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Ad Armi Pari

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chest > Poichè è tecnicamente fattibile, vantaggioso per i big e non vietato dalla legge, semplicemente accadrà.

...

è tecnicamente sempre stato possibile.

come tecnicamente è sempre stato possibile aumentare la sicurezza delle schede dei decoder satellitari.

o impedire che le playstation funzionassero con i cd pirata.

il discorso è sempre stato uno: aumentare la quota di mercato ed eliminare la concorrenza. per questo si "facilita" anche la pirateria.

ed è una strategia che ha sempre dato i suoi frutti.

la stessa strategia che ha permesso alla sony di monopolizzare il mondo delle consolle.

i duri e puri avranno sempre la vita difficile.

in fondo se si potessero "taroccare" i mac (c'è chi ci ha provato) sicuramente non sarebbero una quota tamelmente esile del mercato.

e sarebbe una piattaformma ben più appetita dal mercato.

stando le cose microsoft non ha motivi per cambiare il mercato. non le conviene.

poi magari mi sbaglio.

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Squarz, hai ragione da un punto di vista tecnico, ma non economico. Il mercato ormai è saturo e stabile. Sono due condizioni che possono permettere a Microsoft di operare il giro di vite.

Guarda che anche i codici di protezione di XP hanno retto. la gente rideva e li prendeva in giro, ma la pirateria è calata. E non mi pare che siamo aumentate le quote degli altri OS per questo motivo.

Microsoft ha messo il mondo in condizione di dipendere da lei, e adesso passa alla cassa.

Una inversione di tendenza è auspicabile, ma per il momento è altrettanto improbabile.

Ma voi ci pensate cosa sarebbe la nostra civiltà senza Microsoft? Non sto dicendo senza la corrente o la benzina o i computer. No parlo di 1 ditta privata!!!!

No, perchè si ha un bel prenderli in giro. Ma senza di loro il mondo è FERMO.

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Chest>No, perchè si ha un bel prenderli in giro. Ma senza di loro il mondo e' fermo.

Vero. Ma e' anche vero che non ci metterebbe poi molto a ripartire senza di loro. L'uso dei prodotti Microsoft e' anche frutto di grande pigrizia e di paura da parte della massa di utenti inesperti. Domanda: secondo voi cosa e' piu' facile?

1. Litigare con la segretaria che urla che la odi, va in depressione, chiama i sindacati e il wwf perche' le dici che le sostituisci Windoze col Mac e domani la mandi ad un corso per imparare ad usare veramente il computer;

2. Pagare e comprarle la nuova versione di Word (cambiando anche il PC, ovviamente) cosi' non si stressa troppo a convertire i documenti che qualche imbecille deve sempre per forza inviare con WORD "laversionecheescedomanicosisaianchetuchesonounfigoultraaggiornato"

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Intervento un po' piu' serio.

Palladium: altra faccia di una medaglia che ci portera' ad un miglioramento reale del livello dei servizi di cui usufruiamo.

Forse avrete sentito che e' in corso un processo di capitale importanza, l'attivazione del piano di e-government. Non ho tempo per dilungarmi e mi limito ad uno spunto. Nella Societa' Industriale l'identificazione certa di un individuo e' una delle condizioni base per l'organizzazione e l'erogazione di servizi (pubblici) basilari per lo sviluppo sociale ed economico in un contesto di certezza garantito dalle leggi. Nella Societa' dell'Informazione la Pubblica Amministrazione e' chiamata a svolgere un analogo ruolo di "urbanizzazione delle risorse virtuali" ed il riscontro assolutamente certo sia dell'identita' elettronica dell'utente che della postazione da cui parte la richiesta di servizio e' una condizione ASSOLUTAMENTE basilare a garanzia del cittadino stesso. Senza questo requisito una vecchietta che abita in una frazione di un paesino di montagna NON POTRA' MAI veramente "ritirare la pensione via Internet" al di la' di quello che raccontano le menate pubblicitarie. O meglio, non potra' mai farlo beneficiando delle garanzie offerte dalla Legge.

