scuola con mac, almeno uno...


Recommended Posts

  • Replies 53
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

inizio a sentirmi come uno che fa sentire obsolete le persone

OT:l'ano scorso una classe del nostro profha vinto il concorso " vivere il mare" , video immagini ecc... sul nostro mare e sull'ambiente in generale, hanno creato un film , hanno vinto e sono andati al mare tutti per 2 settimane ....

Link to comment
Share on other sites

Quest'anno sono 10 anni esatti da quando presi la licenza liceale. Sono stato abbastanza fortunato nell'aver fatto un numero superiore alla media di ore in laboratorio. C'era un'ora di fisica dedicata all'esperimento in laboratorio (di fisica) ed una dedicata alla creazione della relazione dell'esperimento in laboratorio d'informatico (software usati: Wordstar e Lotus 1-2-3).

Per quanto riguarda matematica (poi mi sono pure preso la laurea in matematica ... brutta idea) un'ora a settimana di "teoria" che poi era lo studio di qualche algoritmo ed una di pratica in laboratorio (implementazione dell'algoritmo) ... gli strumenti erano il glorioso Turbo Pascal 5.0 per DOS.

Questo nel biennio. Nel triennio invece con l'insegnante di fisica non ci siamo più andati. Con quella di matematica un po' di meno (ancora!!!) per quanto riguarda l'informatica vera e propria ... ma abbiamo diverse volte fatto lezione col Derive ... sempre per DOS.

C'erano 2 laboratori ... uno con una quindicina di Olivetti M24 (eh si ... quelli con i drive da 5" 1/4) e uno più nuovo con una ventina di IBM PS/1 286. Chiaramente tutti col DOS (manco Windows). La scuola aveva più di 1200 studenti.

Hai fatto lo Scorza? (Mi pare di aver letto che sei cresicuto a CS) :)

Link to comment
Share on other sites

Lorenzo, premetto che anch'io ho lavorato nel reparto IT della mia ex-università oltre che aver fatto didattica nell'area IT in corsi in diverse scuole ... quindi quello che dico su quest'argomento si basa anche su queste esperienze :-)

Non metto in dubbio la tua esperienza, ma pongo in discussione il fatto che i mezzi usati siano indifferenti alla disciplina o all'apprendimento stesso; ovvero che per fare didattica nell'area IT, ad esempio, si debbano usare soltanto (noiosissimi, a volte) software monodisciplinari e specialistici. Gli studi e le esperienze sull'apprendimento degli ultimi 30 anni o giù di lì, hanno messo abbondantemente in risalto che l'apprendimento e lo sviluppo personale e culturale sono pesantemente condizionati in senso positivo da situazioni di collaborazione, scambio e dalla pratica condivisa della conoscenza.

In Italia ci si rifà spesso agli ambienti anglosassoni come esempio, e proprio da questi viene una buona parte dei contributi teorico-pratici in questo senso. Così per dirti un nome, ti cito Etienne Wenger, che non è anglosassone di nascita ma negli ambienti americani ha molto lavorato, ma, per restare in Italia, abbiamo un antenato nobile in Maria Montessori oppure in Loris Malaguzzi (quello degli asili di Reggio Emilia, per intenderci, presi a modello dagli americani stessi).

Tra l'altro, proprio software open source come Moodle e altri attingono pesantemente a questa sfera teorico-pratica e non per niente stanno ricevendo un meritatissimo successo, a mio avviso. Lo stesso iniziatore di Moodle, Martin Dougiamas, ha un background di tipo tecnico-informatico, ma anche una solida formazione negli studi umanistici e dell'apprendimento.

Mi sembra che gli strumenti messi a disposizione sulla piattaforma Mac, a cominciare da ILife, diano un bel contributo di partenza a un discorso di tipo creativo-collaborativo per qualsiasi disciplina e anche per lavori pluridisciplinari.

Oddio, non sto dicendo che si può fare SOLO con un Mac, perchè la quantità di software OpenSource su Linux in circolazione cresce giornalmente. Ma mi darai ragione sul fatto che sul Mac è più facile, per la stabilità, perchè il software è ben progettato, perchè i software si integrano bene tra loro e con il sistema operativo. Ovvero, si perde meno tempo ed energia nel preparare e gestire gli strumenti e si ha a disposizione più tempo per il lavoro stesso e il suo obiettivo.

In questo senso mi sembra un risparmio economico mica da ridere, anche perchè, diciamolo, LA SCUOLA NON è UNA AZIENDA.

La scuola ha a che fare con le aziende, forma ragazzi che andranno a lavorarci, ma il suo obiettivo primario è favorire la crescita di individui capaci di pensare con la propria testa e capaci di stare con gli altri gestendo relazioni e conflitti.

