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Ad Armi Pari

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Risposta di INFOCAMERE alla mia richiesta di delucidazioni.

Porta la data del 17 gennaio 2002 a firma del Direttore Generale Giovanni Nasi.

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Gentile Dott. Polli

Infocamere ha sviluppato il suo sistema di certificazione in base alle indicazioni fornite dal legislatore.

Per svolgere il suo compito, INFOCAMERE utilizza prodotti hardware e software disponibili sul mercato.

Ad oggi la situazione relativa a tali prodotti è la seguente:

- c'è un'obiettiva difficoltà a reperire lettori di smart card, librerie di firma e crittografia compatibili con l'ambiente Macintosh;

- il nostro maggiore fornitore di smart cards (IPM) alla data non dispone di un'interfaccia di supporto firma compatibile con l'ambiente Macintosh;

- per quanto riguarda poi il software FEDRA che consente il caricamento dei dati relativi allle domande di iscrizione e modifica al Registro Imprese, le specifiche tecniche del software in oggetto - come stabilito dal DMI 07-08-1998 - sono pubbliche e sono disponibili per qualsiasi azienda voglia integrarle in altre applicazioni o sisteli operativi, in una apposita sezione del sito di INFOCAMERE (www.infocamere.it/download). Ad oggi, infatti, ci risulta la presenza di numerosi altri software simili a Fedra realizzati da società di servizi e utilizzati per inviare istanze al Registro Imprese, compresa una versione compatibile con il sistema operativo UNIX.

L'impegno di INFOCAMERE è quello di integrare il proprio sistema di Firma Digitale con l'ambiente Macintosh entro la nuova scadenza dettata dalla legge, quella del Dicembre 2002.

Restiamo a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Distinti saluti.

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Se qualcuno volesse commentare, può farlo su questo Forum.

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Matteo > questi siti sono pubblicizzati massicciamente da programmi televisivi visti da milioni di persone. Sono siti che - fossero anche fatti in maniera disastrosa (non per colpa degli sviluppatori, beninteso, ma per colpa di chi crede di poter travasare su Internet i contenuti della TV) - per molto tempo fanno registrare contatti da capogiro.

Naturalmente durano il tempo che occorre agli ingenui visitatori di accorgersi che non contengono nulla di diverso da cio' che vedono in TV e che ci vuole un secolo per vederli o il browser s'impalla SEMPRE. Ma sai, con tutta quella pubblicita' fatta in tv, un sito comatoso puo' esser tenuto in vita per molto tempo, con una 'flebo' di audience ogni tanto...

Purtroppo non danno il buon esempio, perche' adesso anche l'ultimo dei clienti crede di poter avere successo su Internet facendo siti con quelle caratteristiche 'tecniche'. E tu vaglielo a dire, a questi della New Economy, che bisogna avere il 'pacco' (televisivamente parlando), bisogna averlo tutto, anzi parecchio ...come canta Iannacci...

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Di nuovo un prodotto editoriale su CD-ROM: "la grande storia della Musica in CD-ROM" commercializzato da "la Repubblica", sviluppato solo per ambiente Windoze.

Ma i responsabili editoriali non dovrebbero essere preparati su tutti gli aspetti del proprio lavoro e avere, visto che decidono di vendere CD-ROM, competenze minime che gli diano la consapevolezza che il variegato mondo dei computer vede anche alternative al "Bill a stelle e striscie" che potrebbero corrispondere a qualche punto di percentuale in pi di vendite rispetto alla famigerata concorrenza?

Credo che sarebbe utile e carino inviare come ha fatto il sottoscritto una bella letterina di lamentela all'indirizzo: [email protected]

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Buongiorno a tutti.

Rappresento CompEd Software Design (www.comped.it), una software house che produce software di firma digitale e conservazione di documenti a norma di legge, basato su piattaforma Windows.

Per la cronaca siamo anche gli autori di una denuncia di Infocamere all'Antitrust, non direttamente riguardante la compatibilità con il mondo Mac.

Mi permetto un commento, sperando di non disturbarvi.

E' verissimo che nessun organo dello Stato dovrebbe spingere commercialmente alcun prodotto proveniente da soggetti privati (Infocamere è una ScpA), creando danno agli altri operatori e turbativa del mercato (si veda il nostro comunicato stampa in merito, chiedetemelo se interessati); ma il vero problema della disponibilità di prodotti di firma digitale per la piattaforma Mac è un altro.

