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Ad Armi Pari

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Ciao a tutti,

mi aggiungo alla discussione in qualità di programmatore di CD con Director. Non ho provato il programma e-20 4 mac ma vi posso dire in che cosa consistono le differenze tra le due piattaforme. In Director si usano file .dir (.dxr se protetti), .cst (.cxt se protetti) e gli eseguibili. I primi due tipi di file contengono i dati e sono equivalenti per entrambe le piattaforme. Ciò che cambia sono gli eseguibili, dato che contengono i file di sistema. In un CD multipiattaforma sono presenti quindi due eseguibili (ognuno visibile sono dal proprio OS) che usano file comuni. Per un CD che non abbia particolari funzioni, la realizzazione di una versione ibrida non comporta molti problemi (per quel che mi riguarda, nessuno). La situazione cambia se vengono usati database (tipo access) che non esiste su Mac. Su Win ci sono xtras (moduli aggiuntivi) che permettono di leggere dati da access in modo molto semplice, ma visto che eccess su Mac non esiste, occorre utilizzare altri sistemi. Non tutti sanno utilizzare altri xtras progettati per leggere dati da entrambe le piattaforme e quindi i costi possono lievitare.

Comunque per chiudere posso dire che quando vedo un CD solo per Win realizzato con Director mi ci incazzo perché penso che con un minimo sforzo in più (e una minima spesa in più) poteva essere fatta anche la versione MAC...

Ciao, Stefano

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... tuttavia mi risulta che per produrre un CD ibrido che funzioni per PC e per MAC é necessario acquistare due licenze separate di Director, praticamente raddoppiando il costo del software. O sbaglio? Ciao, Paolo

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è vero, per realizzare un CD multipiattaforma, bisogna acquistare sia la versione Mac che quella Win... una soluzione abbastanza miope ma penso vantaggiosa (!) per macromedia...

per quanto riguarda i database, usando quell'eccellente software che è valentina (http://www.paradigmasoft.com) si risolvono tutti i problemi di database, perchè valentina funziona sia su mac che su win... anche se l'interfaccia è solo per Mac (!!!)

quindi il problema DB è risolto...

vi asicuro perchè l'ho utilizzato personalmente per la produzione di due CD multipiattaforma che lo utilizzano...

Ciao!

Paolo

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I redattori della versione on-line de "La Repubblica" nella pagine-guida al tecno-shopping natalizio:

http://www.repubblica.it/gallerie/online/tecnologie/regali_computer/index.html

hanno accuratamente "dimenticato" iMac, Cube e tanti altri prodotti Apple (www.apple.it) che forse, meriterebbero, di essere presi in considerazine... Non vi pare?

Chi volesse segnalare la "dimenticanza" di computer Apple, puo' farlo scrivendo ai seguenti indirizzi:

[email protected]

[email protected]

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La mancanza di presenza Apple in Next, il supplemento a panorama, dove sono consigliati portatili da 4 a 12 milioni e non si accenna a iBook o PowerBook e desktop da 2 a 10 milioni e non si menziona iMac, cube, G4..... tutto questo nei consiglio dei regali tecnologici......

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Per la cronaca su JACK, nuovo giornale tecnologico, di Dicembre c'è un articolo interessante sui portatili.

Vengono descritti i progressi, le nuove frontiere raggiunte sulle prestazioni etc.. e viene menzionato,in termini lusinghieri, l'iBook con tutte le nuove tecnologie di cui dispone, alla fine viene fatta una sommaria descrizione dei prortatili per 3 fascie:

-i più convenienti, tra cui l'iBook;

-i più leggeri;

- i più potenti;

Ok a prima vista , ma nei più potenti nessuna menzione sui PowerBook, peccato hanno perso un'occasione, e dire che il 1° numero esordiva MAC&PC quale è meglio, è l"articolo era politically correct... :-)

Mickey

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Non Solo Repubblica, ma anche il Corriere.

Leggete qua sotto la mia breve corrispondenza col sito internet del Corriere della Sera.

------------------------------------------------

Author: Internet at Internet-europe

Date: 2001/02/06 13:23

Normal

TO: Marco Tato at ITNERPO3

TO: "'[email protected]'" at Internet-Europe

Subject: R: Commenti al sito

------------------------------- Message Contents

Purtroppo è così!

