Futuroscopio


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"""" Quando sarà sufficientemente miniaturizzato, verrà compresso in una capsula di titanio e sarà impiantabile in un osso metacarpale, o si potrà aggrappare al terzo distale della diafisi radiale. Dieci minuti di intervento ambulatoriale e sei cyborg. """"

Non ho resistito dal farmi una risata. Perché allora scartare la nonotecnologia, basta inghiottire una caspula e una volta sciolta la gelatina i mini mini mini mini robots raggiungono la meta facendoci diventare dei super fenomeni.

In effetti alcuni film ci abituano a considerare "standard" cose che appartengono ad un futuro che non si sa quando arriva. Ma alla Apple potrebbero sorprenderci con qualcosa che prende un po' dall'idea scartata e un po' da quella più realistica del punto 3.

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La nanotecnologia non è male, bisogna però che le capsule abbiano il giusto tempo di scioglimento e sia mantenuta l'omeostasi del torchio addominale e del flusso peristaltico, altrimenti con meccanismi e dinamiche che non reputo opportuno approfondire si rischia un inadeguato attecchimento della protesi funzionale e un ingiustificato spreco di tempo e denaro.

Inoltre, potrebbero sorgere nel tempo leggende metropolitane sulla colonizzazione della rete fognaria da parte dei minirobot.

Comunque, all'impianto di miniprotesi attive manca veramente poco: è già tecnicamente realizzabile, per esempio, il mini-infusore di insulina, che costituirebbe veramente un grande plus per una gran parte dei diabetici. E un infusore con sensore ematico della glicemia incorporato, già producibile, altro non è se non un computer con stampante a insulina.

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Franco: <FONT COLOR="119911">Inoltre, potrebbero sorgere nel tempo leggende metropolitane sulla colonizzazione della rete fognaria da parte dei minirobot.</FONT>

Spettacoloooo!!! I coccodrilli cibernetici albini delle fogne!!! ^_____^

<FONT COLOR="119911">Comunque, all'impianto di miniprotesi attive manca veramente poco: [...]</FONT>

C'è un pisquano del MIT che si è fatto impiantare un chip nell'avambraccio, così quando entra in ufficio le luci si accendono da sole.

Ma in campo medico ci potrebbero essere applicazioni davvero utili.

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Per le nanotecnologie e chi volesse leggere un po' a Pag. 60, "LE SCIENZE" n° di Dic. 2001, titolo dell'articolo "La potenza delle PICCOLE COSE". Nel prossimo immediato soltanto qualche diagnosi, il futuro invece é fantascientifico.

Invece nel prossimo immediato (poche ore) Jobs ci presenterà qualche idea geniale? Comincio a credere che ci mostrerà l'anello mancante, cioé un'oggetto che conosciamo ma con compiti nuovi. Il digitale elimina (se tutti fruissere di sistemi digitali) il cartaceo, ma il passaggio delle informazioni trova tanti piccoli ostacoli tra chi le produce e chi le consuma e qui basta un po' di software che gira anche sulle attuali macchine. Poi é nato iPod e se il dischetto che ha lo mettiamo in una videocamera DV (aumentandoo di capienza) che diventa anche fotocamera da 3,34 megapixel, con un LCD su cui si possa scrivere e un cellulare integrato, confezionato da quei dal centro ricerche e studi integrati della Apple (design-ergonomia-costi-innovazione), ne potrebbe venir fuori qualcosa dal costo di non meno di 1.300 €.

Il concetto é: prima l'audio con iPod, ora il video con ######.

La pomposità in atto per la prossima presentazione, superiore a quella di iPod, fa suppore che la Apple si sia spinta un po' più in la' di quello che ha fatto con iPod stesso.

Ma credo che Jobs non si farebbe mai impiantare nel braccio un chip per accendere le luci di casa. Non é il tipo. Ma il nuovo PDA potrebbe farlo.