In questa ottica, favorire la flessibilità nell'uso di tutti gli strumenti vuol dire favorire l'elasticità mentale e la capacità di adattamento. Se uno strumento è più adatto a quello che voglio ottenere, lo uso. Se sono uno studente di informatica pasticcio con Unix, Linux e il terminale, ma quando voglio fare una presentazione in DVD o fare il podcast per il sito della scuola non c'è niente di meglio, oggi, che un Mac.

Ad esempio ancora ti cito il lavoro di Pian e i podcast della sua scuola (pubblica, statale, e non credo plurimiliardaria).

Ma gli studenti delle scuole superiori non devono fare mica montaggi video, audio, grafica, pagine web e podcast ... probabilmente dovranno usare il computer (parlo in primis per i licei ...) per la matematica, la fisica ... magari nel laboratorio linguistico o di scienze ... mi preoccuperei quindi di creare un ambiente ideale per questo genere di software ... dove funzionino anche i software a corredo con i libri di testo (non c'è bisogno che ti ricordi che sono softwrae Windows only nel 99% dei casi).

Anche qui ti direi che un software da solo non crea l'apprendimento e l'interesse ad apprendere, ma è il modo in cui l'uso di quel software è inserito nella relazione educativa che lo rende interessante. Ci sono stati migliaia di CD-ROM fatti benissimo, adottati dalle scuole, che poi hanno dato risultati deludenti perchè questo è quello che succede se lasci solo un ragazzo davanti a un PC e un ambiente chiuso come un CD-ROM interattivo.

Ecco perchè i giochi di ruolo sono più interessanti, ecco perchè internet e le chat sono una trappola irresistibile. Relazioni e scambi.

Perchè usare un CD-ROM precucinato quando con il professore possiamo preparare un filmato dell'esperimento, con un commento, con delle schermate prese dal software di simulazione, montare il tutto, fare un podcast da mettere sul sito della scuola mettendolo a disposizione di altri studenti che invece avranno preparato altro materiale per confrontarlo e scambiarlo con noi? (un esempio a caso)

Dico che è grasso che cola :-D

Se la scuola ha già qualche laboratorio con tot computer per studenti ... non come m'è sembrato di capire un numero infimo di PC ... allora ok ... proposta interessante. Ma in caso in cui la struttura informatica è già sofferente mi pare una spesa inutile acquistare un "costoso" Mac.

Se consideri i fattori che ti ho prima citato, non mi sembra una spesa così folle. Non si tratta di avere miliardi, ma di spendere i soldi con intelligenza e strategia. Al posto di 10 computer che nessuno usa perchè sgradevoli da usare e gestire, prendiamone 8 adatti all'uso che se ne vuole fare, in cui ci sia almeno una macchina Linux e un Mac.

Facciamo un minimo di pianificazione.

E soprattutto mettiamo in laboratorio persone che sappiano usare gli strumenti per i fini (educativi) che si pongono, e non solamente per far girare Office o il software specialistico di turno. Anche se ovviamente ci vogliono anche quelli.

Scusatemi tutti la prolissità ma avrete capito che l'argomento mi interessa ;)

Link to comment
Share on other sites

Lorenzo ti rispondo a "blocchi" :-D

primo blocco

Guarda, per quanto riguarda l'apprendimento ci stanno 10 mila teorie tra cui tra l'altro ultimamente sta anche uscendo quella che l'uso dell'informatica non facilita affatto l'apprendimento anzi ...

Detto questo, è chiaro che la scuola non è un'azienda. Ma la scuole deve avere anche un minimo di contatto con la realtà. Inoltre ci sono scuole e scuole:

- Istituti tecnici: mi sembra superfluo osservare che qui l'attinenza al mondo del lavoro dev'essere massima ...

- Liceo Scientifico: anche qui, le materie "calde" (o almeno quelle che dovrebbero esserle) sono appunto quelle scientifiche ... ora premettendo che mi sembra esagerato insegnare a scrivere documenti scientifici in LaTeX in un liceo, e premettendo che se si insegna bene ad usare che ne so ... un wordprocessor è indifferente si insegnare Word o OpenOffice, ma visto che Word è quello che il 99% delle persone usa ... sia su Mac che su Windows ... dicevo, qui i software più caldi sono quelli per l'apprendimento delle scienze.

Ora io parlo da "matematico", dove l'esperienza che ho, tra l'altro anche didattica sia a scuola che all'università, è massima. Non voglio mettere in dubbio la validità di soluzioni opensource in questo campo, ma poi dando il prodotto finale in mano a ragazzi ... credo che un Derive (che allo studente costa veramente il costo d'un paio di pizze per gl'amici) con la sua semplicità d'uso, la sua potenza (sia di calcolo che di grafica ... e qui "prendere" in mano una funzione o un ente geometrico è incomparabile con tutte le parole del mondo) sia in grado di fare la differenza. Ed attenzione ... lo stesso discorso non lo faccio solo per Octave/GNUPlot vs. Derive/Mathematica ... ma prendo ad esempio anche KGeo o equivalenti vs. Cabrì o Cabrì 3D.