> -----Messaggio originale-----

> Da: Marco Tatò [SMTP:[email protected]]

> Inviato: martedì 6 febbraio 2001 12.52

> A: [email protected]

> Oggetto: Commenti al sito

>

> Sono un vostro lettore "cartaceo" fisso,e d un lettore on-line

> saltuario. Ho notato due cose fastidiose nell'edizione on-line:

> - la connnessione dall'italia (dal mio provider casalingo IOL) è molto

> lenta, mentre la connessione dall'estero (connessione aziendale

> permanente con proxy neglui USA) è molto veloce

> - da casa uso un Mac mentre in uffico ho un pC con Windows NT: alcune

> funzioni e/o menù (dalla pagina di partenza per andare all'inserto

> economia e soldi) non funzionano con il Mac (che usa Internet Explorer,

> ultima versione per Mac). Non è che anche voi ottimizzate le pagine solo

> per windows ?

> La cosa sarebbe assurda da parte di un giornale che parla di libera

> concorrenza e poi ottimizzail sito solo per una (quella maggioritaria,

> ma non l'unica) delle piattaforme esistenti.

>

> In attesa di una vs.risposta.

>

> Cordiali Saluti

> --

> Marco Tato' c/o Pharmacia

> via Mario Borsa 24 viale Pasteur 10

> 20151 Milano 20014 Nerviano (MI)

> Italy Italy

> tel: 02-33910505 (home) 02-4838-3147/3145 (office/lab)

> portable: 0328-3570310 02-4838-3965 (fax)

> e-mai: [email protected] [email protected]

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Il codice javascript è probabilmente responsabile anche della lentezza con cui ricevi le pagine via IOL, mi piacerebbe sapere chi è il 'genio' che ha deciso di usare degli script così pesanti, e per di più con i problemi che hai segnalato.

Se poi disattivi Javascript il sito è praticamente inutilizzabile.

Comunque con IE 5 per mac i menu funzionano, devi solo spostare il cursore negli spazi vuoti, NON sul titolo dei menu. Per esempio per "economia e soldi" sposta il cursore appena dopo la "i" di soldi e dovrebbe apparire il menu. Lo stesso vale per le funzioni del menu, non spostare il cursore sulla scritta, ma sullo spazio vuoto prima o dopo la funzione voluta.

Con Netscape 4.7, invece, i menu funzionano senza bisogno di trucchi.

La cosa ridicola è che ogni volta che viene pubblicata una foto della redazione del corriere online, in primo piano c'è sempre un bel monitor Apple con mela bene in vista...

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Un Grazie a Massimo Senna per la spiegazione tecnica dei problemi che ho riscontratato.

Sono d'accordo con lui che la cosa e' RIDICOLA.

Comunque problemi del generi li ho avuti, circa due mesi fa, anche con il sito www.finanzaonline.it dove ho cercato di calcolare un mutuo per la casa e di farmi spedire dalle banche consorziate delle proposte. Ci sono riuscito solo dall'ufficio con NT. Gli ho scritto incazzato e la risposta è stata simile a quella del corriere, ma mi hanno detto che stavano lavorando per migliorare la situazione. Purtroppo non ho più la corrispondenza, xchè la avrei messa volentieri in rete.

Mi sa che installero' Netscape.

marco

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Oggi con il Corriere della sera viene dato in omaggio il primo cd dell'enciclopedia rizzoli larousse e, tanto per cambiare, è solo per windows… :-(((

La cosa che mi fa arrabbiare è che sul retro campeggiano i loghi di "Made with Macromedia" e soprattutto "QuickTime" :-(((((

E' così difficile fare l'applicazioncina per Mac?

Penso cheavendo già tutti i dati in Director non sia difficile fare questa benedetta applicazione per Mac!!!

Ho tentato con il viewer di macromedia di Eventi Progetti Speciali ma non ci son file ".dxr", solo ".exe"; proverò a installare l'enciclopedia su Virtual PC per vedere se compare il file ".dxr" che può essere pilotato dal viewer…

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Anche Panorama pubblica la sua enciclopedia nel solo formato WIN, e con i soliti loghi di Macromedia e di Quicktime in bella vista.

Facciamo una bella raccolta di firme?

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Ragazzi trasferitevi in questa discussione ed unitevi a quanti hanno già fatto quello che chiedete.

Macity: Software: Una nuova discriminazione

Mickey

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