Ma l'iPhone alla fine sarà all'altezza?


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di Antonio Dini

Consentite al vostro cronista, per una volta e molti mesi dopo, di intervenire anziché con la nuda serie di fatti, come d'abitudine, con una sorta di opinione. Anche se sarebbe più corretto parlare di "estrapolazione". Gli unici meriti che potrebbero lenire l'immodestia di tale ardire sono in realtà una certa decennale consuetudine professionale con le cose del Mac e dintorni, da un lato, e con quel piccolo primato sino a questo momento imbattuto di far parte di quella mezza dozzina di giornalisti che in effetti ha potuto seppur approssimativamente provare per qualche minuto l'iPhone di Apple a San Francisco.

Proprio di iPhone infatti si vuol parlare. E di quanto sia strana la mente umana, o perlomeno quella di chi scrive. Perché in questi quasi sei mesi dalla presentazione durante l'ultimo Macworld una domanda è comunque sempre rimasta lì, a galleggiare in un angolo della mente. Sarà davvero, questo iPhone, all'altezza di così ampie aspettative?

Perché, parliamoci chiaro, qualcosa da dire al riguardo c'è. Chi professionalmente vive con impegno e passione l'attività di monitorare e raccontare quel che succede nella cronaca quotidiana del mondo tecnologico in generale e in quello Mac in particolare, non può non restare indifferente a questa slavina senza precedente di opinioni, pensieri, analisi, sondaggi e informazioni (o presunte tali) sul Mac. La realtà dei fatti è che le aspettative stanno davvero tracimando al di là dello spazio che loro compete, cioè quello delle ipotesi, trasformandosi in realtà in giudizi e anticipazioni di giudizio che non hanno precedenti.

Non è solo per il mondo Mac o per la tecnologia più in generale, ma proprio per il mondo del commercio (dopotutto, di questo stiamo parlando) e dell'intrattenimento se proprio vogliamo che il fenomeno è diventato unico prima ancora di essersi concretizzato. Anzi, se vogliamo, il vero fenomeno al quale stiamo assistendo è proprio questo: che dell'iPhone si fa un gran parlare a tal punto che viene da chiedersi se la notizia non sia in realtà quella che del parlare così tanto di qualcosa brevemente mostrato alla stampa per mezz'oretta non era mai successo prima. E, silenziosamente ma neanche poi tanto, viene anche l'altra domanda: e se poi questo iPhone fosse una mezza ciofeca? O almeno, non all'altezza delle straordinarie aspettative che stanno montando? Dopotutto, tanto parlare senza niente sapere dà spazio ad una immaginazione (legittima) nel pubblico tale per cui dall'iPhone si attenda magia e strabiliamento, nientepopodimenoché.

Il timore che così non possa essere c'è: dopotutto si tratta di un oggetto di tecnologia fatto dall'uomo e quindi come tale fallibile, la cui scoperta da parte di chi deciderà di acquistarlo è già stata in qualche modo anticipata da chi ha cercato di ragionarci sopra senza in realtà averlo mai visto. Allora, si chiede il vostro cronista facendo appello adesso con forza a quei pochi minuti di prova a San Francisco, come stanno realmente le cose? Ricordiamo che le condizioni erano le peggiori possibili: prova sotto gli occhi attenti di altre persone, di un apparecchio con software non definitivo, avvenute in ambiente "chiuso", senza poter giocare a sufficienza, senza poter scattare foto o fare riprese video, per cogliere a posteriori quei dettagli che l'orgasmo del momento sicuramente può aver celato.

Ecco dunque il primo sforzo, in realtà portato avanti da tempo, nel ricostruire attimo per attimo, momento per momento, l'esperienza e il suo senso durante la prova. Tocco per tocco, sfioramento per sfioramento, fotogramma per fotogramma registrato dall'implacabile subconscio di chi vi sta scrivendo. Lo scopo, alla fine, è quello di ricostruire il tutto per cercare di estrarne un giudizio di valore basato sull'istinto e l'esperienza velocissima, per quel che può valere.

