Microsoft vuole affossare l'open source.


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L'open non riuscirà mai a buttar giù ne Microsoft, ne la Apple ne qualsiasi altro futuro attore che si presentasse sulla scena in futuro.

L'open farà sempre da cartina di tornasole, una sorta di prova del nove sulle tecnologia o da spalla dei grandi protagonisti nulla più.

Microsoft se la sta facendo sotto quindi reagisce con queste pagliacciate... non sa più quale direzione deve prendere per riaffermare il suo 95% del mercato sa che i tempi di un ridimensionamento sensibile della sua quota di mercato sono sempre più vicini.

Questo è un bene perché così una volta tanto sarà veramente stimolata a far di meglio che riproporre la solita minestra.

Per lo stesso motivo spero che la Apple si mantenga su una quota di mercato più alta di quella attuale ma sempre relativamente bassa così è costretta a dare sempre qualche cosa in più rispetto alla concorrenza... diciamo un bel 10-12% del mercato.

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Forse ad abbattare Microsoft o Apple non ce la farà,ma secondo me almeno in ambito domestico aumenterà drasticamente le sue quote.Non parlo di percentuali perchè non ho i mezzi/statistiche su cui appoggiarmi,ma tra quelli che conosco almeno il 30-40% è passato totalmente a software OS (grazie al fantastico The OpenCD) e di questi la quasi totalità è passata anche ad un sistema OS (leggi Linux).

In ambito aziendale/università il discorso cambia.Anche se non riesco a capire come mai nel mio dipartimento ci siano Server Unix e l'unico client linux è quello del mio laboratorio...

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liceo artistico milanese, soldi appena sufficienti per comprare l'hardware (dopo proteste di tutti gli studenti) ma stranamente usano Photshop su tutti i computer: l'hanno comprato? E perché, in ambito liceale, non utilizzare il meno costoso Gimp? Per quello che devono fare basta e avanza!

Perché comprare Matlab quando c'è Scilab?

Perché comprare Mathematica quando c'è Maxima?

Ripeto: a parte il discorso economico, ce n'è anche uno culturale.

La biodiversità costa di più? Ok, ma se in ambito pubblico vuol dire garantire i servizi SEMPRE, allora sono soldi che vanno spesi. In aziende private è il profitto che conta ,ok, in ambito pubblico dovrebbe essere la soddisfazione del cittadino.

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non andranno mai in tribunale.

Se vanno in aula, si trascinano contro ibm, sun, hp, oracle e tutti gli altri che fino a oggi sono stati presi a calci nei denti da loro.

E' tutta gente con dei bei portfolio di patents, quindi la guerra diventa dura.

Inoltre esiste la possibilita' che detta ultimate legal war possa indurre il governo usa a mettere mano alla questione della gestione dei brevetti, e questa è una minaccia enorme

Mah, Google è una anomalia abbastanza imprevedibile. Io non escluderei affatto una iniziativa clamorosa tipo "PC + Linux Google + servizi web-based per 3 anni" a pochi dollari.

Con Google e i suoi servizi web la cosa potrebbe funzionare, perchè il web è la API che a tutti i concorrenti di Microsoft finora è mancata.

Vedremo.

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liceo artistico milanese, soldi appena sufficienti per comprare l'hardware (dopo proteste di tutti gli studenti) ma stranamente usano Photshop su tutti i computer: l'hanno comprato?

non ne ho idea. Magari hanno fatto un accordo con adobe, o magari lo piratano.

E perché, in ambito liceale, non utilizzare il meno costoso Gimp?

dipende da cosa debbono fare.

Magari bastava anche paint, ma in un liceo artistico immagino debbano anche prepararti alla professione (perlomeno gli ultimi anni), e se gli strumenti di eccellenza e di uso standard nel loro futuro lavoro sono photoshop e illustrator (faccio per dire), mica puoi non farglieli neppure vedere e parlargli solo di gimpe inkskape.

Perché comprare Matlab quando c'è Scilab?

Perché comprare Mathematica quando c'è Maxima?

perche' non sono la stessa cosa, e magari servivano quelli e/o il personale conosce quelli, e riformare il personale costava troppo

Oppure al liceo sono tutti fessi. Non ne ho idea, senza informazioni precise sono discorsi da bar.

La biodiversità costa di più? Ok, ma se in ambito pubblico vuol dire garantire i servizi SEMPRE, allora sono soldi che vanno spesi. In aziende private è il profitto che conta ,ok, in ambito pubblico dovrebbe essere la soddisfazione del cittadino.

Non funziona cosi': devi stabilire il livello minimo di servizio che vuoi garantire in accordo al tuo budget.

Questo a prescindere da pubblico o privato.

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Magari bastava anche paint, ma in un liceo artistico immagino debbano anche prepararti alla professione (perlomeno gli ultimi anni), e se gli strumenti di eccellenza e di uso standard nel loro futuro lavoro sono photoshop e illustrator (faccio per dire), mica puoi non farglieli neppure vedere e parlargli solo di gimpe inkskape.

Non ne sono così certo....

Io ho studiato da geometra alle superiori, e l'unico programma con cui ho avuto a che fare è stato Autocad, un programma che a sentire la stragrande maggiornaza dei professionisti che usano CAD è il peggiore in circolazione e sincermente faccio fatica a trovarne uno che lo usi...Tutti infatti usano numerosi programmi uno differente dall'altro, ma il risultato dell'istruzione STANDARD scolastica è che escono dalla scuola dei bravissimi utilizzatori di AUTOCAD che conoscono il programma nei minimi particolari, e nonappena entrano nello studio di un geometra archittetto o altro che utilizza altri programmi e magari anche un altro sistema operativo rimangono imbambolati davanti a uno schermo senza sapere da dove cominciare perchè manca la barra con lo strumento MATITINA!!....

