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MULTIMEDIA

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Ottimo suggerimento; con Acrobat ho realizzato più di un cd comprendente animazioni e link vari.

Il vantaggio supplementare è che non ci sono royalties, il reader è diffusissimo se non built-in, e il prodotto nasce già multipiattaforma.

Lo svantaggio è che conviene realizzarlo su pc; ho avuto problemi lunghi e dolorosi per problemi di dialetto java tra la versione di Acrobat per mac e quella per win. Non tutto funziona, e per di più Acrobat per windows ha più features.

Ovviamente, con Acrobat sei più limitato nel layout, ma con un opportuno lavoro nelle transizioni non più di tanto. Dipende dalla destinazione del lavoro.

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Ciao a tutti.

Mi potete aiutare? Dopo aver fatto il download dei tre componenti chiesti dall'installer del programma (mpeg2enc.txt-mencoder-mplayer) e cliccato il pulsante Installa, si apre il terminale che mi restituisce però il seguente messaggio di errore: (pbpaste | sh

pbpaste: Command not found)

Che può essere??

Grazie a chi vorrà rispondermi.

Antonio

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Grazie molto per i consigli...

Qualcuno di voi conosce produzioni di "multimediali" costruiti con Acrobat?

On-line non ho trovato molto piu' di alcuni pdf stile manuali di macchinari...

Spero di avere ancora notizie...

Grazie ancora

Ettore

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QTVR abbandonato???

Gianni, perché? come mai? da cosa verrà sostituito?

Puoi scrivere qualcosa sull'argomento?

grazie&ciao

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Pensa solo che il software QTVRAS (QuickTime Authoring Studio) non é aggiornato dalla fine del 1997 e non supporta il formato cubico introdotto da più di due anni.

Nel frattempo Apple si é comperata FCP da Macromedia, DVDsp da Astarte, tutta la Spruce Technology (e nessuno sa cosa ne abbia fatto); ha firmato un contratto di distribuzione con Nothing Real per Shake che vende in versione Mac alla metà del prezzo di quelle Irix e Win.

Il mondo é cambiato e le scelte di Jobs sono fin troppo chiare...

Nel 3D fotorealistico c'é stata una grande evoluzione che ha toccato il Mac ma che ha lasciato Apple alla finestra. Principalmente l'ingresso dei motori di rendering client-side in tempo reale come Intel3D (meglio noto come Shockwave3D) Cycore, Pulse, View Point ed altre soluzioni minori, a volte basate su Java, che permettono la proiezione di immagini all'interno di primitive come cubi e sfere; ma, sopratutto consentono la manipolazione libera di oggetti poligonali texturizzati con tecniche di fronte a cui l'object di QTVR fa ormai sorridere: penso alla subdivision surfaces (per aumentare il dettaglio poligonale in funzione della potenza del client), all'accelerazione OpenGL - che permette di ruotare una sfera in una finestra di 1024*768 in modo assulutamente fluido - ed ad altro anche più sofisticato come il rendering stereoscopico con la tecnica anaglifica sviluppato da Cycore in collaborazione con ColorCode (http://www.colorcode3d.com/mac.htm)

Da tempo RealViz ha portato su Mac il Suo Image Modeler e per il ragionevole prezzo di 750€ ma sembra che nessuno se ne sia accorto...

La battaglia strategica di Quick Time contro Real e WinMedia Player é ormai finita a favore di quest'ultimo; dire che fra tutti i i concorrenti sul filo di partenza per la piattaforma MPEG4, Apple non ha ancora capito se lo starter ha sparato o se sono gli altri ad essere partiti in anticipo non fa differenza; però, perché c'é sempre un però, sembra che il nuovo Titanium (solo di nome: al prezzo che costa quello attuale non si poteva di più) sarà in alluminio aereonautico: alluminio che?

No grazie, Corrado, ma al circo di Cupertino preferisco quello di Moira Orfei.

Gianni

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Oh, poi questi son tutti giochini...

Qualcosa di "meglio" si può avere con i CAVE che da molti anni Seymour (e non solo lui) usa per ricerche artistico/esperenziali in luogo di quelle scientifiche per i quali sarebbero pensati.

E che ora, attraverso il suo studio parigino Z-A, anche realizza con le migliori firme mondiali (come la Belga Barco per i proiettori) .

http://www.z-a.net/sascube/index.en.html

Nel marzo del 1997 avevo scritto un format televisivo che si sarebbe avvalso di questo mezzo, all'epoca davvero agli albori, come una sorta di super scenografia (o scenografia portante) ma credo che i miei interlocutori non abbiano capito bene cosa avessi scritto...

Gianni

cmq: viva iMac, iDVD, iMovie, iPod, iCeo ed iCrap...

