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Appunto Matteo,

dateci AutoCad per mac, poi avrai la possibilità di ri-inserire il mac nell'aula M1 ed in tutte quelle che ne necessitano, metteteci anche qualche centinaia di Architetti che NON sono costretti a passare a PC solo per AutoCad e credo che il ritorno per il mondo mac sia abbondantemente coperto.

Dopo tutto questo ognuno dei professori, studenti, architetti potrà decidere di usare qualcosa d'altro al posto di AutoCad, tipo VectorWorks, PowerCadd, o ArchiCad (largamente usato anche nel mondo pc), ma sempre con il mac sotto le mani e tutti saremmo più felici, più supportati e meno incazzati col mondo(beh questo non credo è una prerogativa nostra...)

Mickey

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Leggendo la risposta postata da Marco mi viene ancora di più lo sconforto nei confronti Apple Italia...;-((((

Mickey

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Mickey

A parte che sono pronto a dimostrare che Archicad, se saputo usare, va molto meglio di Autocad...

In ogni caso hai ragione, compà.

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>Cixxo

A parte che sono pronto a dimostrare che Archicad, se saputo usare, va molto meglio di Autocad...

Ci mancherebbe, Autocad non può minimamente impensierire Archicad, a patto, come hai detto tu, di saperlo usare...:-))

>Mickey

L'unico motivo per cui vorrei Autocad su Mac è solo perché si possono vendere più Mac (ed Apple dovrebbe essere interessata ad un incremento di vendite... forse il mondo tecnico -ingegneria, architettura, ecc...- non é molto "digital life style"?); ripeto: esistono diversi software più adatti di Autocad per fare architettura; ma in questo mondo l'unico formato di file utilizzato sembra il DWG, che tra l'altro è un formato proprietario!!! Io penso che sia anche per questo motivo che viene utilizzato in architettura Autocad, se fosse uno standard, chiaro a tutti, avremmo più scelta ( e questo vale anche per altri software e/o hardware), e Autocad cadrebbe velocemente in disgrazia.

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Secondo me l'utente Mac ha un approccio sbagliato al problema AutoCAD.

Infatti l'utente AutoCAD non potrebbe MAI usare un Mac. Come si evince dalle politiche di vendita di Autodesk e dall'interfaccia e dalle funzionalità di AutoCAD l'utente AutoCAD è evidentemente un masochista.

Prova piacere a spendere moltissimi soldi per ricevere pugni nei denti e umiliazioni dagli sviluppatori del suo software-frustino.

Potrà mai un simile utente utilizzare un Mac?

Beh... Sapete tutti quali egregie alternative ci siano per Mac. Quindi vi racconto un po' di vita scolastica vissuta chetrovo molto divertente.

Al Poli i Mac sono considerati "roba da architetti". Nell'ormai mitica M1 ho visto fare delle cose con Form-Z che... che tristezza, non le potranno più fare.

Ma il top informatico degli architetti secondo me (parlo da studente di ingegneria) è stata l'installazione in tutti i Mac del CdC di SimCity.

Ah, che bello: ci facevano "laboratorio" una volta alla settimana. D'altra parte un mio amico architetto al Poli ha passato un esame facendo un modello in legno di una sedia. Il cuscino l'aveva cucito sua nonna...

Ma torniamo a SimCity. E' stato bellissimo perhé questi poveracci cercavano di far venire su la città il che evidentemente doveva avere la sua importanza per l'esame. Vista la loro difficoltà potevo io esimermi dall'informarli dell'arcinoto cheat "porntipsguzzardo" che dà (mi sembra di ricordare) 50000 dollari a botta?

Il docente quando l'ha scoperto (gli architetti del Poli non sono neanche capaci di barare con intelligenza!!!) si è non poco alterato e ha piantato giù un casino con i "responsabili" dell'aula. Poi non so cosa sia successo. Qualcuno ha notizie?

Ciao, Q8]

P.S. Preciso che la mia opinione su noi studenti di ingegneria del Poli è anche peggiore di quella sugli architetti.

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>gli architetti del Poli non sono neanche capaci di barare con intelligenza!!!

Ehm, non ne sarei così sicuro...ho visto cose che voi "non-architetti" non potreste mai immaginare...