Non è UN programma STANDARD che deve essere insegnato, ma bisogna insegnare il CAD in maniera più generica, in modo che ogni studente davanti a un computer non si trovi COMPLETAMENTE PERSO, ma in un paio di utilizzi possa riuscire ad orientarsi dato che arriva già sapendo di dover imparare un nuovo programma...

Quindi io sono favorevole all'uso di più programmi alternativ, in modo che ognuno possa raggiungere IL RISULTATO indipendentemente dai mezzi forniti!

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Non ne sono così certo....

Io ho studiato da geometra alle superiori, e l'unico programma con cui ho avuto a che fare è stato Autocad, un programma che a sentire la stragrande maggiornaza dei professionisti che usano CAD è il peggiore in circolazione e sincermente faccio fatica a trovarne uno che lo usi...

ROTFL!

Cioe' tu non trovi un geometra o architetto che usi acad?

Mi chiedo dove tu viva: autodesk ha una situazione di predominio assoluto in questa fascia di mercato.

In quanto al fatto che se ne parli male, è sicuramente vero nei forum mac, visto che per mac acad non è piu' sviluppato da una vita.

Il risultato è che tutti ne dicono peste e corna, salvo poi augurarsi che autodesk si decida a fare il porting.

Il giorno che lo faranno, sara' come quando apple è passata da ppc a intel: fino al giorno prima tutti a discettare di mhz myth e altivec e a spiegarti come i pentium facessero schifo, dopo 24 ore tutti convertiti a fedeli adoratori di intel.

Non è UN programma STANDARD che deve essere insegnato, ma bisogna insegnare il CAD in maniera più generica, in modo che ogni studente davanti a un computer non si trovi COMPLETAMENTE PERSO, ma in un paio di utilizzi possa riuscire ad orientarsi dato che arriva già sapendo di dover imparare un nuovo programma...

Quindi io sono favorevole all'uso di più programmi alternativ, in modo che ognuno possa raggiungere IL RISULTATO indipendentemente dai mezzi forniti!

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Cioe' tu non trovi un geometra o architetto che usi acad?

Ce ne saranno certo, ma io trovo molto più facilmente gemetri e architetti che usano altro...

Forse nei luoghi pubblici sarà più facile trovare lo standard (e qui viene il predominio, oltre che naturalmente da tutte le scuole.....), ma il professionista col suo studio privato difficilmente usa Autocad...e parlo per esperienza...

Molti ragazzi che conosco usciti da scuola hanno dovuto disimparare tutto per riadeguarsi a nuovi metodi e programmi...

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ROTFL!

Cioe' tu non trovi un geometra o architetto che usi acad?

Mi chiedo dove tu viva: autodesk ha una situazione di predominio assoluto in questa fascia di mercato.

In quanto al fatto che se ne parli male, è sicuramente vero nei forum mac, visto che per mac acad non è piu' sviluppato da una vita.

Il risultato è che tutti ne dicono peste e corna, salvo poi augurarsi che autodesk si decida a fare il porting.

Il giorno che lo faranno, sara' come quando apple è passata da ppc a intel: fino al giorno prima tutti a discettare di mhz myth e altivec e a spiegarti come i pentium facessero schifo, dopo 24 ore tutti convertiti a fedeli adoratori di intel.

Beh, meglio un'opzione in più piuttosto che nessuna… ma da qui a dire che Autocad sia un buon prodotto perché ha il predominio… insomma. Non esisterebbero ArchiCad, VectorWorks, PowerCADD!
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Il discorso dell'opensource è ideologicamente perfetto. Non spendi soldi se non per quanto riguarda l'acquisto dell'hardware il resto è gratis (tra l'altro è anche una forzatura, perché opensource NON è gratis, ma è avere non solo l'applicazione ma anche il sorgente).

se il sorgente è di tutti, allora non potrà mai essere a pagamento, e quindi l'opensource è gratis anche per definizione.

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Il risultato è che tutti ne dicono peste e corna, salvo poi augurarsi che autodesk si decida a fare il porting.

La cosa è diversa....Anch'io ho sempre sperato nel porting: il fatto è che quando andavo ancora a scuola già usavo il Mac, MA a scuola bisogna usare quello stupidissimo autocad, e dato che i suoi file sono compatibili SOLO con Autocad io non potevo completare i lavori a casa per cui dovevo obbligatoriamente farmi il mazzo a scuola per finire tutto lì, oppure farlo sul PC di qualcunaltro che avesse Autocad...

È il solito problema: finchè le scuole non smetteranno di limitarsi ad UN SOLO software si sentirà il bisogno di questi OBSOLETI standard...

Se io avessi voluto usare programmi differenti (e sicuramente migliori) fregandomene del porting avrei dovuto fare tutto a casa e a scuola passavo le ore a grattarmi....BELLO!

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se il sorgente è di tutti, allora non potrà mai essere a pagamento, e quindi l'opensource è gratis anche per definizione.

Non è mica vero: il sorgente è si a disposizione, ma puoi pagare dei servizi. Un programma non è fatto solo dal suo codice, ma puo' avere una documentazione, un supporto fisico, un servizio di assistenza... La comunità opensource insiste molto che libero non vuole dire per forza gratuito (in italiano, non c'è l'ambivalenza che invece esiste in inglese con il termine free).

Per quanto riguarda l'informatica a scuola, il problema è che quello che è assodato adesso (l'uso di un programma in particolare, per esempio) potrebbe non esserlo di qui a cinque anni. Il che mette notoriamente ancora più in difficoltà gli insegnanti, che normalmente non hanno la preparazione e l'abitudine per seguire un mondo che cambia cosi' in fretta.

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