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giubio

Finder Vs Windows Explorer

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Eccerto la storia si ripete...

Enviroment che mutuano reciprocamente idee: Explorer, Xwindow , Finder.

Scopro oggi che i desktop virtuali switchabili implementati in X dal 1990-91 trovano origine allo xerox parc nell'86. Il famoso vaso di pandora... dal quale prenderanno origine tante discordie passibili di molteplici interpretazioni: xerox vs apple, apple vs gem, apple vs microsoft and so on. Che genialità in quei laboratori.

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pensa che ancora prima, nelle demo di Doug Engelbart, trovi praticamente tutto: le finestre, il mouse, gli hperlinks ecc.

La cosa curiosa è che durante la famosa visita di apple al parc, furono dimostrate l'interfaccia grafica (che è la cosa che colpi' maggiormente tutti, forse anche perche' era stata anticipata ai visitatori da raskin) ma anche la programmazione ad oggetti e ***ethernet***!

Nessuno dei visitatori fece tesoro delle ultime due "visioni" e ci vollero anni perche' apple (e gli altri produttori di os) inserissero queste caratteristiche.

Jobs (ai tempi di next, che appunto includeva anche l'oop e eth) racconto' di come tutti rimasero abbagliati dalla gui e ci volle tempo per riflettere sulle altre cose viste.

Se poi ricordiamo che anche la stampa laser arriva dal parc, possiamo immaginare come xerox potrebbe aver dominato la scena dei computer per 20 o 30 anni se avesse saputo commercializzare le sue idee.

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Il tutto è stato oggetto di una lunga discussione su tevac, o meglio un lungo flame. La dimostrazione di englebart è molto rudimentale ma è "tutto" embrionalmente definito.

Non tanto la finestra, quanto il concetto di menu', di puntamento, e di comunicazione a distanza. Il lavoro del XPark era un lavoro francamente completo, la prima applicazione compiuta e pratica di tante teorie...Con star la workstation / con eth e laser è davvero attuale.

Cmq sul ruolo di apple è della visita allo xerox park c'è molta "mis"informazione complice anche il film che romanza la vincenda con una sequela di minKiate che non hanno corrispettivo storiografico. La visita allo xerox park determina un immediato e totale cambiamento del progetto lisa, e, come dici tu, raskin (che faceva la spola) premeva da 1 anno perchè jobs andasse a vedere. Quasi instantaneamente (2 mesi) comincio' una lenta diaspora di progettisti xerox in apple, almeno 10: in particolar modo Alan kay da 10 anni impiegato al PARC e Larry Tesler impiegato al PARC da 15 anni saranno lusingati economicamente dai quadri apple e "strappati" alla xerox. La Gui non era patented perchè la disciplina dei brevetti informatici era allora imprecisa ed apple potè perpetrare senza troppe conseguenze l'"APPROPRIAMENTO DISCUSSO" delle idee xerox per il quale nascerà una prima causa legale a metà degli 80 che è antecedente alla buffonata apple vs microsoft.

Cmq per una blanda idea di cosa aveva raggiunto xerox già nel 1979-80 sono interessanti questi 3 filmati di youtube per vedere quanto poco è cambiato oggi...

http://www.youtube.com/watch?v=XQ6ng1_TMN4

http://www.youtube.com/watch?v=rWDq9K54izM

http://www.youtube.com/watch?v=KQmHdbj5cEY

E qui la demo di englebart intera per chi avesse un po' di passioni storica.

http://sloan.stanford.edu/mousesite/1968Demo.html

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nel formidabile "Triumph of the nerds" ci sono le interviste ad alcune persone allora impiegate in xerox (tra cui lo stesso lerry tesler), che raccontano di come si incazzarono all'epoca quando il management li obbligo' a mostrare le loro creazioni ai tizi di apple, che aveva pagati in azioni ("giving away the kitchen sink"), e poi furono estasiati di come capirono in fretta la faccenda (a differenza appunto del management di xerox che non sapeva di che farsene di tutti quel ben di dio), e infatti come dici tu furono in molti a cambiare azienda in fretta.

C'è jobs che ammette di non aver compreso due delle tre cose che gli mostrarono ("I was blinded"): accecato dalla GUI si perse ethernet e OOP.

In rete, sul sito di andy hertzfeld, si trovano le immagini e gli schizzi che documentano la genesi del lisa. Si vede chiaramente come nelle prime fasi dello sviluppo l'interfaccia fosse a carattere, e poi di punto in bianco si passa ad un abbozzo di gui.

