudomascherarsi".

Trovo simpatico che una persona si scelga un nikname e unavatar che rifletta la sua personalità o che "impatti" per così dire ( a proposito il mio avatar, tanto per contraddirmi, non rispecchia affatto la mia personalità....provvederò a cambiarlo).

Entrando nel sito, in punta di piedi come suol fare un novellino ben educato, leggevo i post e di seguito i profili dei postandi, cercando di capire come meglio potevo rapportarmi con il mio virtuale interlocutore. Da parte mia descrivevo la mia inesperienza tecnica per meglio farmi aiutare.

Poi ho scoperto alcuni 3D "informali" se così vogliamo chiamarli o di intrattenimemto nei quali si dibattevano argomenti altrettanto interessanti ma non squisitamente tecnici.

In questi l'esperienza del mio vissuto poteva criticamente calarsi e dibattere. Un buon esercizio per invecchiare meglio, non trovi ?

Per quanto mi riguarda il rapporto è:

- maestro versus allievo per le questioni tecniche

- individuo versus individuo per dibattere.

In quest'ottica si entra in un rapporto quasi interpersonale nel quale ci si chiama per nome e familiarità e, oserei dire, si incomincia a sentire il calore dell'amicizia.

Per me tutto questo è di grande conforto.

E veniamo al punto...a che pro trincerarsi in un anonimato che non ha senso e che può creare soltanto malintesi ?

Spero di essere stato chiaro ma, se vuoi, possiamo continuare.

Ci terrei comunque ad avere anche la tua opinione.

Link to comment
Share on other sites

Tra i moderni masterizzatori/lettori DVD ne troverai ben pochi in grado di leggere il formato DVD-RAM. Pertanto se, come si arguisce dal post, quello che hai sul computer non è in grado di farlo, hai come unica alternativa l'acquisto di un nuovo player. E niente da fare neppure sul fronte XBOX-PS2.

Peraltro a mio parere, modestissimo, trovo fuori luogo l'acquisto (ed anche la produzione) di un camcorder con registrazione su DVD. Le motivazioni tecniche sono molteplici, sia per la presenza di CCD mediamente a risoluzione più bassa, sia intrinseche al metodo stesso di registrazione. L'MPEG2 è un sistema di compressione temporale, che non si addice per nulla ad una eventuale post-produzione, perdippiù la compressione è assai maggiore e non è raro coglierne i tipici artifatti visionando il girato. Il sistema DV, al contrario, fornisce una qualità (ovviamente influenzata moltissimo dall'apparecchiatura in uso e segnatamente dalle ottiche) praticamente broadcast, non per niente le telecamere DV (quelle da 8000 Euro, mica quelle da 600) sono largamente impiegate dai network televisivi.

Riguardo all'interfacciamento con il Mac, nisba, puoi solo importare il girato dal DVD, convertirlo in DV, elaborarlo con iMovie o FinalCut, riconvertirlo in MPEG2 e poi... e poi avrai sprecato ore e sarà praticamente inguardabile.

Link to comment
Share on other sites

<FONT SIZE="-2">•x-[

z•[

Nel 1999, Gemma Mannino Contin [che ho già citato e che stimo personalmente] scriveva ne La solitudine tecnologica una infinita, lucida, soffocante sfilza di verità sulla caratterizzazione sociale di una nuova identità tecnologicamente sostenuta: quella che si può definire ulteriore.

La sua interpretazione di fine millennio, io trovo che soffrisse di troppa Storia e del peso di un personale vissuto sulla prima fila delle avanguardie.informatiche.pro.civita [che furono pensate per scopi puramente a funzione – a servizio, si dice ora - della società civile], finite poi per intromettersi impelagarsi in categorie addiritura intime dell'educazione, dei sentimenti, della morale, del Diritto.

Per questo taglio [ripeto: lucido, ma] duramente afflitto, credo che la sua formula, con la quale interpretava l'uso della persona ulteriore in modo sostanzialmente negativo, sia da rivedere.

Gemma M.C. intendeva nell'altro secolo la ultra.duplicazione di un individuo in una comunità virtuale come l'ostentazione [altrimenti e precedentemente repressa] della propria potenza - intesa nel senso più strettamente scientifico fisico, oppure con significato autodivinatorio. Il potenziale contenuto nalla persona incastrata nel proprio univoco ruolo sociale [fino ad interessare le viscere del rapporto speculare di ogni Uno] si liberava col proporsi tramite quell'ultra.individuo non dimostrabile, sinteticamente costruito sul miglior modello agognato dal suo ergo.succo.misero.reale.

Nel gomito del cambio di millennio, non è che che vadano ricercate inversioni semantiche così forti come le si raccontano: solamente, alcuni segmenti della divisione umana, particolarmente sensibili, hanno vissuto [casualmente a ridosso dello zero] una metamorfosi. Tra questi, i linguaggi sono i più evidenti portatori della traccia di questa polimerizzazione [cit. jovee>alex, riguardo a questo forum].

Il Linguaggio alterato che si usa su un forum non è più quello che negativamente La solitudine tecnologica ci raccontava: è maturato, fino a rappresentare un vero strumento di comunicazione posteriore, ulteriore. Extra.

In quanto jovenal.mioCognome, non potrei pretendere di esprimermi totalmente, perché commetterei un adulterio verso il mezzo, che non è così rettilineo come tu lo vedi [mancano una serie di vettori di alcune mie fattezze fondamentali, oltre - soprattutto - alla concatenazione naturale e sincrona dei nessi reciproci, dei tempi, degli odori, del sesso, della voce, della velocità, della violenza]. Meglio: non tutti lo avvertono rettilineo: ne vedono quello che Gemma chiama ergoProtesi, ma si avvalgono della maturazione linguistica del mezzo per affrancarsi dall'accezione morbosa e patologica [financo in senso sociale, come diceva lei] ed ottenere un [ipse]Medium creativo, accrescitivo, extra.

È ovvio che se qualcuno decidesse di fare opera di evangelizzazione verso tale nuovo modello, commetterebbe il crimine che si attribuisce ai dictat univeralizzati [dictatoriali, in pratica]: non si può andare oltre - per ora - al semplice senso tattile reciproco, acre o armonioso, a seconda di chi lo provi verso chi altro si proponga: ma mai |assolutamente| evangelista, quindi tantomeno giudice, censore, dispositivo, risolutivo - come lo sono stati [e non è la prima volta] gli amici quissù.

Con un passo tra l'altro non più che medio, si applica la stessa osservazione [quindi: principio] ai nick e agli avatàr*, che sono duplicazioni dell'identico livello della stessa permanenza di chi li porta, non aggiungono ancora ulteriori, ma fanno i rafforzativi del Carattere che si è scelto di interpretare.

È chiaro che una stringa alfanumerica o un'immagine riescano a sintetizzare così immediatamente il carattere espresso, che basterebbe loggarsi con una bestemmia per nick o con un'immagine pornografica, per rendere difficile che si ripristini un senso comprensibile e condiviso a posteriori.

Qui, però, non è successo: le lingue si sviluppano e ciò che oggi lede il senso morale comune, domani diviene seme per una nuova regione di ricchezze. Càcca e Cacata si possono e devono accettare, senza polemica. Chi non lo fa si vada a far prendere tra le fila degli zaciskari russi con i pugni di ferro in tasca, perché quella è la categoria che più gil assomoglia, per danno che provocano.

<FONT SIZE="-2">*che non sarebbe male che tutti considerassero solo Amshavatar, parziali</FONT></FONT>

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share