So di essere stato molto assertivo, ma se a qualcuno interessa l'argomento potremmo aprire un thread apposta.

Per ora mi limito a dire che, come al solito, Microsoft sceglie di stare sulla faccia sbagliata della medaglia e di trasformare nell'ennesimo laccio uno strumento che invece dovrebbe essere usato per darci piu' liberta'.

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Perdamon sei stato assertivo ma hai perfettamente ragione. Quello delle carte di identità delle macchine (e dei software che su esse girano) è il problema che rappresenta la pietra angolare di tutti i problemi di e-government e di denaro elettronico (che con buona pace di tutti prima o poi si diffonderà assai più dei bancomat; magari noi saremo vecchi).

Microsoft non è solo in pole position, è anche l'unica che ha delle cartucce da sparare. I governi, quelli veri, sono del tutto incapaci di pensare gli standard da seguire, ed il "mercato", cioè Microsoft, riempie i vuoti. A me questa cosa pare uno svilimento della democrazia, visto che fino a prova contraria Bill Gates ed i suoi ormai imperanti gnomi della finanza non li ha eletti nessuno.

E non si vede perchè mai il loro interesse (legittimo) debba coincidere con quello del restante 99.9999% di essere umani a spasso sul pianeta.

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Ma infatti... il punto è: questa identificazione integrale di interessi riuscirà davvero ad andare in porto?

I dubbi sono già tutti sul tappeto: lo si può leggere qui.

Cito alcuni passi particolarmente degni di nota:

Because its ultimate success depends on ubiquity, Palladium is either going to be a home run or a mortifying whiff. “We have to ship 100 million of these before it really makes a difference,†says Microsoft vice president Will Poole.

E' una parola!!!... e se i "100 million" non riuscissero a venderli? E se lo stato di saturazione del mercato dell'hardware rimanesse invariato per più del tempo loro necessario per rientrare (almeno) dei costi?

O in altri termini: e se i "consumers" non ne volessero sapere di più sicurezza? Perché poi il computer "blindato" lo devi anche vendere, dopo averlo costruito.

E ancora:

“It’s a groundswell change,†says AMD’s Geoffrey Strongin. “A whole new class of processors not differentiated by speed, but security.â€

...ah-haaa!!! Cioè: fino a ieri l'altro la strategia di marketing era "più megahertz".

Oggi all'improvviso la strategia di marketing è diventata "più sicurezza".

E se invece il pubblico dei piccoli consumatori non abboccasse? E se, al balenare di fronte ai loro occhi dello spauracchio (vero o presunto, poco importa) del computer-grande fratello, i consumatori si ritraessero ancora di più nel loro guscio e i livelli di vendita calassero ancora più massicciamente?

E infatti:

The first adopters will probably [evid. mia] be in financial services, health care and government—places where security and privacy are mandated. Then will come big corporations, where information-technology managers will find it easier to control and protect their networks. (Some employees may bridle at the system’s ability to ineluctably log their e-mail, Web browsing and even instant messages.) “I have a hard time imagining that businesses wouldn’t want this,†says Windows czar Jim Allchin. [evid. mia]

Finally, when tens of millions of the units are in circulation, Microsoft expects [evid. mia] a flood of Palladium-savvy applications and services to spring up—that’s when consumers will join the game.

e tuttavia:

None of this is a cinch. One hurdle is getting people to trust Microsoft. [evid. mia] To diffuse the inevitable skepticism, the Redmondites have begun educational briefings of industry groups, security experts, government agencies and civil-liberties watchdogs. Early opinion makers are giving them the benefit of the doubt. “I’m willing to take a chance that the benefits are more than the potential downside,†says Dave Farber, a renowned Internet guru. “But if they screw up, I’ll squeal like a bloody pig.†Microsoft is also publishing the system’s source code. “We are trying to be transparent in all this,†says Allchin.

