L'interno dei nuovi iMac Agosto 2007


dadoblu
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Non ho capito il problema degli elettrolitici.

I condensatori SMD non hanno valori capacitivi infiniti: in dimensione 0805 arrivi intorno al uF, non di più. Oltre devi appoggiarti a condensatori elettrolitici o al tantalio.

Che problemi ci sono? Gli unici potrebbero essere di spazio, ma ormai sono talemente piccoli..

Hai capito di cosa sto parlando?

Sono elettrolitici polarizzati SMD: per capirci sono assiali enormi che però si montano sempre a superficie. Avrei preferito le capacità frammentate... questi così grandi potrebbero dare leak con gli sbalzi termici. E dire che apple li aveva quasi abbandonati. Nelle motherboard di macmini, macbook e macbook pro ce n'è uno solo. Mentre queste sono piene... non riesco a capire il perchè e quella nuova ne ha ancora di più. Sembrano filtri ma non so di cosa... quelli che non mi piacciono sono quelli grandi perchè somigliano a quelli che sono stati la causa più comune delle mie riparazioni home made in ambito informatico e audio.

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mi riferivo al formato, che in teoria consente l'upgrade della scheda, ma in pratica è stato fatto solo perché così non si può più dire "non ha la scheda video aggiornabile" ...

Non essere troppo polemico, in realta' hanno fatto cosi' per poter usare una sola scheda logica per entrambi i modelli 2.0/2.4 e cambiare la scheda video a seconda della configurazione richiesta. Il principio per cui l'avevano fatto sul vecchio 24" era piu' o meno questo.

Riguardo gli upgrade, non si potranno aggiornare con schede che non sono previste per l'iMac, per il solito motivo per cui sul MacPro non ci si possono mettere le schede pci-express del supermercato (EFI). Comunque come ha detto MACBUK se in futuro si troveranno le 2600pro usate dell'iMac è ovvio che ci si potranno mettere, e nessuno vieta a qualche assemblatore di GPU di produrre qualche schedina per iMac. E' un mercato nuovo ma qualcuno potrebbe anche trovare qualche convenienza nell'entrarci.

Riguardo il processore, li' l'upgrade è piu' realistico, con tutta probabilita' su queste macchine si potranno installare i prossimi Penryn in versione notebook.

- il chipset e' SantaRosa?

- il processore e' su zoccolo e quindi sostituibile?

- usano ancora processori per portatili o per desktop?

Grazie

- Sì è SantaRosa

- boh, devo guardare bene qualche foto

- sì usano ancora processori per portatili

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Io non capisco dove lo vediate sto processore, si dovrebbero togliere i dissipatori per vederlo.

EDIT: Avevo risposto cosi' perché tu avevi detto che era su socket come il vecchio, cosa che mi sembrava piu' che ragionevole. Ad essere sincero tu pensi veramente che possano mettersi a produrre due schede madri diverse tra 2.0-2.4 e tra 2.4-2.8 (in totale 4)? E allora la gpu su MXM che ce l'hanno messa a fare? Comunque aspettiamo di vedere qualche foto in piu'.

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E tu devi avere idee tue, mica copiare ! :-P scherzo. Si lo so che sembrava ragionevole... ed auspicabile! Ma riguardando questa foto non sono più così sicuro...

- se confronti poco sopra i quattro fori del dissipatore del vecchio imac corrispondono a quelli del nuovo i mac.

- quel rettangolo grigio verde che si vede a nord est o è un pezzo del socket o è un pezzo del processore. I socket che ho visto nei portatili, anche quello del mac mini è beige latte.

- tra le due branche divaricanti del dissipatore dovrebbe vedersi la vite del socket 478. Non mi pare che ci sia... purtroppo.

- se guardi l'angolo ad est del processore c'è la serigrafia bianca di allineamento che delimita l'angolo...

Insomma mi auguro con tutto il cuore che non sia saldato... ma non vorrei che per risparmiare abbiano usato cpu 479 ball grid array al posto delle pin grid array.

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Hai capito di cosa sto parlando?

Sono elettrolitici polarizzati SMD: per capirci sono assiali enormi che però si montano sempre a superficie. Avrei preferito le capacità frammentate... questi così grandi potrebbero dare leak con gli sbalzi termici. E dire che apple li aveva quasi abbandonati. Nelle motherboard di macmini, macbook e macbook pro ce n'è uno solo. Mentre queste sono piene... non riesco a capire il perchè e quella nuova ne ha ancora di più.

