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Futuroscopio

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Ecco, dice bene Gennaro; immettere il codice Ascii: la disposizione dei tasti su certi portatili Wintel e' cosi' contorta che smanettando con la Mappa Caratteri non si trova facilmente la combinazione giusta. Difatti molti utenti Win frequentano corsi serali per fachiri, nei quali insegnano l'immissione dei caratteri Ascii (o Unicode, non ho ben capito) e/o il banale - e snervante - copia-e-incolla delle parentesi stesse. Che qualcuno memorizza in qualche registro per una miglior penetrazione degli spilloni nel culetto...

Io rimango della convinzione che non ci sia nulla di piu' intuitivo, logico e immediato che fare ALT-parentesiaperta o ALT parentesichiusa. E questo grazie alla tastiera QZERTY dei 'vecchi' Mac.

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L'altro ieri, facendo spesa all'Ipermercato di Montebello della Battaglia (PV) ho trovato ancora in vendita il notebook Acer da 849 Euro. Invece nel vicino Mediaworld non ce n'erano piu' (li hanno venduti tutti?).

Poco fa, leggendo il sito ilMac.net (che come me non si spaventano a dare notizia dei bachi di Safari e delle novita' nel settore Linux) ho appreso che negli USA e' in vendita un altro notebook dal prezzo accattivante (799 dollari) su cui e' installato l'affascinante sistema operativo Lindows OS 3.0:

http://info.lindows.com/mobilepc/mobilepc.htm

Leggerissimo come un Toshiba Portege, con un display da 12 pollici a 1024 x 768 ma con il drive ottico esterno - scelta che io auspicavo nei Powerbook -, Firewire, 256 MB di Ram e disco da 20 Giga. Non ha il modem perche' viene consigliato di usare una scheda PCMCIA per avere un collegamento WiFi (ADSL, immagino): scelta azzeccatissima.

Anche questo e' un simbolo di LIBERTA', per chi vuol esser digitale nell'Era di Internet con poca spesa, senza farsi schiavizzare dai Monopoli e dagli Inciuci. Lindows, dice chi se ne intende, ha una GUI estremamente user-friendly (basata su KDE 3.0) e non installa quelle inutili complicazioni 'server-side' - come apache e dintorni - che all'utente Soho importano meno di nulla.

All'interno del S.O. c'e' una utility che presenta una lunga lista di free-software del mondo Linux che possono essere scaricati da Internet per qualunque esigenza. Mozilla pero' e' preinstallato: potete subito cimentarvi con la scrittura di pagine XHTML/CSS *valide*.

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subito ...

mica tanto, manca il modem Posted Image

ps:scusa se mi ostino a risponderti, ma nn ce la faccio proprio.... scrivi cose incredibili, e riesci ogni volta a stupirmi !!Posted Image

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alberto guarda, la versione più "amichevole" che esiste di linux è la mandrake 9. e per amichevole intendo che oltre ad avere un'interfaccia grafica "accattivante" e più o meno facile da usare, riconosce facilmente le periferiche etc. etc.

beh, nonostante tutti questi sforzi, siamo ben lontani dalla facilità d'uso di un windows e meglio ancora dell mac. questo dipende proprio da come linux e chi gli gira attorno è progettato. trovare su linux (così come su windows) due applicazioni con la stessa GUI è un'impresa, le scorciatoie da tastiera non ne parliamo proprio. inoltre se succede un casino....beh meglio chiamare il sistemista di turno.

questa è liberta? no!

la libertà è avere un computer che ti permette di lavorare, giocare, studiare o svolgere i tuo hobby senza preoccupazioni che questo o quello vada storto, e se succede comunque qualcosa, con poche operazioni riuscire (quasi) sempre a raddrizzare la situazione.

ps: chi si lamenta delle performance delle GUI di OSX attuale (non parlo di 10.0.x o 10.1 perché allora le critiche erano giustificate), non ha provato i vari linux con motore konqueror come GUI

ps2: finalmente ho provato Keynote. è il programma "alla apple" che si attendeva, semplice, intuitivo ma potentissimo che permette di creare un lavoro superiore: è quello che ormai il macintosh dovrebbe sempre garantire!

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> Mozilla pero' e' preinstallato: potete subito cimentarvi con la scrittura di pagine XHTML/CSS *valide*.

--- si, senza apache+php+mysql preinstallati, quelle "inutili complicazioni server side", farai molta strada.

Il futuro del web e' servire pagine statiche...