E ancora:

Others will note that the Windows-only Palladium will, at least in the short run, further bolster the Windows monopoly. In time, says Microsoft, Palladium will spread out. [forse... chissà... ma di fronte alla prospettiva di trovarsi legati mani e piedi, in modo molto più stretto di quanto non lo siano già oggi, ad un unico fornitore siamo proprio sicuri che tutti gli utilizzatori, piccoli ma soprattutto medi e grandi, lasceranno che "le cose seguano il loro corso"? Ci vuol nulla perché il "lato della domanda" decreti, dall'oggi al domani, il fallimento di un prodotto o di una tecnologia] “We don’t blink at the thought of putting Palladium on your Palm... on the telephone, on your wristwatch,†says software architect Bryan Willman.

Per finire:

And what if some government thinks that Palladium protects information too much? So far, the United States doesn’t seem to have a problem, but less tolerant nations might insist on a “back door†that would allow it to wiretap and search people’s data. There would be problems in implementing this, um, feature. [beh... anche questo rischia di essere un problema. Perché significa interdirsi per esempio l'accesso al mercato cinese ancora per un bel pezzo.... con tanti saluti alla prospettiva di andare a fare lì quegli ultraprofitti che qui ormai sono solo un bel ricordo] Other potential snags: will Microsoft make it easy enough for people to use? Will someone make a well-publicized crack and destroy confidence off the bat? “I firmly believe we will be shipping with bugs,†says Paul England. Don’t expect wonders until version 2.0. Or 3.0. [ah-haaa!!! Quindi ci vorrà comunque un bel pezzo prima che l'intero affare vada a regime. E nel frattempo, grossi utilizzatori come per esempio Amazon, eBay.... che fanno? Smettono di fare business per dare tempo a Microsoft di mettere meglio a punto le manette che poi gli legheranno per sempre le mani, aggiungendo sostanzialmente poco o punto alla sicurezza degli utenti?] Ultimately, Palladium’s future defies prediction. Boosting privacy, increasing control of one’s own information and making computers more secure are obviously a plus. But there could be unintended consequences. What might be lost if billions of pieces of personal information were forever hidden? Would our ability to communicate or engage in free commerce be restrained if we have to prove our identity first? [evid. mie]

Dunque, in definitiva, si vedrà. Certo è che bisogna stare all'erta, come dice anche Attivissimo nel suo bell'articolo. Stare all'erta ed eventualmente attivarsi....

E confidare, noi vecchi comunisti, tu vedi un po', nell'eventualità che - almeno questa volta - abbiano davvero ragione Von Hayek e Friedman.

In fondo il mercato è una gran brutta bestia, per le aziende (e Gates lo sa benissimo, tant'è che - da quel capitalista esemplare che è - cerca ogni qual volta può di aggirare il "fastidio" della libera concorrenza. Quella è un favola buona per i gonzi che studiano o che insegnano l'economia nelle università).

Prendete il caso di Vivendi. Quindici giorni fa pareva che Messier fosse destinato a diventare il prossimo imperatore dell'universo. Oggi sta col deretano per terra.

Perché? Certo, in primo luogo, perché ci sono stati dei giochi di potere incredibili dietro le quinte, conclusisi con la sua defenestrazione.

Ma anche perché Vivendi è piena di debiti, in buona parte contratti per cattiva gestione amministrativa e per basso gradimento delle strategie di marketing da parte del mercato...

Quindi... è ancora tutto da vedere, secondo me.

In fondo le palle di Gates le abbiamo in mano noi....

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Corro a lavarmi le mani. Ma detto ciò, oltre a ringraziarti per essere tornato a cimentarti sul forum, dico che non sono d'accordo neppure con te.