E qualcosa certamente vale, visto che il lavoro del vostro cronista (come degli altri) è quello di essere non più intelligenti della media delle persone (sicuramente vale il contrario), quanto di essere più veloci nel cogliere a far propri dettagli all'apparenza anche insignificanti per poi poter "unire i puntini" e giungere alle conclusioni più adatte alla bisogna.

Lunga premessa per creare un contesto all'interno del quale collocare quanto segue: davvero l'iPhone ne vale la pena, anche alla luce delle titaniche aspettative che si sono nel frattempo create? Davvero l'iPhone segna un passo diverso da un Nokia, da un Samsung, Motorola, Lg, Sony-Ericsson, Treo, BlackBerry e via dicendo? Dopotutto, qui oltre che di telefono di Apple stiamo anche parlando di decine se non di centinaia di oggetti che da tempo amiamo e stimiamo. Il cellulare è una tecnologia relativamente nuova, ma in realtà già consolidata e con una storia di interfacce abbastanza lunga dietro le spalle. Quasi paragonabile a quella dei computer, in termini di evoluzione e di ricchezza. Anzi, da un certo punto di vista, anche qualcosa di più, se vogliamo guardare alla ricchezza dell'offerta, o di meno se vogliamo sottolineare che invece sino ad ora sono mancati i telefoni prodotti da Apple. Allora, come andrà questo arrivo dell'iPhone sul mercato?

Durante quella breve ed estemporanea prova, si è corso cercando di toccare più funzioni possibili, di scoprire più segreti possibili. Di certo, è apparso che la versione del software fosse più che matura e ricca, anche se non tutte le funzioni erano realmente implementate. E ancora, si è notato che ad esempio Mail in versione iPhone impiegava qualche secondo a caricare (con la rotellina che compare ad esempio nelle schede di Safari quando sta caricandone una, a girare per trenta e più secondi) oppure che la fotocamera aveva il consueto ritardo e campionamento di frame nella rappresentazione a video, con "rumore" e disturbo nella ripresa delle immagini. Niente di strano o di eccezionale, per carità, soprattutto se è capitato di toccare qualche decina se non un paio di centinaia di telefoni per lavoro in altrettante prove veloci ed estemporanee, per poi poterne però approfondire l'uso in un secondo momento.

L'esperienza insegna, insomma, che il primo giudizio non sta nei dettagli, a meno che non riguardino scelte drammaticamente sbagliate di interfaccia (che nell'iPhone non ci sono, con l'eccezione dei fumetti stile iChat per gli Sms, ma quello si vedrà più avanti se conterà qualcosa oppure no).

Il primo giudizio, quando ancora non si è arrivati a poter effettuare una prova approfondita, deve stare in qualche cosa d'altro. In cosa? Proprio Apple ce lo ha insegnato: in una variabile spesso sottovalutata ma in realtà sempre più importante per quanto riguarda l'elettronica di consumo e l'informatica. L'esperienza d'uso.

E, signori, lasciatevelo dire, i pochi minuti passati con l'iPhone, rianalizzati alla moviola infinite volte in questi mesi erano proprio lì a testimoniarlo. Bastava farci caso. L'iPhone è tutta un'altra cosa. Lo abbiamo visto indirettamente provando un numero elevatissimo di telefoni e telefonini. Che si tratti di Windows (un falso Windows, perché è in realtà un sistema operativo per palmari e non una versione alternativa e ridotta di quello per i Pc), di Palm (un sistema per palmari) di Symbian (un sistema per palmari) e persino dei vari Linux ("uccisi" dal fatto che tutto lo stack superiore non ha niente a che fare con il kernel Linux, unico elemento - ma di valore esclusivamente tecnologico - che ha parentela con la versione per computer) la conclusione è sempre la stessa: non gli legano neanche le scarpe. E' tutta un'altra esperienza, un'altra sensazione. Quella di avere una interfaccia nuova ma che lavora e ragiona come un computer. E' il prossimo passo in avanti, è qualcosa di completamente diverso.

Se siete giunti sino qui a leggere questo lunghissimo articolo, come speriamo solo in pochi abbiano potuto fare per non guastare la sorpresa a denigratori e fan dell'iPhone, sappiate che la sorpresa se usate un computer - meglio ancora un Mac, ma vale anche per chi usa il Pc - non ci sarà.