Ripeto, l'intenzione dell'opensource è sempre favolosa ... ma poi vai nella pratica e cominciano a spuntare mille problemi e a dire la verità, in molti campi trovo il software commerciale ancora di gran lunga migliore.

Poi ci stanno altre scuole che onestamente non conosco e dove magari l'uso di software tipo quelli forniti con iLife e iWork possono risultare vincenti ...

Voglio però sottolineare che stiamo parlando di ragazzi che cominciano ad essere grandicelli e il coinvolgimento con gl'"effetti speciali" mi può stare bene fino ad un certo punto.

Se consideri i fattori che ti ho prima citato, non mi sembra una spesa così folle. Non si tratta di avere miliardi, ma di spendere i soldi con intelligenza e strategia. Al posto di 10 computer che nessuno usa perchè sgradevoli da usare e gestire, prendiamone 8 adatti all'uso che se ne vuole fare, in cui ci sia almeno una macchina Linux e un Mac.

Facciamo un minimo di pianificazione.

E soprattutto mettiamo in laboratorio persone che sappiano usare gli strumenti per i fini (educativi) che si pongono, e non solamente per far girare Office o il software specialistico di turno. Anche se ovviamente ci vogliono anche quelli.

Tu dai per scontato che uno si siede davanti ad un Mac ed è bello e felice, mentre se si siede davanti un PC c'ha l'orticaia.

Personalmente può essere vero per te, per me ... ma per il 95% della popolazione usare Windows al posto d'un altro strumento non crea alcun problema.

E soprattutto mettiamo in laboratorio persone che sappiano usare gli strumenti per i fini (educativi) che si pongono, e non solamente per far girare Office o il software specialistico di turno. Anche se ovviamente ci vogliono anche quelli.

Guarda è un problema anche di formazione. Ora tralasciando i tecnici di laboratorio il cui ruolo è appunto tecnico ... ripeto ... i programmi prevedono che l'informatica sia di supporto (parlo dello scientifico) a fisica e matematica. La stragrande maggioranza dei prof in giro sono in un'età in cui il computer l'hanno appreso tardi e da solo.

Le nuove generazioni vengono da un corso di laurea in cui ancora in quei casi, l'informatica è un supporto e non un fine, logico che quindi vadano ad insegnare usando software specifici alla loro attività ... aooo ... alla fine se devo far capire le equazioni devo far capire le equazioni ... iMovie mi serve fino ad un certo punto!

Link to comment
Share on other sites

Io studio in uno scientifico Tradizionale...

Sarei stracontento se mi facesserò fare anche solo due ore di Informatica alla settimana...Anche su uno scassatissimo cassone con Windows!

Finché non avverrà un cambio genrazionale tra i professori la vedo dura...Sono ancora tutti abituati a usare lavagna e gessetto, e forse è meglio così..

Link to comment
Share on other sites

Scusate il ritardo, ho approfittato del ponte del 2 per prendermi una vacanza.... ;-)

Guarda, per quanto riguarda l'apprendimento ci stanno 10 mila teorie tra cui tra l'altro ultimamente sta anche uscendo quella che l'uso dell'informatica non facilita affatto l'apprendimento anzi ...

Ok, ma tutte le esperienze che ti ho citato sono di gente che prima di tutto ha fatto un gran lavoro sul campo e poi ha cercato di tirarne fuori qualcosa che potesse essere utile ad altri. Visto che pare inevitabile la penetrazione dell'IT in molti settori della nostra vita, compresi educazione e apprendimento, tanto vale cercare di farlo in una ottica attiva, cosciente, e che sia funzionale ai fini specifici di questi campi.

Detto questo, è chiaro che la scuola non è un'azienda. Ma la scuole deve avere anche un minimo di contatto con la realtà. Inoltre ci sono scuole e scuole:

- Istituti tecnici: mi sembra superfluo osservare che qui l'attinenza al mondo del lavoro dev'essere massima ...

- Liceo Scientifico: anche qui, le materie "calde" (o almeno quelle che dovrebbero esserle) sono appunto quelle scientifiche ... ora premettendo che mi sembra esagerato insegnare a scrivere documenti scientifici in LaTeX in un liceo, e premettendo che se si insegna bene ad usare che ne so ... un wordprocessor è indifferente si insegnare Word o OpenOffice, ma visto che Word è quello che il 99% delle persone usa ... sia su Mac che su Windows ... dicevo, qui i software più caldi sono quelli per l'apprendimento delle scienze.