Hai ragione sulla nomenclatura, SMD è il montaggio superficiale, dovevo solo scrivere ceramici o elettrolitici, sono io che uso nomi "a modo mio" :D

Le capacità frammentate non puoi usarle sempre (io non le uso mai), e i motivi sono diversi, uno su tutti i parassitismi.

Poi ci sono le tolleranze (solitamente intorno al 5%, comunque ci sono diversi modelli), che sfalsano il valore e se usi più capacità sei più legato alle tolleranze, ottenendo come conseguenza che tutti i modelli hanno risposte diverse (ergo non funziona niente). Terzo, è inutile fare un parallelo tra due capacità quando puoi usarne una, sprechi spazio sulla scheda, devi tracciare più piste, hai più possibilità di errore.

In ultimo, quando devi mettere i condensatori di bypass, non puoi assolutamente metterli frammentati, e quelli spesso sono i condensatori più grossi; li trovi spesso vicino ai pin che vanno a massa, evitano anche i ritorni di massa. Sono fondamentali.

Sembrano filtri ma non so di cosa... quelli che non mi piacciono sono quelli grandi perchè somigliano a quelli che sono stati la causa più comune delle mie riparazioni home made in ambito informatico e audio.

Come detto prima, o sono condensatori di bypass, o filtri, ma possono anche essere condensatori di carica per i quarzi, può essere qualsiasi cosa.

Nota però come la maggior parte siano di fianco ai processori, che fanno appunto da bypass.

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MACBUK, guarda c'è una cosa da considerare, tra le foto della vecchia e nuova piastra credo che cambi il lato. Potrebbe anche essere che quella nuova è fotografata dall'altro lato, visto ad esempio che non c'è il northbridge e le so-dimm.

EDIT: niente scusa, nell'altra foto c'è l'altro lato.

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Comunque a me frega poco se si puo' upgradare la cpu, quello che mi preoccupa è che sto nuovo iMac è VERAMENTE difficile da aprire, se su quello precedente era una cosa fattibile (almeno per me) qui si esagera, per togliere quel vetro a pressione ci vuole un chirurgo. Per quanto l'estetica sia bella continuo ad essere deluso da tutto il resto, sembra una macchina sempre piu' USA E GETTA. Mi riferisco soprattutto all'harddisk che con tutta probabilita' prima o poi si rompe.

Ad ogni restyling questo aspetto peggiora ulteriormente, tutto per ricercare sempre quel millimetro in meno di spessore, ormai si rasenta la follia.

P.S.: Ve lo ricordate questo? -> http://www.macbidouille.com/news/photonews12/iMac_v3_interieur_big.jpg

Eh si che ne son stati fatti di passi avanti, a quel tempo eran tutti li a lamentarsi del troppo spessore!

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In ultimo, quando devi mettere i condensatori di bypass, non puoi assolutamente metterli frammentati, e quelli spesso sono i condensatori più grossi; li trovi spesso vicino ai pin che vanno a massa, evitano anche i ritorni di massa. Sono fondamentali.

Come detto prima, o sono condensatori di bypass, o filtri, ma possono anche essere condensatori di carica per i quarzi, può essere qualsiasi cosa.

Nota però come la maggior parte siano di fianco ai processori, che fanno appunto da bypass.

Più o meno. Con l'aumentare delle frequenze di funzionamento dei circuiti, i condensatori di bypass devono comportarsi come si deve. Un condensatore elettrolitico, per quanto possa essere valido, puo' essere usato come bypass solo fino a qualche centinaio di kHz, al massimo a frequenze dell'ordine del MHz. I veri condensatori di bypass sono spesso dei condensatori ceramici. Non so bene sulle schede madri (è dai tempi del "socket 7" che non ne prendo più una in mano), ma sulle schede digitali o RF con cui ho avuto occasione di lavorare, si tende ad utilizzare dei condensatori da 100nF o più spesso anche 10nF per il bypass delle alimentazioni.

Non si puo' fare invece a meno degli elettrolitici per i filtri dei vari convertitori a commutazione, che difatti lavorano con frequenze che vanno da circa 25kHz ad 1MHz. Questo per tante ragioni e non ultima la corrente efficace che vi puo' transitare. Esistono condensatori elettrolitici all'alluminio perfettamente in grado di lavorare alla corrente efficace nominale, fino ad una temperatura di 105°C per diversi anni.

