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Matteo OS X

Quotazione $USA/€uro

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Ormai l'euro ha raggiunto la quotazione record di 1 a 1,40 $

cosa potra cambiare su noi utenti Apple europei...

faccio tre esempi...

iMac da $ 1199 (€ 832) venduto a € 1199

iPod shuffle $ 79 (€ 56 ) venduto a € 79

iPod tuch 16 Giga $ 399 ( € 285) venduto a € 399...

forse le tasse saranno di più in europa ma non si capisce un divario così oggi?

Ipotesi estrema: e se domani il cambio arrivasse a 1,50 o maggiore...????

Matteo OS X - Uomo Panda

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No, solo se hai una carta di credito che attesti la tua residenza negli Stati Uniti. C'è già un thread al riguardo in cui si spiega se c'è davvero questo grosso divario tra i due prezzi o no, mi pare fosse in questa cartella o limitrofe.

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Contiamo:

1199$=832 euro tutto al netto delle tasse

tralasciando la vat americana, che a noi ce ne pò fregà de meno, dobbiamo sobbarcarci le tasse nostrane, l'IVA al 20% più qualcosa, diciamo il 3% di tasse doganali

832euro+23%=1023 euro... differenza con il nostro prezzo 1199-1023=176 euro, il 15 % in più...

E' giustificabile un rincaro del 15% (almeno su tutti i prodotti citati da Matteo) per infrastrutture, gestione, magazzinaggio, personale di Apple Italia... con il cambio così favorevole poi? A meno che non abbia dimenticato qualche altra voce di tasse o dazi, ecc...

E con il cambio a 1,50 e prezzi invariati?

1199$=799 euro

799euro+23%=982 euro 1199-982=217 euro... una differenza del 18%... ammazza!!!!

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Premetto che non faccio economia, ma qui si può andare tranquilamente di logica.

Quando l'euro era poco superiore al dollaro, si giustificava la variazione di prezzo in: tasse, spedizioni, dogana, internazionalizzazione (!!!), ecc ecc..

Ora, con l'euro a 1.4$, e i prezzi che NON variano, considero le discussioni fatte in precedenza SCUSE (nel senso che si evitava di pensar male, facendo determinate congetture).

Sono convinto che ci sia un prezzo maggiore, considerando l'iva.

Ma sono sicuro che tali costi siano COSTI FISSI, e se il rapporto euro/dollaro cambia, i costi fissi NON possono cambiare, in quanto fissi.

Inoltre: mantenere Apple europa non deriva dai guadagni fatti sul rincaro euro/dollaro.

Se io apro una filiale in america, la filiale americana vive di quello che guadagna là. Cioè, Apple europa vive dei margini di guadagno presenti in TUTTI i prodotti Apple, e che sappiamo essere enormi.

Com'è giusto che sia, se apple italia vende poco ==> apple italia chiude, mica alza il prezzo dei mac.

Quindi il prezzo dei prodotti americani va aumentato dell'IVA e della dogana (ma qui bisogna vedere quanto e come funziona, perchè esistono varie società e non Apple america, ma Apple italia, Apple francia, ecc); il cambio euro dollaro è una questione di onestà.

E bisogna ammetterlo, TUTTI i produttori extra-europei, compresa Apple, non lo sono.

Guardate il prezzo di Vista, della PS3, nintendo, xbox, televisori, AUTO, ecc.

Sarebbe il caso di iniziare a boicottare tale metodo e vedere come i nostri cari amici d'oltreoceano la prendono.

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giusto spyrux.

Quando il dollaro e l'euro erano a un cambio vicino all'unità i prezzi Apple erano identici come lo sono ora. Solo che ora che abbiamo questa differenza enorme, nn c'è tassa o spesa che giustifica il prezzo che rimane invariato tra gli store europei e quello americano, come se l'euro e il dollaro fossero a cambio =1.

E' una politica aziendale di tenere i prezzi uguali tra euro e dollaro, il fatto è che però in questo modo la nostra amata apple ha un guadagno "pulito" nn indifferente, a ns. discapito.

E' anche vero che nn possono aggiornare i prezzi quotidianamente in base al cambio euro-dollaro, ma visto l'attuale ritmo di aggiornamento dell'hardware, basterebbe un ritocco ad ogni aggiornamento...

Possiamo anche dire che se la Apple vendesse x es. l'iMac a €1099 avrebbe comunque dei notevoli margini di guadagno ma avrebbe un prodotto ad un prezzo eccezionale...cosa che succede in America....