Siete tutti inguaribilmente troppo ottimisti. Persino te, Angelone, che pure hai degli anticorpi mica male.

Se Intel, AMD e Microsoft si mettono d'accordo semplicemente sparisce ogni possibile alternativa di massa.

La Cina? Si arrangia. O credi che possa produrre processori??? Hai idea di quanto siano lontani tutti gli altri da Intel ed AMD? Forse il gap è persino maggiore di quanto può esserci in ambito nucleare o militare.

L'Unione Europea? Si arrangia pure. Anche ammesso che possao supportare Linux, non ha in ogni caso processori. E dunque siamo punto e a capo.

L'unica "Alternativa di sistema" è e resta, incredibilmente il PowerPC.

Ma stiamo parlando di roba che è al 3% scarso nel mondo.

Robe tipo processori SUN o Compaq-HP stanno persino a quote più basse.

Il senso delle tue analisi è che il "vecchio Windows" potrebbe restare competitivo, ritardando l'arrivo della mutanda di ghisa.

Ma tu sai meglio di me che quella informatica è una industria con cicli di rinnovo TOTALE inferiore al decennio e QUASI TOTALE sotto i 5 anni.

Il che implica che se Microsoft oggi lancia un prodotto, ci metterà al massimo 5 anni ad arrivare in situazione di monopolio (giusto perchè quasi tutti nel frattempo hanno dovuto cambiare PC) e 10 per mandare dall'antiquario tutto il resto.

Al momento sul nostro pianeta non esistono forze reali che possano contrastare questi processi industriali.

Ripeto per la millesima volta: Intel ed AMD potrebbero legalmente impedire che Linux giri sulle loro macchine future. Idem i produttori di schede madri e di chipset. Non lo hanno fatto perchè non gli conveniva. Ma se Microsoft gli mostra la carotona di Palladium, in cui la triade si fonde, allora lo faranno!

E i simpatici bambini di Linux senza processori non vanno più da nessuna parte (Do you remember Transmeta?).

Guarda Angelone, non c'è un kazzo da fare. L'unica cosa che Microsoft e compagni di merende possono temere non è il meracto (giammai), bensì la politica, che è una bestia più sfuggente.

Da questo punto di vista ti interesserà sapere che Microsoft si sta comprando i vertici del partito "comunista" cinese mettendoli a capo delle joint-venture commerciali in quel bel paese. Quindi, meglio dubitare di tutto e tutti.

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<FONT COLOR="ff0000">Intel ed AMD potrebbero legalmente impedire...</FONT>

"legalmente"? non direi, potrebbero impedire usando il mercato... cioé la strategia usata finora sia da Intel che da M$: far trovare gli utenti di fronte al fatto compiuto e poi lagnarsi in tribunale che un'eventuale causa danneggierebbe lo sviluppo tecnologico dell'informatica.

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Chest, guarda che in questo settore Microsoft non e' ne' in pole-position ne' l'unica con cartucce da sparare. Anzi, dal punto di vista tecnico in questo momento non ne ha proprio: Passport, che doveva essere la sua soluzione per l'identificazione degli utenti via Rete a tutti i livelli e' miseramente naufragato a causa sia della sua risibilita' dal punto di vista progettuale che, soprattutto, della diffusa diffidenza verso Microsoft. Con Palladium credo che siamo alla solita politica degli annunci: Microsoft propone oggi una idea di soluzione plausibile, ma che non ha concretamente in mano, promuovendola come ineluttabilmente destinata a divenire lo standard per bloccare il mercato. Il problema di Microsoft e' che questa strategia funziona quando il proponente gode di credito. Ma il credito e la fiducia sono un capitale che a Redmond si sono dilapidati negli ultimi anni. Ora la loro azione di lobby sulla politica si e' fatta molto piu' difficile di prima. Lo scontro esiste ed e' dall'esito tutt'altro che scontato.