Ora io parlo da "matematico", dove l'esperienza che ho, tra l'altro anche didattica sia a scuola che all'università, è massima. Non voglio mettere in dubbio la validità di soluzioni opensource in questo campo, ma poi dando il prodotto finale in mano a ragazzi ... credo che un Derive (che allo studente costa veramente il costo d'un paio di pizze per gl'amici) con la sua semplicità d'uso, la sua potenza (sia di calcolo che di grafica ... e qui "prendere" in mano una funzione o un ente geometrico è incomparabile con tutte le parole del mondo) sia in grado di fare la differenza. Ed attenzione ... lo stesso discorso non lo faccio solo per Octave/GNUPlot vs. Derive/Mathematica ... ma prendo ad esempio anche KGeo o equivalenti vs. Cabrì o Cabrì 3D.

Non metto in dubbio la tua competenza sui software specialistici e non voglio scendere in questo tipo di discussione. Questi servono e non si mette in dubbio. Qui mi interessa discutere come la scuola in genere si metta in rapporto con il potenziale comunicativo e creativo dell'IT, di internet, delle nuove tecnologie e come lo sfrutti per potenziare dinamiche di apprendimento individuale e collettivo.

Ripeto, l'intenzione dell'opensource è sempre favolosa ... ma poi vai nella pratica e cominciano a spuntare mille problemi e a dire la verità, in molti campi trovo il software commerciale ancora di gran lunga migliore.

Su questo sono d'accordo anch'io, ma è anche vero che l'open source ha potenzialmente un margine di sviluppo e personalizzazione incredibile, posto che il lavoro comunitario che ci sta dietro continui.

Poi ci stanno altre scuole che onestamente non conosco e dove magari l'uso di software tipo quelli forniti con iLife e iWork possono risultare vincenti ...

Voglio però sottolineare che stiamo parlando di ragazzi che cominciano ad essere grandicelli e il coinvolgimento con gl'"effetti speciali" mi può stare bene fino ad un certo punto.

Vedi discorso sul potenziale comunicativo e di condivisione della conoscenza. O vogliamo continuare a separare la scuola da tutto quello che succede fuori? Da YouTube, Wikipedia e i Wikis, i blogs, il web 2.0, Moodle e i CMS, l'uso dell'online a scopi formativi (per dire solo dei fenomeni più evidenti a tutti)? Al di là delle mode del momento, se c'è una cosa assodata degli ultimi 20 anni è l'esplosione del PC e di internet come strumenti di comunicazione.

Tu dai per scontato che uno si siede davanti ad un Mac ed è bello e felice, mentre se si siede davanti un PC c'ha l'orticaia.

Personalmente può essere vero per te, per me ... ma per il 95% della popolazione usare Windows al posto d'un altro strumento non crea alcun problema.

No, non lo dò per scontato, ma ai fini del discorso di cui sopra mi pare che l'ambiente Mac-OS X abbia ancora qualche vantaggio in più, per tanti motivi che noi tutti qui in questo Forum condividiamo (e vai con l'arruffianamento...;-)

Guarda è un problema anche di formazione. Ora tralasciando i tecnici di laboratorio il cui ruolo è appunto tecnico ... ripeto ... i programmi prevedono che l'informatica sia di supporto (parlo dello scientifico) a fisica e matematica. La stragrande maggioranza dei prof in giro sono in un'età in cui il computer l'hanno appreso tardi e da solo.

Sono d'accordo, hai detto la parola magica, formazione. Spessissimo i ragazzi sull'uso della tecnologia ne sanno molto di più dei professori, magari in maniera incosciente, ed è proprio qui che servirebbe l'adulto prof, per farli riflettere sui loro gesti quotidiani tra internet, IPods e telefonini.

Ma è evidente che se un tecnico di laboratorio o un docente dell'area IT deve essere ANCHE specializzato, un docente in genere non dovrebbe essere ignorante su quello che succede nella vita dei ragazzi che ha in classe. Il discorso sulle carenze di formazione è lungo e non voglio scaricare tutta la responsabilità sul singolo docente.

Le nuove generazioni vengono da un corso di laurea in cui ancora in quei casi, l'informatica è un supporto e non un fine, logico che quindi vadano ad insegnare usando software specifici alla loro attività ... aooo ... alla fine se devo far capire le equazioni devo far capire le equazioni ... iMovie mi serve fino ad un certo punto!

D'accordo ancora sull'uso di software specifici!

Ma perchè questi non dovrebbero o potrebbero integrarsi con altri strumenti pluridisciplinari? Perchè mantenere a tutti i costi separazioni che, dimostratemi il contrario, non aumentano nè la voglia di studiare nè la voglia di stare a scuola?

E cosa deve fare la scuola se non stimolare la voglia di apprendere?

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share