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macliwin

In usa -24% in italia si spende di +!!!

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Penso di si, ma in linea generale non dovrebbere esserci problemi perchè sia il canada che l'ue fanno parte dell' OCSE.

Cmq vorrei farti capire che se io col mio pc comprato a natale in italia (e quindi tolto dalla confezione, aperto usato etcc) a marzo me ne vado negli usa, o viceversa, non devo dichiarare niente a nessuno.

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Quindi ritornando a questa tua domanda iniziale se acquisti un computer in canada pagando l'iva in canada non dovrai ripagarla quando rientri in italia.

Mi sa che tu stia facendo un pochino di confusione.

Parliamo di un cittadino italiano che, come da domanda, si reca all'estero e lì acquista una qualche attrezzatura

1) se acquisti un computer (o qualsiasi altro oggetto) in uno Stato Estero paghi a costoro la loro tassa (..per comodità diciamo la VAT che esiste in diversa misura in vari stati USA).

2) se lo usi nello Stato dove "temporaneamente" lavori non hai bisogno di fare altre operazioni o di pagare altre tasse.

3) nel momento in cui tu rientri in Italia portandoti il computer che hai acquistato all'estero, compi una "importazione". Quindi devi fare le operazioni doganali di importazioni, che consistono nel pagamento dell'IVA italiana e delle relative imposte doganali. Se hai la fattura di acquisto estera puoi richiedere che ti venga scontata la VAT che hai pagato all'estero.

4) ritornando all'estero con il tuo computer devi dichiararlo alla dogana quando parti in modo da poterlo riportare in Italia al tuo rientro senza fare una ulteriore operazione di importazione. la stessa cosa dovresti fare se porti con te all'estero una attrezzatura regolarmente acquistata in Italia e che intendi utilizzare all'estero, in modo che al tuo rientro non si configuri una procedura di importazione.

Ipse dixit per esperienza personale avendo acquistato alcune apparecchiature fotografiche in Australia durante i miei soggiorni colà.

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ok. il tuo ragionamento torna...ma penso ci sia una relazione tra valore dell'oggetto, luogo di utilizzo e tribolamenti doganali. Non penso che un computer vecchio di 10 anni ove trasferito da un paese all'altro sia soggetto al procedimento di tax refund e pagamento dell'iva! Poi un conto sono oggetti considerati per uso personale e un conto sono oggetti di gran valore ad uso per es lavorativo.

Morale della favola io ho esperienza con la dogana svizzera: per oggetti elettronici fino a 175€ (se non ricordo male o è cambiato....) non paghi niente perchè è considerato oggetto personale.

Ora un computer con cui lavoro all'estero e in italia non dovrebbe esser considerato oggetto personale? (Non penso che ogni professionista che lavora tra italia e stati uniti debba per forza pagare l'iva in italia!) E se non può esser considerato oggetto personale che norme regolano l'imposizione in caso di un bene di consumo (Mascalzone 83 parlava di valore aggiunto, ma il concetto se consideri la detrazione è lo stesso. La tassa colpisce indirettamente il consumatore finale che non è soggetto passivo: morale, se loro la mi vendono un bene e io pago la loro sales tax nel prezzo del bene, loro la liquidano allo stato US. Se io il bene lo uso solo fuori chiedo tax refund ma se lo uso in più stati a regola è più semplice e ragionevole che non faccia niente come dice Mascalzone 83. A sto punto però mi chiedo se ci siano norme a riguardo più specifiche)

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Allora ti faccio un esempio pratico.

Un cittadino italiano si reca all'estero e, per ragioni di lavoro si porta appresso una certa attrezzatura. Poi, sempre non rientrando in Italia, compie vari spostamenti portandosi appresso la sua attrezzatura. Le varie dogane che attraversa, non essendo cittadino del loro Stato, potrebbero fare storie ma, solitamente, basta una semplice dichiarazione o esibizione di un documento di proprietà. Quello che in pratica sostituisce la dichiarazione di merce in transito.

Al momento invece del rientro in Italia la dogana italiana vuole sapere se i beni che entrano sono stati acquistati all'estero (non importa se nuovi o usati). Se non puoi dimostrare di averli avuti con te al momento dell'espatrio si configura una procedura di "importazione.

