Nikon D3... troppo tardi?


settimioperlini
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Ciao,

mi consentite un parere generale? Mi chiamo Luca Pianigiani, e mi occupo di informazione e formazione nel mondo della fotografia professionale, ormai da tanti anni (forse qualcuno mi conosce, tra di voi). Questi temi, trattati con tanto e giusto entusiasmo, spesso sconfinano in valutazioni che non hanno, nella realtà dei fatti, una concretezza. Ho letto persone che hanno minimizzato la nuova Canon 5D Mark II, altri che difendono con la spada in mano il Full Frame o certe ottiche. Nella realtà, ci sono lati veri e lati "mitizzati" in queste storie, Non voglio certo risultare quello che deve essere letto come "l'unica verità", ma volevo solo segnalarvi - se a qualcuno interessa - alcuni punti su cui riflettere, e su cui, con i professionisti italiani e di tutto il mondo, stiamo discutendo da tempo. Se poi volete, possiamo approfondire in altra sede (farlo qui sarebbe lunghissimo). A punti, quindi:

1) Le prestazioni delle macchine non sono da leggere sui depliant e non serve compararli tramite numeri. Chi lo fa finisce con l'amare più le macchine e meno le fotografie, e di solito finisce col fare immagini brutte e inutili. Conosco i fotografi più bravi al mondo, e di solito sono quelli che se ne fregano delle prestazioni, e si dedicano al risultato espressivo. Se volete, comprate Max, in copertina Lola Ponce fotografata da Ferri. Così come negli ultimi suoi servizi (per esempio quello della Colombari) ha usato una Canon G9.... una compattina. Ovvio... che lui si può permettere quello che vuole, non voglio certo dire che sia paragonabile a una D3 o a una Mark III, ma voglio dire che troppo entusiasmo sulle macchine allontana dall'essenza della fotografia

2) La storia del Full Frame è un argomento gonfiato dal marketing. Sono tuttti felici di vendere macchine che vengono percepite come "assolutamente migliori" dagli utenti, che sono disposti a sborsare più soldi per loro. Personalmente, non condivido "necessariamente" il full frame, sono false le storie del "migliore sfuocato", è solo un problema di dimensione del diaframma e di resa sull'area di ripresa: un'ottica molto luminosa può sopperire adeguatamente (e a volte meglio) all'esigenza di limitata profondità di campo causata da un sensore più piccolo. Provate a fare la stessa foto su Full frame a diaframma 8 e con un aps-c a diaframma 5,6 con la stessa ottica: a parte il problema di cambiamento di focale, i risultati saranno simili. Anche l'argomento dei "pixel grandi" e dei "pixel piccoli" non può essere presa come una verità assoluta: pixel grandi creano maggiore rumore, pixel piccoli creano problemi di capacità da parte delle ottiche di "risolvere" tutte le informazioni. Usando ottiche nate per il full frame su sensori più piccoli si ha migliore qualità, perché si usa la parte più centrale della proiezione dell'ottica, che è migliore anche ai bordi. Ci sono macchine FF migliori di altre, macchine con sensori più piccoli superiori ad alcune FF... non si può generalizzate nel nome di un concetto "teorico".

3) Prove fatte (anche da noi) dimostrano che non sempre sensori più grandi e risoluzioni maggiori portano a risultati migliori. Abbiamo messo a confronto, per un convegno lo scorso anno, una Aps-c da 10 milioni di pixel con due dorsi digitali da 33 e 39 milioni di pixel con sensori grandi il doppio: in alcuni casi una era superiore all'altra.. ergo: non sempre una era superiore all'altra.

4) Chi parla di macchine non ancora uscite (come la 5d Mark II), dichiarandola "non seria"... non pensa di parlare senza nemmeno sapere di cosa sta parlando? Test fatti stanno dicendo (ancora sulle macchine di preserie, quindi non considerabili per test definitivi) che la resa del colore, che la qualità negli scatti ad altissima risoluzione offrono oggi una qualità incredibile. Io ho visto qualcosa, ma prima di esporci faremo prove su macchine definitive. Ma il concetto che voglio esprimere è: perché si gioca a fare confronti, quando gli unici confronti che valgono sono quelli sul campo? Se volete essere bravi fotografi ed esperti, non conviene parlare di fronte a qualcosa che si misura in gradevolezza ed efficacia con gli occhi, e non con i numeri che si leggono sui depliant, o ancora peggio in un confronto tra marche e modelli che porta la tematica al di sotto del "bar sport"? Non si sta parlando di Milan e Inter o Juve... non si sta dicendo se un giocatore corre più dell'altro in campo. Se volete un consiglio da "vecchio saggio" che nulla sa, ma che è ancora curioso... non fatevi prendere dalla passione per i tasti e per il numero di pixel. Tutte le macchine che citate sono eccezionali, superiori spesso a quelle che sono tra le mani dei professionisti più apprezzati. La Nikon è difficile da usare? Forse si, ma basta studiarla a fondo per trarne i migliori vantaggi. La Canon ha meno pixel rispetto alla Sony? Perché non guardate i bit/colore (ovvio, Sony non li dichiara, ma sono 12 e non 14)... ma anche in questo caso... uscite, confrontate, ma specialmente dedicate alla vostra passione tutto il tempo sul campo, facendo foto belle, e non in una lotta che non porta a nulla, se non nelle tasche di chi vende macchine fotografiche.

