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Ad Armi Pari

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Per Franco "Doctorzup":

se sei così convinto della tua scelta, perchè non ti tieni il bandone e vai sul forum di www.weshallprevail.com? O hai nostalgia? Il fatto di scegliere Mac è anche una battaglia (persa, dirai tu) contro lo strafottente monopolio di Microsoft. O forse nomi come Enel, Telecom. etc. non dicono nulla? In ogni caso le scuse addotte per giustificare i software monopiattaforma sono capziose: BNL usa il Safepassage (solo Win), quando altre banche (Cariplo) semplicemente usano i certificati residenti sui browser; a proposito, strano che Internet Exploder per Mac non possa importare certificati, eh?

Buon CTRL-ALT-CANC

Federico C.

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Come già ha puntualizzato Fabrizio, son chiacchiere da bar da cui mi tiro fuori.

L'atteggiamento "love it or leave it" è almeno altrettanto strafottente.

Piuttosto, un appunto: l'eventuale compatibilità multipiattaforma a quale sistema operativo si deve intendere, al macintosh (cioè MacOS), o a qualcos'altro in dirittura di arrivo (cioè OSX) e che in un paio d'anni rappresenterà una ulteriore frazione della frazione?

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Veramente mi pare che rispondendo, Doctorzup, resti saldamente impelagato nelle chiacchiere da bar...

Multipiattaforma definisce già il concetto: una semplice etimologia te lo conferma.

Quanto alla frazione della frazione quelle sono seclte personali, ma se ti trovi meglio su .NET o msn divertiti con quei bei gadget da grande fratello... ohibò, ma non era il 1984?

.......scandisk.............

Federico C.

PS: anche in MACity si nasconde una difficile etimologia, prova a cercare WINcity....

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qualcuno sa se i cd di storia di Panorama sono compatibili con mac (magari osX)? nella pubblicità in tv, al fianco dei cd si vede uno splendido titanium, poi Panorama di solito è per la PAR CONDICIO...

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E' sbagliato spostare l'attenzione da una rivendicazione sacrosanta dei diritti delle minoranze a quella che Apple dovrebbe "far valere le sue ragioni commerciali negli ambienti dovuti".

Cosa centra! Qui si discute di liberta' di scelta.

Una parte anche se in percentuale piccola di utenti utilizza un sistema operativo per motivi che sono lontani anni luce da quello "meramente commerciale".

Gente che crede nel Mac perche' e' piu' semplice da usare, piu' stabile, piu' sicuro, piu' bello, piu'... Sono questi i motivi che spingono la gente ad acquistare un computer Apple, e non perche' c'e' stampata sopra una melina mordicchiata. In molti casi e' anche la voglia di non essere omologati alle masse, di non far parte di un "sistema" che e' monopolio di un solo produttore, a determinare una spinta verso cio' che e' "diverso": Mac, Linux, sw Open Source ecc.

Il Mac e' un prodotto tecnologico valido e alla Apple vanno riconosciuti i meriti e gli sforzi che ha fatto in questi anni per offrire all'umanita' qualcosa di nuovo e concorrenziale.

E tutti noi sappiamo l'importanza che ha la concorrenza nell'accellerare i processi di sviluppo.

Salvaguardare i diritti di cittadini che hanno fatto una precisa scelta sarebbe "pernicioso" e "dissiperebbe tempo e risorse"?!? Che affermazione assurda. Come e' assurdo dire che non e' compito della pubblica amministrazione garantire a tutti il diritto sacrosanto di poter utilizzare programmi utili per la comunita'. Ma no... Anzi ti dice: se vuoi lavorare devi utilizzare cio' che ti do' io. Non lo puoi leggere, non puoi scriverci ed usarlo? Peggio per te. Chi ha detto che dovrei garantire a TUTTI una buona interazione tra Cittadino e Stato e una pluralita' di informazione. Hai sbagliato: ora rimedia spendendo altri soldi e contribuendo cosi' ad aumentare quel monopolio informatico che di fatto e' gia' una realta'.

Non si possono infine fare paragoni tanto sbagliati come quello tra Mac e "auto a metano" che certo non rappresenta una energia alternativa e pulita alla comune benzina, come possono esserlo invece l'idrogeno e l'elettricita'. Il MacOS al contrario rappresenta una reale alternativa all'interfaccia Windows e merita di essere sviluppata e sostenuta. Non e' certo un "telefono a selettore rotante"...

E' pretendere troppo chiedere che alcuni programmi possano essere sviluppati anche per altri ambienti? Il costo come sappiamo e' a volte irrisorio, non come quello che si avrebbe se "imponessimo alla RAI di trasmettere su ulteriori frequenze"!!!

Ma siamo seri...

Infine chiedere anche alla magistratura di far valere i nostri diritti e' "essere alla frutta"?

