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ClaZ

Installazione Carputer sull'Audi del ClaZ

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Di seguito invece, si può vedere la soluzione che ho adottato per azionare il meccanismo di sgancio del cassettino, meccanismo coperto dalla mela rossa realizzata precedentemente.

Ho utilizzato un servomeccanismo da modellista.

E' un modello di discreta potenza (24Kg di trazione, surdimensionato rispetto alla necessità) dotato di ingranaggi in metallo. Quello con meccanismo ad ingranaggi in plastica l'ho fracassato in meno di 2 secondi...

A questo servomotore ho tolto l'elettronica di controllo e ne ho realizzata una specifica per le mie esigenze. Niente di particolare, solo che questo motore funziona a 6Volt mentre in vettura si ha a disposizione solo il 12Volt. Se gli si da questa tensione, si sradica tutto l'ambaradan e si fanno danni.

Quindi ho ridotto da 12Volt a 5Volt con un integrato stabilizzatore di tipo 78S05CV (regge un paio di ampere, mentre il motorino sotto sforzo ne fa meno di uno) e in serie all'ingresso dell'integrato ho posto una resistenza da 22 Ohm 5W per fare in modo che a fondo corsa, l'alimentazione crolli ad un livello che non sforzi il motore. Un diodo in serie a tutto l'accrocchio fa in modo che invertendo accidentalmente l'alimentazione non si fulmini l'integrato stabilizzatore...

Il motorino è fissato tramite biadesivo + colla bicomponente. Un paio di viti fissano definitivamente il motorino e l'integrato stabilizzatore.

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Particolare del rinvio realizzato con fil di ferro da 1mm. La barretta azzurra è di alluminio.

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E' necessario riuscire a far passare i fili del motorino e della retroilluminazione dal portellino alla parte posteriore del cassetto.

Ho realizzato dei fori nella cerniera in modo tale da non indebolire la struttura, realizzando un percorso che sarà nascosto alla vista quando si aprirà il portellino stesso, magari aiutandosi con una piccola spruzzata di vernice nera a coprire i colori dei fili stessi.

Ecco il passaggio dei fili:

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Nella struttura del coperchio è inserito un materiale fonoassorbente in cascame che contribuisce a silenziare le vibrazioni della plastica. Eh si, l'Audi non scherza con i particolari ... :)

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Ecco il risultato del lavoro.

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A questo punto il portellino viene accantonato in attesa di realizzare la struttura che conterrà il computer nel cassettino stesso.

Ma almeno la parte più esterna e delicata è finita.. :)

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Premessa:

Allora, metto questo articolo a titolo informativo, poichè non è proprio attinente al carputer ma è in qualche modo connesso ad esso...

La realizzazione non è particolarmente impegnativa e magari può tornare utile a qualcuno l'applicazione dell'idea costruttiva che c'è alla base del prototipo.

Mi sono trovato, infatti, nella necessità di ottenere la variazione di luminosità degli schermi LCD in auto al variare della luminosità esterna.

Tale possibilità era in precedenza vincolata all'accensione delle luci di posizione, ma da quando si è reso obbligatorio accendere le luci in autostrada, tutto è diventato più complicato, anche perchè sulla mia vettura non è previsto nè di serie nè come eventuale modifica la possibilità di attivare le DLR (DayLight Running) ovvero le luci accese di giorno a comando spento. Modificare il circuito della vettura per poterle avere sarebbe stata una cosa vagamente demenziale...

Da qui la decisione di realizzare una accensione automatica controllata da un sensore di luminosità.

Realizzazione:

Devo dire che non è stato facile trovare un buon progetto. E anche trovato, si è comunque reso necessario effettuare delle modifiche per adattarlo alla situazione dinamica di una vettura.

Dopo lunghe ricerche ho optato per un kit di Nuova Elettronica.

Questa è una rivista di elettronica che progetta e realizza Kit elettronici di grande qualità da davvero tanti anni.

