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Angelo!

Spero che l'esclamazione non svegli Rahab: da sempre il mio prediletto ( al vero un po' distratto) custode.

Ma come fate ad usare quelle trappolette prive di massa...

Col mirino piccolissimo ed a colori;

con la messa a fuoco al centro, che se la bambina si muove finisce rigorosamente sulle cartacce del marciapiede (mi raccomando: non abbassarsi mai all'altezza degli occhi del soggetto);

con CCD talmente piccoli che garantiscono la nitidezza soltanto sul set di "Mezzogiorno di fuoco" e quando cala la sera sfoderano un guadagno automatico di +30db.

Con gli zoom elettronici equivalenti a 50-5.000.000 sul 35mm (buoni per approfondire la teoria dei filamenti sull'origine dell'universo).

Con delle aberrazioni sferiche e cromatiche da poterci inquadrare solo i pesci sott'acqua (verissimo: l'ho visto io il dimostratore di Sony che pretendeva di cantare le virtù di queste trappolette con un filmato sottomarino...)

Non dico di comperardi una Arri, ma almeno una BetaSX

Boooo

(me lo dico da solo, dai)

G.

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Gianni>

>Ma come fate ad usare quelle trappolette prive

>di massa...

Infatti ho preso la MV30i anche per le dimensioni che consentono di tenerla saldamente nel palmo della mano, mentre altri modelli recenti puntano sul microscopico ad ogni costo e non so come si possano tenere bene.

Comunque il mio amico negoziante mi dice che più sono piccole e più si vendono, se ti fa piacere...

>Col mirino piccolissimo ed a colori;

Il mirino della MV30i, che come tutti i mirini si mette sull'occhio (io uso il destro), è in bianco e nero e di ottima qualità, di dimensioni generose per appoggiarci bene l'occhio e con un paraluce efficace.

Se ti riferivi invece allo schermo LCD retrattile: non è obbligatorio usarlo, è molto comodo per riprese particolari e per vedere subito se il girato è venuto come pensavi e a mio modesto parere in questo modello è di buona qualità.

>con la messa a fuoco al centro, che se la

>bambina si muove finisce rigorosamente sulle

>cartacce del marciapiede

La messa a fuoco automatica si può disabilitare: per il poco che ho potuto fare sinora, mi sembra che lavori bene...

>(mi raccomando: non abbassarsi mai all'altezza

>degli occhi del soggetto);

Secondo Rodchenko le inquadrature dal basso e dall'alto sono le uniche interessanti...

>con CCD talmente piccoli che garantiscono la

>nitidezza soltanto sul set di "Mezzogiorno di

>fuoco" e quando cala la sera sfoderano un

>guadagno automatico di +30db.

I pixel dei CCD di questo modello sono molti di più di quelli dei modelli di generazione precedente (MV200i, ad esempio), ma la nitidezza è il risultato anche di tanti altri fattori e la mia sensazione è che la qualità delle immagini sia assolutamente fuori discussione: le capacità dello standard DV sono sfruttate egregiamente.

Per il guadagno automatico al calar della sera (che immagine poetica) le riprese che ho fatto di sera in interni sono ottime, ma anche in questo caso puoi regolare manualmente l'otturatore e la velocità di ripresa come preferisci disabilitando gli automatismi.

>Con gli zoom elettronici equivalenti a 50

>5.000.000 sul 35mm (buoni per approfondire la

>teoria dei filamenti sull'origine

>dell'universo).

Lo zoom elettronico è di default disabilitato, quello ottico arriva a 30X.

>Con delle aberrazioni sferiche e cromatiche da

>poterci inquadrare solo i pesci sott'acqua

>(verissimo: l'ho visto io il dimostratore di

>Sony che pretendeva di cantare le virtù di

>queste trappolette con un filmato

>sottomarino...)

Ho scelto Canon perchè è una garanzia per le ottiche, inoltre questo modello ha uno stabilizzatore ottico (non elettronico).

>Non dico di comperardi una Arri, ma almeno una

>BetaSX

Mi pareva si parlasse di MiniDV in questo thread e in generale per il montaggio video sui Mac con FireWire.

Comunque, liberissimo di comprarti quello che vuoi e che puoi permetterti, per farci quello che devi...