E proprio questo è il punto vincente, ne siamo finalmente convinti. Apple, se vorrete comprare l'iPhone, vi metterà in tasca non solo un cellulare e un iPod, ma anche un computer con una nuova interfaccia rivoluzionaria destinata a renderlo utilizzabile nei pochi centimetri quadrati di schermo multi-touch a disposizione. L'interfaccia e l'esperienza d'uso si basano proprio su questo mix inscindibile di software, multi-touch e razionalità minimalista del MacOs X che ci sta sotto. La potenza unita alla duttilità. La possibilità di lavorare su piani diversi.

Non si tratta di un mini-Mac con il quale è possibile fare le stesse cose ma in piccolo, non sostituirà il Mac (o il Pc), bensì reinventerà il telefono permettendo di fare cose nuove in modi prima impossibili. Chiariamoci: quello che ci aspettiamo da un telefono cellulare del futuro, qualsiasi poi sia il nome che vogliamo trovargli (telecomando della vita, Pc tascabile etc) c'è una cosa che è sicura. Quello che fanno gli attuali telefoni "intelligenti" non va bene.

Pessime interfacce, impossibile lavorare se non strizzati nella metafora del palmarino anni Ottanta oppure in quella specie di clone di Windows 3.11 che è Symbian (e di Windows 3.11 for workgroup che è Windows Mobile), con oltretutto l'amara sorpresa di telefoni che si continuano ad impallare e devono essere resettati, richiedono cinque minuti per avviarsi, hanno interfacce cervellotiche e soprattutto non fanno quel che promettono. Tasti inutili usati per fare cose improbabili (perché la tastiera è quella e più di tanto non si può) e soprattutto, un segreto: non funzionano.

Come non funziona Windows, parliamoci chiaro.

E non funzionano un sacco di cose che tutti comunque compriamo per i più svariati motivi.

L'iPhone può fare la differenza, sia perché funziona sia perché in questo campo, come in quello dell'iPod, non esiste un sistema realmente dominante e i servizi/funzioni (telefonare, sms etc) sono totalmente interoperanti. Non c'è per adesso uno standard chiuso per telefonare o cose del genere. Su Pc c'è (Office e il sistema operativo Windows, tutti e due di Microsoft) e per questo Windows è "scelto" dal 90% circa degli acquirenti. Adesso, vedremo sul mercato, l'unico giudice. Ma qui la sensazione e il giudizio circa le premesse e le aspettative le avete appena lette: l'iPhone per noi vale la pena.

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C'è da aggiungere una piccola nota:

l'iPhone, contrariamente ai tanti modelli di cellulari che vengono immessi sul mercato con versioni primordiali del firmware non può essere presentato in versione "beta" come è accaduto con Mac OS X.

iPhone deve essere un prodotto pienamente funzionante, senza inceppamenti, senza le idiosincrasie descritte da Antonio fin dal primo esemplare messo in vendita dopo la metà di giugno.

Apple, per tutte le promesse fatte, per il fatto di aver rinunciato all'uscita di Leopard in estate, per avere scommesso così tanto in immagine (volente o nolente, anche con l'aiuto della stampa) su questo prodotto per il ritorno negativo che avrebbe nell'offrire al pubblico l'ennesimo smarphone che diventa affidabile un anno dopo la sua prima commercializzazione, deve - per forza - offrire un prodotto maturo e sicuro fin dall'esemplare n.ro 1.

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Secondo il mio parere quello che pone l'iPhone al di sopra di tutti gli altri è la potenzialità. Io non solo immagino quello che potrà fare il primo iPhone (sicuramente qualcosa in più di quello che abbiamo visto) ma penso a come potranno essere quelli futuri, con un processore ancora più potente, magari in futuro una piccola scheda grafica, magari versioni più specializzate a fare riprese video o fotografie (immaginate solo la parte software dedicata alla visione e gestione delle foto in una buona macchina fotografica... OMG!!)

Come ha detto Steve Jobs siamo di fronte a un'altra rivoluzione.

PS-Secondo me se riuscissero a infilarci qualcosa come Open Office non avrebbe possibili motivi di critica.