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E aggiungo, se ci fosse onestà, i produttori extra-europa aggiornerebbero ogni 3-4 mesi. Prendendo un grafico qualsiasi dell'andamento euro-dollaro, si vede tranquillamente come, dall'ingresso in borsa dell'euro, il dollaro abbia subito una svalutazione costante.

Posted Image

Fanno troppa fatica (che fatica poi...) a ritoccare ogni 3 mesi? Benissimo, ritocca a inizio e a metà anno.

Qui non si sta parlando di lesinare sul cambio per evitare che un crollo (ma quando??) dell'euro: qui si sta parlando del 40% di differenza tra le due monete.

E considerando quanti prodotti sono venduti in europa, un margine PULITO del 15-20% dovuto alla moneta è un margine ESAGERATO, perchè va a sommarsi ai margini già contati nel calcolo del prezzo di un prodotto.

E' più di quello che certe società parametrizzano come margine di guadagno per la propria società.

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Beh.. i prezzi finora sono costantemente scesi ad ogni aggiornamento hardware più o meno sostanzioso... (ogni 6-8 mesi in media) ma come sono scesi in Europa sono ovviamente scesi anche in America...

La questione è che vi è proprio una differenza di base tra i due continenti e le due monete...

I prezzi in euro, tasse comprese, almeno in Italia sono maggiorati di un buon 15% secondo me...

E vorrei sentire il parere di qualche economista/commerciale se tale differenziale si spiega nei cosiddetti COSTI FISSI... tenendo poi conto che la produzione viene comunque fatta prevalentemente in Cina non credo incidano più di tanto differenze nei costi di trasporto...

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giusto spyrux.

Quando il dollaro e l'euro erano a un cambio vicino all'unità i prezzi Apple erano identici come lo sono ora.

Assolutamente no.

Evito di dilungarmi perché l'ho scritto più e più volte.

Da almeno 6-7 anni a questa parte la differenza di prezzo tra USA e Europa è nell'ordine del 8-10% con estremi del 6% e del 12%.

Quella differenza è dovuta ad un insieme di costi che personalmente ho sempre definito, semplificando, "costi di localizzazione e logistica". Oltre ad una forma di tutela contro le variazioni del cambio euro/dollaro.

E' già successo in passato, permanendo questa situazione Apple ridimensionerà i prezzi.

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Perdonami macteo, ma non mi sono più chiare alcune cose.

Non so se qualcuno tra di voi ha mai fatto lo schema del prezzo di un prodotto da mandare in commercio.

All'interno di ciò sono già incluse TUTTE le spese, quindi anche lo stipendio del custode a guardia del palazzo di cupertino o dell'agenzia delle pulizie.

Il tutto spalmato su un numero target di prodotti che si presume di vendere. In più, all'interno di ciò, viene calcolato anche il margine di guadagno che si vuole ottenere.

Sommando tutto ciò si ha il prezzo finale.

Quindi i costi di logistica spariscono dall'equazione. Rimangono i costi di localizzazione. Questi, con ogni probabilità, sono gestiti da Apple_stato_in_cui_si_trova.

Ci sono infine da considerare le tasse, cioè il 20% di IVA, e lo sdoganamento (ma qui chiedo ai più esperti, perchè non si tratta di un privato che sdogana un prodotto, ma di una società che ha la produzione delocalizzata in cina e che "re-importa" in patria il prodotto; è Apple Italia che importa, non Apple america).

Ora, seguendo questo ordine di cose, e constatando come l'euro da 6 anni stia stabilmente aumentando, il dubbio che si mantenga l'8% (seguendo il tuo discorso), ma che ora appare tranquillamente come un 15%, di "margine" per le variazioni, a me sembra un po' troppo "tutelativo", no? :)

Ripeto, non parlo solo di Apple, parlo di TUTTE le società extraeuropa, purtroppo.

Perchè io, come molti di voi, ricordo i prezzi allucinanti quando la lira era debole......

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Certo, ma forse ciò che voglio dire non si è capito.

Nella mia città, un noto pizzaiolo, data la sua bravura, ha aperto una seconda pizzeria, sempre nella stessa città.

Come riesce a mandare avanti due magazzini, due sedi, il doppio dei dipendenti?

Semplice, vendendo più pizze.

Qui è lo stesso discorso, considerando che Apple (come tutte le altre società) non deve raddoppiare la ricerca, ma solo la vendita.

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