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E' bellissimo poter connettere un Mac ad un altro Mac attraverso la porta firewire (tasto T all'avvio di uno dei due), ma come faccio ad impedire ad altri di accedere al mio HD attraverso tale sistema, che permette di saltare il login all'avvio del computer?

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Con un software come FileGuard, che ti consente di inserire una password a livello del driver del disco, oltre che all'avvio del computer. In tal maniera, anche se uno ti bypassa (non serve il firewire o lo scsi master/slave, basta un disco d'avvio!), non entra nell'hard disk senza password.

Contropartita: se perdi la password sei fatto.

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Sentite me: lasciate perdere questi programmi!

Io avevo acquistato DiskLock, che richiede login e password all'avvio: dopo un certo tempo di uso apparentemente senza problemi, un giorno mi ritrovo che una delle due partizioni del mio hard esterno da 9 Gb non è più riconoscibile; infatti Finder mi dice che il disco non è leggibile, e mi propone di formattarlo!

Provo con l'Emergency Unlock, e l'unico risultato è che ora il disco riappare, con il nome modificato in "DiskLock Locked This Disk".

Le spiegazioni del manuale non mi sono servite a nulla; dopo aver provato tutte le utility del mondo (compreso DiskWarrior) l'unico risultato è stato di perdere tutto quello che avevo sopra.

Per fortuna avevo su CDROM il backup delle cose essenziali!

Da allora ho disinstallato tutto ciò che riguardava DiskLock, anche i file invisibili (con File Buddy), ed ora sono più tranquillo...

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Altolà, è necessaria una piccola precisazione. Ho acquistato FileGuard nel 1994, direttamente negli Usa perché a norme Fbi non era esportabile (usava encrittazioni DES), e l'ho sempre aggiornato, l'ultima volta pochi giorni fa al 4.0.

Ne ho sempre munito i miei computer, sia i fissi (perché all'università i colleghi mica scherzavano nel cercare di farti danni) che soprattutto i portatili, con system dal 7.6 al 9.2 e macchine, per intenderci, dall'abbinata SE/30 - PB 180 all'attuale iMacDV - Pismo 500.

Ho avuto problemi seri due volte, per corruzione del disco in punti critici.

Ambedue le volte, un fax negli Stati Uniti ha risolto il problema: previa fornitura del numero di codice (guai a usare software piratato su queste cose) e quindi prova d'acquisto, viene fornito un codice di forzatura con cui si reinstalla il sistema di protezione.

Il manuale dice chiaramente che è tassativo il divieto di usare qualsiasi sistema di recupero del disco in tali condizioni (tipo Norton), come pure che non si deve "ottimizzare" un disco se è protetto da password a livello del driver - prima si rimuove la password, poi si aggiorna il disco e poi si reinstalla la protezione.

Al Pronto Soccorso in cui lavoravo, anni fa un cretino per gioco cambiò la password, proprio con FileGuard, e non sapeva più cosa aveva scritto e con quali maiuscole/minuscole/interpunzioni. Il software non era originale e pertanto non era possibile richiederne lo sblocco; bene, non riuscirono aprire il computer nemmeno alla Apple e con nessun apriscatole.

Può sembrare un guaio, e invece è la certezza che un malintenzionato può fottervi il valore commerciale del computer, ma non potrà accedere alla vostra agenda e ai vostri archivi.

A mio parere è una condizione irrinunciabile per l'uso professionale del computer.

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Pero' se esiste un codice di forzatura significa che la sicurezza e' comunque compromessa. Chiunque abbia le capacita' tecniche e la tenacia prima o poi riuscira' a trovare questo codice.

Secondo me la cosa migliore e' essere muniti di cartuccia capiente e tascabile sulla quale registrare i dati che non si vuole vengano visti da nessuno.

Se provate a fare delle verifiche, a meno che non siate il Ministero degli Interni difficilmente avrete piu' di 100MB di dati sensibili. Di conseguenza un paio di cartucce ZIP da 100 possono bastare.

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Certo, ma non è il <FONT COLOR="ff0000"></FONT> di polli che ti porta via il computer all'aeroporto, o lo trova in automobile dove cercava un telefonino o una valigia, o lo trova in casa dove era entrato per l'argenteria.

Il professionista in grado di forzare un codice complesso non ha nemmeno bisogno di rubarti il computer.

É già invece accaduta la richiesta di "riscatto" per restituire i dati sensibili, che possono ovviamente essere del genere più vario - e nessuno ti garantisce che vengano effettivamente distrutti senza lasciare copia.

Nota bene che "dato sensibile" non vuol dire "illecito".

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