Chiaramente, senza la visita al park, la storia di apple sarebbe stata ben diversa.

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a) Finder non mi si impalla (quasi) mai

b) il trasferimento dei file è veloce (se non di più) tanto quanto Windows (e li uso quotidianamente entrambi)

c) sono due concetti differenti di approccio e non ho alcun problema di gestione dei file sia con mac che con Windows... forse c'è qualche organizzazione a monte che mi facilita il lavoro.

d) è questione di abitudine... io con Explorer e con il modo di funzionare di windows proprio non mi ci trovo...

Condivido in toto quanto scritto da macteo. Posso aggiungere che una delle rare volte in cui mi sia impallato finder avevo estratto una pennina usb senza prima impartire il comando di espulsione.

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Originale inviato da mc100

In questo mare di cambiamenti, l'ultima e unica cosa che è rimasta immutaile è la stantia metafora della scrivania, ed è oggettivamente curioso che potendo disporre di mezzi infinitamente superiori noi si continui ad usare lo strumento nello stesso modo.

Faccio un esempio banale: nel 1984 avevamo un floppy come dispositivo di archiviazione, e la nostra produzione digitale era congruente: pochi files e piccoli.

Oggi un utente casalingo ha migliaia di files personali (audio, video, foto, testo in vario formato): è ancora logico pensare (e penare) con una struttura gerarchica a cartelle, che aveva come pilastro fondamentale della ricerca dei files la memorizzazione visiva dell'utente (metafora spaziale)?

E ancora, se questo e' vero per un singolo utente, cosa succede moltiplicando la situazione per i piccoli gruppi di lavoro e le grandi imprese?

Assodato quindi che i nostri dischi e la nostra produzione digitale superano abbondantemente ormai da tempo la nostra capacita' fisica di memorizzazione, non è un caso che la sfida dei giganti dell'informatica (microsoft, google, apple) sia oggi nel campo della ricerca, online e su desktop.

Ne consegue che, una volta decaduto il dogma della cartella che quando aperta mostra una finestra con il contenuto dei files che io ho fisicamente salvato o spostato in quel posto, viene a mancare il punto centrale della metafora della scrivania; se posso ordinare TUTTO (contatti, mail, foto, documenti ecc.) automaticamente, in modo continuo e "al volo", che senso hanno i cassetti predefiniti? Che senso ha un filesystem gerarchico? Che senso ha il desktop? Che senso hanno le finestre apri/salva strutturate come quelle di 20 anni orsono?

Parto da un post molto vecchio perchè mi sono perso la discussione :)

In parte sono d'accordo e in parte no.

Sono d'accordo sul fatto che la metafora della scrivania sia oramai inutile. E' servita, a suo tempo, a rendere più familiare la gestione di uno spazio di memoria (floppy, disco fisso...) facendo un paragone con qualcosa di familiare.

Non sono d'accordo sull'idea di abolire la struttura gerarchica del filesystem, che consente ad ognuno di organizzarsi lo spazio come meglio crede.

Secondo me bisognerebbe iniziare a vedere il filesystem in modo un po' più astratto, ma lasciare inalterata la struttura gerarchica.

Tra l'altro non occorre neanche riscrivere tutto il sistema operativo, esistono strumenti molto potenti che sebbene siano già implementate da parecchio tempo, non sono mai state utilizzate dalla maggior parte degli utenti, e in molti casi non sono raggiungibili attraverso la gui, ma solo da linea di comando, proprio perchè sono contrarie alla metafora della scrivania/cartella/file e si pensa che creino confusione.

Vi faccio un esempio:

Può capitare di dover salvare un file in due cartelle differenti dello stesso disco fisso, e il tipico utente windows fa una copia del file nella seconda cartella. Se poi uno dei due file viene modificato, e, come sempre succede, ci si dimentica di aggiornare l'altro, ecco che il contenuto dei due file è inconsistente... un utente più esperto farebbe un link al file, ma se poi il file originale viene spostato, il link non funziona più...