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Personalmente sono felice se tutto ciò accadrà, perché forse sarà la volta che ci liberiamo di Jennifer Lopez e dei suoi filmetti. Senza contare che invece di passare le serate davanti a Internet tornerà in auge fra la maggior parte degli utenti, che non potranno permettersi di pagare a Gates anche l'aria che respirano, il caro, vecchio sano bar di quartiere con le boccette, il mazzo di carte e il quartino di rosso. Volete un consiglio? Comprate, anche in cooperativa, un pezzo di terra e un po' di sementi (non OGM, possibilmente).

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Ciao anche a te Chest, e ben ritrovato. A te come a tutti.

In realtà, vi leggo e vi ho letto spesso.

Devo dire però che, dopo la sparata di Settimio, mi era non poco passata la voglia.

Qua, se non si torna a scannarsi sulla politica.... :D

Ad ogni modo, per venire al succo... che dire?

Da una parte, com'è ovvio, io sento che hai ragione. Diciamo che è il pessimismo della ragione che me lo fa sentire.

Su tutti i punti che tu metti in evidenza, sento di pensarla in fondo come te. Ossia, di avere i tuoi stessi timori (bello, e profondamente condiviso, soprattutto l'accenno all'assoluta non-democraticità dell'intera vicenda).

Dall'altro lato, però, mi sforzo di continuare a tenere accesa una fiammellina di ottimismo della volontà (che d'altra parte tu stesso mostri di avere, quando parli di politica che potrebbe/dovrebbe arrestare la megalomania gatesiana).

E mi sforzo di tenerla accesa, questa fiammella, proprio pensando alle conseguenze inintenzionali.

Qualche anno fa, in piena febbre di mergers & acquisitions e di new-economy, di economia dell'immateriale e via blaterando, si pensava che il modello Enron fosse il futuro. O che le grandi fusioni alla Worldcom/MCI (vi ricordate i botti e la quantità di Môet-Chandon versata da opinionisti a gettone e "guru" vari nell'occasione?) avrebbero dettato legge e disegnato gli scenari per i secoli a venire.

Oggi quel modello sta crollando rovinosamente e i detriti e le macerie dei due casi di attualità rischiano di seppellire o di inceppare gravemente l'intero sistema. Chi l'avrebbe detto, solo qualche anno fa?

Chi, solo qualche anno fa, avrebbe per esempio supposto che la Arthur Andersen & Co., maggiore e più prestigiosa società di certificazione di bilanci aziendali a livello globale, di lì a qualche anno sarebbe stata ridotta ad un mucchio di letame fumante, ad un'azienda completamente discreditata con cui, fra qualche tempo ancora, non vorrà più avere nulla a che fare neanche la Agenzia Immobiliare Truffaldini & figlio S.r.l.?

O torniamo, ripeto, a Messier. Proprio una ventina di giorni fa lessi su Le Monde diplomatique una serie di articoli dai quali veniva fuori un ritratto dell'uomo e dell'impero da far tremare le vene e i polsi. Novello Citizen Kane, di portata però globale e di dimensioni immensamente superiori.

Oggi Monsieur Messier è "in disgrazia". Per motivi, anche qui, molto simili a quelli che hanno causato il tracollo di Enron.

Quello che intendo dire, insomma, è che sì, la situazione questa volta sembrerebbe davvero messa male. E sui cicli di rinnovo totale e parziale, per la miseria se hai ragione!!

Però comunque Micro$ deve fare i conti col mercato. Quel mercato di cui, specie in quest'epoca, resta in ogni modo difficile prevedere corsi e ricorsi a cinque o dieci anni. E i mercati sono, come tu stesso notavi, saturi e congestionati.

Prendiamo il mercato automobilistico. Oggi si fa a gara - e giustamente, direi! - a buttare la croce addosso alla dannosità ambientale dell'auto, nel tentativo di spiegare come mai in Occidente non si compra più un'automobile.

