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Futuroscopio

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> Tutto il resto sempra piu' uno scontro ideologico che l'analisi di un problema reale.

Settimio, non posso che capirti. Io sono per gli standard. Sono sicuro che se fossero più utilizzati e magari più stringenti si vivrebbe solo meglio. Lotto in continuazione affinché vengano utilizzati. Mi scontro in continuo con le persone per farne capire l'importanza e quanto spesso non siano meno usabili delle soluzioni meno standard o standard de facto. Tuttavia sono cosciente del fatto che la situazione reale è ben diversa e non può essere ignorata. E questo non solo a causa delle particolarità di questo o di quel browser, ma anche perché tra ciò che in teoria andrebbe bene e quanto in pratica comporta c'è una bella differenza. Tanto per fare un esempio, a detta di vari sviluppatori, la versione 2 dello standard CSS manca di specificare molti dettagli importanti, così che browser differenti possono portare a risultati differenti a partire da uno stesso documento, e questo sempre rispettando lo standard. Poi, non si può ignorare che riscrivere codice comporta un investimento in tempo e denaro che va sempre valutato attentamente. A mio avviso c'è anche un altro problema: non si può pretendere che gli sviluppatori stiano sempre dietro gli ultimi sviluppi delle tecnologie. Gli sviluppatori hanno bisogno di tecnologie stabili, nel senso che necessitano di tempo per assimilare nuove conoscenze, imparare ad utilizzare scoprendone pregi e difetti. Le tecnologie devono a loro volta acquisire affidabilità affinché possano diventare una base stabile e valida per lo sviluppo di soluzioni. Rincorrere l'ultimo ritrovato tecnologico e/o standard oltre a comportare impegno e fatica, non da garanzie, e anzi, si corre il rischio di prendere strade che alla fine si rivelano un tragico errore. Ciò non vuol dire non tenere conto affatto delle novità e dell'evoluzione della tecnologia, ma semmai che la tecnologia ma correttamente assimilata prima di poter essere applicata con una certa dose di fiducia.

Ritornando allo specifico problema, il CSS2 è uno standard relativamente giovane. Il fatto che mozilla lo supporti non può essere scusa per ignorare il fatto che mozilla non è il browser che detiene dal solo il 95% del mercato. Insomma, se al cliente dico che gli faccio un sito che funziona solo su mozilla, questo come minimo mi spara. Se gli dico che sto facendo un sito seguendo gli standard che funziona su IE, e quindi anche sugli altri browser, al cliente magari non frega più di tanto che sia standard, ma non mi pianta casini ed io faccio un piacere all'umanità. Chiaramente questo va bene per i nuovi sviluppi. Per i vecchi sviluppi, non si può pretendere che la gente rifaccia tutto dall'oggi al domani senza battere ciglio. Ho avuto una discussione in proposito con un mio amico a proposito dell'utilizzo del document.all di IE, feature non standard, al posto del getElementByID del DOM. Il suo problema non era utilizzare una soluzione piuttosto che l'altra, assolutamente equivalenti, ma che aveva molto codice scritto che utilizzava la prima soluzione. Lui mi ha chiaramente detto: "quando mi pagano lo sviluppo, lo faccio". E lo capisco. Lui ha da pagare lo stipendi ai suoi dipendenti e non può permettersi più di tanto le argomentazioni filosofiche che non tengano in considerazione un minimo di realismo. Io sono rimasto soddisfatto di una cosa: gli ho mostrato che poteva fare le stesse cose seguendo gli standard. E questo mi è bastato.

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All'analisi molto corretta di Fabrizio aggiungo che uno standard di visualizzazione nella pratica non puo' che essere un utilissimo punto limite di riferimento cui tendere nello sviluppo di siti/servizi su web, ma non una base da cui partire. Questo perche' intanto la definizione di uno standard e' per forza di cose sempre in arretrato rispetto alla realta' dei fatti: nascono possibilita' ed esigenze nuove ogni 5 minuti e poi ci vogliono minimo un paio d'anni perche' vengano "standardizzate". Nel frattempo che si fa?

E dopo? Si butta a mare tutto quello che a posteriori, dopo che il W3C si e' finalmente pronunciato, risulti essere fuori standard?

Sviluppando soluzioni su web si avra' sempre a che fare con aspetti non "codificati", bisogna imparare a conviverci.

Poi bisogna tenere conto dei destinatari del proprio lavoro. Questo lo hanno gia' detto in tanti, ma lo sottolineo anche io. Non sono affatto rari i casi come quello indicato da qualcuno sulla necessita' di sviluppare tenendo conto anche delle macchine con Netscape 4 che la Regione Toscana non vuole (giustamente!) cambiare.

