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Futuroscopio

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si dovrebbe parlare di futuro ...si rimugina sul passato ... le speculazioni su panther sono state ignorate ..rilancio con l' annuncio ( probabile ...sperabile...) del apple TABLET mac

www.spymac.com

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<font color="ff0000">1°) la scelta dei colori dei file, l'assegnazione di un determinato colore ad un file, cartella o qualsivoglia cosa, mi manca terribilmente, mi aiutava ad organizzare meglio la scrivania; </font>

=Classi... mancano terribilmente; a colpo d'occhio si poteva trovare questa o quella cartella...

<font color="119911">2°) la possibilità di assegnare ai tasti F1-F12 o F15 cartelle, applicazioni o file, altrettnado utile;</font>

potrebbero riproporre questa funzione...

<font color="aa00aa">3°) il funzionamento del tasto F12 sul Titanium come tasto espulsione dei Cd o Dvd, che non avviene; </font>

ma il Ti non ha già il tasto di espulsione?... tra l'altro con qualche release precedente il tasto F12 funzionava come esplusione anche sul Pismo.

<font color="ff6000">4°) Sherlock!!!! MA P.r.a MISERIA, con Jaguar hanno modificato Sherlock, e se clicco Mela+F mi esce quella scarnissima finestrella in stile "Trova file" di windows...ma perchè? era tanto bello e funzionale Sherlock....; </font>

Con QUESTA finestra di ricerca siamo tornati al concetto del system 8.6 che schiera tanti nostalgici...

Per quanto riguarda Sherlock... ah se avessero inglobato Watson (che, cmq, prende spunto dallo stesso Sherlock)!... avrebbero fatto bella figura premiando uno sviluppatore che adesso non svilupperebbe solo per Windows Posted Image

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Ah, per rientrare IT. Il futuro del Macintosh sarà roseo per me! Siamo resistiti una volta ad una crisi peggiore, perchè non dovremmo superare questa, che colpisce tutti?

augh, ho detto.

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Luca> in principio fu Sherlock e i suoi canali... poi venne Watson che ha ampliato notevolmente le possibilità e i canali di ricerca; infine Sherlock ha "copiato" l'impostazione di Watson...

per questo dico che era inutile uno Sherlock così... avevano già pronto Watson (che pure avevano premiato come software innovativo).

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Capito Posted Image In effetti è nato Sherlock, poi Watson l'ha migliorato, e alla fine Sherlock è diventata una COPIA di Watson.

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...e' necessario che la mentalità nel settore del web design cambi in fretta, specialmente in ambiente Macintosh (dove fate ancora i siti 'balcanizzati'):

ACCESSIBILITÀ

Quali sono le prime cose che vi vengono in mente quando parliamo di un sito web accessibile? Sito in bianco e nero o versione parellela del sito, i bollini WAI, la validazione BOBBY...giusto? Perfetto: ora dimenticate tutto. Sì, sì avete letto bene: dovete dimenticare tutte queste convinzioni semplicistiche e superficiali...questa non è la vera accessibilità.

Una sola è la cosa che dovete ricordare: le persone navigano nel web in cerca di informazioni.

Può capitare però che qualcuno entri nel vostro sito e non riesca a compiere l'operazione che si era prefissato o ad ottenere l'informazione cercata (dalla semplice consultazione degli orari di un treno all'acquisto di un cd): l'utente è probabilmente incappato in uno dei principali problemi che interessano i siti web:

-problemi di usabilità: l'uso del sito non è intuitivo, i bottoni non sono facilmente visibili o identificabili, etc..

-problemi di accessibilità: i contenuti del sito sono in parte o addirittura del tutto inaccessibili.