Ciao.

;-)

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Grazie a tutti :)

Non vorrei innescare polemiche, non mi sembra il caso, ma gli apostrofi di Gianni mi sembrano quelli tipici dei tecnofili.

Certo, la qualità a certi livelli é imprescindibile, ma nel mio settore (fotografia) conosco molti che sanno tutto su ottica, aberrazioni, ultime novità, etc.

Quando vedi il loro prodotto concludi che una bella compattina sarebbe meglio utilizzata.

Comunque Angelo ha ragione... il montaggio con iMovie é il target della videocamera (la sfuocatura imprevista la taglieremo! :-) )

Ciao a tutti ;)

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Angelo:

La mia voleva essere una "simpatica" provocazione.

Non sapevo che la Canon avesse il mirino in bianconero. Ma non é questo il punto (e credo tu lo sappia bene).

Il mirino in bianco e nero é migliore non perché privo del colore (quasi questo fosse d'ostacolo altro che all'abitudine consolidata dell'operatore); E' migliore in quanto, assegnando tutti i pixel alla descrizione della componente luminosa, si ottiene una risoluzione molto più elevata: assolutamente indispensabile alla messa a fuoco manuale di precisione. Non dimentichiamo che la risoluzione a colori (non esclusa - ovviamente - quella del CCD di ripresa) va divisa fra i canali del rosso, del verde e del bleu nella misura di 1/4 + 2/4 + 1/4: quindi la risoluzione del rosso e del bleu é un po' meno di quanto normalmente si creda.

Non può competere con una lente di Fersnel a microprismi o con un telemetro ottico ad accoppiamento d'immagine ma si avvicina a quella di un vetro smerigliato di antica memoria.

E questo é quasi tutto, per una "telecamera" non é la Leica di Rodchenko. Così come la grammatica televisiva (che non prevede molti campi lunghi: per la poca risoluzione dello schermo che impedisce la descrizione di particolari minuti) non sono le prospettive grandangolari e fuggenti del futurismo. Comunque Rodchenko usava anche il teleobiettivo: fai mente locale ad alcuni scatti di parate fra "indiscutibili esempi della razza russa" avvolti un grandi bandiere per il poco vento e ti sembra di vedere la Riefensthal.

Questo significa che la messa a fuoco é tutto. E per tutto non intendo solo la capacità di ottenerne una precisa; ma, anche e sopratutto, la resa ottica dell'obiettivo che si vede molto più fuori dal cerchio di confusione che nelle zone a "fuoco". A fare un obiettivo nidido nella zona di fuoco ci vuole poco, specie oggi che i computer calcolano un un secondo più ipotesi di quante non ne venissero pesate dagli ingegneri di Jena negli anni '30 (ma i cui schemi ottici sono tuttora alla base dei migliori progetti industriali: mi riferisco al Planar simmetrico a sei lenti; al Sonnar - all'Olympia Sonnar 180mm f. 1: 2,8 usato da Leni Riefenshtal alle olimpiadi di Berlino - et c.)

Mentre la realizzazione di ottiche in grado passare dalle zone a fuoco a quelle fuori fuoco in modo graduale, naturale, richiede l'uso di vetri e soluzioni molto costose; oltre che la fiducia in persone che conservino la capacità di discriminare certe differenze.

Le videocamere miniDV sono al massimo in grado di generare delle immagini volgarmente nitide nell'ambito del cerchio di confusione, ma passano orrendamente il muro del fuoco e sfasciano l'immagine, che diventa distorta ed irriconoscibile subito dopo. Ed in più ci si mette la forte sottoquantizzazione cromatica operata dal 4:2:0 ed esagerata nel dominio frequenziale derivante dalla trasformazione discreta del coseno che applica l'algoritmo JPEG: per ottenere un'ulteriore drastica diminuzione della risoluzione cromatica spaziale sulle alte frequenze.

La parola "muro" non é usata a caso: se provi ad inquadrare un soggetto lungo un viale ghiaioso, od una strada, qualcosa che cioé cominci prima e continui oltre il soggetto in parola, ti accorgi che al termine della zona di fuoco si alza un vero e proprio muro, oltre il quale tutto è omogeneamente sfocato a prescindere dalla distanza dal piano di fuoco.

