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Chest, ma dove lo mette il suo OS? Nokia ha dichiarato ufficialmente guerra alla MS, hanno detto esplicitamente che è una lotta per la sopravvivenza e la CE sono certo che la difenderà in tutti i modi, tant'è che è stato aperta una causa in sede comunitaria: non c'è bisogno di una sentenza, il fascicolo aperto è già sufficente a bloccare le mire della MS; i consumatori secondo me, non considerano i cellulari-palmari come i PC, non avranno problemi a utilizzare un OS diverso, anzi già oggi sono abituati a saltare da un OS all'altro, anzi uno dei valli di battaglia di Nokia è proprio la semplicità; se Nokia e Psion investiranno a sufficenza nell'integrazione tra i loro palmari e i PC, i sever e .Net è probabile che MS non avrà spazio per crescere: non è che le manchino le risorse, ma saranno in grado di vincere in un mercato finalmente concorrenziale? da quando la concorrenza si è liberata dal giogo la MS ha perso quote nei server grazie a Linux, Dell si appresta a sfornare PC Linux e Sony che è il più grosso produttore di informatica al mondo non solo le ha girato le spalle ma l'ha pure battuta nella guerra per le console; non capisco perché non consideriate Psion il principale produttore di palmari: non ricordo le cifre ma mi pare di ricordare percentuali nell'ordine del 10 a 1... quanto a Palm, se in futuro i palmari saranno davvero tanto importanti, per via della loro integrazione wireless con i server, allora potrà sicuramente contare sull'appoggio e sulle risorse di colossi come IBM, Oracle e Sun.

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Le percentuali di utilizzo dei sistemi operativi dei palmari nel mondo sono all'incirca queste:

50/55% Palm OS

25/30% PocketPC

10/15% Symbian

0/5% la restante parte...

Il primo al mondo è Palm con circa il 30%, Hp/Compaq con circa il 20% segue Sony con un percentuale che si aggira al 15%, Handspring con uno scarso 10%...

Mickey

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L'hardware (e questa è la grande scoperta colletttiva nell'industria, e dove Ziobill ha visto con anni di anticipo) non conta nulla. Proprio nulla.

Parole sante...purtroppo... né intel, né AMD, né HP contano un fico secco... Anche IBM tiene il piede in più scarpe: PPC (per server w/Linux, Apple...), computer con Intel+MS, fa parte del consorzio Hypertransport (si scrive cosi?) con Apple e AMD, viene nominata tra le aziende aderenti a Palladium.

Visto che Apple è tuttora un'azienda di COMPUTER, conta meno di zero! Anzi, l'unico modo per Apple di aumentare le quote di mercato è quello di diventare azienda di software (e fare lo switch su piattafroma Intel), cosa che però la renderebbe vulnerabile non poco alle pratiche iper-monopolistiche di MS e dei suoi scagnozzi.

Alternativa è quella di continuare così, un mercato talmente di nicchia che risulta quasi inattaccabile (tipo oasi protetta o riserva indiana...)

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Mickey tra i Symbian sono conteggiati Communicator e 7650? non credo...

mi ero sbagliato, i calcoli più recenti sono questi: http://www.canalys.com/pr/r2002071.htm

cito Macity: http://www.macitynet.it/macity/aA07196/index.shtml

(nel 2001): "...Equiparato ai PDA veri e propri il Communicator è arrivato al 28,3% del mercato secondo una indagine della società specializzata Canalys' con 153.336 esemplari venduti nell'ultimo trimestre. Palm si é classificato al secondo posto con il 20,2% e 108.445 esemplari venduti. Terza Compaq che ha raggiunto il 12,4% del mercato con 66.925 pezzi. Seguono al quarto posto Casio e al quinto Handspring.

Da notare che il successo di Communicator porta Symbian, il suo sistema operativo, al 34% del mercato dei PDA; Palm sarebbe al 29,9%; Windows CE al 20,8%..."

e ancora: ...uno studio pubblicato mostra che Nokia, sostenuta dal suo terminale mobile multimediale 9210 Communicator, ha superato Palm e Compaq diventando il leader europeo nella vendita di dispositivi portatili. Secondo la società di ricerca tecnologica inglese Canalys, Nokia avrebbe venduto 152,355 unità portatili nel terzo trimestre dell'anno, pari al 28.3 per cento del mercato regionale... Anche Symbian, la società di software per portatili, ha tratto beneficio dalla crescita di Nokia. Il suo sistema operativo alimenta il Nokia 9210, un telefono cellulare/agenda elettronica. I dispositivi alimentati da Symbian hanno inciso sul mercato per il 34 per cento lo scorso trimestre, ha detto Canalys, superando di gran lunga il sistema operativo Palm e Windows CE. (11/2001)

qui: http://www.itapug.org/user/show.sql?curr_sec=chapters&ID_INDEX=369 ho trovato un sacco di materiale interessante e di recensioni!

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Al solito...

non confondiamo le percentuali di vendita con il parco macchine presente sul mercato e operativo.

Apple non ha il 3.3 per cento di installato ma ne ha di piu'.

Per considerare il mercato dal punto di vista dei reali utilizzatori o dei potenziali acquirenti di software bisogna sapere quanti PDA o computer sono stati venduti e quanti di questi vengono correntemente utilizzati.

Il dato sulle vendite e' un dato di tendenza e non e' una fotografia del numero di utilizzatori.

E' inoltre da rilevare che il mercato Europeo dei Palmari e' molto diverso da quello USA o giapponese... del communicator questi 2 paesi non saprebbero che farsene...

Cosi' come il dato di Handspring sui Treo e' inficiato dalla scarsa diffusione del GSM,GPRS in USA dove Handspring ha cominciato a fare buone cifre dopo la presentazione del modello 300 che lavora con lo standard attualmente piu' diffuso in USA.

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E Darwin per x86?

Che ne dite? E' il primo segno EVIDENTE, dopo tante voci, di un possibile passaggio di Apple alla piattaforma Intel?

La cosa mi preoccupa...

Non perchè sarebbe una "ammissione di colpa" sul lato HW, quanto per il fatto che la mela ci vende oggi dei Mac che presto potrebbero essere catalogati "discontinued products" a tutti gli effetti e senza possibilità di vita futura.

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Beh, chiamarlo "Darwin per intel" e' quantomeno un azzardo..

Direi meglio: "Darwin per intel su scheda intel 440BX con controller ATA/66 con schede Matrox o ATI senza l'ombra di chip AMD o Via, e con i driver proprietari non liberamente distribuibili e senza (ovviamente) i sorgenti del kernel".

Ecco. Cosi' suona meglio.

Se il 20% degli esseri umani usa un computer, il 20% di essi potrebbe possedere hardware adatto, ma solo l'1% di essi sara' interessato a Darwin, e solo il 10% di quell'1 riuscira' a installarlo, e il 99% di chi ci riesce secondo me lo tira giu' dopo 2 giorni, vista l'assoluta totale completa inutilita' di un sistema UNIX non supportato, non configurabile, non distribuibile, non testato e che non eccelle in NESSUNA delle prerogative di questo tipo di os. Darwin 6.02 e' puro esercizio di stile, pura propaganda per unix-geeks, e, nella migliore delle ipotesi, una buona piattaforma di sperimentazione interna a Apple per il porting di MacOSX sulle future generazioni di processori a 32-64 bit, sia PPC che Intel.

Uso Darwin 6 su un intel come file-server con samba, ma lo faccio solo per amore di apple... se usassi il cervello credo reinstallerei freebsd.

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