Infine, mi piacerebbe che il discorso sugli standard si allargasse dall'aspetto puramente tecnico ad uno piu' ampio sull'accessibilita': in fondo i siti web vanno sviluppati perche' piacciano agli utenti e non agli sviluppatori.

A chi va segnalo: http://www.aipa.it/attivita%5B2/gruppi%5B18/accessibilita%5B3/bozza%5B1/strument i.asp

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Vi avevo dato il titolo di un buon libro-manuale di Eric Meyer su CSS che spiega come scrivere siti leggibili da tutti i browser, ma forse vi e' sfuggito: http://www.ericmeyeroncss.com/

Potete scaricare archivi compressi in formato .sit (o .zip) con esempi, numerose pagine del libro ed altre cose interessanti.

Chest > tenendo separati i contenuti dalla loro presentazione, tutto userei fuorche' documentGetElementByID per fare HTML Dinamico... (non e' piu' logico usare documentGetElementByTagName in un file JS esterno? o i metodi per accedere ai nodi e ai sottonodi del DOM?)

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Settimio > Il sito di MacityNet, la parte riguardante le notizie etc e' leggibilissimo da qualsiasi browser, magari non dal palmare ma per quello abbiamo la possibilità, ora ancora piu' di prima di fare una versione ad hoc.

Confermo! Io le notizie di Macity le leggo anche da PocketPC e da Nokia Communicator, certo il layout su questi dispositivi si disfa un po ma il sito resta leggibilissimo e svolge la funzione. COMPLIMENTI!

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Eh, Alberto, ma non li conosco. Adesso mi documento. Per il momento mi sono trovato bene con document.all e con la proprietà innerHTML che mi consente di riscrivere lato client il codice HTML delle pagine. Lo uso per costruire questionari in cui lo user può gestire il numero di alcuni blocchi ripetuti (per esempio: scrivi che medicine stai prendendo; anzichè dsargli un form con 30 spazi bianchi gliene do uno che aggiunge lato client gli spazi necessari; molto veloce pulito facile).

Se IE supporta gli attributi del DOM non vedo perchè non dovremmo usarli.

Piuttosto, una buona referenza che illustri come "scriptare" i rami del DOM esiste? Anche su carta, voglio dire

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Chest > Se vuoi cambiare - ad esempio - il background-color di un layer che ha un ID="pizza", devi innanzitutto specificare questa proprieta' con il tag 'style'. Con Netscape 7, infatti, puoi usare documentGetElementByID solo con gli stylesheets 'inline' (non e' un bug, ma una pignoleria di Netscape che si rifa' al concetto di 'Cascata' dei Fogli Stile).

innerHTML e' supportato anche da Netscape e da Opera 7, ma genera un layer 'virtuale' dentro al quale diventa difficile far funzionare molte cose di JavaScript (come spiegava Dan Steinman nel suo forum, anni fa).

Fossi in te, proverei a contattare il programmatore norvegese Thomas Brattli: questo ragazzo se ne intende parecchio di Html Dinamico, DOM e dintorni. Da un paio d'anni lavora a Milano in una web agency di cui in questo momento non ricordo il nome. Nel suo sito - http://www.dhtmlcentral.com - ha lasciato intendere di voler cambiare datore di lavoro e accettare nuove offerte.

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Anche a me con Chimera non va, ma forse è un problema mia dato che non risolve il DNS Posted Image

p.s. adesso funziona, sono al post 400 Posted Image

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Salve amici,

In homepage leggo la notizia che M$ ha aderito al consorzio DVD+RW. Credo che questa sia la notizia più grave tra quelle giunte in redazione nelle ultime settimane. Si sta delineando una situazione tipo "Betamax VS. VHS" per il mondo dei media ottici, con il DVD-R/RW (l'unico approvato da un consorzio super partes, con prestazioni eccellenti e col costo dei supporti decisamente basso, ed in discesa continua) che pur tecnicamente un pelino migliore sta soccombendo verso l'altro standard (che statisticamente mi risulta assai meno compatibile coi lettori Home-Teather). Sarà costretta Apple prima o poi a buttare alle ortiche gli eccellenti drive Pioneer in virtù delle (perdonatemi) schifezze targate HP?

Vorrei sapere che ne pensate...

- Matteo

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Devo dire che è molto più fruibile con Safari, dato che Chimera nello scrolling delle 6 "finestre" iniziali è messo alla corda sul mio Mac. Safari presenta dei problemi di ridisegno della pagina quando si trascinano le finestre o si utilizzano i bottoni per rimpicciolire e ingrandire.

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