Un abbraccio a tutti, spero di non avervi annoiato. Se volete, potete seguire questi discorsi (ed altri) sul nostro sito (jumper.it) e sulla nostra newsletter settimanale Sunday Jumper (ci si iscrive dal sito). Questo non è uno spot, è solo un modo di condividere una passione con chi lo desidera, con chi lo ritiene interessante.

Luca

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Ciao Luca.

Condivido totalmente quello che dici al punto 1)

A me, da professionista, non mi è mai interessato tanto la parte tecnica (anzi).

Personalmente uso Nikon - Hasselblad e Sinar, non tanto perché sono andato a spulciare le caratteristiche tecniche di ogni marca (sai quanto me ne fregа...), ma solo perché so che sono tre tra i marchi reputati migliori. Ma se devo lavorare con una Canon o una Toyo in uno studio a noleggio, ovviamente non mi trovo al mio agio come con quelle che possiedo e uso normalmente, ma non è che questo mi impedisca di fare il mio lavoro e di soddisfare le esigenze dei miei clienti.

Spesso amici e parenti mi chiedono: "cosa devo comprare?" oppure "cosa pensi della macchina XYZ?" Generalmente non so cosa rispondere :) O più esattamente non ho voglia di mettermi a discorrere per spiegarli che alla fine fine, per quello che ne dovranno fare non ha veramente grande importanza quello che comprano... (questo è un discorso assolutamente inaccettabile da parte di un pro per loro...) Anche perché 99% delle volte hanno già deciso prima cosa andranno a comprare. Vogliono solo la conferma da un pro che hanno fatto la scelta giusta - e se la conferma non glie la dai saranno un po' delusi, sì, ma andranno comunque a comprare quello che avevano già deciso prima.

Personalmente non giudico il risultato che mi da la machina fotografica. Giudico il risultato stampato - e parlo di riviste, manifesti, etc... (e una volta stampato rimane ben poco da fare). Beh, francamente in una rivista glossy la differenza tra una macchina da 2000 Euro e una da 15.000 non la vedo (e sfido chiunque di dirmi se quella o quell'altra foto è stata scattata con Canon, Nikon o Instamatic Kodak)...

E l'esempio di Fabrizio Ferri da te citato non fa che confermare la mia opinione.

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Ciao Luca, bentrovato su macity, ti sei ripresentato sull'unico thread dove avevi già detto la tua l'anno scorso ;) !

Sì, come vedi i discorsi sono sempre i soliti...

sull'altro thread (quello sulla D700) in una risposta ho colto spunto proprio dal tuo ultimo Sunday Jumper (quello con lo slideshow b/n delle foto all'Adobe CS4 day).

Però è vero che quando i modi sono pacati, ci sta tutto, come al bar col calcio :P

ciao

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Jumper.it, ho capito, sei bravo, sei FF (non full frame ma Fab.Ferri n°2) ma ste'

lenzuolate.......

Vabbè, Luca non ha bisogno di difensori... ma nemmeno di presentazioni,

per chi frequenta il mondo della fotografia in Italia.

Non c'è evento o seminario Adobe, Nikon, Canon, Epson, HP etc, che non lo abbia come relatore e qualche motivo ci sarà.

Il fatto che qualche volta compaia anche su questo forum, dimostra solo la sua disponibilità.

ciao

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L'intervento di Luca, che apprezzo e che anche io seguo da diverso tempo, mi pare permeato di buon senso e condivisibile in toto.

Quello che mi sento di aggiungere è il punto di vista dell'appassionato, che è diverso da quello del pro, per il quale il risultato finale è, giustamente, l'unico scopo da perseguire.

L'hobbista per sua natura vive anche di altre cose, fra le quali il "possesso" dell'oggetto, fotocamera o obiettivo che sia, che diventa parte integrante della propria passione.

Questo naturalmente fa il gioco delle case produttrici, sicure di trovare sempre legioni di "allocchi" (mi ci metto a volte pure io...) pronte a svenarsi per comprare l'ultima, spesso inutile per loro, novità.

Spero che Luca frequenti più spesso il nostro forum, il suo punto di vista è sempre interessante e ricco di spunti su cui riflettere.

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L'intervento di Luca, che apprezzo e che anche io seguo da diverso tempo, mi pare permeato di buon senso e condivisibile in toto.

Quello che mi sento di aggiungere è il punto di vista dell'appassionato, che è diverso da quello del pro, per il quale il risultato finale è, giustamente, l'unico scopo da perseguire.

L'hobbista per sua natura vive anche di altre cose, fra le quali il "possesso" dell'oggetto, fotocamera o obiettivo che sia, che diventa parte integrante della propria passione.

Questo naturalmente fa il gioco delle case produttrici, sicure di trovare sempre legioni di "allocchi" (mi ci metto a volte pure io...) pronte a svenarsi per comprare l'ultima, spesso inutile per loro, novità.

[...]

In linea di massima condivido quello che hai scritto sugli hobbisti e sugli allocchi, tra i quali più che spesso posso annoverarmi anch'io.

Ho invece qualche riserva sui pro: non puoi neanche immaginare quanti ce ne sono che comprano e utilizzano apparecchiature soltanto perché "fanno figo" o fanno più professionale.

Mi ricordo di un fotografo professionista che nel campo del medio formato usava una Mamya per via del formato "rettangolare", ma in studio faceva bella mostra di un'Hasselblad, perché "se non ce l'hai non ti considerano un professionista serio"...

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