Futuroscopio


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Settimio > beh, puoi sempre portare nella custodia del notebook una batteria di scorta... Posted Image E mentre ne usi una, ricarichi l'altra.

Pero' a me interessava piu' che altro il fatto che in un dispositivo piccolo e facilmente trasportabile si potessero aggiungere molti altri dispositivi, volendo, e farli coesistere sinergicamente. Poi e' chiaro che non si potrebbe pretendere la mobilita' di un notebook...

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Si si diglielo Timarco!!!!

Il mio iBook 12" è un gioiellino :P...nonostante io lavori sempre davanti ad un 22",quando uso il piccolino,non ho mai problemi di claustrofobia da desktop,senza contare le dimensioni contenute,che per me lo rendono fantastico...sulle mensoline dei sedili degli eurostar,ci sta alla grande e c'è pure spazio per il mouse Posted Image

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Poichè la portabilità è una entità misurabile, i monitor dei portatili non potranno crescere poi tanto, a meno di non volersi portare dietro un quadro di Rubens (noto per dilapidare la fortuna paterna in secchi di vernice).

Ricordo ai non cultori della matematica che per i monitor in rapporto 4/3 se la diagonale è lunga X, allora la base è 0.8X, per cui se ho una diagonale di 17 pollici avrò una base di 13.6 pollici.

Insomma non c'è scampo, il piccolo si allarga.

Mettendo il formato in 16/9 le cose *peggiorano*, come vi invito a fare con un "semplice" calcolo...

Le cose migliorerebbero con un rapporto 1:1, cioè a schermo quadrato. Nel qual caso la maestra ci insegna che se la diagonale è lunga X, allora il lato è X/(radice di 2), cioè 0.7X circa.

Siccome alla DELL invece di designer hanno dei bruti come me, vedremo DELL andare sugli schermi quadrati, mentre Apple andrà su quelli 16/9.

Dure lotte geometriche governeranno il mondo dei portatili negli anni a venire.

Ma Chest rules, as usual.

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Il formato ideale per la maggior parte dei compiti corrisponde a due fogli A4 affiancati in verticale; in pratica, a un CRT 17", che ha superficie di poco maggiore a un TFT 15".

La scelta del 16" è quindi del tutto ragionevole, con un rapporto 4:3 oppure anche più quadrato. Il problema è la rigidezza e la protezione.

La portatilità non cambia se si cura lo shape del monitor, ricordiamoci che l'iBook prima serie era più ingombrante del nuovo da 14".

Un monitor da 16" o anche 17" su un portatile non andrà bene a tutti, ma è certamente una opzione da proporre. Personalmente lo acquisterei, purché non nell'insulso formato 16:9; poi, mi interesserebbe una periferica anche con display ridottissimo, anche un iPod, ma con la possibilità di dettare direttamente, tipo ViaVoice. Non portatile, in pratica, ma da taschino o da polso.

Del subnotebook tipo Duo, invece, non sento la mancanza.

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Non scherziamo

lo spazio, quando si parla di schermi, è sempre utile.

Un portatile da 16 è bellissimo.

Lo dico io che con lo schermo da 15.2 del ti ho potuto lavorare comodamente.

la borsa Tucano contiene il ti con un margine di 3/4 cm, quindi conterrebbe pure un 16".

A quel punto, l'area visibile sarebbe davvero paragonabile a quella di un 17". E il computer ingombrerebbe come un Acer da 15 con cornice grossa.

Insomma, io voglio lo schermo da 19, sul portatile.

Poi se uno vuole la max portatilità c'è l'IBook da 12.

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Il notebook e' una cosa. Il computer facilmente 'trasportabile' e' un'altra.

Se parliamo di notebook (e di display), il formato ideale per andare a zonzo non deve superare i 12 pollici. Penso al Sony VAIO SuperSlim e ad un futuro - quanto probabile - iBook 12 pollici senza il drive cd interno. Siamo attorno al chilo e 7 etti, praticamente.