In pratica, per dirla tutta, in presenza di una apparecchiatura "non nuova" la dogana lascia correre dando credito alla buona fede.

Qui allora potrebbe starci il tuo caso. Vai in Canada, ti compri il computer, lo usi sul posto o in più di una nazione per qualche mese sempre non rientrando in Italia. Quando decidi di tornare a casa ti porti in Italia il computer.

Alla dogana i casi sono due:

..se decidono che si tratta di importazione e tu non puoi dimostrare, documenti alla mano, che te lo sei portato da casa, devi pagare IVA e tassa doganale.

..se decidono di soprassedere dando credito alla tue dichiarazioni passa come bene personale. La prossima volta che andrai all'estero però sarà bene che lo dichiari in uscita alla dogana.

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Grazie mille per le risp. In pratica ogni volta che il bene arriva in italia essendo di un certo valore viene considerato importazione a meno che tu possa dimostrare l'acquisto in italia o che sia uscito dall'italia...Giusto per capire: quindi anche ora andando all'estero con un portatile acquistato in italia dovrei farmi rilasciare la dichiarazione alla dogana? Come funziona la procedura (è una cosa veloce o ci si mette una vita)?

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beh diciamo che quello che grava maggiormente sul costo di qualsiasi cosa qui in ITALIA è l'iva. Quindi o ti apri una partita iva e la recuperi (la paghi ma non la paghi...) oppure come tutti i privati ti attacchi. e non è un metodo illegale per risparmiare. confrontando poi il prezzo iva esclusa in ita con quello us o vattelapesca il confronto regge. il fatto che da qualche parte i soldi devono venire. giustamente io come consumatore finale sono incazzato perchè se una cosa costa 1000 devo darne 200 di tasca mia allo stato. ma è la legge. in america non dovrei farlo. ma per esempio in america devo pagare fior fior di soldi per essere curato cioè dalla martellata sul dito a qualsiasi altra patologia! invece qui prendo vado dal medico perchè ho la tosse mi dà un antibiotico e lo pago 3 euro!

non so se mi spiego

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Ragazzi ma innanzitutto siete sicuri che la garanzia sia internazionale??

guardate questi 2 link

dal sito italia:

http://store.apple.com/Catalog/it/Im...ewarranty.html

dal sito usa:

http://store.apple.com/Catalog/US/Im...-post1997.html

Sembra che acquistando un Macbook in Usa non ci si possa avvalere della garanzia qui in ITA... Boh..

E la tastiera è tanto diversa?

Che dite?

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Le cose stanno così(detto da persone affidabili). In USA il corrispettivo dell'IVA può essere anche maggiore - su certi prodotti - all'IVA che abbiamo in Italia.Ma quando fai un acquisto in USA il negoziante ti da un modulo da compilare e poi quando parti ti restituiscono le tasse pagate.Quanto alla dogana in Italia i controlli e le richiesto della documentazione su oggetti acquistati all'estero è,credo(non parlo per mia esperienza personale non avendo mai fatto tali acquisti)labile o inesistente.

Per cui forse....conviene comunque acquistare in USA.La garanzia Apple(ma non solo)ha validità universale.

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Allora....

tornando alla natura originaria del topic, cioè l'affermazione che in usa le macchine apple costino meno.

Partiamo da qui :

nell'esempio prendo in considerazione il mbp entry level.

USA : 1.999 (tasse escluse)

Europa : 1.666 (iva esclusa)

passo 1)

Adesso convertiamo il prezzo ,iva esclusa applicato in Europa, in dollari

-> 1,666.00(eur)=2,262.50(dollari)

passo 2)

-> 2,262-2000= [262 dollari ] ( ho arrotondato per comodità)

passo 3)

-> 262(dollari)=193(euro)

Quindi al netto delle tasse un mbp costa 193 euro in + in europa rispetto agli stati uniti

credo che questi dati siano inattaccabili.

Per quanto riguarda il perchè non saprei non credo contino le spese di spedizione, i computer apple non sono prodotti negli stati uniti ma in oriente.

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