E' chiaro, si sostiene: la gente non compra perché 1) ci si comincia a rendere conto che l'auto è la principale responsabile dell'effetto serra, dell'inquinamento chimico e acustico dei centri urbani e via teorizzando e soprattutto 2) si constata sempre di più che, comunque, anche una volta cha la si fosse acquistata 'sta benedetta auto, dove cavolo la si potrebbe usare? In altri termini: i consumatori sperimentano sulla propria pelle, oltre agli effetti presunti (dal punto di vista soggettivo) dell'auto sulla qualità dell'aria e dell'ambiente, quelli certi (sempre dal punto di vista soggettivo) di congestione dei centri urbani e della circolazione stradale in generale. E si regolano di conseguenza.

Ora: se domani, di punto in bianco, si passasse (con buona pace dell'OPEC e delle ex-sette sorelle) alle auto elettriche o a quelle ad idrogeno, cosa cambierebbe?

Dal punto di vista della percezione degli effetti perversi dell'uso dell'auto, assolutamente nulla! Ossia: non è che per il fatto che l'auto ad idrogeno o quella elettrica non inquina più, gli automobilisti smetterebbero comunque di percepirla come un fattore di congestionamento dei centri urbani e delle strade. Anzi: può darsi che tale percezione verrebbe ulteriormente incrementata, col probabile risultato che poco o punto cambierebbe sul piano del fatturato delle case automobilistiche.

Ecco: qualcosa del genere potrebbe (e ripeto: potrebbe... non ne sono affatto sicuro, ovviamente...) verificarsi anche nell'ambito di cui stiamo discutendo, mandando allegramente a gambe all'aria i piani di Gates.

E' un po', per fare un altro paragone, come quel che sta accadendo nel campo dell'ingegneria genetica. Quando, un po' di tempo fa, si presentò al pubblico il risultato finale della mappatura del genoma umano, parecchi dilettanti allo sbaraglio (pure dalle fila delle aziende di settore, eh?) se ne uscirono dicendo che erano dietro l'angolo la scoperta del "meccanismo della vita" o favolose terapie per curare tutto, dalla Malattia di Alzheimer alle unghie incarnite alla stitichezza o al suo opposto (gli effetti di un anno di governo Berlusconi, via).

Oggi, quasi tutti ci vanno molto molto più cauti, e le previsioni sono molto più pessimistiche, tanto per quel che riguarda i tempi quanto - e più ancora - per quel che riguarda la reale portata di ciò che si potrà fare agendo esclusivamente a livello di modificazione e ricombinazione del singolo gene.

Cosa sto tentando di dire? Che, insomma, le cose non sono mai così deterministicamente prefigurate, le dinamiche non sono mai lineari... e dunque, appunto, meglio non fidarsi di nessuno.

Il che non toglie che si deve stare molto attenti e vigilare... e lavarsi le mani ogni tanto (bella, Chest).

P.S.: su una cosa, però, ti do ragione senza riserva alcuna. Vale a dire, sulla tua messa in evidenza della latitanza della politica.

Qui sono d'accordo al 1000%. Nell'attuale stato di carenza normativa e di controlli, tutto quanto diventa enormemente più rischioso per il cittadino-consumatore, vale a dire l'agente economico che - suo malgrado - si trova dal lato più debole, dal punto di vista del possesso di informazioni rilevanti...

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Molto interessanti gli interventi di Paolo. Posted Image

Poi volevo (già da diverso tempo, in verità) segnalarvi questo articolo. "An Economist's Guide to U.S. v. Microsoft".

L'ho scovato tempo fa, ma non ho ancora mai avuto tempo (né, soprattutto, testa) per concentrarmici.

Non mi pare più di tanto infarcito di tecnicismi, e potrebbe contenere qualche utile suggerimento di lettura.

Roberto: tienimi un posto e ordinami un bicchiere di rosso, di quello 'bbono!! Posted Image

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