scuola con mac, almeno uno...


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Vedi discorso sul potenziale comunicativo e di condivisione della conoscenza. O vogliamo continuare a separare la scuola da tutto quello che succede fuori? Da YouTube, Wikipedia e i Wikis, i blogs, il web 2.0, Moodle e i CMS, l'uso dell'online a scopi formativi (per dire solo dei fenomeni più evidenti a tutti)? Al di là delle mode del momento, se c'è una cosa assodata degli ultimi 20 anni è l'esplosione del PC e di internet come strumenti di comunicazione.

Io non voglio separare la scuola da nulla :-D E' per questo che dico che è più indicato l'uso di un PC ... proprio perché ti permette d'interfacciarti più facilmente (non nel senso con la via più facile, ma con quella senza passare da software "alternativi" più o meno equivalenti) con le nuove "mode" e tecnologie :-)

No, non lo dò per scontato, ma ai fini del discorso di cui sopra mi pare che l'ambiente Mac-OS X abbia ancora qualche vantaggio in più, per tanti motivi che noi tutti qui in questo Forum condividiamo (e vai con l'arruffianamento...;-)

Questo è quello che pensi tu, che penso io e che in molti qua pensano. Ma siamo bene che vada l'1-2% in Italia. Anche se lo facessi conoscere a tutti .. la quota arriverebbe a quanto?

No dai ... ci facciamo prendere un po' troppo dalle nostre passioni :-)

Ma perchè questi non dovrebbero o potrebbero integrarsi con altri strumenti pluridisciplinari? Perchè mantenere a tutti i costi separazioni che, dimostratemi il contrario, non aumentano nè la voglia di studiare nè la voglia di stare a scuola?

E cosa deve fare la scuola se non stimolare la voglia di apprendere?

Il fatto è che su Mac mancano molti software "specifici", su Windows ci stanno sia i softwar "specifici" che quelli simil-iLife.

Tu che scegli? Uno fortissimo in quel 20% e assente nell'80% oppure quello che copre tutto al 70%?

Poi ripeto ... gli studenti fino alle medie posso anche capire che devono essere invogliati a studiare ... quelli del Liceo DEVONO studiare e basta :-)

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Io non voglio separare la scuola da nulla :-D E' per questo che dico che è più indicato l'uso di un PC ... proprio perché ti permette d'interfacciarti più facilmente (non nel senso con la via più facile, ma con quella senza passare da software "alternativi" più o meno equivalenti) con le nuove "mode" e tecnologie :-)

Ok, Windows è molto più diffuso e ha più programmi. Ma non pensi di stare semplicemente ripetendo che siccome Microsoft è di fatto un monopolista in tanti settori, allora va bene così? Non pensi che la scuola pubblica, essendo pubblica e di tutti, dovrebbe fare spazio a una pluralità di soluzioni e non farsi sponsor di una unica azienda?

Io sono per tante possibilità diverse, PC, Microsoft, Mac, programmi commerciali e open source, insieme e a seconda delle esigenze.

Il fatto è che su Mac mancano molti software "specifici", su Windows ci stanno sia i softwar "specifici" che quelli simil-iLife.

Tu che scegli? Uno fortissimo in quel 20% e assente nell'80% oppure quello che copre tutto al 70%?

E chi ha mai detto 'tutto Mac'? Sostengo solo la possibilità e l'utilità di avere anche qualche Mac a scuola come risorsa informatica. Fai tu la proporzione PC-Mac, 70-30, 80-20, a seconda delle esigenze, non è questione di numeri.

Poi ripeto ... gli studenti fino alle medie posso anche capire che devono essere invogliati a studiare ... quelli del Liceo DEVONO studiare e basta :-)

D'accordo solo in parte, perchè anche alle superiori i docenti più seguiti sono quelli che riescono a incuriosire, attirare, affascinare gli studenti alla disciplina. E se tu sei laureato in una materia scientifica, credo che tu l'abbia fatto anche perchè l'hai trovata affascinante e interessante, perchè qualcuno un giorno ti ha messo quella curiosità, non solo per calcoli utilitaristici sulla possibilità di trovare lavoro nel settore.