Per esempio, CompEd potrebbe, evidentemente, realizzare una versione Mac del proprio software, che gode di eccellente reputazione in materia ed è compatibile con le smartcard distribuite da Infocamere. Il problema è che la platea degli utilizzatori non è sufficientemente ampia da consentire tale investimento e, quindi, CompEd non è interessata a farlo.

I distributori nazionali dei prodotti Apple o dedicati a tale piattaforma sono gli unici che potrebbero invece ricavare un vantaggio economico finanziando l'operazione.

CompEd è disponibilissima a realizzare il progetto, una volta trovato il committente seriamente interessato.

Attendere invece che Infocamere realizzi una versione Mac di Dike costringerebbe ad accontentarsi della qualità di un prodotto che - nel migliore dei casi - sarebbe al livello della versione Windows. Ma che ci si aspetta da un prodotto gratuito, quasi imposto per motivi politici? Solo di togliere motivazioni agli operatori che potrebbero realizzarne di competitivi.

Buon Lavoro a tutti.

Roberto Baudizzone

(Resp. Firma Digitale di CompEd Software Design)

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Sig. Baudizzone,

oviamente non è questo il luogo, ma potrebbe quantificare un porting su piattaforma macintosh del software prodotto dall software house con cui collabora??

Io sento sempre dire che non è conveniente fare il porting di questa o quell'altra applicazione, ma nessuno quantifica alemno in grosse linee il costo di tale operazione.

Altro appunto, le varie software house che si giustificano dietro alla non convenienza del porting, dichiarano anche una limitata diffusione del software convertito, ma ci si rende conto che la maggir parte degli utilizzatori Macintosh è professionalemnte molto valida, i campi forti del mac sono la grafica, il Dtp, le tipografie, i professionisti del montaggio video, gli Architetti, i Designer....categorie sicuramente di fascia medio alta, quindi decisamente appetibili come clienti...

Mickey

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Sicuramente la realizzazione di un soluzione Mac, in questo come in altri campi, costerebbe meno se si pensasse sin dall'inizio di produrla in versione multipiattaforma.

In ogni caso penso che giustamente Comped, avendo gia' realizzato il software per Windows non possa rifare tutto da capo ma avendo acquisito esperienza puo' realizzare il porting con piu' facilita'.

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Ho letto i diversi messaggi del forum e desidero aggiungere la mia testimonianza. Sono un utente Mac da da diversi anni e utilizzo il PC solo per le operazioni che ragionevolmente non posso fare con la "creatura della mela". Lo scorso anno, per ragioni di lavoro, mi sono interessato alle applicazioni di firma digitale collaborando alla realizzazione di un sito interattivo in grado di accettare transazioni firmate.

Personalmente posseggo due smart card di firma digitale di due certificatori diversi e quindi conosco utilizzo il software di entrambi (ovviamente e purtroppo solo per PC).

Recentemente ho interessato due società (una produttrice di software per Mac e una che dovrebbe essere il leader italiano per il software locale e web per la firma digitale). Da quanto mi è stato detto, una delle cause tecniche (oltre al numero ridotto di possibili utenti come voi ed io) è la non disponibilità di lettori di smart card USB provvisti di driver per Mac (meglio per Mac OS X). Ricordo che i lettori per PC (io conosco IPM e Gemplus) utilizzati dai certificatori italiani sono ancora di tipo seriale.

La disponibilità di lettore (in standard 7816) e dei driver consentirebbe l'immediato utilizzo della firma digitale su Mac mediante esecuzione di applet per le transazioni web. Quanto ad un software locale di sottoscrizione e cifratura, tale disponibilità consentirebbe una facile portabilità (ritengo) di quanto realizzato per i PC trattandosi in buona parte di applicazioni Java che utilizzano la propria JVM.

Teniamoci informati.

Ciao a tutti.

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Esiste un programma che agevoli la stesura di sceneggiature in formato americano (general master): con le pagine formattate a tabella o con template pretabulati per qualche word processor?

Molti anni fa avevo visto qualcosa ma non ricordo piu' dove.

Grazie

G.

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