Quanto detto, unito alla bassa risoluzione cromatica, porta le miniDV ad essere accettabili solo per riprese all'infinito; ed a patto di rassegnarsi alla durezza implicita nella sottoquantizzazione cromatica.

Non tutti la pensano allo stesso modo, ma questi sono dati di fatto che mi ricordano il motivo per cui ho sempre preferito la qualità di broadcast della RAI a quella di Mediaset.

Oggi l'estetica é certamente regredita e non passa più molta differenza fra i due gruppi editoriali; ma, certamente, un Angenieux (spero di averlo scritto bene) resta un Angenieux. Un Fuji resta un Fuji.

Questi sono discorsi teorici, certo, ed io non posso davvero comperarmi un una BatacamSX da 100.000$. Però mi sono sentito in dovere di farli, anche se, personalmente, continuo ad usare una Panasonic EG-EZ1pro senza l'uscita fire wire.

Ma con un bel mirino (a colori) però!

G.

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Gianni, raccolgo ancora una volta la simpatica provocazione e butto subito via la MiniDV (pensavo di avere fatto un buon acquisto) per comprarmi un banco ottico d'inizio secolo.

;-)

Anzi, già che ci sono butto pure l'iMac (che al banco ottico è difficile connetterlo) e tutti gli obiettivi della F1 New diversi dal 50mm: così posso fare come Cartier-Bresson (uno dei miei miti)...

Non ho capito il riferimento all'uso del teleobiettivo che secondo me non è in conflitto con un'estetica che privilegia gli angoli dal basso o dall'alto (le parate di Rodchenko che ricordo io sono infatti riprese in questo modo, ma stasera darò un'occhiata alla mia libreria fotografica per sicurezza), ma sul contrasto tra idea e azione la prima cosa che mi viene in mente è l'affermazione fatta da quel cantante ventenne di un gruppetto pop chiamato The Rolling Stones (lui mi pare faccia qualcosa come Mick Jagger) che disse, testualmente: "Piuttosto che arrivare a quarant'anni a cantare Satisfaction mi sparo un colpo in testa!"

Oggi credo sia intorno ai 50 e fa i miliardi cantando Satisfaction in giro per il mondo...

P.S.

Mi fa piacere scoprire che ci sono fotografi su questo forum...

:-)))

P.P.S.

Forse questo mio intervento è off-topic...

:-(

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Vorrei comprare una Dcr-Trv900E, ma prima mi piacerebbe sapre: conviene di più puntare sulla Dsr-Pd100P? Quali differenze vi sono tra le videocamere?. E infine: non è che allo Smau Sony presenterà qualche interessante nuova macchina con 3 CCD nella stessa fascia di prezzo! Ne sapete qualcosa?

Ciao. Giorgio

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Scusate; sono un neofita. Possiedo una Sony DV DVCR-PC1E. Dallo scarno manuale italiano a mia disposizione non capisco bene se ho una porta out firewire.

Chi puo' aiutarmi?

Grazie, Luigi

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Luigi> io ho una PC2E ed ha la porta firewire (la chiamano iLink) ma solo in uscita (DV-OUT).

Dovresi averla pure tu. Prova ad aprire la gommina sulla parte anteriore della telecamera (quella dove c'è l'obiettivo per capirci) e propva a vedere se la prima presa in alto si chiama DV-OUT

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Firewire e i-Link, porta DV sono esattamente la stessa cosa cosa su tutte le telecamere DV e Digital 8.

Semplicemente alcuni produttori si sono divertiti a chiamare le la porta 1394 con un nome che a loro pareva piu' bello e che genera comunque confusione nei neofiti.

Quindi vai sicuro: qualsiasi telecamera DV consumer ha una porta Firewire attiva in uscita verso il computer.

Poi ci sono modelli che hanno la porta attiva anche in entrata (dal computer): di solito c'e' un suffisso i dopo la sigla.

Infine ci sono i modelli come il PC2E in cui si può attivare l'ingresso firewire con un aggeggio chiamato Widget oppure come la Canon MV 20 in cui l'operazione può venire effettuata direttamente dal telecomando in dotazione.

Per altre informazioni vi consigliamo di consultare la pagina

http://macprof.macity.it/dvin.html

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