Ma il famoso triciclo che Jobs aveva detto avrebbe rivoluzionato il trasporto urbano delle metropoli americane, come si iChiamava più?

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veniva chiamato Ginger, ma alla fine il nome ufficiale è Segway.

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...azz, Gianni, ma come fai ad essere così tecno a 360 gradi? foto-video-software... ancora complimenti.

Ma allora la foto panoramica richiede mezzi più potenti ma anche più complessi e onerosi?

ciao

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No.

Tanto per cominciare la super attrezzatura è un mito tipico del principiante; come in tutte le discipline più si diventa bravi, ci si impadronisce delle regole, e più diventa possibile aggirarle: si comincia col credere che serva almeno un Manfrotto 068 con la testa QTVR (plus, perche la std non garantisce la stessa precisione micrometrica dei movimenti) per fare un panorama ad unico raw (quindi al massimo con un FOV verticale minore od uguale a 110° circa) e si finisce col fare tre scatti a mano libera ogni 120° con un fisheye Peleng russo da 200€

Naturalmente per lavorare allo stato dell'arte è sempre meglio rispettare le regole e non lesinare ne sull'attrezzatura, ne sulle procedure ma praticamente non c'è mercato per questo tipo di lavoro. L'italia , con il patrimonio artistico e museale che ha, potrebbe mostrare - on line - il web più affascinante che ci si possa imaginare ma non ci sono le infrastrutture telematiche (la fibra, la banda consumer), non ci sono quelle culturali e, peggio ancora, non ci sono i presupposti morali: la valorizzazione del merito e la predisposizione sociale a riconoscerlo.

Perciò niente pinacoteche pubblicate con tecnologie piramidali come Zoomify http://www.zoomify.com, niente panoramiche immersive "full-screen" in HDR (high dinamic range) http://www.reindeergraphics.com/optipix/guide/blend.shtml realizzate scansionando a 16bit 6 scatti fatti col fisheye 35mm della Pentax 6*7 per le luci composti con altrettanti esposti per le ombre: come quelli che ho fatto sperimentalmente l'estate scorsa.

E niente vasi etruschi da girare ed ingrandire col mouse ottenuti con programmi che usano la fotogrammetria per ricavare modelli tridimensionali dalle coordinate spaziali implicite nella prospettiva di semplici fotografie (come il citato Image Modeler di RealViz http://www.realviz.com/products/im/index.php oppure PhotoModeler http://www.photomodeler.com/app01.html, od ancora D-Sculptor http://www.d-vw.com/dsculptor/about/about_d_sculptor.htm). Magari anche in versione anaglifica: cioè ottenuta con la sostituzione del canale del rosso dell'immagine di destra con quello prelevato dall'immagine di sinistra (di una coppia stereoscopica) in modo che risulti decentrato della distanza interpupillare.

Niente Sploleto in MPEG-4 et c. Et c.

Perchè altrimenti gli investimenti da fare sarebbero davvero risibilli se pensi all'attrezzatura che qualunque fotografo di still o di moda prima o poi consolida.

Anzi i programmi fotogrammetrici permettono di risparmiare moltissimi soldi rispetto a soluzioni che prevedono scanner 3D come i Vivid di Minolta od anche - per oggetti più piccoli - i braccetti di Microscribe che si usano con Amapi http://www.immersion.com/products/3d/overview.shtml (a proposito sta uscendo la versione 7), i Roland Picza http://www.rolanddg.com/products/lpx250/index.html e/o gli Olympus http://www.olympus-software.com/products.htm?ID=isScanTop&lg=en

Siamo (per fortuna che io non mi sento italiano) un popolo arretrato e spesso ignorante: pensa che su Tutti fotografi di questo mese - che compero solo per fotomercato - c'è un articolo sul nuovo rotore VR di Seitz che comincia con una ridicola esaltazione dl popolo svizzero (che secondo l'autore sarebbe stato fatto da D-o lo stesso giorno in cui fece il mondo) per illustrare l'originalità, la genialità di un prodotto che Martino Agnoletto (http://www.agnos.it/products/index.htm) produce già da molti anni ma lui neppure conosce.

Poi, evidentemente non pago, l'autore indica una alternativa manuale con una illustrazione di una compatta digitale montata su una staffa ad L completamente fuori dal punto nodale di cui non fa menzione neppure a parole. Se almeno avesse fatto una prova avrebbe scoperto un errore di parallasse tanto grande da non permettergli, forse, neanche la congiunzione degli estremi dell'immagine panoramica.

Passso e chiudo

Gianni

ps: non sono così tecnico... all'inizio (molti anni fa) ero solo un autore a cui veniva rifiutata ogni idea. Così ho imparato a realizzarmele da solo senza che, tuttavia, sia cambiato alcunchè.

Non erano le idee; non ero io il problema. Porc...

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