Sign in to follow this  
matbard

"Thoughts on Music" - by Mr. Steve Jobs

Recommended Posts

In sostanza Steve Jobs dice che il DRM è voluto dalle compagnie discografiche, che il DRM è inefficace a combattere la pirateria e anzi frena lo sviluppo del mercato. Apple sarebbe felice di vendere musica senza DRM ma non può per gli accordi presi con le case discografiche. Invita quindi a protestare contro le case discografiche (Sony BMG, Universal, Warner ed EMI) per spingerle a togliere i DRM.

Questo per sommi capi è il senso della lettera aperta. Purtroppo non ho tempo di fare una traduzione letterale. Direi però che la cosa è sorprendente per i modi e per il contenuto.

-----

The User Formerly Known As Bug

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma... tutto bello quello che dice Jobs, senza dubbio... E ha molta logica, ma davvero qualcuno crede che le case discografiche molleranno la presa?

Forse in un futuro remoto, quando i MiniPony ci domineranno con l'amore e la gio-gioia... ;)

Ora come ora non credo proprio si riuscirà a fare pressione sulle case discografiche, come dimostra il fatto che i tribunali dei vari paesi Nord Europei non si rivolgano a loro per una soluzione, ma ad Apple che pare, ma non è detto, che sia in fondo costretta a tenere il sistema come chiuso.

Cheers

Share this post


Link to post
Share on other sites

La cosa interessantissima non è tanto la lettera che è largamente condivisibile ma nel fatto che sia stato piazzato un bel box colorato sulla home di Apple USA e per quello che ho potuto vedere su quelle dei paesi europei.

Stive Jops è un furbone, penso che questa lettera fa parte di una strategia precisa anche se io personalmente non vedo quale possa essere.

Comunque leggo oggi su Punto Informatico che qui in casa nostra Altroconsumo ha spedito al ministero dello Sviluppo Economico e al Garante del mercato una bella lettera con contenuti molto simili a quelli norvegesi. Magari per questo sarebbe opportuno aprire un'altra discussione.

Share this post


Link to post
Share on other sites

L'unica possibile strategia è coinvolgere le autorità per farle muovere contro le case discografiche e non contro Apple.

In questo modo non sarebbe Apple a costringere le case o a infrangere il contratto in essere con le stesse, ma i consumatori e i governi stessi dei paesi che forzano un cambiamento delle condizioni. E siamo d'accordo che i governi possono essere una forza più impattante di Apple in una situazione come questa.

Resta da vedere cosa faranno le case discografiche.

io personalemente non trovo molto probabile che cedano...

Cheers

Share this post


Link to post
Share on other sites

...

Resta da vedere cosa faranno le case discografiche.

io personalemente non trovo molto probabile che cedano...

Cheers

Nemmeno io ma penso che qualcosa in una direzione o nell'altra qualcosa dovrà succedere, basta che grazie a tutte queste denunce da parte delle "associazioni di conumatori" non mi levino iTunes Store perché a me va bene così, certo se fosse senza DRM sarebbe meglio ma fino ad ora il fatto che ci sia non mi ha creato nessun problema.

Share this post


Link to post
Share on other sites

... basta che grazie a tutte queste denunce da parte delle "associazioni di conumatori" non mi levino iTunes Store perché a me va bene così, certo se fosse senza DRM sarebbe meglio ma fino ad ora il fatto che ci sia non mi ha creato nessun problema.

Quoto!

Per quanto con le loro ragioni queste denunce sono decisamente indirizzate male! la scelta di apple come capro espiatorio tra l'altro è la più semplice

Share this post


Link to post
Share on other sites

La scelta di Apple è dettata solo ed esclusivamente dal nome che si è creata... se usassero altri store online la gente direbbe: "chi? ma che vendono canzoni?!?!", risultanto in una figura da cioccolatai. ;)

Il problema è che non so quanto si possa davvero agire contro le case discografiche dato che nella peggiore delle ipotesi queste possono semplicemente chiudere i contratti per la vendita online... e chi paga poi è sempre l'utente...

Vedremo se il famoso Campo di Distorsione della Realtà di Jobs servirà anche in questo caso. ;)

Cheers

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma io mi chiedo ma queste "Associazioni di consumatori" si sono per caso preoccupate di chiedere a chi usa queste tecnologie cosa ne pensano?

Ah! notare che lo scrivo sempre tra virgolette perché a me non ha chiesto niente nessuno e non mi sento rappresentato da queste entità.

Già so che alla fine dopo tanto attendere per avere il Music store in Italia ce lo leveranno grazie a questi signori, scusate ma sono un filo arrabbiato sulla questione

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this