Poi sono d'accordo con te che gli studenti delle superiori DEVONO studiare, nel senso che ogni studente deve essere responsabile del proprio rendimento in prima persona, molto di più di uno studente medio, che è obbligato ad andare a scuola.

Ma cosa vuol dire studiare?

Vuol dire assorbire dei contenuti specifici di una disciplina ascoltando e leggendo parti di un programma svolto in maniera lineare e separatamente da altre discipline attigue?

Dove mettiamo la parte di rielaborazione, di risoluzione dei problemi, lo sviluppo di un metodo di studio personale e collaborativo? Pensiamo che si tratti di pratiche superflue all'apprendimento?

Pensiamo che tutto si esaurisca in binari separati per ogni disciplina, lineari, paralleli, con punti di contatto e verifica completamente separati e completamente controllabili in maniera quantitativa?

Per me ci vuole sia lo sviluppo del metodo che il contenuto disciplinare, l'uno senza l'altro è una soluzione monca. ;)

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Ok, Windows è molto più diffuso e ha più programmi. Ma non pensi di stare semplicemente ripetendo che siccome Microsoft è di fatto un monopolista in tanti settori, allora va bene così? Non pensi che la scuola pubblica, essendo pubblica e di tutti, dovrebbe fare spazio a una pluralità di soluzioni e non farsi sponsor di una unica azienda?

Io sono a favore di una scuola che sappia mettere a disposizione degli studenti gli strumenti adatti. Se l'opensource non è all'altezza di una soluzione commerciale semplicemente non sponsorizzo l'opensource perché è bene così. Stessa cosa chiaramente a parti invertite.

Non mi sognerei mai di sponsorizzare che ne so ... IIS al posto di Apache per mettere su un webserver ...

Così come non mi sognerei mai di mettere dei PC al posto dei Mac in una scuola d'arte dove magari l'attività didattica è fatto con Photoshop.

E chi ha mai detto 'tutto Mac'? Sostengo solo la possibilità e l'utilità di avere anche qualche Mac a scuola come risorsa informatica. Fai tu la proporzione PC-Mac, 70-30, 80-20, a seconda delle esigenze, non è questione di numeri.

Ti rispondo come sempre: è grasso che cola. Allo stato attuale, dove ci stanno grosse mancanze, comprare un Mac al posto di un PC è uno spreco inutile.

Ma cosa vuol dire studiare?

...

Pensiamo che tutto si esaurisca in binari separati per ogni disciplina, lineari, paralleli, con punti di contatto e verifica completamente separati e completamente controllabili in maniera quantitativa?

Scusa la citazione a blocchi :-P

La mia visione in materia è sicuramente in controtendenza sul modo di pensare comune.

Oggi il bambino dev'essere invogliato a mangiare una certa pappina ... se non gli piace gliene cuciniamo un'altra e poi un'altra ancora fin quando non mangerà solo quella che ha scelto lui.

Il ragazzino non studia a dovere allora cambio il modo d'insegnare, cambio i contenuto, m'avvicino a lui ... alla fine il ragazzino avrà la promozione perché ... perché non possiamo torbarne lo sviluppo con una bocciatura.

Stesso discorso alle superiori dove c'è anche il problema dell'adolescenza ...

Poi all'università ... vogliamo mettere i nuovi corsi di laurea con i bonus ai dipartimenti che sfoggiano classifiche con alte percentuali di promozioni?

Chiaro, è una voluta forzatura quella che ho espresso... ma ormai il mondo della scuola, dell'istruzione in generale è sbilanciata. Troppo sbilanciata e sta perdendo di vista uno dei punti cardini: non solo dare nozioni ma educare e disciplinare i ragazzi.

Ora ripeto, bisogna sicuramente far capire ai ragazzi che la cultura ... diciamo il sapere non è una cosa che "separa" ... cioé ... non posso essere una spada in matematica e poi non sapermi esprimere in italiano o ignorare la storia ecc. ecc.