Tutti i sistemi operativi di oggi (anche Windows!!) supportano gli hardlink, ossia la possibilità di mettere un file in due posti contemporaneamente. Non sto parlando di una copia, lo stesso file accessibile da due cartelle diverse. Sul disco viene occupato lo spazio di un file solo, e se uno viene modificato, anche accedendoci dall'altra parte le modifiche si mantengono. Se uno viene spostato, entrambi funzionano ancora, e se uno viene cancellato (non importa quale dei due) l'altro rimane immutato. Dal punto di vista delle API di linux, addirittura, quando si crea un file, in realtà si sta creando un link a quel file. E non esiste nemmeno una funzione (dal punto di vista delle API, quindi dei programmatori) per cancellare un file. Un file è considerato cancellato quando non esiste più nessun hardlink che si riferisce ad esso. Questo è ovviamente contrario alla metafora dei file come fogli di carta, ovviamente ;) ma penso che ormai siamo pronti a questa visione dei file.

Anche le cartelle virtuali possono essere utili.

Un altra stranezza, che cito solo per mostrare come la metafora delle cartelle limiti la mentalità degli utenti, sono i file device, ossia i file di periferiche. I programmi aprendo quei file, (che non esistono fisicamente sul disco, ma in linux e mac si possono vedere da terminale) accedono alle periferiche.

Chi è incuriosito può provare da linux, ad aprire un teminale, a spostarsi in una cartella qualunque che contenga un file di circa 30..50KB, e a digitare "cp nomefile /dev/dsp"

Si sentirà uno strano suono negli altoparlanti. Quello che avete fatto è copiare un file nel device audio :) la scheda audio interpreta quei dati che gli arrivano (non importa se il file era un'immagine, un pdf o quant'altro) come dati audio!

Se non sbaglio ai tempi dell'amiga non c'era un media player, e per riprodurre un file audio questo era l'unico modo, alla faccia della metafora dei file!!

Inoltre non bisogna pensare che ogni innovazione spazzi via ogni traccia di quel che c'era prima, non credete?

-la linea di comando non è mai stata completamente soppiantata dalla gui (e spero che non accadrà mai)

- la programmazione procedurale non è mai stata completamente soppiantata dalla programmazione a oggetti (e spero che non accadrà mai)

- internet non ha completamente soppiantato la possibiltà di usare proficuamente computer non in rete (e spero che non accadrà mai)

- windows (che sebbene non sià innvativo ahimè e diffuso) non ha mai soppiantato mac e linux (e spero che non accadrà mai)

spero acada così anche con l'organizzazione gerarchica del filesystem

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Interessante come un argomento accusatorio di Finder diventi piattaforma di divagazioni.

Interessante anche le citazioni di mc100 e linux_user.

Certo, anche Mac OS X Tiger (ed ovviamente anche il prox Leopard) ha la linea dei comandi e se uno vuole strafare c'e' anche il manuale di programmazione per Unix (nascosto in Mac OS X), ma ...... tutto questo non ha nulla a che fare con questo 3ad:

Qui si parla della sconfitta del Finder che ora con Leopard diventa pure simile a iTunes con lo scorrimento dei files come le copertine dei CD....

Non e' questo che gli utenti come me vorrebbero da un buon gestore di files (come il Windows Explorer).

Io dal finder vorrei piu' informazioni, quanti files, quanti folders, date di creazione, modifica file, dimensioni in Kb, path ed altro che un buon gestore file in qualsiasi OS dovrebbe avere.

E piu' velocita'. Contrariamente a quanto alcuni utenti dicono, il Finder sulle grandi masse di dati si impalla inesorabilmente, anche con 8GB di Ram.

Ora con Leopard ci daranno pure le immagini che scorrono.

Ma di informazioni aggiuntive non se ne parla neppure.

Speriamo che qualche software house crei il Windows Explorer per Mac :P .

Beppe

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Certo,

l' ho anche gia' installato, ma e' ben lontano dal Windows Explorer (oltre che essere un chiodo di lentezza)

E poi, un OS che si rispetti non dovrebbe appoggiarsi alle terze parti per la gestione dei fies.

Sul Finder Apple e' peggio di un somaro.

Quest' ultimo non cade mai due volte sulla stessa buca.

Beppe

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Certo,

l' ho anche gia' installato, ma e' ben lontano dal Windows Explorer (oltre che essere un chiodo di lentezza)

E poi, un OS che si rispetti non dovrebbe appoggiarsi alle terze parti per la gestione dei fies.

Sul Finder Apple e' peggio di un somaro.

Quest' ultimo non cade mai due volte sulla stessa buca.

Beppe

Scusa, capisco che finder sia brutto... ma definire Windows Explorer un buon file manager mi sembra davvero un troppo: è brutto, poco pratico, lento e senza funzioni evolute, come finder di Tiger.

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