Il Kit prescelto è stato il LX5034 della rivista 198. Il costo di tale kit è di circa 14 euro, comprensivo di circuito stampato realizzato su vetronite.

Il circuito è composto da 3 sezioni:

1) generatore di corrente costante (ottimo per non avere variazioni di funzionamento al variare della tensione di alimentazione della vettura)

2) trigger di Smith con soglia impostabile tramite un comodo trimmer

3) Pilotaggio relè di controllo e segnalazione a led rosso...

Il fatto che fosse così ben definito mi ha permesso di modificarlo per introdurre un ritardo che è necessario per fare in modo che non si verifichino falsi funzionamenti quando, con la vettura in movimento, si passa da una situazione di buio a una di illuminazione dovuto a lampioni, insegne e fari.

Dopo la modifica il funzionamento è praticamente instantaneo nel passaggio dalla luce al buio, ma ha un ritardo di circa 20-23 secondi nel passaggio dal buio alla luce.

Ecco il kit montato posizionato sulla rivista che vi ho indicato:

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Uno dei maggiori problemi che si incontrano quando si decide di autocostruire qualcosa, è il come realizzare l'integrazione con l'ecosistema in cui verrà integrata.

In pratica, un qualsiasi kit di elettronica ha un contenitore "generico" prodotto in plastica dalla Teko. Molto comodi ma, di fatto, inguardabili.

E' vero che un aggeggio del genere, finisce per essere imboscato nel cruscotto, ma per me che sono un inguaribile perfezionista questa soluzione non era praticabile.

Ho deciso quindi di utilizzare il circuito stampato con i contatti faston di una centralina per tergicristallo della Audi.

La centralina è stata completamente smontata e ho ottenuto quindi un supporto con contatti completamente disponibili con in più un contenitore assolutamente in linea con gli altri oggetti presenti sotto il cruscotto stesso.

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Siccome in ogni vettura esistono dei supporti per relè vuoti, ecco che diventa facilissimo montare dei supporti per contatti faston che fungono anche da supporto meccanico perfetto.

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La copertura dei fili dello specchietto autoschermante che si vede nelle foto funge da supporto per il sensore di luminosità che altro non è che una semplice fotoresistenza.

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A questo punto inizia la lavorazione del fondello della copertura dei cablaggi dello specchietto retrovisore per accogliere il sensore stesso.

Si comincia con il vedere le dimensioni e gli ingombri dei due oggetti di cui si sta discutendo.

Tra le dita ho il sensore.. è davvero piccolissimo.

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A questo punto si realizza il foro e si posiziona il sensore verso l'esterno.

Il fissaggio dei terminali avviene scaldando il filo e annegandolo nella plastica fusa. Questo almeno temporaneamente.

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Ecco il risultato visibile dall'esterno:

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A questo punto si fissa tutto, dopo avere saldato i fili per portare il segnale all'esterno, con la solita colla bicomponente.

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A questo punto si saldano i fili al connettore esterno e si avvolgono i fili nell'onnipresente nastro telato 3M

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Ecco il sensore finito e pronto per l'installazione in vettura.

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E' quindi giunto il momento di far entrare il kit del crepuscolare all'interno della scatoletta che ho scelto.

E' necessario "ridurlo" un poco. SanDremel ci viene in aiuto.

Si comincia con il togliere i connettori a vite e si taglia la parte di circuito stampato in eccesso.

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Tagliare il circuito comporta anche dover realizzare dei collegamenti che vengono interrotti proprio da questa operazione.

Il filo nero che si vede nella foto sotto illustra i tre punti che devono essere uniti tra di loro.

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Il led rosso che si illumina quando il crepuscolare è attivo (ovvero al buio) deve essere rimosso dal cricuito stampato e portato verso l'esterno per poterne vedere il funzionamento come spia.

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Il led verrà incollato sul coperchio della scatola.

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Il trimmer di regolazione deve essere posizionato verticalmente per poter essere utilizzato comodamente quando tutto sarà installato in vettura.

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