Ma ad un certo punto il ragazzo deve cominciare ad usare la testolina e capire che la matematica è importante per ragioni che vanno oltre il disegnare forme geometriche colorate su un computer. Che la filosofia va studiata per (cercare) di capire diverse problematiche e non solo perché mi fanno vedere il bel documentario (che magari ci vuole pure eh) sull'antica grecia.

Parliamo d'interdisciplinarietà? Bene ... voglio vedere con iLife come mostri le connessioni tra che ne so ... lo studio delle coniche e il moto dei corpi. Ma veramente si può immaginare che può essere utile allo studio della fisica uscire con telecamera e macchina fotografica e fare il filmino della mela che cade da un albero in testa ad un novello Newton?

Oppure può essere molto più utile andare in un laboratorio dove c'è il bistrattato ma spesso utile CD allegato al libro di testo che cerca di spiegare e far vedere con strumenti multimediali un concetto di matematica o di fisica?

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Oh, poi chiaro ... in una scuola dove tutti i servizi vitali sono in ordine, dove la "copertura informatica" è buona ecc. ecc., si può anche pensare di mostrare le piattaforme alternative, sempre se i fondi lo permettono. :-)

Aggiungo ... quanto diavolo costerebbe alla Apple fare qualcosa sulla scia di Microsoft Students? Una suite di prodotti (semplici chiaramente) indicati per scuole/studenti?

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Oggi il bambino dev'essere invogliato a mangiare una certa pappina ... se non gli piace gliene cuciniamo un'altra e poi un'altra ancora fin quando non mangerà solo quella che ha scelto lui.

Il ragazzino non studia a dovere allora cambio il modo d'insegnare, cambio i contenuto, m'avvicino a lui ... alla fine il ragazzino avrà la promozione perché ... perché non possiamo torbarne lo sviluppo con una bocciatura.

Stesso discorso alle superiori dove c'è anche il problema dell'adolescenza ...

Poi all'università ... vogliamo mettere i nuovi corsi di laurea con i bonus ai dipartimenti che sfoggiano classifiche con alte percentuali di promozioni?

Chiaro, è una voluta forzatura quella che ho espresso... ma ormai il mondo della scuola, dell'istruzione in generale è sbilanciata. Troppo sbilanciata e sta perdendo di vista uno dei punti cardini: non solo dare nozioni ma educare e disciplinare i ragazzi.

Ora ripeto, bisogna sicuramente far capire ai ragazzi che la cultura ... diciamo il sapere non è una cosa che "separa" ... cioé ... non posso essere una spada in matematica e poi non sapermi esprimere in italiano o ignorare la storia ecc. ecc.

Ma ad un certo punto il ragazzo deve cominciare ad usare la testolina e capire che la matematica è importante per ragioni che vanno oltre il disegnare forme geometriche colorate su un computer. Che la filosofia va studiata per (cercare) di capire diverse problematiche e non solo perché mi fanno vedere il bel documentario (che magari ci vuole pure eh) sull'antica grecia.

Perfettamente d'accordo.

cosí come la scuola lo fanno anche i genitori...

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Parliamo d'interdisciplinarietà? Bene ... voglio vedere con iLife come mostri le connessioni tra che ne so ... lo studio delle coniche e il moto dei corpi. Ma veramente si può immaginare che può essere utile allo studio della fisica uscire con telecamera e macchina fotografica e fare il filmino della mela che cade da un albero in testa ad un novello Newton?

Dai che questa idea del novello Newton mi piace...penso un pò a un modulo da proporre, che so, a una quarta liceo scientifico, e poi ti dico... ;)

Poi, il problema di Apple è che una vera politica per l'education la fa quasi solo sui mercati anglosassoni...credo che se potessero lo farebbero anche altrove, ma al momento sono pessimista in questo senso.

Sono più ottimista sullo sviluppo di software education opensource su OS X, vista la similarità con Linux e Unix.

Tra l'altro, hai visto come più facilmente l'open source viene localizzato nelle varie lingue? OpenOffice è disponibile anche in friulano! :D

E' importante avere software localizzato nelle scuole, a mio avviso, a meno che non si faccia una scelta consapevole sull'uso di software in altre lingue, per l'insegnamento delle lingue straniere.

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