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Ad Armi Pari

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Ovviamente si Settimio, ma l'esistenza dei lettori USb non risolve il problema, lo allevia ma non lo risolve perchè poi bisogna convincere le Banche ad acquistarlo...

Mickey

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In data 14 marzo 2002 è apparsa la pubblicità di programmi distributi dalla società DATA UFFICIO SpA sul quotidiano ITALIA OGGI. Ero interessato a un paio di programmi e stavo per confermare l'ordine.

Poi mi è venuto il dubbio: che siano solo per WIN? Telefonato, esatto!

Ma come mai non viene segnalato chiaramente sulla pubblicità, che altrimenti è ingannevole e non trasparente?

E via, è partita subito la mia richiesta di sospensione immediata della pubblicità inviata per fax all'Autorità Garante del mercato e della libera concorrenza.

Giuseppe Polli

il commercialista con il MAC

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Ho ricevuto dall'U.I.C. (Ufficio Italiano dei Cambi) un software di data-entry relativo a "Indagine sugli investimenti italiani all'estero al 31-12-2001".

Il software naturalmente è solo in versione windows.

La nostra società è in possesso dei requisiti richiesti al 31/12/2001, pertanto è "obbligata" a fornire le informazioni richieste avvalendosi del programma di data-entry fornito su CD-ROM.

Purtroppo non disponiamo dei sistemi operativi elencati nei requisiti minimi, in quanto siamo interamente informatizzati con sistemi UNIX e MacOS (Macintosh).

Vista "l'obbligatorietà" di questo adempimento, con sanzioni amministrative pecuniarie in caso di non risposta, abbiamo richiesto ulteriori informazioni per poter superare questo problema di compatibilità software.

Ci hanno risposto che il loro servizio tecnico non ha previsto lo sviluppo di software per altre piattaforme e vista la situazione avrebbero accettato in via del tutto eccezionale un file "Word" o "Excel" su dischetto con i dati richiesti dall'indagine.

A questo punto non ho avuto il coraggio di dirgli che non ho il dischetto.........., ho ringraziato ed esasperato ho avviato Virtual PC, installato il software che però non ne vuole sapere di funzionare correttamente. Ora sono in attesa di essere richiamato da un esperto del settore tecnico.

P.S. qualcuno ha il numero di fax dell'Antitrust?

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Che palle con sto' Windows e basta!

Forse hai letto che ho in corso una denuncia al garante per la libera concorrenza a proposito di Firma digitale e Registro Imprese presso le Camere di Commercio - ad oggi ovviamente rigorosamente solo in ambiente Win -. Pratrica attivata il 5 novembre 2001, aperta dall'Autorità un mese e mezzo dopo.

Ho dato tempo al 30 aprile 2002 poi presento un esposto alla Procura della Repubblica a Roma.

Giuseppe Polli

commercialista con il Mac

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Segnalo che il software messo a disposizione dal Ministero delle Finanze e' stato realizzato esclusivamente per la piattaforma Windows.

In particolare per l'utilizzo del software "Nota", liberamente scaricabile all'indirizzo:

http://www.agenziaterritorio.it/software/nota/nota_info_download.htm

si richiede obbligatoriamente il "Sistema operativo Windows a 32 bit (tutte le versioni)".

Poiche' tale software e' indispensabile per poter eseguire le iscrizioni e trascrizioni degli atti riguardanti gli immobili (non sono accettate note su supporto cartaceo), il Ministero di fatto obbliga i notai, gli avvocati, i centri servizi e quindi, virtualmente, tutti i cittadini a dotarsi di sistemi Windows.

Gli studi legali come quello del sottoscritto, dove ci sono solo Mac, devono fare incredibili operazioni di emulazione per ottenere il file da presentare all'Ufficio, che naturalmente deve essere presentato su floppy disk...

Cio' con buona pace dello slogan "Qualita' ed equita'" che campeggia nel banner della pagina sopra segnalata.

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Abbiamo segnalato la cosa in una news di Macity sperando di suscitare l'attenzione di qualcuno

In passato casi come questi, denunciati all'anti trust, hanno prodotto l'effetto di fare cessare questa condotta discriminatoria e potenzialmente in grado di produrre gravi danni economici a chi non ha optato optato per sistemi operativi alternativi

Se qualcuno potesse indicare chiaramente anche in questo contesto le procedure da seguire per denunciare in maniera formale casi simili potrebbe essere utile ad un grande numero di lettori di Macity

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Desidero segnalare che anche la Banca Nazionale del Lavoro, per il suo servizio di Home-Banking, ha predisposto un software che opera esclusivamamente in ambiente Windows.

Che io sappia non e' stata ancora approntata una versione Mac di tale software (sebbene piu' volte sollecitata), con il risultato che molti correntisti non possono usufruire del servizio.

Vincenzo Ortoleva

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E' esatto per quanto concerne la BNL.

Personalmente ho risolto alla radice questo problema e molti altri consimili: dopo quindici anni di mac, ho comprato un pc.

Approvo in linea di principio la tutela della minoranze o la preservazione delle riserve naturali, ma badiamo bene ai diversi ambiti in cui questo si esplica. Se Apple non è in grado di far valere le sue ragioni commerciali negli ambienti dovuti, non è certo compito della pubblica amministrazione vicariarla.