SimCity c'era anche in M1...e c'era anche MicroStation (altro software migliore di Auotcad, ma altrettanto complicato), beh poi c'era formZ come hai ricordato tu: al secondo anno ho fatto un esame con formZ modellando la Torre Velasca del gruppo BBPR a Milano...

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Su questo mi piacerebbe esprimere il mio parere da neoarchitetto -non- abilitato.

Matteo, il problema non è la tua interessante realizzazione della Torre Velasca.

Il problema è generale e coinvolge tutti gli Atenei di architettura..

Io mi sono laureato a Firenze, dove il livello informatico è ridotto all'osso e voi del Politecnico in confronto siete il MIT..

Il taglio della facoltà di Architettura di Firenze è prettamente Storico (e Restauro), con dei picchi positivi nella didattica da non temere confronti..

Eppure anche lì c'è l'invasione del concetto didattico del "giochino", ovvero delle cavolate colossali che vengono impartite soprattutto ai ragazzi del nuovo ordinamento: plastici di case di Barbie, modelli in cartapesta di maschere veneziane, giochi e giochetti che hanno un senso in altri contesti...

Il tutto in un approccio "tipo-Bauhaus dei poveri", dove si passa la vita a cazzeggiare e a toccare per nulla i libri. E fanno i prospettini ancora con l'idea che l'architettura è una questione di "gusto", quasi ad intuito.

Questo è un oltragio alla nostra grande tradizione architettonica!!!!!

La dobbiamo finire con questi approcci dada-post-sfigato-andante!!

La gente si laurea senza un'idea dell'eccezionale complessità dell'edificio, e il problema è grave perchè in italia si sanno seguire solo due strade, nella didattica in architettura:

1) Approccio filoingegneristico-creazione di ingegneri di serie B, architetti che hanno fatto un pò di strutture iperstatiche e non sanno nè calcolare, nè progettare (approccio peggiore).

L'architetto NON è un ingegnere!

2) Approccio giocoso-rincoglionito-mi piace assai il colore-non ne capisco una mazza-

fatto di giochini, cazzeggiamento in aula, ne capisco di architettura assai (poi il carpentiere ti rettifica il postergo..), mi piace l'avanguardia...e questo è l'approccio che annulla la memoria storica del nostro paese.

Per cui, Matteo, forse i docenti farebbero meglio a far studiare di più e giocare a SimCity meno, visto che la città si evolve con logiche un attimo più complesse.

Ben vengano gli illuminati e i creativi come te (in bocca al lupo e complimenti per il G4!!).

Passiamo TROPPO tempo a disegnare, perdendo d'occhio che l'architettura è calce, gesso, materiali, tatto..e il caro Filippo di Ser Brunelleschi si sporcava con molto gusto le scarpuccie.

ciao.

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Guest

Bravo Cixxo, concordo pienamente!

grazie per i complimenti, non posso che ricambiare!

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Wow! Anzi: Uao!

Vai così Cixxo!!!

Aggiungo, dal mio piccolo, una ancora più piccola riflessione sull'ingegnere.

In effetti quando l'ingegnere ci mette del suo parliamo di creatività, inventiva, fantasia applicate al lavoro dell'ingegnere.

Che consiste nel trovare la migliore soluzione possibile ad un problema. Ciò che distingue un buon ingegnere dal solito ingegnere è innanzitutto la sua comprensione del termine "migliore" e, secondariamente, appunto quello che ci mette di suo nella risoluzione.

Ma teniamo presente che l'ingegnere non potrà mai applicare la propria fantasia alla ricerca del "bello". La sua creatività viene applicata nel trovare soluzioni mai applicate prima al suddetto problema. E la professionalità è nello scartarle se non sono migliori di ciò che è già stato sperimentato.

Comunque l'infinita ricerca del bello è compito di altri. Degli architetti, per dare un esempio a caso. Ed è un problema loro come applicare ceatività e professionalità anche in questo campo. L'ingegnere non dovrebbe occuparsene in veste d'ingegnere. Se poi è anche artista, vedi un tal Leonardo da Vinci, beh...

Di tutte le barzellette che girano sugli ingegneri una in particolare contiene a mio giudizio l'essenza vera di questo limite di competenza:

Domanda: Che cosa è un cammello?

Risposta: Un cavallo progettato da un ingegnere.

Non vorrei commentarla. Dice così tanto!

Ciao, Q8]

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