Un chiarimento. Sei in un sito realizzato in FLASH ma non hai il plug-in (magari non una versione recente). La soluzione sembrerebbe ovvia: l'utente scarica/aggiorna il suo plug-in ed ecco che appare il sito! Niente di più sbagliato. Chi realizza siti deve pensare all'utente, deve realizzare siti che servano agli utenti, che siano facilmente utilizzabili e i cui contenuti siano accessibili, fruibili senza ostacoli da tutti. Nel mio ufficio potrei non essere autorizzato ad istallare nuove versioni di software e quindi mi ritroverei con un sito vuoto tra le mani. Citando Tim Berners-Lee, W3C Director and inventor of the World Wide Web: «La forza del Web è nella sua universalità. L'accesso da parte di tutti, compresi i disabili, è un aspetto essenziale» - " The power of the Web is in its universality. Access by everyone regardless of disability is an essential aspect"

COS'E' (e cosa non è) IL WEB

Il problema di internet? Troppo spesso e' stato confuso con la Televisione o con la carta stampata. Il Web ha un grande pregio, la flessibilità. Lo stesso documento puo' essere visto contemporaneamente da 200 persone in 200 posti diversi nel mondo usando 200 devices differenti: web tv, cellulari wap, pc windows, machintosh, linux, browser IExplorer, Netscape, palmari, navigatori nelle automobili, maxischermi per conferenze: non si deve vivere con l'obbligo di progettare il sito in modo che tutte le 200 persone vedano la pagina nello stesso modo. L'importante è che tutte le 200 persone riescano a trovare le informazioni necessarie o a compiere il task utile in quel momento. Non importa se il sito sarà visualizzato con le immagini, senza immagini, a colori, in bianco e nero, 800x600, 1024x768, 16bit, su mac, pc, linux, netscape, opera o letto da uno screen reader. L'importante è che tutti gli utenti siano soddisfatti [adsl e non ;) ]

Questa è l'accessibilità e lasciatemelo dire: è meravigliosa. Un sito non ha bisogno di una copertina, nel momento in cui sei dentro sai già cosa cerchie non serve nessuna introduzione (stile trailer) per dirti comprami comprami comprami visto che l'utente ha gia' comprato...e ora vuole solo provare. Il sito non ha bisogno di layout fisso: perche' progettare con caratteri fissi e molto piccoli perche' piu' cool quando magari mio padre non vede bene e non riesce a leggere...e con un click potrebbe ingrandire tutto quanto? Viva il digitale...stiamo li' ad ingabbiare tutto, abbiamo paura dell'utente...ma non sarebbe bello perdere il controllo? Sono gli utenti a decidere, con i loro bisogni, i loro obiettivi, tutto ilr esto è just a click away e il mouse è mille volte piu' potente di un telecomando

ACCESSIBILITA' E DESIGN

I siti accessibili avranno sempre più successo in futuro per un semplice motivo: la priorità viene data ai contenuti. Il design ricopre sì un ruolo fondamentale, ma secondario.

Pensateci un attimo: che senso avrebbe realizzare un sito dalla grafica accattivante, ma dai contenuti inaccessibili agli utenti, vuoi perché ciechi o ipovedenti o semplicemente perché hanno una connessione lenta?

In più i siti accessibili sono leggeri, si possono aggiornare velocemente, sono più flessibili e si adattano ad ogni tipo di devices.

Se Jacob Nielsen ha contribuito a diffondere l'idea per cui usabile=ugly design, il W3C ha fatto altrettanto per quanto riguarda l'accessibilità.

Fortunatamente cercando nel web è possibile individuare ottimi esempi in grado di convincere i pochi scettici rimasti che sito accessibile non vuol necessariamente dire bad design/poco oltre il bianco e nero, ma uso intelligente del design per valorizzare i contenuti e creare un web senza barriere.

INACCESSIBILE = INCOMPETENTE

Lasciatemelo dire: alcuni siti sembrano realizzati da veri incompetenti. Anzi, se permettete mi sbilancio: la maggior parte dei siti italiani più famosi sono senza dubbio realizzati da chi ha fatto dell'incompetenza una missione nella vita.

Questi signori potrebbero certamente ribattere che "..dopo lunghe ricerche e attente analisi siamo giunti alla conclusione che gli utenti disabili non rientrano nel target di nostro interesse" e quindi fine del sito accessibile..ma, purtroppo per loro, non è così.