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non so se compreò iPhone, lo premetto. Per quanto ami Apple e i suoi prodotti (nessuna delusione fin'ora) mi riserbo il diritto di esprimere un giudizio prima di toccarlo con mano.

Sì perchè concordo sull' interfaccia, il look e la gestione dei comandi tramite il multi-touch.

Ma se la ricezione non fosse ottimale? La batteria dura poco (e ricordiamo che non può essere sostuita velocemente, cosa che faccio con i miei Nokia portando sempre la 2a in tasca per emergenza)? Lo schermo sarò davvero resistente ai graffi (cosa che dubito) e non ne comprometterà l' utilizzo?

Troppe domande ci sarebbero da fare..e ricordiamo che un cellulare è un oggeto largamente più cagionevole rispetto a un computer, causa ll' uso frequente e la portabilità

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non so se compreò iPhone, lo premetto. Per quanto ami Apple e i suoi prodotti (nessuna delusione fin'ora) mi riserbo il diritto di esprimere un giudizio prima di toccarlo con mano.

Sì perchè concordo sull' interfaccia, il look e la gestione dei comandi tramite il multi-touch.

Ma se la ricezione non fosse ottimale? La batteria dura poco (e ricordiamo che non può essere sostuita velocemente, cosa che faccio con i miei Nokia portando sempre la 2a in tasca per emergenza)? Lo schermo sarò davvero resistente ai graffi (cosa che dubito) e non ne comprometterà l' utilizzo?

Troppe domande ci sarebbero da fare..e ricordiamo che un cellulare è un oggeto largamente più cagionevole rispetto a un computer, causa ll' uso frequente e la portabilità

infatti..quoto in pieno..secondo me bisogna aspettare prima di dire qualsiasi cosa..bisogna avercelo in mano..x capire veramente cos'è e com'è l'iPhone..quindi..a proposito..quando esce in italia??..

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Davvero un articolo stupendo.

Io faccio molte ipotesi sull'iPhone e il suo successo, e non vedo l'ora di vederlo all'opera totalmente.

E' incredibile.

Avevo letto mesi fa un bel articolo su LoopRumors che diceva:

"Se un vostro amico vi chiede perchè l'iPhone dovrebbe essere migliore degli altri cellulari, rispondetegli che la differenza fondamentale sta nel fatto che (sempre che la Apple lo faccia), all'iPhone basterebbe un aggiornamento software (stile mac o pc) per rinnovarlo completamente nelle funzioni.

E' questo che la gente non capisce: L'ASSENZA DELLA TASTIERA FACILITA' LO SVILUPPO DEL SOFTWARE IN MANIERA IMPRESSIONANTE.

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PS-Secondo me se riuscissero a infilarci qualcosa come Open Office non avrebbe possibili motivi di critica.

be', io pensavo che lo avesse già...:o

cmq io lo comprero' l'iPhone,..il mio unico dubbio:

-che i nostri wind, tim etc etc non siano all'altezza di farcelo utilizzare al massimo, con poca copertura di rete e costi esorbitanti dei servizi!

e quindi si ridurrebbe al telefonino per sms e telefonate!:confused:

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L'iPhone sarà o la fortuna, o la disfatta della apple...se andrà bene avrà un effetto benefico su iPod e mac senza precedenti...se andrà male arriveranno tempi molto bui....spero di no, ma le sensazioni che ho sono meno positive di quelle di molti altri utenti.

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Fortuna o sconfitta per Apple?

Difficile da pronosticare, ma ciò che rende più complesso il futuro sono alcune variabili e/o differenze tra come viene "vissuto" il cellulare in USA e in Europa, specialmente in Italia.

Il fatto che esca un Mac/Telefono senza UMTS 3.5G, una fotocamera a 2Mpx sono già punti a sfavore.

Il fatto che sia anche un iPod/telefono è a favore... ma ci sono validissime alternative nei competitors.

E poi non ho capito se Apple vuole darci un "Macchetelefonaesuona" o un "iPodchetelefonaenavigailweb"... son approcci al prodotto essenzialmente differenti.

Spero che sia un "Macchemandamailnavigasuonaefafotoa5Mpx".

Aspetto solo lui per cambiare cell. Ma quando arriverà in Italia?

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