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KDE 3.1 è veloce quanto aqua senza Qextreme su un processore di pari MHz, forse anche un po' più veloce, tanto da porsi a metà fra le prestazioni di aqua con QE e aqua senza QE **su un processore intel di PARI Mhz**! Lo dico perchè ho provato Kde 3 su un cel 400 e mac 10.1 su un tibook.

Comunque avete ragione: un po' tutti: la libertà è poter avere un computer più scanrno in modo da aggiungere ciò che serve, però a questo punto se ciò mi costringe a usare un OS scomodo allora preferisco perdere un po' di libertà (**un po'**).

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Gennaro>}<font color="119911">la libertà è avere un computer che ti permette di lavorare, giocare, studiare o svolgere i tuo hobby senza preoccupazioni che questo o quello vada storto, e se succede comunque qualcosa, con poche operazioni riuscire (quasi) sempre a raddrizzare la situazione.

<font color="000000">Ti do un bel 10

Sono Mac-user da 7 anni, Classic II, G3 beige, attualmente

iMac G4 800....mai dovuto ricorrere (corna facendo) all'assistenza o a nulla che non fosse un riavvio per sistemare tutto.....e non sono certo un esperto come molti di voi....è questa la vera libertà di un OS .......Posted Image

ad A.P.L.E. dico: da come ti esprimi si evince che sei molto colto, preparato, bastian contrario....non ti sembra di essere un pò troppo critico nei confronti di Apple??? Comunque, fai di tutto per avere un Mac su cui far girare OS X, ti cambierà la vita....e ti renderà meno acido....Posted Image</font></font>

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Olaf

<font color="ff0000">KDE 3.1 è veloce quanto aqua senza Qextreme su un processore di pari MHz, forse anche un po' più veloce, tanto da porsi a metà fra le prestazioni di aqua con QE e aqua senza QE **su un processore intel di PARI Mhz**! Lo dico perchè ho provato Kde 3 su un cel 400 e mac 10.1 su un tibook.</font>

in termini di resa grafica è vero. però (non so se sono sfigato io o cosa Posted Image) se apro una finestra che contiene un bel po di file con mandrake 9 a parte il tempo che ci mette ad aprire la finestra stessa (se non sbaglio il "finder" di mandrake con KDE 3 è Konqueror), lo scrolling etc. etc. è veramente straziante. questo mi capita su degli IBM Aptiva PIV 1.6Ghz e 256mb di RAM (geforce2).

ad alberto ridico: concordo pienamente con te su OSX versione 10.0.x e 10.1.x. concordo con te anche con OSX 10.2.x su computer vetusti (G3 con meno di 400mhz e Rage 128). ma se provi OSX con un computer per cui *veramente* è stato pensato per essere usato ti accorgerai che è un signor sistema operativo.

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<font color="119911">Mozilla pero' e' preinstallato: potete subito cimentarvi con la scrittura di pagine XHTML/CSS *valide*. </font>

<font color="ff0000">si, senza apache+php+mysql preinstallati, quelle "inutili complicazioni server side", farai molta strada.

Il futuro del web e' servire pagine statiche...</font>

Posted ImagePosted ImagePosted Image

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Ziodavle e Allegra Compagnia Cantante > non c'e' nulla di piu' statico, lento e farragginoso (forse anche 'insicuro') di tutto 'sto groviglio di cgi e cookies che carichiamo cliccando su qualsiasi link di Macity.

Non c'e' dubbio che un'azienda che gestisce un server per fornire servizi interattivi debba usare le tecnologie server-side (ragazzi, avete scoperto l'acqua calda!), ma se andate a leggere bene quello che avevo scritto vi accorgerete che io mi riferivo all'utenza SOHO, cioe' a quelle centinaia di milioni di persone che non hanno alcun bisogno di avere quelle cose installate nel proprio personal computer.

David Hyatt e molti altri sviluppatori di browser sembrano proprio aver scordato che esistono tutte queste persone: loro tengono conto soltanto delle major companies americane e si danno da fare per correggere i bugs dei loro browser nel renderizzare il codice balcanizzato di questi 'cagnacci' dell'editoria online. E hanno l'impudenza di chiamare 'Real World' questa congrega di furbi interessanti solamente ai loro kazzi di guadagni.

Invece noi 'peones' (cioe' il vero 'Real World') vogliamo che i browser seguano fedelmente gli Standard. Poi vedremo se le major americane sapranno fare i siti web meglio di noi.

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