FORMA MENTIS

E' necessario che la mentalità cambi, che si inizi a pensare al Web per quello che è: un potente Media. E' tempo di valorizzare i contenuti, di renderli accessibili a tutti senza pensar troppo ai bollini o alle versioni parallele. Progettare buoni siti significa risparmiare soldi domani e permettere oggi, a tutti quanti, di usufruirne senza limiti.

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APL

d'accordo con te su molte cose, ma su altre in completo disaccordo Posted Image

ad esempio non credo proprio che tutti gli utenti navighino nel web in cerca di informazioni. questa mi sembra tanto una forzatura alla Nielsen, che di forzature e' un vero e proprio (strapagato) maestro.

E' lui il primo a non avere un approccio *usabile* dal momento che per una consulenza sul redesign di un sito con il NNGroup ti lascia praticamente in mutande. E' usabilita' questa? ;)

La navigazione sul web segue percorsi diversi, esattamente come la fruizione di qualsiasi altro medium.

Cosi' come leggo un libro per preparare un esame oppure leggo per piacere l'ultimo Stephen King, allo stesso modo posso cercare su internet il treno per gorgonzola (e allora qui mi serve che il sito delle ferrovie non sia solo usabile ma accessibile: poniamo che sia in metropolitana e stia navigando dal palmare per riuscire a prendere un treno al volo) ma anche cercare, da appassionato, opere di net art che richiedono flash e shockwave per essere visualizzate.

verissimo che c'e' molto dilettantismo in rete nella costruzione di siti web.

ma da un lato e' comprensibile dal momento che l'ambiente e' giovane e ha subito chiaramente una trasposizione dei metodi tradizionali di design (grafico o editoriale a stampa) sul nuovo medium.

e' questa la fase in cui si sta per arrivare alla maturita' e quindi a professionalita' specifiche del web, con una precisa consapevolezza delle dinamiche dell'ambiente, e non semplicemente *riconvertite*.

tuttavia credo che i dogmi che spingono verso l'accessibilita' e l'usabilita' a tutti i costi siano in quetso senso deleteri, una sorta di freno che contribuisce a rendere *ostile* l'attivita' del web design.

del resto un ambiente maturo presuppone il giusto utilizzo dei giusti mezzi per l'obiettivo comunicativo che ci si prefigge, e non qualcosa *a priori*.

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Alberto d'accordo con te per alcuni temi, pero' la tua visione : <font color="ff0000">"Lo stesso documento puo' essere visto contemporaneamente da 200 persone in 200 posti diversi nel mondo usando 200 devices differenti: web tv, cellulari wap, pc..."</font> e' leggermente modificata da zio bill che ha deciso di aggiungere "purche' sia tutto windows con explorer"

E cosi' e'

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Se la dobbiamo dire tutta, io aggiungo che l'usabilità, su web, è molto più legata al supporto di più lingue contemporaneamente che ai device che si sceglie di supportare, che non saranno mai il 100%, specie adesso che stanno finalmente arrivando i cellulari.

Concordo sul supporto ai disabili, anche se ovviamente la cosa è complessa e richiede un lavoro che come in tutti i casi dovrebbe trovare una propria giustificazione. Si ha la netta impressione che in questo campo manchino tecnologie standard utili e davvero efficaci che, partendo da un sito web normale, lo rendano "disability-compliant". Perchè è normale che all'inizio si spari al bersaglio grosso e poi se ci sono risorse si provi a migliorare il servizio.

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Matteo Vitali >=Classi... mancano terribilmente; a colpo d'occhio si poteva trovare questa o quella cartella...

Tiro a indovinare: Panther avrà il nuovo filesystem, in grado di gestire attributi generici sui file tramite i quali sarò realizzata una cosa analoga alle classi del vecchio MacOS, ma più evoluta.

A me piacciono i watermark del Nautilus di Gnome, una delle poche cose interessanti delle interfacce di linux.

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