Ora faccio io un esempio: se alcuni di noi fossimo immigrati in uno Stato dove rappresentassimo "solo" il 5% della popolazione, e l'amministrazione invece di darci la possibilita' di capire la lingua, permetterci di trovare un lavoro, una casa ed una dignita', ci obbligasse a spendere ulteriormente per un corso di lingua di tre anni e solo dopo ci riconoscesse la condizione di "esseri umani", cosa faremmo?

E tutto questo perche' altrimenti "dissiperemmo tempo e risorse"!

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Caro Peruzzi,

cosa vuoi che capisca uno che ha inpiegato 15 anni a capire quale sistema operativo utilizzare???

Non c'è peggior sordo del sordo

Federico C.

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Alessandro, dopo qualche sproloquio alla fine centri il problema: un discorso è far parte di una minoranza allogena o alloglotta, o distinta per motivi di censo o di salute, un altro discorso è la scelta della piattaforma di un prodotto industriale.

Sono questioni di dignità umana molto, molto, molto diverse.

Ma era già stato scritto.

Hai invece ragione quando citi anche Linux e l'open source: se l'alternativa fosse tra un mazzetto di ipotesi di accesso, alcune delle quali svincolate da ragioni di profitto, allora sì che l'amministrazione pubblica dovrebbe muoversi di conseguenza.

Ma in tal caso non sarebbe semplice, né a costo insignificante.

Finché è tra due sole ipotesi commerciali, e ripeto due sole e ripeto commerciali, personalmente non ne vedo un'esigenza così stringente.

Ma anche questo era già stato scritto.

Questione di opinioni, che possono essere espresse più o meno civilmente, a seconda dell'educazione degli interlocutori.

Apple produce esattamente come tutti gli altri, con caratteristiche conformi o diverse dalla concorrenza sulla base di scelte commerciali e non certo ideologiche, con stabilimenti che badano accuratamente a costi e ricavi, uso della manodopera tradizionale e non certo filantropico, partecipazioni azionarie incrociate (anche microsoft), quotazione nasdaq come tutti e utili da distribuire.

Se l'utente Apple ritiene di connotarsi in modo diverso dall'acquirente di un'altra marca perché è più bello e di nobile aspetto, quasi commettesse una buona azione nel non conformarsi al grande satana, siamo in presenza di un bel po' di confusione mentale.

Uso tuttora un pismo 500 come macchina principale e ho altri tre mac in casa e un powerbook 1400 fisso in auto come navigatore gps e server mp3, ma non faccio di Apple una faccenda di religione.

In quindici anni, purtroppo o non purtroppo, Apple non ha portato MacOS a nuovi traguardi, mentre altri hanno copiato piuttosto bene, e alcune mansioni ormai le fanno meglio.

Quando comparve la pubblicità Win95=Mac89 e C\GRTLNS, tutti ci ribaltavamo dalle risate, ma già non ci rendevamo conto che l'altra faccia della medaglia era che anche Mac95=Mac89.

Dopo lunghissime riflessioni e varie prove di macchine in comodato, un mese fa ho comperato un athlon xp. Posso garantirvi che non morde, non puzza e non fa la pipì per terra.

Scherza coi fanti, e lascia stare i processori? Ma siamo impazziti?

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ragazzi, io vi do pienamente ragione, avete il mio sostegno morale, sebbene questo sia un problema particolare non mi riguarda direttamente.

è veramente scandaloso che nella pa si privilegi così una piattaforma, è come se accettassero solo documenti scritti con penne bic, quello che nessuno di quelli che continuano a sostenere la legittimità di queste manovre capisce, è che ciò che conta sono i dati contenuti in un documento, per cui la pa (in uno slancio di democraticità e di liberalità) dovrebbe solo preoccuparsi di definire un formato standard, aperto, e chiedere la consegna elettronica in quella forma.

se poi vuole rilasciare un suo software, mi sembra il minimo che sia multipiattaforma e farlo in java sarebbe già una mossa in questo senso......

per il discorso delle banche, se i servizi web sono per me fondamentali e la mia banca non li fornisce x mac, beh posso sempre cambiare banca!!! (non posso cambiare pa, mi viene da aggiungere)

e se la rai trasmettesse su altre frequenze??? le frequenze possono essere intercettate da tutti, pensa se la rai trasmettesse solo per i tv philips, e gli altri che cmq pagano il canone??? perche le tasse le paghiamo tutti, per avere tutti gli stessi diritti, e dato che il tipo di elaboratore è unaa scelta legittima lo stato è obbligato a fornirmi i mezzi per interagire, anhe perche mi sembra che vogliano solo documenti elettronici....

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ehm, le tasse le pagano anche quelli che non hanno o non vogliono usare un computer, e gli tocca lo stesso accollarsi la loro quota per le spese per il software che non useranno mai.

Se vogliamo essere obiettivi, la prima e reale discriminazione è fornire agevolazioni a chi usa un computer, non agevolare chi usa un computer su una specifica piattaforma.