E' tragicamente vero che spesso non si possono mettere due condensatori più piccoli in parallelo al posto di uno più grande. Con ESR dell'ordine di 10mOhm, pochi millimetri di asimmetria delle piste, oppure una non perfetta eguaglianza fra i due condensatori puo' portare a sollecitarne uno in maniera esagerata mentre l'altro rimane praticamente freddo. Un buon modo per distruggere i due condensatori uno dopo l'altro, se non si fa più che attenzione.

Per concludere, direi che la qualità o l'affidabilità di una scheda non è per forza legata alla presenza o meno dei condensatori elettrolitici, anche se questi ultimi in certe condizioni possono essere una causa nota di problemi.

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Più o meno. Con l'aumentare delle frequenze di funzionamento dei circuiti, i condensatori di bypass devono comportarsi come si deve. Un condensatore elettrolitico, per quanto possa essere valido, puo' essere usato come bypass solo fino a qualche centinaio di kHz, al massimo a frequenze dell'ordine del MHz. I veri condensatori di bypass sono spesso dei condensatori ceramici. Non so bene sulle schede madri (è dai tempi del "socket 7" che non ne prendo più una in mano), ma sulle schede digitali o RF con cui ho avuto occasione di lavorare, si tende ad utilizzare dei condensatori da 100nF o più spesso anche 10nF per il bypass delle alimentazioni.

Non si puo' fare invece a meno degli elettrolitici per i filtri dei vari convertitori a commutazione, che difatti lavorano con frequenze che vanno da circa 25kHz ad 1MHz. Questo per tante ragioni e non ultima la corrente efficace che vi puo' transitare. Esistono condensatori elettrolitici all'alluminio perfettamente in grado di lavorare alla corrente efficace nominale, fino ad una temperatura di 105°C per diversi anni.

E' tragicamente vero che spesso non si possono mettere due condensatori più piccoli in parallelo al posto di uno più grande. Con ESR dell'ordine di 10mOhm, pochi millimetri di asimmetria delle piste, oppure una non perfetta eguaglianza fra i due condensatori puo' portare a sollecitarne uno in maniera esagerata mentre l'altro rimane praticamente freddo. Un buon modo per distruggere i due condensatori uno dopo l'altro, se non si fa più che attenzione.

Per concludere, direi che la qualità o l'affidabilità di una scheda non è per forza legata alla presenza o meno dei condensatori elettrolitici, anche se questi ultimi in certe condizioni possono essere una causa nota di problemi.

Completamente d'accordo.

Non volevo assolutamente dire che condensatore grosso = buon bypass.

Come scritto prima, evidentemente avevano bisogno di condensatori con capacità maggiore del uF, e quindi gli elettrolitici (o quelli al tantalio) sono d'obbligo.

La mia curiosità nasce dal fatto che sono stati fonte di problemi in due miei stereo, nonchè in una schede madre socket 462 e non soltanto quelle dei mac di cui faccio collezione.

Mi fa piacere leggere due esperti... infondo la mia passione per l'elettronica e le riparazioni home made (nella vita sono un giovane chirurgo) è acquisita, autodidattica e dettata dalla passione per il lavoro negli spazi angusti.

Darwine secondo te come mai questi di capacità più grande sono raddoppiati di numero dal vecchio imac al nuovo? Di questi elettrolitici grandi ne vedo 8 nella nuova in luogo di 4 della precedente. Mentre quelli più piccoli sono circa 11 in luogo di 8.

Quello che non capisco inoltre è come mai nelle schede di macbook e macbook pro non c'è proprio traccia? Ne vedo solo uno nella scheda del macbook. Sarà che usano smd al tantalio li? Non so perchè ...ma ero felice di vederli sempre meno ... invece in questa scheda madre mi danno una impressione, spero erronea, di grossa ECONOMIA. Ma mi sbaglierò...

I condensatori grossi ci sono solo perchè c'è necessità di valori di capacità superiori al uF (ad esempio 10uF ceramici non ci sono, se non ricordo male).

Per il numero maggiore di condensatori, una risposta forse posso dartela io: nella zona a destra, oltre ai condensatori elettrolitici si notano delle simpatiche bobine in aria (alias induttori, o induttanze). La prima cosa che mi viene in mente, su due piedi, è un filtro risonante (o meglio più filtri risonanti accoppiati).

Però, non conoscendo il circuito è difficile spiegarne la reale funzione..

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