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<FONT COLOR="ff0000">Nel prossimo immediato soltanto qualche diagnosi, il futuro invece é fantascientifico.</FONT>

Volevo richiamare anche io l'attenzione a quell'articolo (serie di articoli): secondo uno scienziato le nanotecnologie come sono pensate da molti (microrobot che assemblano atomo per atomo le cose) sono impossibili. Leggete, leggete!

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io penso che la tecnologia Airport sia veramente buona. Se il raggio di azione fosse un po maggiore, e il costo della base un po piu basso...ci penserei anchio..

l' idea del palmare Apple con collegamento Airport sarebbe eccezzionale.

L' implementazione negli aereoporti ecc sarebbe stupendo.

Io ho tantissimi amici, che vorrebbero apple....ma i soldi.....

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Per le nuove tecnologie, l'importante é aprire la strada, poi se é utile si abbasseranno anche i costi, e prima o poi anche chi li vede troppo alti, troverà economico l'ultimo ritrovato. Purtroppo noi che siamo dentro il settore, siamo informati, ma ci sembra di essere su un'isola, salvo scoprire, un po' più avanti, che anche nel continente fanno le "riscoperte", che si ostinano a chiamare "prime mondiali".

Ci tocca così.

Però il consiglio arrivato dalle pagine di Macity di rispondere alle e-mail contenenti il virus badtrans con un msg std, mi leva un'ottima soddisfazione nei confronti degli ignari possessori di PC.

Pensando allo sviluppo che ha avuto SCSI dal lontano '85 a ogg, e prospettando un egual sviluppo di Airport, si aprirebbero strade inesplorate per impieghi allargati ad ampie fascie d'utenze. Anche FW avanzerà e a costi sempre inferiori. Se cominciamo a pensare che ogni nuova tecnologia fa o farà passi avanti, l'ingegno e la capacitàa inventiva ci porterà a pensare ineluttabilmente ad applicazioni nuove. È un po' come pensare di raggiungere un luogo per una via ancora inesistente.

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Se va bene, il 3° msg di questa lista di conversazione é "fuochino", a giudicare dai recenti aggiornamenti di macity. Se é vero e permette d'usarlo scordandosi che dietro c'é un computer perché l'imput é con uno stilo o vocale (aggiungo io), si otterrebbe il massimo dell'interazione uomo-macchina. Carta-e-penna. Sapete quanti sono oggi quelli che non ne vogliono sapere di computer perche odiano tastiera e mouse che sanno di artificiale, di trappola e quant'altro? Tanti. Potrebbero riuscire ad convincersi ad informatizzarsi perche riusciranno a fare quello che fanno da sempre, senza cambiare in apparenza le abitudini. Poi dovrebbe risultare affascinante o convincente, la possibilità di input vocale. Al target di pubblico cui é destinato, basteranno pochi software di utilità, un navigatore e dei giochi ricreativi, ma sarà molto utile a chi vuole oggetti più piccoli e leggeri di un portatile ma senza rinunciare a una certa filosofia e potenza. Infine non scordiamoci che a tale strumento ci si può avvicinare una fascia d'utenti di età estremamente bassa.

Un G3, HD e LCD di due misure, il più grande potrebbe essere un iMac LCD. Una porta FW e (la nuova?) Airport per potersi integrare con i sistemi da tavolo più tradizionali.

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Bellino. Ne sentiremo delle belle.

Apple Italia ha già on-line le immagini.

Sembra un suppellettile con la zavorra antiribaltamento.

Sembra il Cubo riciclato con al guinzaglio il monitor LCD.

La base poi non é tanto piccola, ma sicuramente ha il vantaggio di far risparmiare altro spazio sulle scrivanie, rispetto all'iMac precedente.

Il nuovo HW dovrebbe far fare un balzo avanti per un'impiego ludico, e l'estetica dovrebbe attirare o essere un fattore più determinante per le donne.

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