giraBologna: QTVR & beni culturali


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giraBologna http://www.comune.bologna.it/girabologna è una applicazione multimediale per la visita virtuale della città emiliana che è stata realizzata nel 2000 ed oggi è stata aggiornata funzionalmente e resa compatibile con le ultime versioni dei browser più diffusi.

Essa riproduce una parte significativa del centro storico di Bologna tramite un reticolo di 365 immagini panoramiche cilindriche QuickTime VR per offrire una visita ai beni storici e artistici della città.

Spostandosi da un nodo panoramico all'altro il visitatore virtuale ha modo di muoversi in un simulacro dello spazio urbano incontrando piazze, cortili, palazzi, chiese, monumenti - tutte opere collegate tra loro dalla rete dei portici cittadini e che sono visitabili internamente nelle loro aree più significative.

Usando la trama urbana come struttura di ordinamento dei contenuti il visitatore è aiutato nella comprensione delle opere da un ricco corredo di immagini, mappe dinamiche realizzate con Adobe Flash, schede descrittive e filmati di transizione. Egli ha modo di conoscere alcuni aspetti peculiari della città evidenziati da giraBologna, come ad esempio la perfetta continuità tra architettura e urbanistica che rendono Bologna un unico monumento a scala urbana.

Questa visita virtuale è stata realizzata da Alba Pratalia http://www.albapratalia.com- e a nostra conoscenza è ancora la più estesa per un singolo luogo di tutto il Web. Essa ha cercato di applicare al meglio le tecnologie multimediali disponibili e già nel 2000 fu per alcuni giorni inclusa nelle pagine degli Hot Picks di Quick Time.

La segnaliamo su questo forum per alcuni motivi. Non solo per l'orgoglio -rinnovato- di aver realizzato un'applicazione che integra in un modo che crediamo abbastanza riuscito varie tecnologie multimediali. Non solo per il fatto che si tratta di una applicazione sviluppata quasi interamente su Mac.

Ma soprattutto perché dimostra come la tecnologia Quick Time VR (da ora QTVR), che è senz'altro al cuore della nostra architettura multimediale e che negli ultimi anni è stata quasi dimenticata da Apple ha a nostro avviso delle potenzialità applicative enormi in un paese ricco di beni culturali come il nostro. I beni storici e artistici, come ad esempio quelli architettonici e urbanistici, sono infatti caratterizzati da qualità spaziali e ricchezze di superfici tali da costituire dei contenuti ad alto valore informativo, perfettamente adeguati ad essere veicolati da una tecnologia di ripresa spaziale con resa fotografica. Ora ci pare interessante notare come Apple non abbia sviluppato ulteriormente questa tecnologie presa com'è dallo sforzo di usare QuickTime per ampliare la sua fetta di mercato per altre vie commercialmente più fruttuose come ad esempio la musica. E forse non è secondario che gli usi commerciali di QTVR non abbiano avuto successo, forse anche perché gli spazi commerciali non hanno qualità spaziali e materiche così singolari da rendere indispensabile la loro comunicazione, come ci insegna anche Jakob Nielsen. E per concludere una completa panoramica sui fatti ostativi non si può non ricordare che il paradigma unificante della navigazione 3D sul web, che ha suggestionato i primissimi tempi dello suo sviluppo, oggi è completamente -e giustamente- tramontato. Ma ciò non toglie che ci siano ambiti, come quello dei beni culturali dove ciò sia sensato per una rappresentazione e comunicazione efficace.

L'Italia, che sarebbe la culla elettiva per l'applicazione di queste tecnologie e per lo sviluppo di risorse multimediali avanzate in genere, vi rivolge invece scarsa attenzioni e minori risorse, e con ciò viene anche meno alle esigenze di promozione verso l'esterno delle sue attrattrive con mezzi appropriati. Insomma, con questa segnalazione vogliamo attirare l'attenzione su un ambito applicativo di una tecnologia Apple che potrebbe portare ottimi benefici ad una lungimirante gestione comunicativa del nostro patrimonio.

Davide Gasperi

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