Sempre a Telelombardia, ma in un'altra trasmissione, sentivo dire da Roberto Dadda - professore di web design al Politecnico di Milano - che ha preferito comprare un Sony VAIO 'SR' (quello con display da 10,4) perche' il notebook da 15 pollici che aveva prima gli e' esploso sotto gli occhi, letteralmente, quando un tizio che si trova con lui all'aeroporto ha involontariarmente urtato il coperchio lasciato aperto mentre il pc era acceso...

Andare a zonzo con un 16 pollici, sotto questo punto di vista, potrebbe essere un tantino pericoloso. Quindi Apple, a mio modesto parere, dovrebbe trasformare il Titanium in un epigono del Toshiba 1501 (la belva P4 da 3.8 Kg.), cioe' un pc compatto e trasportabile - tuttofare: quindi aggiungerei anche altri dispositivi - da usarsi prevalentemente con la presa di corrente. Un computer, quindi, che solo nell'aspetto - badate bene - avrebbe le caratteristiche del notebook. Con display da 16 ad altissima risoluzione, NVIDIA da 32 MB di Ram, ecc. ecc.

Mentre per i nomadi informatici ci vuole un subnotebook 'vaiesco', come dicevo all'inizio, eventualmente da allocare in una docking station polifunzionale una volta tornati alla base.

Se si vuol fare del Titanium un supercomputer *leggerissimo* per sbaragliare la concorrenza, si prende una cantonata: ...non si puo' pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca. O una belva trasportabile, o un notebook 'vaiesco': il mercato dice questo. Con altre configurazioni, Apple non puo' competere.

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In sintesi, la differenza è data da quello che sei solito farci.

Per la videoscrittura 12" è pochino.

Per la videoscrittura con comparazione simultanea di altro oggetto scritto (per esempio, un documento scannerizzato o un pdf) è pochino anche un 14".

Quando i monitor erano assai più piccoli, usavo in studio la docking station del Duo2300 con un 17"CRT, ma se andavo in giro il "duetto" serviva giusto a darmi l'agenda e lo schedario, ma per scrivere o altro era una tortura.

Certo, era leggero - il pismo pesa di più, e un sedici pollici peserebbe di più ancora in valigetta. In compenso, potendomi dimostrare a monitor un secondo foglio A4, mi può far risparmiare un peso e un ingombro ben maggiore di documentazione cartacea.

Ripeto, dipende da cosa fai con il computer.

Per alcuni va bene leggero e borsettabile, per altri meglio una bestia da samsonite, autosufficiente. Dovrebbero essere proposte ambedue le opzioni, e magari qualcosa di ancora più leggero, "taschinabile", di un subnotebook.

Potrebbe anche bastare un monitor da 12 ma anche da 10", se il monitor fosse disponibile in verticale ed esistesse anche su Mac un buon programma di dettatura vocale in italiano, la cui assenza è già stata il propulsore principale nel farmi acquistare un pc.

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Primo commento sul Macworld di Tokyo 2002...

una [email protected] pazzesca.

Niente rinnovo della linea portatili, che così come è messa e con i prezzi che ha non capisco come possa fare breccia nel mercato, se tralascaiamo i MacLover...e neanche nessun annuncio dal lato Software.

E che cavolo almeno una qualche novità sul fronte OSX doveva esserci...

Aspetto vostri commenti.

Mickey

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Secondo me i portatili da 16 sono il futuro dei computer, desktop compresi.

In titanio o magnesio, sostitueranno completamente il desktop, quando i tft diventeranno perfetti, migliori dei crt (perchè ancora la differenza c'è).

In questi portatili del prossimo futuro si potrà staccare lo schermo dalla tastiera e metterlo più distante, come un sottilissimo monitor esterno, ruotarlo in verticale o utilizzarlo sulle gambe come le nuove tavolette Wacom, attive nello schermo.

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Anzi addirittura lo schermo si potrà arrotolare come alcune tastiere (la tecnologia lo permetterà), sarà insensibile agli urti, non essendo fatto di pixel, e ce lo porteremo negli zaini.

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