E' invece molto pernicioso nei confronti della stragrande maggioranza dell'utenza dissipare tempo e risorse verso una quota di utenti che -non dimentichiamolo- non è ideologica, non è religiosa, non è razziale e non è legata al censo, ma meramente commerciale.

Nel bilancio costo/beneficio alla scelta della piattaforma c'è anche questo, fullstop, esattamente come se converti l'automobile a metano non puoi lamentarti sui problemi di rifornimento.

Come se alla Rai imponessero di trasmettere su ulteriori frequenze perché una qualche marca di ricevitori radio non è in grado di captarle, o alla Telecom di configurare diversamente i servizi aggiuntivi perché qualcuno preferisce usare i telefoni a selettore rotante.

Non mi sono mai sentito discriminato perché non riuscivo a far girare un cd, o avevo problemi in una videoproiezione, o non riesco a accedere a un sito internet. Seccato, questo sì, ma soprattutto verso una hard&software house che si balocca con genietti, animazioni e trasparenze in nuovi sistemi operativi prototipali prima di far camminare come si deve l'ambiente già consolidato.

Andiamo, se si deve adire la magistratura per imporre lo sviluppo di software per mac, e cioè in termini terraterra tutelare la quota di mercato, vuol dire che siamo veramente alla frutta.

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E' dovere della pubblica amministrazione non favorire con politiche commerciali una società privata e danneggiarne un'altra. Ciò é imposto per legge e normato da codici che fanno riferimento al rispetto di quanto disposto dall'antitrust

Qui non si tratta di Apple vs PC o di "Bene" contro "male". Non si tratta dei soliti discorsi sul Mac è meglio di Windows. Discorsi buoni per il bar sottocasa e che chi mi conosce sa che ho sempre trovato stucchevoli.

Qui si tratta di un danno economico, concreto e potenzialmente rilevante, che viene inflitto non in primis ad Apple, di cui possiamo anche impipparcene, ma a chi per scelta o per necessità opera con piattaforme diverse da quelle implementate da una software house ben specifica che a sua volta produce profitti da scelte operate, senza alcuna reale motivazione logica non fosse quella della comodità dell'ufficio incaricato, da un'amministrazione pubblica.

Insomma se l'Ufficio Pubblico tal dei tali, per adempiere ad un mio dovere, mi impone di usare Windows per comunicare con lui e se io non ho un computer Windows delle due l'una: o sono obbligato ad acquistarlo versando di fatto una nuova tassa a beneficio di una società privata ben precisa, oppure contravvengo alla legge.

L'effetto di questa stortura, riconosciuta e già sanzionata e corretta in altri contesti, è che per legge si impone un balzello a danno del cittadino-cliente e si versa un utile alla software house che produce il prodotto reso indispensabile per una legge promulgata da un soggetto pubblico.

Tutto questo è evidentemente illegale e contro le norme anti trust come dimostrano ripetute condanne e imposizioni a diversi uffici pubblici che avevano operato in questo modo

Differente, ovviamente, é il discorso per quanto riguarda una società privata che per accordi o semplici calcoli di mercato può imporre a chi decide di diventare suo cliente per la fornitura dei suoi servizi l'utilizzo dei prodotti che essa preferisce visto che se al cliente non sta bene può sempre cambiare fornitore.

Chi, invece, è costretto a versare le tasse o dichiarare al catasto la sua casa non può invece scegliere altri fornitori di servizio.

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Il discorso è apprezzabile, ma fa qualche piega.

Sarebbe impeccabile se l'accesso tramite Windows fosse l'unica possibilità; in realtà si tratta di un plus.

Possiamo sindacare senza fine se un commercialista possa ancora permettersi di presentare i docs dei clienti per via non informatica, ma di diritto non è obbligato a farlo.

Beninteso, vorrei e gradirei che il software fosse multipiattaforma, magari "spontaneamente", come accade per i cd-rom contenenti file acrobat.

Deve essere preminente, però, l'intelligenza di chi occupa posizioni tecnologicamente brillanti (almeno fino a un po' di tempo fa) ma di minoranza numerica, onde agevolare la compatibilità, non isolarsi di fatto.

Ancora beninteso, sarei orientato diversamente se i competitors fossero almeno tre o quattro, ma in un contesto in cui sono due e solo due, con partecipazioni incrociate e in cui anche il minoritario non ha certo agevolato le alternative man mano comparse, business is business.

Sull'evidentemente illegale, invece, non concordo: l'illegale diviene tale sono dopo una pronuncia di merito (che l'antitrust non ha i requisiti giuridici per emettere insindacabilmente), mentre l'evidenza è sempre negli occhi dell'osservatore.

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Aggiungo solo che l'Antitrust ha imposto l'utilizzo di applicazioni multipiattaforma in altri ambiti (quello della dichiarazione delle tasse ad esempio).

Non avrebbe potuto farlo se non ne avesse avuto gli strumenti o se non altro se non pendessero minacce di ricorsi ad autorità con capacità coercitiva

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Spesso le raccomandazioni autorevoli o comunque ben supportate hanno effetti più favorevoli e duraturi delle coercizioni ex lege: per esempio, se io avessi una software house e mi imponessero una ipotetica versione mac che non avevo previsto e che considero superflua, potete star certi che la farei, ma sarebbe priva di qualche feature e ben provvista di bugs (fastidiosi, ma non fatali) per l'eternità.

La soluzione ai problemi di compatibilità è soft, come nella parabola della lotta tra il sole e il vento per togliere il mantello al passante.

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