Se invece vogliamo sostenere che ormai l'uso del computer è uno standard, la via è aperta ad altri standard di fatto.

Comunque è corretto differenziare la p.a. da un ente privato, la prima dovrebbe per motivi etici mantenersi in condizioni di imparzialità e tenere conto delle diverse realtà esistenti, ma ripeto che nella mia modesta opinione si tratta di nulla più che di un atteggiamento da favorire, anche in modo incisivo, ma non di battaglie da combattere a colpi di carta bollata e proclami di jihad informatica.

My 2 centeuro (©Chest)

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Beh ragazzi la ragione come spesso succede sta nel mezzo..beh diciamo 60/70 Apple.... Posted Image

A parte gli shcerzi, le giustificazioni di BNL, sono assurde e pretestuose, perchè posso capire che il costo della versione per mac del suo software sia eccessiva(ma ci crediamo veramente???), ma non cpaisco perchè la stragrande maggioranza delle altre banche anche le più piccole, le minori in gior, se lo possono permettere e BNL no...ma siamo seri veramente.

Certo non suporta il mac, quindi cambio banca?

Non esiste, forse per un normale correntista, ma per ditte che per anni lavorano e bene con BNL, che hanno aziende solo mac, e che con BNL hanno un rapporto di fiducia reciproco non si può chiedre alal leggera di cambiare banca.

Mickey

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Franco> permettimi di dissentire totalmente. La PA non e' un entita' economica il cui fine e' remunerare il capitale investito dai soci (e per la quale -entità economica- e' e deve essere sacrosanto il diritto di potere scegliere quali clienti servire).

La PA ha finalita' totalmente diverse e proprio per questo vi sono pacchi di leggi e di sentenze che orientano il "pubblico" verso la non discriminazione.

Ha correttamente esemplificato il problema Andrea: e' come se la documentazione verso la PA dovesse essere forzatamente scritta con le biro Bic quando invece la PA deve semplicemente chiedere la documentazione scritta con una biro.

Tutto questo accade per l'ignoranza (mancanza di cultura informatica) di chi stende le specifiche per lo sviluppo dei sw ed e' giusta l'azione di sensibilizzazione per il rispetto dei nostri diritti di cittadini (e non di utenti della marca x o y di compuer).

Bada bene che non si chiede lo sviluppo di applicativi per Apple o per un altro costruttore ma molto piu' semplicemente l'utilizzo di formati non proprietari, o comunque ampiamente diffusi (java, pdf, rtf, etc.), proprio come non viene richesta una marca specifica di biro, ma solo l'uso di una biro.

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franco><FONT COLOR="ff0000">ehm, le tasse le pagano anche quelli che non hanno o non vogliono usare un computer, e gli tocca lo stesso accollarsi la loro quota per le spese per il software che non useranno mai.</FONT>

se è per questo io non ho avuto bisogno del servizio sanitario (per fortuna) ma mi sembra giusto che i miei soldi siano stati usati anche per quello: non vado a scuola, ma una parte serve a pagare gli insegnanti, non ho avuto bisogno diretto della polizia, o dei pompieri, ma ho contribuito lo stesso . anzi, con le mie (e di tutti noi) tasse sono stati costruiti alloggi anche per chi non ha i soldi per permettersi una casa (e non paga le tasse). non tutti usiamo i servizi per cui paghiamo, ma è bene che i soldi siano usati nella maniera migliore.

<FONT COLOR="ff0000">Comunque è corretto differenziare la p.a. da un ente privato, la prima dovrebbe per motivi etici mantenersi in condizioni di imparzialità e tenere conto delle diverse realtà esistenti, ma ripeto che nella mia modesta opinione si tratta di nulla più che di un atteggiamento da favorire, anche in modo incisivo, ma non di battaglie da combattere a colpi di carta bollata e proclami di jihad informatica.</FONT>

invece le vie legali è la scelta giusta. avere accesso alla struttura informatica è un diritto e negarlo è quindi un illecito: oltretutto la pa come tutte le grandi strutture ha un' inerzia interna che non si smuove certo con i per piacere, che a mio avviso (non fraintendermi, non voglio offenderti) riflettono una struttura mentale clientelistica e sottomessa al "potere" che un po' tutti noi abbiamo in italia.... mi viene in mente quel caso a mi manda rai 3 in cui quel signore ha protestato la banca che non gli cambiava un assegno, quanti invece portano documenti su documenti e supplicano persino gli usceri???

myname>in effetti io parlavo come correntista privato. ma mi sembra che il discorso abbia più valore per le ditte: innanzitutto non vedo che fiducia possa dare a una banca che non tiene conto delle mie esigenze in maniera così "sciocca", e poi probabilmente se ho una ditta muovo una quantità maggiore di soldi di un privato, e per la banca sono i soldi che contano

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