iPhone: programmabile solo attraverso Ajax e Web 2.0


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Ecco. Esattamente da questo punto di vista va detta però una cosa a mio avviso fondamentale: qualora il nostro server di posta (ad esempio GMAIL) riesca a farlo, potrebbe creare sempre una copia in formato Web 2.0 (*) di tutti i documenti arrivati, in modo da consentirci il download sul telefono di quella copia in formato web 2.0 anzichè dell'originale. Così facendo non ci sarebbe più la necessità dei programmi (offline) di office per leggere (offline) i documenti. Basterebbe un browser di ultima generazione, e senza plugin, perchè il "miracolo della conversione dei pani e dei pesci digitali" lo farebbe il server di posta, non il browser.

Ribadisco: a taluni sembra fantascienza, ma è vicinissima a diventare realtà, invece.

Nota: e credo che scapperà fuori una enorme causa giudiziaria fra Google e Microsoft, su questo fronte.

Io propendo più per l'analisi fatta da mc100: se si sfruttasse davvero questo aspetto di Ajax e i contenuti saranno convertiti in formato web 2.0 per essere letti offline i gestori del servizio avrebbero meno traffico e quindi meno introiti.
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Comunque sia il concetto che volevo esprimere è questo: documenti offline NON vuol più dire documenti in formato proprietario (doc, xls, ppt eccetera). Ormai pressochè tutto è riconducibile a formati web 2.0, per cui è sempre sufficiente il browser, sia in lettura che in modifica.

Tutto qua!

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Sperem.

Io dico che a Cupertino non sono certo degli idioti.

Sicuramente se lo sono posto il problema n questi termini: "Ma se C.B. vuol scaricarsi la posta sull'iPhone a casa e gratuitamente a mezzo della sua WLAN e poi guardarsi con calma le presentazioni .ppt che gli mandano i suoi amici e la sua cugina, o semplicemente vuole portare con sé un determinato file (esempio: gli orari dei treni Seregno-Greco Pirelli in xls, da consultare in università -non abbiamo il Wi-Fi-), come facciamo ad accontentarlo, visto che di Wi-Fi gratuiti in Brianza non ce n'è manco mezzo?".

Ok, magari non proprio in questi termini, ma il concetto è quello.

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Comunque sia il concetto che volevo esprimere è questo: documenti offline NON vuol più dire documenti in formato proprietario (doc, xls, ppt eccetera). Ormai pressochè tutto è riconducibile a formati web 2.0, per cui è sempre sufficiente il browser, sia in lettura che in modifica.

Tutto qua!

a parte che magari faranno un "quicklook" anche su iphone. Pensare di modificare un documento word con iPhone mi sembra esagerato...

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1) controllo del canale di distribuzione degli applicativi binari attraverso iTunes. Ciò non implica che PER SEMPRE da questo canale passeranno SOLO applcazioni apple, ma solo che per passare da lì dovrai avere una certificazione Apple. In un momento in cui è VITALE la stabilità e l'assenza di qualunque virus o schifezza del genere (che potrebbe compromettere miliardi di dollari di investimenti e profitti), la scelta di Apple mi pare giustissima. peraltro io mi aspetto anche che a breve i primi software certificati usciranno. Per quanto finora escluso da Apple - ad esempio - non è peregrino immaginare una java virtual machine certificata per iphone, che darebbela stura ad altri N piccoli software (per quanto brutti). Insomma, per i binari c'è tempo e modo, anche considerando che l'offerta Apple per il multimedia si chiama iTunes, che fino a prova contraria è il miglior prodotto del mondo.

su itunes io inizio ad avere un sacco di dubbi.

Era nato come un player / sincronizzatore semplice. Adesso è un mostro che deve fare tutto: visualizzare, inviare in streamng, fare vendere, installare programmi ecc. Adesso anche gestire un telefono...

Ho visto ormai decine di persone completamente spaesate di fronte al coso, e sono certo che se non fosse per l'obbligo dell'uso con ipod, si tratterebbe di un sw molto meno diffuso e celebrato.

Ma a parte questa ma fisima personale, il fatto di dover passare per itunes comporta una certificazione di apple.

Questo prevede costi e sicuramente taglia fuori una marea di piccoli sviluppatori pro o amatoriali e tutto il mondo open source, che puntualmente sfornano una serie di prodotti utilissimi.

Peraltro continua a mancare il SDK, e senza di quello fai poco.

Continuo a credere che tenteranno di mantenere il tutto quanto piu' chiuso possibile per vari motivi (partnership commerciali, soddisfazione del carrier, paura delle inutlity selvagge ecc.), non ultimo dei quali il fatto che la mentalita' di jobs è risaputa: lui odia l'apertura, vuole poter controllare il prodotto e mantenerlo un monolite apple, e lo ha dimostrato nel corso degli anni.

Dicevo: tenteranno questa strategia e vedranno come si muove il mercato.

Se paga, si prosegue cosi', altrimenti inversione di rotta con jobs che al keynote di vende l'acqua calda e presenta in pompa magna il sdk pubblico e la possibilita' si scaricare liberamente il sw sul telefono.

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Io sono dell'idea che iTunes sia il frutto di una mente illuminata.

per quanto riguarda la possibilità di eseguire on line applicativi per fare qualche cosa, beh, non voglio spendere cifre astronomiche per fare cose che potrei benissimo fare offl line.

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su itunes io inizio ad avere un sacco di dubbi.

Era nato come un player / sincronizzatore semplice. Adesso è un mostro che deve fare tutto: visualizzare, inviare in streamng, fare vendere, installare programmi ecc. Adesso anche gestire un telefono...

Beh, il fatto è che le killer-app sono ormai (giocoforza, vedi dopo per la mia opinione in merito) dei vettori di distribuzione di altro software. Direi che i casi più eclatanti siano iTunes, il mostriccio crescente di Adobe e il pacchetto di Google. Poi ci sarebbe la java machine, che comunque orbita ormai nella sfera di google.

Questi signori sono DE FACTO costretti dai contratti di licenza OEM ad aprire dei nuovi canali di distribuzione dei propri software, dato che come noto Microsoft la fa da assoluta padrone nella configurazione di fabbrica dei produttori.

ognuno si arrangia come può con il proprio "Download manager". Apple ha inventato l'ecosistema di iTunes, con tutto quello che ne consegue.

A mio modo di vedere sono bravissimi, quasi al livello di Google. E iTunes resta un bellissimo e utilissimo software anche per chi ancora non ha un iPod.

Certo, sarebbe più bello se le aziende fossero libere di usare la funzione di Windows Update per installare i propri software, ma al momento è come chiedere a Berlusconi di tifare Inter...

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